Approfondimento

Zika Virus: sintomi, gravidanza, prevenzione e cura

Zika Virus: sintomi, gravidanza, prevenzione e cura
10 luglio 2018

Ricerca e Prevenzione

Approfondimento scientifico realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

Indice

Definizione

Il Virus Zika è un Flavivirus appartenente alla famiglia Flaviviridae, a cui appartengono virus simili, anch’essi trasportati da zanzare, che possono provocare malattie come la Dengue, l’Encefalite Giapponese, la febbre di West Nile.

 

Quadro epidemiologico

Tradizionalmente presente in regioni tropicali come Asia e Africa, già nel 2007 il Virus Zika ha causato la prima epidemia documentata al di fuori di questi continenti e, dal 2013, sono stati segnalati casi e focolai di malattia nel Pacifico occidentale e nelle Americhe.

 

Data l’ampia diffusione ambientale della zanzara vettore, facilitata da urbanizzazione e globalizzazione, esiste la possibilità che si verifichino, a livello globale, grandi epidemie urbane di malattia da Virus Zika; per ora, tuttavia, non c’è evidenza di trasmissione del virus in Europa ed i casi d’importazione sono rari ma crescenti.


 
Paesi in cui è riportata la trasmissione attiva del Virus
 

Modalità di trasmissione

Come accade con altre patologie virali associate a insetti, il virus si trasmette agli uomini tramite la puntura di artropodi, animali invertebrati come le zanzare; la zanzara in grado di trasmettere il virus appartiene al genere Aedes, a cui fanno capo diverse specie.

La specie Aedes Aegypti, più frequentemente vettore del virus, vive in regioni tropicali e subtropicali e non sopravvive a temperature più fredde.

Anche la specie Aedes Albopictus può trasmettere il virus; questa zanzara può inoltre sopravvivere anche in aree più fredde, come quelle europee.

Le zanzare Aedes non volano a più di 400 metri ma possono essere trasportate da un luogo a un altro (ad esempio nei bagagliai delle macchine, con le piante). Se si adattano al nuovo clima sono in grado di riprodursi efficacemente; esse infatti depongono le uova nell’ambiente, preferibilmente in depositi di acqua stagnante in cui le uova possono diventare larve e poi zanzare adulte. In condizioni di disidratazione tuttavia tali uova possono sopravvivere fino a 1 anno.

Oltre alla trasmissione attraverso artropodi non si possono escludere altre vie di trasmissione del virus tra cui la trasmissione dalla madre al feto in gravidanza (discussa in seguito) la trasmissione sessuale, recentemente presa in considerazione dalle autorità sanitarie statunitensi e la contaminazione con sangue infetto, anche se non sono stati segnalati finora casi di trasmissione associata alla donazione di sangue.
 

Quadro clinico

Il Virus Zika provoca nella maggior parte dei casi una forma lieve di malattia; un paio di giorni dopo la puntura di una zanzara infetta possono presentarsi febbricola ed eruzioni cutanee ma anche congiuntiviti, dolori muscolari e articolari, spossatezza. Tali sintomi di solito scompaiono in 2-7 giorni.

La diagnosi di laboratorio si ottiene con la ricerca del genoma o con l’isolamento del virus, oppure con la ricerca degli specifici anticorpi nel sangue dei sospetti malati.









 

Potenziali complicanze

Poiché non si sono registrate grandi epidemie di Virus Zika prima del 2007, attualmente poco si conosce delle complicazioni della malattia. Tuttavia sono state segnalate alcune condizioni patologiche di cui si sospetta un legame con l’infezione virale.
 

Sindrome di Guillain Barré

Durante il primo focolaio di Zika nel 2013 – 2014, nella Polinesia francese, è stato riportato un insolito aumento della sindrome di Guillain-Barré, una patologia neurologica autoimmune (ovvero causata da una reazione abnorme del sistema immunitario di un individuo che si traduce in un danneggiamento di propri organi o tessuti) che incorre spesso in seguito ad infezioni causate dai virus più comuni. Un incremento analogo della sindrome di Guillain-Barré si è verificato anche nel 2015, nel contesto del primo focolaio di Virus Zika in Brasile. Sono in corso le indagini finalizzate ad indagare il ruolo potenziale del Virus Zika o di altri possibili fattori.

 

Zika Virus in gravidanza

Sempre nel 2015 in Brasile è stato osservato, contemporaneamente a un focolaio di Virus Zika, un incremento importante di casi di microcefalia nei nuovi nati rispetto alla media degli anni precedenti.

La microcefalia consiste in una malformazione neurologica che causa una riduzione della circonferenza cranica rispetto alla media della popolazione per età e sesso; se acquisita durante la gestazione può portare ad alterazioni morfologiche, dello sviluppo cognitivo, delle funzioni motorie e del linguaggio, con vari livelli di severità.

Dato che l’infezione verticale dalla madre al feto, attraverso la placenta (ma anche durante il parto o l’allattamento) era già stata documentata durante l’epidemia in Polinesia, da ottobre 2015 le autorità sanitarie brasiliane stanno indagando sul potenziale legame tra Virus Zika nelle donne in gravidanza e microcefalia nei loro bambini.

Fino a quando non ci saranno maggiori evidenze, le autorità hanno raccomandato alle donne in gravidanza o che stanno pianificando una gravidanza di fare molta attenzione e proteggersi dalle punture di zanzara.

Le donne incinte che invece sospettano di avere la malattia da Virus Zika, devono consultare il medico per un attento monitoraggio durante la gravidanza.
 

Prevenzione

Dato che non esiste un vaccino specifico contro il virus prevenire le punture di zanzara costituisce la migliore protezione da Zika, come del resto per proteggersi da altre malattie come la Dengue, Chikungunya e Febbre gialla, causate da virus trasmessi da zanzare. Pertanto è opportuno che chi viaggia in paesi in cui il virus è in fase attiva di trasmissione, in particolare le donne in gravidanza, adotti misure di protezione di base nei confronti del morso della zanzara: è opportuno utilizzare repellenti per insetti, indossare abiti (preferibilmente di colore chiaro) che coprano il corpo il più possibile, utilizzare zanzariere per porte e finestre e zanzariera da letto.

E' anche importante mantenere vuoti e puliti (oppure coperti) contenitori che possono contenere anche piccole quantità di acqua come secchi, vasi da fiori o pneumatici, in modo che i luoghi in cui le zanzare si riproducono vengano rimossi.

Inoltre, in attesa di ulteriori approfondimenti, le autorità sanitarie statunitensi hanno suggerito agli uomini che abitano o hanno visitato un’area in cui la trasmissione del virus è attiva, di non avere rapporti sessuali non protetti con le loro partner se sono in gravidanza o se ne stanno programmando una.
 

Terapia

Il trattamento è sintomatico e consiste in farmaci per alleviare il dolore e la febbre, riposo e adeguata idratazione. Se i sintomi peggiorano è opportuno consultare un medico.
 

 

Riferimenti bibliografici

- OAHO WHO. informazioni per autorità sanitarie. Disponibile online: http://www.paho.org/hq/index.php?option=com_content&view=article&id=11601&Itemid=41694&lang=en
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- European Centre for Disease Prevention and Control. Rapid Risk Assessment. Zika virus disease epidemic: potential association with microcephaly and Guillain–Barré syndrome 8 febbraio 2016. Disponibile online: http://ecdc.europa.eu/en/publications/Publications/zika-virus-rapid-risk-assessment-8-february-2016.pdf
- Ministero della Salute. Febbre da Virus Zika. Disponibile online: http://www.salute.gov.it/portale/p5_1_1.jsp?lingua=italiano&id=194.
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- Besnard M, Lastere S, Teissier A, Cao-Lormeau V, Musso D. Evidence of perinatal transmission of Zika virus, French Polynesia, December 2013 and February 2014. Euro Surveill. 2014;19(13).
- Schuler-Faccini Brazilian Medical Genetics Society–Zika EmbryopathyTask Force. Possible Association Between Zika Virus Infection and Microcephaly - Brazil, 2015. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2016 Jan 29;65(3):59-62. Disponibile online: https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/65/wr/mm6503e2.htm.