Approfondimento

Nuovi calendari antinfluenzali 2018/2019: le categorie a rischio

Nuovi calendari antinfluenzali 2018/2019: le categorie a rischio
28 novembre 2018

Ricerca e Prevenzione

Approfondimento scientifico realizzato in collaborazione con
l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma


Indice

 

Definizione

L’influenza è una malattia frequentissima che colpisce, soprattutto, nelle stagioni più fredde e che ciascuno di noi ha sperimentato più di una volta nel corso degli anni.
 
Nella maggior parte dei casi l’influenza evolve in modo benigno e guarisce spontaneamente. Per alcune categorie di persone contrarla significa esporsi al rischio di gravi complicanze: è il caso degli ultra 65enni o dei malati di diabete malattie cardiovascolari, respiratorie croniche o del sistema immunitario. In queste situazioni il vaccino antinfluenzale è fortemente raccomandato e dovrebbe essere somministrato ogni anno in quanto il virus dell’influenza cambia periodicamente le sue caratteristiche. Per questo, ogni anno si formula un nuovo vaccino in grado di proteggerci contro i “ceppi" di virus più frequenti.

 
 

Le categorie più a rischio

Immagine con Influenza e RaffreddoreLe categorie a rischio di complicanze e ricoveri sono le seguenti:
  • persone di 65 anni ed oltre;
  • bambini oltre i 6 mesi di età, ragazzi e adulti fino a 65 anni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze, come ad esempio le seguenti:
  • donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza
  • bambini e adolescenti in trattamento con acido acetilsalicilico
  • individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti;
E' inoltre indicata la vaccinazione per: 
  • familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; 
  • particolari categorie di lavoratori (ad esempio forze di polizia, medici e personale sanitario e persone che lavorano a contatto con animali);
  • donatori di sangue (NOVITA' 2018).
Il vaccino antiinfluenzale è gratuito per queste categorie, ma può essere utilizzato da tutti coloro che desiderano evitare la malattia e non hanno particolari controindicazioni. I vaccini antiinfluenzali sono sicuri e vengono utilizzati da più di 60 anni per prevenire le maggiori complicanze di questa infezione.


 

Il periodo migliore per il vaccino

Il periodo durante il quale sarà possibile sottoporsi al vaccino è quello autunnale. Quest'anno, il Ministero della Salute, consiglia dalla metà di ottobre fino a fine dicembre 2018. Chi ritiene di appartenere a una delle categorie indicate o vuole, comunque, sottoporsi a vaccinazione, può rivolgersi al suo medico di base o al Centro Vaccini della sua Azienda Sanitaria Locale per richiedere maggiori informazioni.


 

Come si svolge la vaccinazione

Il vaccino contro l'influenza viene somministrato per via intramuscolare, di solito tramite una piccola puntura nel muscolo del braccio. Se chi è vaccinato è un bambino con meno di 9 anni, allora la puntura sarà fatta nella coscia, più precisamente nella fascia antero-laterale. I vaccini antiinfluenzali non sono somministrati ai lattanti con meno di 6 mesi.

Dal 2014 è disponibile anche un vaccino anti-influenzale quadrivalente, consigliato soprattutto ai medici e agli operatori sanitari, che protegge anche da due sottotipi di virus influenzale A e da due tipi B. Questo vaccino è sconsigliato sotto ai 3 anni.

Per chi invece ha più di 65 anni, è consigliato il vaccino anti influenzale adiuvato. Questi vaccini aiutano l'organismo a sviluppare una risposta immunitaria e sono quindi più efficaci per quei soggetti che faticano a produrre anticorpi.


 

Lo sapevate che...

  • Il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie stima che ogni anno, in Europa, si verificano dai 4 ai 50 milioni di casi sintomatici di influenza e che 15.000/70.000 cittadini europei muoiono ogni anno per complicanze dell’influenza. Sono le persone più fragili, quelle a maggior rischio di complicanze, tanto che il 90% dei decessi si verifica in persone di età superiore ai 65 anni, soprattutto se affetti da altre patologie.
  • L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda a tutti i Paesi di mettere a punto un Piano pandemico (aggiornato secondo le Linee Guida concordate) dalla fine del 2003, da quando cioè i focolai di influenza aviaria sono divenuti comuni nei volatili nell’area estremo orientale e il virus ha causato infezioni gravi anche negli uomini.
  • Il sito del Ministero della Salute, per chi volesse approfondire l’argomento o avesse dubbi o domande specifiche, fornisce tutte le risposte riguardo l’influenza e la vaccinazione anti influenzale.



Riferimenti bibliografici

- OMS. L’influenza: segni, sintomi e complicanze. Disponibile sul sito: www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_132_allegato.pdf.
- Prevenzione e controllo dell’influenza. Raccomandazioni per la stagione 2018-2019. Ministero della Salute. Disponibile sul sito: www.salute.gov.it/portale/influenza/dettaglioNotizieInfluenza.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=3386.

 
In collaborazione con
Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma collabora con Dove e Come Mi Curo per la realizzazione di Approfondimenti Scientifici su tematiche rilevanti e che necessitano di un approfondimento tecnico e medico-scientifico.
Il team editoriale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, composto prevalentemente da specializzandi, è coordinato da:
  • Elena Azzolini, dottoranda di ricerca in Scienze Biomediche e Sanità Pubblica presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, specialista in Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, si occupa di epidemiologia e biostatistica, con particolare interesse per i sistemi di valutazione delle performance ospedaliere, la salute globale, le politiche sanitarie nazionali e internazionali.
  • Tiziana Sabetta, Responsabile organizzativo dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane - Istituto di Sanità Pubblica - Sezione di Igiene, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma - e Responsabile web content editor del sito dedicato. Dal 2004 coordina il “Rapporto Osservasalute - Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle regioni italiane” ed ha curato una serie di Report su specifiche tematiche (salute della donna, dei bambini e degli anziani, città metropolitane, ambiente e prevenzione vaccinale). Ha collaborato ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali ed è autrice e co-autrice di testi scientifici e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Per il 2018 si ringraziano in particolare gli specializzandi Acampora Anna, Barbara Andrea, Bernardelli Micol, Borghini Alice, Cacciatore Pasquale, Cicconi Michela, Colotto Marco, Corsaro Alice, D'Andrea Marianna, De Meo Concetta, Furia Giuseppe, Giubbini Gabriele, Ianuale Carolina, La Milia Daniele, Mancuso Agostino, Mariani Marco, Michelazzo Benedetta, Mogini Valerio, Parente Paolo, Raponi Matteo, Sciaraffa Rocco, Sisti Leuconoe Grazia,  Tamburrano Andrea,  Tognetto Alessia, Vallone Doriana.