Approfondimento

L'osteoporosi: sintomi, cause e trattamenti

L'osteoporosi: sintomi, cause e trattamenti
30 maggio 2016

Ricerca e Prevenzione

Approfondimento scientifico realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma
 

Indice

  1. Definizione ed epidemiologia
  2. Cause
  3. Diagnosi
  4. Trattamento
 

Definizione ed epidemiologia

Per osteoporosi si intende la condizione in cui lo scheletro è soggetto a perdita di massa ossea e resistenza e le ossa diventano, di conseguenza, deboli e fragili. Si possono individuare come cause dei fattori nutrizionali, metabolici o patologici. Se non viene controllata, l’osteoporosi può portare alla rottura delle ossa (fratture).

Tutte le ossa possono essere colpite, ma l’impatto più rilevante è dato dalle fratture di bacino, colonna vertebrale e polso.
Fra le varie malattie dello scheletro è la più diffusa, colpisce entrambi i generi, ma maggiormente quello femminile dopo la menopausa, fattore quest’ultimo che aumenta il rischio sino a 4 volte. Secondo il più recente studio epidemiologico multicentrico nazionale, chiamato ESOPO, in Italia il 23% delle donne di oltre 40 anni e il 14% degli uomini con più di 60 anni è affetto da osteoporosi.

Cause

Durante la vita il tessuto osseo vecchio viene rimosso e allo scheletro viene aggiunto continuamente nuovo osso. Nell’infanzia e nell’adolescenza l’aggiunta di tessuto osseo nuovo è più veloce della rimozione di quello vecchio. Di conseguenza le ossa diventano più pesanti, grosse e compatte. La massima massa ossea viene raggiunta intorno ai 30 anni di età. In seguito, viene perso più tessuto osseo di quanto ne venga invece aggiunto. Se non viene trattata, questa perdita di osso può condurre all’osteoporosi.

Anche la densità ossea ha un ruolo importante e viene determinata dalla quantità di calcio, fosforo e altri minerali presenti nella struttura delle ossa. La riduzione del contenuto di minerali (specialmente di calcio) indebolisce le ossa. Per mantenerle forti per tutta la vita è necessario assumere calcio e vitamina D a sufficienza e fare regolare attività fisica.
Un fattore di rischio è qualcosa che aumenta la probabilità di soffrire di una malattia o di una condizione. I fattori che aumentano il rischio di soffrire di osteoporosi sono:
  • il genere femminile;
  • l’età (il rischio aumenta con l’età);
  • la dimensione del corpo (donne piccole e sottopeso);
  • il gruppo etnico (donne caucasiche, asiatiche e ispaniche);
  • la presenza di familiari con osteoporosi;
  • la condizione di post-menopausa;
  • l’assenza di cicli mestruali (amenorrea);
  • una dieta a basso contenuto di calcio;
  • l’assunzione di alcuni farmaci: immunosoppressori (come prednisone e altri steroidi, metotrexate e ciclosporina), farmaci per la tiroide, anticonvulsivanti, antiacidi contenenti alluminio, farmaci per abbassare il colesterolo, terapia con eparina a lungo termine, antidepressivi (compresi gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina) e steroidi per inalazione;
  • bassi livelli di estrogeni nelle donne;
  • bassi livelli di testosterone negli uomini;
  • uno stile di vita poco attivo;
  • l’eccessiva esposizione alla luce solare;
  • depressione;
  • anoressia;
  • fumo di sigaretta;
  • uso eccessivo di alcolici, caffè e tè;
  • alcune malattie tra cui: malattie epatiche (inclusa la cirrosi), ipertiroidismo, scorbuto, alcolismo, sindromi di Marfan, di Ehler Danlos e osteogenesi imperfetta, sindrome di Cushing, iperparatiroidismo, cancro (compresi linfoma e mieloma multiplo), disordini gastrointestinali (compresi morbo celiaco e altri disordini con malassorbimento), malattie polmonari ostruttive croniche (in particolare negli uomini) e malattie infiammatorie (incluse artrite reumatoide e lupus).
 

Diagnosi

I sintomi dell’osteoporosi si manifestano solo tardivamente e sono rappresentati da dolore in caso di frattura ossea, ad esempio di vertebre, polsi, bacino, nonché da perdita di peso con postura incurvata (cifosi).
I primi segni dell’osteoporosi possono essere scoperti con alcuni esami della densità ossea:


Trattamento

L’osteoporosi può giovarsi di modifiche delle abitudini alimentari, come una riduzione del consumo di bevande con caffeina e alcoliche e di un’alimentazione bilanciata ricca di calcio e vitamina D (presenti in latticini, verdure a foglia verde, pesce in scatola con lisca etc.).
Per chi non riuscisse ad assumere calcio a sufficienza con la dieta è consigliabile l’utilizzo di integratori di calcio. Il calcio citrato è la forma con il migliore assorbimento ed è ben tollerato. Possono essere utili anche altre vitamine e minerali, compresi vitamina D, magnesio, potassio e vitamina K. Uno studio ha dimostrato la riduzione della percentuale di fratture in donne giapponesi in menopausa che assumevano un’integrazione di vitamina K.

L’esercizio fisico, inoltre, migliora la salute delle ossa e aumenta la forza, la coordinazione e l’equilibrio dei muscoli. Facendo esercizi che prevedano l’utilizzo di pesi e potenziamento è possibile ottenere il massimo beneficio; inoltre gli esercizi di equilibrio possono prevenire le cadute e le fratture.
A seconda del caso il medico potrà prescrivere farmaci in grado di prevenire la perdita di osso, aumentare la densità ossea e ridurre il rischio di fratture della colonna vertebrale o del bacino come bifosfonati, ranelato di stronzio, denosuab e terapie ormonali.