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In aumento le prestazioni gratuite

In aumento le prestazioni gratuite
22 luglio 2016

Ricerca e Prevenzione

Il Ministero ha rivisto i Lea, i livelli essenziali di assistenza ai cittadini


I nuovi vaccini, la revisione dell’elenco delle malattie rare e croniche; il nomenclatore protesico con i tanto attesi aggiornamenti, così come le prestazioni di fecondazione eterologa: ecco alcune delle novità in ambito di sanità pubblica, dopo la revisione, a cura del Ministero della Salute, dei livelli essenziali di Assistenza garantiti ai cittadini in forma gratuita. In alcuni casi si tratta di un adeguamento, visto che alcune Regioni già erogavano certe prestazioni, oggi garantite su tutto il territorio nazionale. Per il finanziamento dei nuovi Lea sono stati stanziati 820 milioni di euro di cui 220 milioni destinati alla prevenzione sanitaria e 600 milioni per l'assistenza (380 milioni per la specialistica e 153 milioni per le protesi).

Vediamo in sintesi le innovazioni: in merito ai vaccini, si tratta di quelli anti Pneumococco, anti Meningococco, anti Varicella, anti Rotavirus e dell’estensione dell’anti Papillomavirus anche ai maschi; il nomenclatore delle protesi è stato finalmente rivisto (l’ultimo aggiornamento risaliva al 1999); nell'elenco delle patologie croniche, che hanno diritto all’esenzione dal ticket, i nuovi Lea prevedono l'inserimento dell'endometriosi, della Bpco, della sindrome da talidomide, del rene policistico, delle patologie renali croniche e della celiachia.

Quanto all’autismo, il testo riserva maggiore attenzione alla qualità dell'assistenza recependo integralmente la legge 134 del 2015, che regolamenta la diagnosi, la cura e la riabilitazione delle persone affette da autismo e l'assistenza alle loro famiglie; il documento aggiorna anche l'elenco delle malattie rare, inserendo altre 110 patologie, tra cui la Miastenia grave e la sclerosi sistemica progressiva, sin qui non contemplate. I nuovi Lea stabiliscono anche l’erogazione gratuita dell'epidurale e delle prestazioni di fecondazione eterologa, sinora erogate solo in regime di ricovero. Inoltre, prevedono l'incentivazione del parto vaginale.

Da ultimo si stabilisce che nessuna sanzione sarà erogata ai medici, che continueranno a essere liberi di prescrivere secondo necessità e coscienza. Nessun controllo per la singola prescrizione, ma una corretta verifica dell’operato dei prescrittori. Sono state ridotte le prestazioni considerate a rischio d’inappropriatezza che riguardano, perlopiù, i test genetici.