Alimenti elisir di lunga vita

Alimenti elisir di lunga vita
12 agosto 2016

Alimentazione

Ci sono alcune scelte di cibi o consuetudini alimentari che paiono veri e propri «elisir di lunga vita»: riguardano le cosiddette Blue Zones, le cinque aree del pianeta in cui si concentrano le popolazioni che vivono più a lungo. Quando si parla di ultracentenari vengono in mente quelli di Okinawa in Giappone, Loma Linda in California, Ikaria in Grecia, la Penisola di Nycoia in Costarica e la zona dell’Ogliastra, in Sardegna. I più longevi nei comportamenti – nessuno di loro annota le calorie, assume vitamine e pesa le proteine - dal giornalista del New York Times Dan Buettner, in un progetto proposto e sviluppato con la rivista National Geographic.

I più longevi che vivono nelle “zone blu" mangiano pochissima carne, la usano come contorno o per insaporire altri piatti. Di fatto limitano a poco più di 50 grammi per cinque volte al mese l’assunzione di carne cotta. Quanto alla carne di pollo, agnello o maiale, privilegiano quella proveniente da aziende a conduzione familiare, vale a dire animali che pascolano liberi, con più elevati livelli di acidi grassi omega-3.

Nelle “zone blu" sul mare il pesce la fa da padrone, soprattutto sardine, acciughe e merluzzo, sempre che non siano esposti ad alti livelli di mercurio o ad altre sostanze chimiche. Vegetali, cereali integrali e legumi sono i preferiti lungo tutto l’anno, le popolazioni si nutrono di varietà infinite di verdure e frutta di stagione oltre a conservare sotto sale o essiccando le eccedenze. Il top tra i cibi che assicurano longevità sono le verdure a foglia verde. In Ikaria, oltre 75 varietà di ortaggi crescono spontaneamente, alla stregua di erbacce. Gli studi hanno riscontrato che le persone di mezza età che consumano dell’equivalente di una tazza al giorno di verdure cotte hanno la metà delle probabilità di morire nei successivi quattro anni rispetto a chi non ha queste abitudini. Alimenti che allungano la vita sono l’olio extravergine d’oliva, la frutta secca, semi di lino o di girasole, e pesce come il salmone per l’elevato contenuto di grassi insaturi, con la raccomandazione di non eccedere nei grassi, sia polinsaturi sia monoinsaturi, perché la dieta dev’essere comunque varia e bilanciata.