Al via il nuovo Piano vaccinale, gratuito

Al via il nuovo Piano vaccinale, gratuito
25 gennaio 2017

Ricerca e Prevenzione

Il via ufficiale lo darà la Conferenza Stato-Regioni, ma il nuovo Piano vaccinale è cosa fatta, dopo le coperture finanziarie garantite dal governo: 100 milioni di euro per quest’anno, 127 nel 2018 e 186 - stabilmente - a partire dal 2019. Il Piano inserisce nuove vaccinazioni gratuite per le varie classi di età a partire da quella contro la meningite, i cui recenti casi hanno destato viva preoccupazione dappertutto, non soltanto in Toscana.

Via libera quindi alla gratuità del vaccino contro il meningococco, sia B sia C (richiamo). Nel primo anno di vita, cioè a tre mesi, verranno passati gratuitamente anche l’anti meningococco B e rotavirus che si si aggiungono alle prime dosi antipolio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, emifilo B.
Nel secondo anno, cioè a 13-15 mesi, è prevista la prima dose di varicella. Dopo quelle già previste di morbillo, parotite, rosolia e il meningococco C.
A 12 anni, si estenderà ai maschi l’anti Hpv (papillomavirus), il tetravalente del meningococco (cioè A, C, Y e W), e il richiamo dell’anti polio. L'Hpv in precedenza era previsto solo per le femmine. A 65 anni sono previsti l'antipneumococco e l'antizoster.
Approfondisci La copertura vaccinale della popolazione infantile

Per le regioni in difficoltà economica si prevede la nascita di un fondo nazionale per i vaccini che possa contribuire al finanziamento. Confermata dal Piano la possibilità di sanzionare i medici o il personale sanitario dipendente e convenzionato che propagandino i vaccini come dannosi o inutili. Del resto più di un Ordine dei medici ha già adottato procedimenti disciplinari contro i colleghi che associano la vaccinazione a casi di autismo, nonostante l’assenza di prove scientifiche. Quanto alla controversa questione di impedire l’ingresso nella scuola elementare ai bambini non vaccinati - decisione già adottata in Emilia e nella città di Trieste, mentre il Lazio è in procinto di adottare il provvedimento e la Toscana vorrebbe estendere il divieto alla scuola materna - si tratta di questione che necessità di una norma ad hoc. Provvedano insomma i legislatori.
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