COVID-19 e raccomandazioni di igiene: i 10 oggetti più sporchi che si trovano in casa

COVID-19 e raccomandazioni di igiene: i 10 oggetti più sporchi che si trovano in casa

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Sempre più spesso si cerca di evitare il contatto con oggetti sporchi che possono rappresentare una grossa minaccia per la salute delle persone.
Uno studio sugli oggetti più contaminati in casa ha trovato oltre 340 batteri diversi su 30 oggetti diversi.
Solo alcuni batteri però sono pericolosi per la salute e possono causare delle infezioni:
Immagine che ritrae dei piedi bagnati sul tappetino del bagnoAnche i funghi, come le muffe, possono causare dei problemi. I microorganismi, come è noto, si trasmettono da persona a persona e, come insegna la pandemia del coronavirus, possono contaminare le superfici ed essere così trasmesse, per contatto, a un’altra persona.
Ecco perché lavarsi spesso le mani è un modo molto efficace per non permettere ai microorganismi dannosi di passare dalle mani agli occhi, alla bocca e così alle vie aeree e all’interno dell’organismo.
Un altro modo per interrompere la via di contagio è rimuovere i batteri e i virus dalle superfici contaminate. Lo stesso studio sugli oggetti contaminati ha anche suggerito che diversi fattori influenzano la vita dei germi.
Questi fattori includono:
  • Tipo di superficie;
  • Abitudini di vita;
  • Pulizia.
A tale proposito, secondo la National Sanitation Foundation (NSF) americana le aree in cui viene conservato o preparato il cibo sono quelle con più batteri rispetto ad altri luoghi della casa. Oltre il 75% delle spugne e degli strofinacci avevano Salmonella, E. coli e materia fecale rispetto al 9% delle maniglie dei rubinetti del bagno. Lavello e frigorifero sono le aree più facilmente contaminate.
Particolare cura è necessaria su manopole, maniglie e interruttori. Mentre molte persone credono che la maniglia della porta del bagno sarebbe la più sporca, la NSF ha trovato un alto numero di batteri anche nelle maniglie del frigorifero e del microonde. Basta pulire queste superfici una volta alla settimana con salviette disinfettanti o con l’alcol per ridurre drasticamente la carica batterica e virale. A tale proposito, in seguito anche all’epidemia di COVID-19, vari enti sanitari hanno raccomandato la disinfezione, più volte al giorno, delle superfici e degli oggetti di uso quotidiano indicando l’impiego, su un panno pulito, di una soluzione con alcol tra il 60 e 70%.

Ecco quali sono gli oggetti più sporchi con cui si viene continuamente a contatto. 

Il portaspazzolino da denti

Coprire lo spazzolino con un cappuccio è una regola fondamentale per l'igiene.
Ma è bene prendersi cura in maniera accurata anche del portaspazzolino che, venendo a contatto con acqua, rischia seriamente di diventare un ricettacolo di funghi e muffe dannosi per la salute.

Basta poco per evitare contaminazioni che possano in qualche modo risultare problematiche per la salute. Infatti per mantenere un buon livello di igiene è sufficiente lavarlo due volte nell'arco della settimana con dell'acqua calda e sapone disinfettante o, in alternativa, lavarlo in lavastoviglie.

Il tappetino del bagno

Il bagno è certamente un ambiente a cui bisogna fare molta attenzione in tema di pulizie. Ecco perché non bisogna dimenticarsi di alcune premure verso il tappetino che si trova solitamente al suo interno e che viene usato come poggio post-doccia, ad esempio. Nel momento in cui ci si poggia su questo tappetino con i piedi bagnati si crea un ambiente propizio per la proliferazione di batteri, funghi, muffe alquanto aggressivi.
Inoltre questo tende a rimanere bagnato per diverse ore e rimanendo comunque posato a terra si asciuga molto più lentamente.

Il consiglio è quello di appenderlo a un'asta nel bagno o anche semplicemente a quella della doccia in maniera tale che possa asciugarsi per bene.
In alternativa si potrebbe usare del bicarbonato e farlo agire per una mezz'ora in maniera tale che vada a disinfettare il tappeto, quindi aspirare la polvere

La guarnizione del frigorifero

Molti sanno che il frigorifero può essere un'arma a doppio taglio dal punto di vista igienico. Così come può essere un ambiente del tutto sterile se mantenuto ben pulito, nello stesso modo può diventare un grosso problema qualora non si provveda ad una disinfezione.
Un elemento a cui è giusto dedicare un po' di attenzione in più è la guarnizione del frigorifero che può accumulare sporcizia e soprattutto batteri. Il problema è che questi potrebbero andare a infettare anche il cibo che viene conservato al suo interno e determinare così un rischio per la salute.

Si potrebbe spruzzare una soluzione a base di aceto e acqua una volta a settimana e strofinare bene. Per raggiungere le parti più complesse si può scegliere di utilizzare uno spazzolino vecchio in maniera tale da garantire l'eliminazione di germi in eccesso.
In alternativa si possono utilizzare salviette disinfettanti da passare anche sulle superfici e nei calti dei frigoriferi. Importante asciugare bene tutte le superfici perché gli ambienti umidi favoriscono la proliferazione batterica.

Lo zerbino

Come si può ben immaginare, anche lo zerbino rientra tra gli oggetti più sporchi che si possano trovare in ambito domestico. D'altronde su di esso battono le scarpe e quindi viene a contatto con tutta la sporcizia che si può trovare lungo le strade. Le superfici contribuiscono anche alla crescita e alla diversità dei batteri. Ad esempio, un tappeto può contenere fino a otto volte il suo peso in sporcizia e polvere e può essere più sporco di una strada cittadina.

La cosa che viene sottovalutata è che anche quando le scarpe sembrano pulite sono un ricettacolo di germi. Ecco perché bisogna ricorrere frequentemente alla pulizia dello zerbino in maniera tale da evitare che ci possa essere un'eccessiva quantità di batteri che possa entrare in casa.
La prima cosa da fare è sempre quella di sbatterlo, possibilmente lontano dall'ingresso di casa. Successivamente va pulito in maniera precisa con un’aspirapolvere per poi utilizzare del bicarbonato che dovrà agire sia sul tappeto stesso che sull'area del pianerottolo dove viene poggiato. Altrimenti sarebbe concreto il rischio di metterlo in un punto che già di per sé è sporco.

Lo smartphone

Al giorno d'oggi sia grandi che piccoli utilizzano gli smartphone in maniera sfrenata. Eppure non tutti sanno che questi possono diventare un pericolo concreto per la salute in casa, vista l'elevata quantità di batteri e sporcizia che tendono a portare con sé. Basta fermarsi un attimo e pensare a ciò che si fa col telefonino: a partire dalla borsa o dalla tasca in cui viene messo quando si è fuori casa, fino ad arrivare alle volte in cui cade a terra o viene a contatto con la faccia.
A dimostrazione di quanto esso possa essere un terreno fertile per microrganismi non certo benevoli per la salute ci sono stati alcuni studi che hanno appurato la presenza di stafilococchi e salmonella.

Strofinare il cellulare o anche la sua cover (meglio entrambi) con qualche salvietta imbevuta di disinfettante potrebbe ridurre la concentrazione di tali pericoli. Magari meglio evitare di portarli con sé a tavola o utilizzarli quando si tocca cibo, per esempio. L’agenzia americana Centers for Disease Control and Prevention (CDC) raccomanda di utilizzare una soluzione che contenga almeno il 70% di alcol per disinfettare i telefoni. Per ridurre il rischio di danneggiare il telefono, le salviette potrebbero essere un'alternativa migliore rispetto agli spray

Consulta le migliori strutture per Salmonelle anticorpi (EIA):

Le spugne da cucina

Certamente anche la cucina può diventare un ambiente potenzialmente pericoloso per la salute vista l'elevata presenza di batteri e altri germi che possono accumularsi. I ricercatori dell'Università di Arizona hanno effettuato uno studio scientifico per verificare il rischio batterico in oggetti con cui si viene a contatto quotidianamente.
Su 1000 spugne analizzate le tracce di salmonella sono arrivate a una concentrazione del 10%, percentuale alquanto elevata.

Così come è stato riscontrato che si trattava di una concentrazione del 400% maggiore rispetto a quella del WC. Il consiglio migliore perciò è quello di cambiare spesso le spugne
in maniera tale da evitare il contatto di germi con bicchieri, piatti ed altri oggetti che vengono a contatto con la bocca.
Un buon metodo consiste nel riscaldare le spugne umide nel microonde per un minuto per uccidere i batteri. L’altra possibilità è immergere le spugne in un litro di acqua calda con mezzo cucchiaino di candeggina concentrata.  

Le chiavi

È fondamentale ricordare che anche le chiavi sono un pericolo per la salute soprattutto se vengono a contatto con le mucose del corpo umano come bocca o occhi. D'altronde è giusto ricordare i luoghi dove le chiavi passano gran parte della giornata: tra tasche, auto, tavoli e quant'altro riescono ad accumulare una grossa quantità di germi che non sono certo un toccasana per la salute. Oltre a dover considerare che lo stesso inserimento all'interno della serratura diventa una prima possibilità di contatto con dei batteri. Essi infatti tendono ad accumularsi in questi punti che sono nascosti dalla luce ed asciutti.

Ovviamente non ci sono tecniche per la pulizia delle chiavi in quanto non avrebbero grossi risultati, bensì si potrebbe evitare di poggiarli in posti delicati come il bagno o anche sul tavolo dove solitamente si mangia. In corso di emergenze sanitarie come quella scatenata dal Coronavirus Sars-Cov-2, può essere utile pulire le chiavi con una soluzione alcolica al 70%, anche se comunque lavarsi spesso le mani con sapone o gel alcolico è comunque la via migliore per evitare il contagio.

Il telecomando

Anche il telecomando rientra tra gli oggetti con cui si viene a contatto quotidianamente e che possono essere una minaccia per la salute. Nonostante essi stiano in casa, tendono ad accumulare batteri di vario genere. Basti pensare alle volte in cui un telecomando viene utilizzato con le mani sporche o anche semplicemente senza lavarle. Ecco perché non appena vi è il contatto con determinati batteri, germi o allergeni, vi è un contagio ancor più rapido visto l'utilizzo assai frequente nell'arco della giornata del telecomando.

Si capisce perciò che si tratta di un oggetto che periodicamente andrebbe pulito: la soluzione migliore per sanificarlo e ridurre al minimo la presenza di agenti pericolosi è quella di usare un panno con una soluzione alcolica tra il 60 e il 70% facendo attenzione che il liquido non finisca nei chip elettronici del telecomando.


La lavatrice

Probabilmente in casa è difficile trovare un ambiente così fertile per la proliferazione di batteri ed altri microroganismi che potrebbero ledere alla salute delle persone. Infatti è giusto ricordare che si tratta di un elettrodomestico che mantiene sempre un elevato livello di umidità e che è spesso caldo, soprattutto quando è in funzionamento. Si creano così le condizioni migliori per la crescita di questi microrganismi. Il tutto senza dimenticare che comunque all'interno delle lavatrici vengono inseriti abiti sporchi, scarpe e indumenti che possiedono elevata concentrazione di contaminanti. La biancheria bagnata lasciata in una macchina, anche per un breve periodo di tempo, può far prosperare i germi.

È necessario trasferire i panni puliti nell'asciugatrice entro una mezz’ora o immediatamente dopo ogni lavaggio. Per pulire la lavatrice può essere utile fare un ciclo a vuoto a 60 gradi con della varechina ogni tanto, in base all’impiego.

La borsa

Quante volte vengono lavati borse e zaini? A questa domanda probabilmente molti risponderanno con "zero" e la cosa non è affatto positiva. Anche perché ci sono alcune tipologie di borse che richiedono un lavaggio particolare per evitare che si rovinino. Eppure se si pensa che al suo interno si mettono le mani, pulite o sporche che siano, oltre a tutta la quantità di oggetti contaminati come cellulare e chiavi. Senza dimenticare tutti i luoghi dove queste vengono poggiate, tra pavimenti, ripiani decisamente sporchi e anche maniglie, per fare qualche esempio.

Dunque la cosa migliore è lavarla con delle salviettine con antibatterico non solo all'esterno, ma anche all'interno. In questo modo si ha la certezza di aver ridotto quanto più possibile la presenza di agenti infestanti che possono minacciare la salute. 
In collaborazione con
Maddalena Guiotto

Maddalena Guiotto

Giornalista con laurea in farmacia e master in bioetica, ho sempre scritto di salute, sanità e farmaceutica. Ho maturato esperienze professionali a livello di agenzie stampa internazionali, Tv, carta stampata e siti web. Nel collaborare con testate come "Le Scienze", "Corriere Salute", "Aboutpharma" e "iFarma", ho potuto affinare le mie competenze in vari aspetti del giornalismo su web. Oggi scrivo anche di benessere e digital health, sempre partendo da dati scientifici certi e documentati.
Data di pubblicazione: 17 settembre 2018
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