Approfondimento

Il tumore del cavo orale: cause, diagnosi e trattamento

Il tumore del cavo orale: cause, diagnosi e trattamento
18 giugno 2018

Ricerca e Prevenzione

Approfondimento scientifico realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

Indice

 

Definizione del problema

Il tumore del cavo orale, cioè della bocca, può originare dalla lingua, dalle labbra, soprattutto da quello inferiore, dalla parte posteriore della gola, dalle tonsille, dalle ghiandole salivari, dalle gengive, dal palato, dalla parte interna delle guance e da quella sotto la lingua. La formazione sulla superficie della bocca di un rigonfiamento che non va via, di una macchia bianca o rossiccia che non guarisce o di una ferita che non si rimargina sono segnali di allarme perché potrebbero essere l’espressione di un tumore della bocca o di una condizione precedente ad esso.
 

Quadro Epidemiologico

In Italia, ogni anno vengono diagnosticati circa 4.500 casi di tumori della bocca e registrati circa 3.000 morti dovuti a tale patologia.
Il numero di nuovi casi aumenta con l’età: è rarissimo nei giovani e raggiunge un picco dopo i 70 anni. L'età media alla diagnosi di un tumore della bocca è di 64 anni e il 95% di questi insorge dopo i 40 anni.

Il numero di nuovi casi si rileva soprattutto nelle aree alpine e nel Nord-Est; rappresenta il 4% dei tumori maligni nell’uomo e l’1% nella donna.
Il tumore della bocca è più diffuso nelle persone che fumano tabacco e consumano alcolici e la compresenza di queste due abitudini moltiplica il rischio di svilupparlo.

Negli ultimi anni si è osservato un calo dei nuovi casi di tumore della bocca correlato all’alcol e al tabacco negli uomini, mentre nelle donne si è registrato un aumento.
 La lingua è la sede più frequentemente interessata; i tumori maligni linguali, infatti, sono il 30% di tutti i tumori maligni della bocca.

Il tumore del labbro è più frequente negli uomini e si sviluppa, soprattutto, in persone dalla pelle chiara che passano molto tempo al sole e nei fumatori di pipa. I tumori del labbro rappresentano l’11% circa dei nuovi casi, ma sono responsabili solo dell’1% delle morti totali. 
La sopravvivenza media a 5 anni dalla diagnosi è del 50% (80-90% nei casi con tumori circoscritti alla sede di comparsa e il 19% nei pazienti con tumori diffusi).
 

Cause

Il tumore della bocca è la conseguenza di una serie di modificazioni dell’acido desossiribonucleico (DNA) delle cellule che la formano; quest’ultime, dopo tali mutazioni iniziano a moltiplicarsi senza controllo creando così una massa. 
I fattori che aumentano il rischio di sviluppare un tumore della bocca comprendono l’abuso di alcol, l’uso di tabacco, la scarsa igiene orale, le infezioni da Papilloma Virus Umano e la presenza di denti o protesi dentarie rotti o scheggiati.
 

Diagnosi

Il tumore della bocca, se riconosciuto in anticipo, può essere curato con successo con elevate percentuali di guarigione. I ritardi diagnostici dipendono, spesso, da una tendenza a trascurare i sintomi; questo tumore, infatti, viene spesso confuso con altre malattie più frequenti ma meno gravi come, ad esempio, gli ascessi dentali. 


I sintomi di un tumore della bocca comprendono:
  • la formazione di un rigonfiamento che non guarisce,
  • la comparsa di chiazze bianche o rosse sulla superficie della bocca,
  • mal di gola costante,
  • la caduta dei denti,
  • dolore e rigidità alla mandibola,
  • dolore e difficoltà durante la deglutizione,
  • dolore e difficoltà durante la masticazione,
  • sensazione di qualcosa in gola,
  • mutamenti nel tono della voce e difficoltà a parlare,
  • perdite di sangue insolite dalla bocca,
  • dolore nel tenere la dentiera e calo del peso corporeo.
È, quindi, opportuno recarsi dal proprio medico quando uno o più di questi sintomi dura per più di 2 settimane. Ogni lesione sospetta della bocca deve, infatti, essere sottoposta a biopsia, cioè ad un prelievo di una piccola porzione di essa che poi viene analizzato in laboratorio.

L'endoscopia della gola e gli esami di radiologia sono utili per esaminare le caratteristiche e la gravità del tumore. Con l’endoscopia il medico analizza la bocca e la gola per capire quanto è diffuso il tumore; tramite la Tomografia Assiale Computerizzata (TAC), la Risonanza Magnetica, le radiografie o la Tomografia a Emissione di Positroni (PET), invece, comprende se il tumore ha invaso i linfonodi vicini e gli altri organi.
 

Trattamento

La terapia da utilizzare cambia a seconda della sede, della grandezza, da quanto è diffuso il tumore e dello stato di salute del paziente.
 I tumori della bocca possono essere curati con una operazione chirurgica, cioè asportando il tumore e i linfonodi vicini, con la radioterapia (esposizione del tumore a una dose precisa di radiazioni) e/o la chemioterapia (somministrazione di farmaci in grado di uccidere le cellule che crescono rapidamente, come quelle del tumore).

La radioterapia e la chemioterapia sono normalmente utilizzate come supporto ai tumori diffusi e meno frequentemente come alternativa alla chirurgia.
 Dal momento che l’intervento chirurgico può determinare l’eliminazione di parti cospicue della lingua, della mandibola, del palato etc. potrebbe essere necessaria una operazione chirurgica per ricostruire la parte di bocca asportata e permettere al paziente azioni di vita quotidiana, come parlare e masticare. Per tale motivo, inoltre, spesso è doveroso sottoporre tali pazienti a sedute di rieducazione alla produzione di suoni e alla deglutizione presiedute da specialisti logopedisti.
 Inoltre, dopo la comparsa del tumore alla bocca, è fondamentale smettere di fumare e di bere alcolici; infatti, queste abitudini, oltre a favorire la comparsa di questo tipo di tumore, svolgono anche un ruolo di rallentamento del processo di guarigione.
 

Prevenzione

Le misure di prevenzione che contrastano la comparsa del tumore della bocca comprendono in primis l’eliminazione dei fattori di rischio, soprattutto l’abuso di alcol e il consumo di tabacco, la cura delle lesioni della superficie della bocca, una igiene orale quotidiana e costante, controlli regolari della dentatura, delle gengive, della lingua, del palato e della superficie orale da parte del dentista e una dieta ricca di verdure e di frutta (alimenti che contengono vitamine e antiossidanti che proteggono le cellule della bocca dalle mutazioni che provocano i tumori). Inoltre, è importante evitare una esposizione eccessiva ai raggi solari e nelle ore centrali delle giornate più calde, scongiurare le scottature estive e utilizzare creme solari con fattore di protezione alto. Infine, è fondamentale non sminuire la presenza di ferite, ulcere, macchie, placche bianche/rosse e rigonfiamenti della bocca solo perché piccoli o indolori. Un altro campanello di allarme è rappresentato dalla difficoltà di eseguire una corretta masticazione.

 





Siti Utili

- AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) - tumore alla bocca, disponibile sul sito: www.airc.it/tumori/tumore-alla-bocca.asp.
- LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori), disponibile sul sito: http://www.lilt.it/oldportal/page0900.html?id=1058&area=955.
In collaborazione con
Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma collabora con Dove e Come Mi Curo per la realizzazione di Approfondimenti Scientifici su tematiche rilevanti e che necessitano di un approfondimento tecnico e medico-scientifico.
Il team editoriale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, composto prevalentemente da specializzandi, è coordinato da:
  • Elena Azzolini, dottoranda di ricerca in Scienze Biomediche e Sanità Pubblica presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, specialista in Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, si occupa di epidemiologia e biostatistica, con particolare interesse per i sistemi di valutazione delle performance ospedaliere, la salute globale, le politiche sanitarie nazionali e internazionali.
  • Tiziana Sabetta, Responsabile organizzativo dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane - Istituto di Sanità Pubblica - Sezione di Igiene, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma - e Responsabile web content editor del sito dedicato. Dal 2004 coordina il “Rapporto Osservasalute - Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle regioni italiane” ed ha curato una serie di Report su specifiche tematiche (salute della donna, dei bambini e degli anziani, città metropolitane, ambiente e prevenzione vaccinale). Ha collaborato ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali ed è autrice e co-autrice di testi scientifici e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Per il 2018 si ringraziano in particolare gli specializzandi Acampora Anna, Barbara Andrea, Bernardelli Micol, Borghini Alice, Cacciatore Pasquale, Cicconi Michela, Colotto Marco, Corsaro Alice, D'Andrea Marianna, De Meo Concetta, Furia Giuseppe, Giubbini Gabriele, Ianuale Carolina, La Milia Daniele, Mancuso Agostino, Mariani Marco, Michelazzo Benedetta, Mogini Valerio, Parente Paolo, Raponi Matteo, Sciaraffa Rocco, Sisti Leuconoe Grazia,  Tamburrano Andrea,  Tognetto Alessia, Vallone Doriana.