Approfondimento

Presbiopia: cause, sintomi e possibili terapie

Presbiopia: cause, sintomi e possibili terapie
30 ottobre 2018

Ricerca e Prevenzione

Approfondimento scientifico realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma
 


Indice

 

Introduzione

La Presbiopia è un fisiologico difetto delle capacità visive che si verifica con l’invecchiamento, i primi sintomi insorgono di norma tra i 40 e i 45 anni, e si manifesta con una progressiva riduzione della visione da vicino. All’origine del problema c’è una diminuzione dell’elasticità del cristallino una piccola lente presente nei nostri occhi che permette, in assenza di patologie, di vedere distintamente sia da lontano sia da vicino, infatti attraverso i cambiamenti della sua forma ("meccanismo di accomodazione") consente una perfetta messa a fuoco delle immagini sulla retina.
 

Epidemiologia

In Italia il numero di presbiti è di 28 milioni (9 milioni tra i 40 e 50 anni), oltre 2 miliardi in tutto il mondo. Il fenomeno colpisce tutti indistintamente e, seppure con diversa intensità e velocità, intorno a 65 anni interessa il 100% della popolazione. Mentre in passato la presbiopia interessava soltanto il ristretto mondo accademico e intellettuale e alcune professioni artigianali, negli ultimi decenni è diventato non solo un aspetto caratterizzante della società moderna ma anche un aspetto sempre più vincolante per l’uomo di oggi. L’uomo di oggi si trova quotidianamente a contatto con quelle tecnologie che da 15 anni a questa parte hanno rivoluzionato l’intero mondo della comunicazione, del lavoro, e della vita in generale. I touch screen dei cellulari, i cruscotti delle automobili digitali, i social media, gli iPad, gli iBooks, i computer rendono necessaria la visione da vicino e per il presbite è indispensabile l’utilizzo dell’occhiale.
 

Cause/Fattori di rischio

Donna che legge il giornale indossando un paio di occhiali da vistaCome anticipato, la presbiopia è la conseguenza del fisiologico processo di invecchiamento. Quando si è giovane, la lente nell'occhio è flessibile e relativamente elastica. Può cambiare la sua lunghezza o forma con l'aiuto di un piccolo gruppo di muscoli che circondano l'occhio permettendo così di mettere a fuoco le immagini vicine che lontane. Con il passare degli anni le fibre muscolari e il cristallino perdono lentamente flessibilità e si irrigidiscono e di conseguenza l'occhio perde gradualmente la sua capacità di focalizzare la luce direttamente sulla retina.

Tuttavia oltre all’età altri fattori di rischio possono contribuire a diminuire l'elasticità del cristallino e di conseguenza ad anticipare l’insorgenza della presbiopia nelle persone di età inferiore ai 40 anni. Quando i sintomi della presbiopia si verificano prima del solito, si parla di presbiopia prematura. Tra tali fattori di rischio abbiamo l’uso prolungato di alcuni farmaci (antidepressivi, antistaminici, diuretici, cortisonici), l’abuso di alcol, il diabete, la sclerosi multipla o altre patologie croniche autoimmuni.

Sintomi

Il principale sintomo della presbiopia è la progressiva incapacità di mettere a fuoco gli oggetti da vicino con la necessità di allontanarli. A volte però possono essere associati disturbi come l’affaticamento visivo nella lettura prolungata, la visione doppia delle lettere, bruciori e arrossamento degli occhi e talvolta anche mal di testa che si accentua a fine giornata e di notte. Solitamente, sono i soggetti che svolgono un’impegnativa attività visiva da vicino ad accorgersi precocemente di questo cambiamento. L'esempio classico è quello dell’allontanamento di un giornale, un libro, del menù al ristorante o del display del cellulare nel momento della lettura. Mentre si rimane in grado di leggere i segnali stradali, di vedere film o di svolgere tutte quelle attività che non richiedono la capacità di focalizzare a distanza ravvicinata e intermedia.
Tale difetto può restare lieve, e quindi “trascurabile” per molto tempo, persino anni, oppure peggiorare molto rapidamente almeno fino ai 65 anni quando il potere accomodativo tenderà a stabilizzarsi.
 

Lo sapevate che

L’insorgenza della presbiopia è più precoce nei soggetti ipermetropi e astigmatici, mentre quando si manifesta in soggetti miopi, il nuovo “difetto visivo“ sembra migliorare quello già noto. Un miope (colui che vede male da lontano) che, col tempo, diventa presbite, grazie alla natura del suo difetto visivo compenserà parzialmente l’insorgere della presbiopia. Si dice, infatti, che i miopi diventino presbiti più tardi. Nei soggetti ipermetropi, invece, che hanno difficoltà a mettere a fuoco da vicino, la presbiopia si manifesta anche prima dei quarant’anni poiché i due difetti si sommano.
 

Come prevenire la presmiopia?

Donna al mare con occhiali da sole per proteggersi dai raggi UVSebbene non sia possibile prevenire l’insorgenza della presbiopia, perché dovuta al normale accrescimento del cristallino che si fa sentire sempre più con gli anni, si può ritardarne l’insorgenza avendo cura della salute degli occhi attraverso diverse regole comportamentali:
  • Sottoporsi a regolari visite oculistiche.
  • Proteggere gli occhi dai danni dei raggi UV: indossando occhiali da sole ed evitando di trascorrere molto tempo all’aperto nelle ore in cui i raggi ultravioletti sono più intensi.
  • Usare la giusta illuminazione durante la lettura: per impedire sforzi inutili e affaticamento.
  • Seguire una vita sana: fare attività fisica regolare e moderata, non fumare, consumare frutta, verdura e bere a sufficienza per mantenere il giusto grado di idratazione dell’occhio. Se necessario integrare l'alimentazione con vitamina A e betacarotene. Cibi amici della vista sono in particolare mirtilli, tutti gli ortaggi e i frutti di color arancio, la frutta secca, il pesce azzurro e il salmone. Inoltre è indispensabile bere tanta acqua.
  • Tenere sotto controllo le malattie croniche che possono avere delle ripercussioni sulla vista: ipertensione, diabete, o patologie a carico del cuore e dei vasi sanguigni (disturbi circolatori).

 

Come si fa la diagnosi?

Alla comparsa di uno qualsiasi dei sintomi della presbiopia è opportuno rivolgersi al proprio medico o specialista, che attraverso un esame oculistico completo effettuerà la diagnosi. Esiste un test per la presbiopia: quest’ultimo si basa sulla tavola ottotipica, con la quale l’oculista accerta la nostra acutezza visiva. Questo tipo di test si può effettuare anche virtualmente online e non dobbiamo dimenticare che esistono, inoltre, dei test specifici basati anche su giochi, che servono a misurare la messa a fuoco propria dell’occhio di un individuo.
 

Possibili soluzioni/Terapie

Macchinario per l'esame della vistaLa presbiopia è un difetto che può esser facilmente corretto indossando occhiali con lenti "positive", ma anche attraverso interventi chirurgici ed è fondamentale intervenire quanto prima, in quanto uno sforzo prolungato nella messa a fuoco di oggetti ad una distanza ravvicinata senza correzione può portare ad affaticamento visivo e anche a vere patologie. Gli occhiali rappresentano la soluzione più semplice e in assenza di altri difetti visivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo), ma soprattutto qualora non si abbiano necessità specifiche di correzione della presbiopia (per lavoro, ad esempio), si possono acquistare i modelli premontati che si trovano in vendita ovunque: farmacie, supermercati, ecc. Va ricordato però che le lenti da presbite non sono definitive: l’accomodazione (cioè la capacità dell’occhio di mettere a fuoco le immagini) si perde gradualmente e quindi fino ai 65 anni, periodo in cui si stabilizza il difetto, bisogna aumentare periodicamente il potere dell’occhiale.

In presenza di altri difetti rifrattivi è necessario utilizzare lenti bifocali, con una porzione inferiore deputata alla correzione della presbiopia, mentre la porzione superiore consente la correzione del vizio rifrattivo. Oppure si possono utilizzare lenti multifocali che consentono di vedere bene a più distanze [6].

Esistono diverse opzioni chirurgiche per il trattamento della presbiopia attraverso la chirurgia refrattiva laser (PRK o LASIK) o con la chirurgia intraoculare. Il trattamento laser è lo stesso impiegato per la correzione dei difetti visivi come la miopia e consiste nel “rimuovere” dalla cornea piccoli frammenti di tessuto epiteliale (quello più superficiale) periferico, in modo da modificarne la curvatura e permettere la messa a fuoco delle immagini da vicino.

Il trattamento con la lente intraoculare consiste nel sostituire il cristallino con una lente intraoculare accomodativa multifocale che svolge la funzione di cristallino artificiale, non si opacizza e dura tutta la vita. Questo trattamento permette di correggere in contemporanea disturbi associati come la miopia, l’astigmatismo e l’ipermetropia e la cataratta.
 

Lo sapevate che...?

  • Il nome presbiopia deriva dal greco “presbys” che significa vecchio e "opia" che indica occhio ed è tradotto con l’espressione “vista da anziano”.
  • Aumentare l'illuminazione nelle situazioni di lettura può essere una soluzione intermedia prima di adottare gli occhiali.
  • Ogni apparente miglioramento della presbiopia dopo i 65 anni deve sempre far pensare ad una miopizzazione dovuta ad una variazione dell'indice di rifrazione del cristallino che si verifica nella cataratta.
È conosciuta anche come la condizione dalle braccia lunghissime: se vi ritrovate ad allungare le braccia per leggere le parole scritte sul vostro smartphone, un libro, un giornale, un semplice foglio, sappiate che, sì, state diventando naturalmente presbiti.

 

Il presente approfondimento è stato integrato con i contenuti realizzati da Monica Torriani

 


Riferimenti bibliografici

- Duane A. 1925. Are the current theories of accommodation correct? Am J Ophthalmol 8, pag. 196-202.
- Fincham EF. 1955. The proportion of the ciliary muscle force required for accommodation. J Physiol 128, pag. 99-112.
- Nichele A., I presbiti di oggi e le loro nuove esigenze. Il Well-being report sull’utilizzo delle lenti a contatto multifocali, Tesi di laurea, Università degli Studi di Padova, a.a. 2015-2016, Relatore Gheller P.
- Kleinstein R.N., “Epidemiology of presbyopia”. 
- Sala F., “La presbiopia e la sua compensazione con lenti oftalmiche”, Professional Optometry, Dossier Oftalmologia, Gennaio 2010.
In collaborazione con
Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma collabora con Dove e Come Mi Curo per la realizzazione di Approfondimenti Scientifici su tematiche rilevanti e che necessitano di un approfondimento tecnico e medico-scientifico.
Il team editoriale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, composto prevalentemente da specializzandi, è coordinato da:
  • Elena Azzolini, dottoranda di ricerca in Scienze Biomediche e Sanità Pubblica presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, specialista in Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, si occupa di epidemiologia e biostatistica, con particolare interesse per i sistemi di valutazione delle performance ospedaliere, la salute globale, le politiche sanitarie nazionali e internazionali.
  • Tiziana Sabetta, Responsabile organizzativo dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane - Istituto di Sanità Pubblica - Sezione di Igiene, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma - e Responsabile web content editor del sito dedicato. Dal 2004 coordina il “Rapporto Osservasalute - Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle regioni italiane” ed ha curato una serie di Report su specifiche tematiche (salute della donna, dei bambini e degli anziani, città metropolitane, ambiente e prevenzione vaccinale). Ha collaborato ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali ed è autrice e co-autrice di testi scientifici e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Per il 2018 si ringraziano in particolare gli specializzandi Acampora Anna, Barbara Andrea, Bernardelli Micol, Borghini Alice, Cacciatore Pasquale, Cicconi Michela, Colotto Marco, Corsaro Alice, D'Andrea Marianna, De Meo Concetta, Furia Giuseppe, Giubbini Gabriele, Ianuale Carolina, La Milia Daniele, Mancuso Agostino, Mariani Marco, Michelazzo Benedetta, Mogini Valerio, Parente Paolo, Raponi Matteo, Sciaraffa Rocco, Sisti Leuconoe Grazia,  Tamburrano Andrea,  Tognetto Alessia, Vallone Doriana.