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Artrite e artrosi, non confondiamo

Artrite e artrosi, non confondiamo
16 gennaio 2017

Ricerca e Prevenzione

Dolore e rigidità accompagnano artrite e artrosi, le più diffuse malattie reumatiche, che non pochi equivocano, come se fossero la stessa patologia: l’artrosi è una malattia degenerativa che insorge soprattutto dopo i 50 anni, mentre l’artrite è una patologia infiammatoria cronica di origine autoimmune che non ha riguardi per l’età, colpisce anche i bambini.

L’artrosi si deve all’invecchiamento delle articolazioni, in particolare di piede, ginocchia e anche. La cartilagine deteriorata dall’usura perde la sua elasticità e irrigidendo si può danneggiare. Anche i tendini e i legamenti dell’articolazione ne risentono: infiammandosi, danno dolore. Sovrappeso e obesità favoriscono l’artrosi, cui concorrono la familiarità, le fratture e lesioni articolari, oppure i lavori che impongono posizioni forzate (in ginocchio a lungo) o quelli manuali. Anche gli sport, in particolare il calcio, usurano anzitempo le cartilagini di piedi e ginocchia.

Il dolore si intensifica la sera e il riposo notturno lo placa. La rigidità articolare, transitoria - non va oltre la mezz’ora - è presente nelle fasi moderate e gravi. La limitazione funzionale si manifesta man mano che la malattia si aggrava. Le cure insistono sull’attenuazione del dolore e il rallentamento della patologia ma non ci sono terapie risolutive. Come farmaci si ricorre agli antidolorifici. Per ginocchia e mani è possibile ricorrere a infiltrazioni con acido ialuronico. I corticosteroidi entrano in gioco solo nei rari casi d’infiammazione associata ad artrosi. Nei casi più gravi si posizionano protesi articolari.

L’artrite colpisce al contrario ogni genere di articolazione provocando dolore, tumefazione e nel tempo le deforma. Più a rischio sono il polmone, l’occhio, la cute. L’artrite interviene fra i 30 e i 60 anni. Le forme più diffuse sono la Reumatoide - articolazioni sotto attacco da parte del sistema immunitario - e la Gottosa, quando l’aumento di acido urico nel sangue crea l’accumulo di cristalli nelle articolazioni, soprattutto nel piede, provocando dolori molto forti. Le spondiloartriti vedono coinvolte colonna vertebrale e bacino, in presenza di psoriasi e altre infezioni non reumatiche. L’artrite colpisce in genere le piccole articolazioni di mani e piedi. Frequenti quelle poliarticolari, con infiammazioni che coinvolgono oltre quattro distretti. L’artrite può creare erosioni ossee e deformità. Il dolore persiste anche la notte, con rigidità al risveglio. Il movimento l’attenua. Quando la malattia si aggrava la mobilità delle articolazioni si riduce. In fase avanzata la limitazione funzionale dipende spesso dalla rottura di tendini e legamenti. Calore e rossore sono segni caratteristici dell’infiammazione.

Per trattare l’Artrite Reumatoide sono necessari gli immunosoppressori, in fase acuta il cortisone e i FANS per il controllo del dolore. Il caldo o il freddo per attenuare i dolori sono soluzioni temporanee, in quanto i benefici dura quanto l’esposizione al freddo o al caldo.