Artrosi di Spalla: la chirurgia GPS arriva all'Ospedale Pederzoli

Artrosi di Spalla: la chirurgia GPS arriva all'Ospedale Pederzoli

Ricerca e Prevenzione

Ultimo aggiornamento: 03 settembre 2019
Una nuova frontiera della chirurgia di precisione.

È stato eseguito presso l'Ospedale P. Pederzoli di Peschiera del Garda il primo intervento nella provincia di Verona per curare l’artrosi di spalla con una metodologia chirurgia di assoluta precisione ottenuta utilizzando un navigatore GPS (Guide Personalized Surgery). Questa tecnica innovativa permette di impiantare la protesi di spalla mediante la guida di sensori GPS, proprio come se si utilizzasse un navigatore satellitare. Questo sistema ha una forte utilità pre-intervento in quanto, grazie ad una Tac pre-operatoria, è possibile studiare in 3-D l’anatomia esatta del paziente e pianificare l’intervento in modo personalizzato, aumentandone così l’accuratezza e la precisione, riducendo il rischio di complicanze. 

Dopo aver progettato il caso clinico, il software permette in sala operatoria di riprodurre con estrema esattezza quanto pianificato attraverso dei sensori, traker, che vengono posizionati sulle strutture ossee del paziente. Si ottiene così la comparazione con le immagini TAC acquisite nella fase pre-operatoria, fornendo in tempo reale la posizione esatta degli strumenti e dell’impianto protesico.

I benefici di questa tecnica con navigatore GPS sono così evidenti che all’Ospedale Pederzoli viene utilizzata come routine, con l’obiettivo di ottimizzare l’impianto protesico. A tal proposito, abbiamo intervistato il Team GPS Spalla dell’Ospedale Pederzoli composto da il dottor A. Residori, il dottor A. Cescatti e il dottor S. Mezzari.

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 nella foto l’equipe che ha eseguito l’intervento. Da sinistra il dottor S. Mezzari, il dottor A. Residori, il dottor A. Cescatti, la strumentista F. Simonetta, il dottor L. Rammazzini; al centro il tablet utilizzato per la navigazione con immagini 3D durante l’artroprotesi alla spalla.


1. Da dove è nata l'idea di implementare un navigatore GPS all'interno della metodologia chirurgica di precisione per la protesi di spalla?
Nella chirurgia protesica uno degli elementi determinanti per la buona riuscita dell’intervento è il corretto posizionamento dell’impianto; in particolare, nella chirurgia protesica di spalla, risulta spesso difficile la gestione della glena e dei deficit ossei ad essa associati. Il sistema di navigazione GPS Guide Personalized Surgery (ben diverso dal GPS Global Positioning System ben conosciuto in ambito automobilistico) nasce proprio dall’esigenza di avere una maggiore precisione nell’impianto della componente glenoidea, al fine di migliorare i risultati e la durata delle protesi.

2. E' una tecnologia riproducibile per altri interventi o per il momento è localizzata unicamente sugli interventi di protesi di spalla?
La navigazione è da anni utilizzata nella chirurgia protesica dell’anca e del ginocchio, con diversi sistemi a disposizione dei chirurghi. Il navigatore GPS da noi utilizzato (Exactech) è l'unica al momento presente per la protesica di spalla.

3. Come funziona nel dettaglio questa tecnica di guida di sensori GPS? Ci sono dei benefit evidenti nell'utilizzo di questo tipo di tecnologia?
La protesi di spalla è una procedura che trova indicazione nelle fratture, nelle spalle sintomatiche per artrosi primaria o secondaria a lesione massiva inveterata della cuffia dei rotatori e a traumi, che portano a dolore ed importante limitazione funzionale con progressiva perdita dell’autonomia nelle normali attività quotidiane. Per l’impianto delle protesi di spalla, nella nostra Unità di Chirurgia della Spalla, utilizziamo una tecnologia innovativa che si avvale di sensori GPS (Guide Personalized Surgery), che consentono di operare come se si fosse guidati da un navigatore satellitare. L'uso del sistema di navigazione permette, con una Tac pre-operatoria della spalla, di studiare in 3-D l’anatomia esatta del paziente prima dell’intervento. Una volta studiato e progettato il caso clinico il software permette in sala operatoria di riprodurre con esattezza quanto pianificato attraverso un sensore (traker) posizionato dal chirurgo sull’osso coracoide del paziente, ottenendo la comparazione con le immagini Tac acquisite nel pre-operatorio, e fornendo in tempo reale la posizione esatta degli strumenti e dell’impianto protesico. Con questo ausilio è possibile pianificare l’intervento di protesi di spalla personalizzandolo sul paziente, aumentandone accuratezza e precisione e riducendo il rischio di complicanze legate a fallimento dell’impianto; permette inoltre al paziente di iniziare il programma di fisioterapia post-operatoria in tempi più brevi.
 
4. Manutenzione vs Innovazione tecnologica: spesso si parla dei costi proibitivi che le tecnologie all'avanguardia hanno. In questo caso la metodologia chirurgica è supportata da un costo sostenibile per l'ospedale oppure è una tecnologia ritenuta costosa nell'ambito?
La navigazione GPS, a differenza di altri sistemi, permette di abbinare una tecnologia all’avanguardia a un costo maggiormente sostenibile. Permette inoltre al chirurgo in qualsiasi momento di modificare sul campo operatorio quanto pianificato nel pre-operatorio o di proseguire l’intervento con la tecnica tradizionale senza dover utilizzare materiale diverso. Tutto ciò si traduce nella possibilità di applicare la navigazione GPS a tutti i casi di protesi di spalla che eseguiamo nella nostra Unità.
 
In collaborazione con
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Data di pubblicazione: 03 settembre 2019