Approfondimenti scientifici

In questa sezione potrai consultare tutti gli approfondimenti di carattere scientifico, redatti in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. La linea editoriale che Dove e Come Mi Curo ha voluto dare a questa rubrica è di natura prettamente scientifica, con argomentazioni dettagliate e specializzate.

Approfondimento

I nuovi calendari antiinfluenzali 2017-2018

I nuovi calendari antiinfluenzali 2017-2018
23 ottobre 2017

Ricerca e Prevenzione

Approfondimento scientifico realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

Indice


L’influenza è una malattia frequentissima, che colpisce soprattutto nelle stagioni più fredde, e che ciascuno di noi ha sperimentato più di una volta nel corso degli anni.
Nella maggior parte dei casi l’influenza evolve in modo benigno e guarisce spontaneamente. Per alcune categorie di persone contrarla significa esporsi al rischio di gravi complicanze: è il caso degli ultra 65enni, o dei malati di diabete, di malattie cardiovascolari, respiratorie croniche o del sistema immunitario. In queste situazioni il vaccino antinfluenzale è fortemente raccomandato e dovrebbe essere somministrato ogni anno in quanto il virus dell’influenza cambia periodicamente le sue caratteristiche. Per questo ogni anno si formula un nuovo vaccino in grado di proteggerci contro i “ceppi" di virus più frequenti.


 

Le categorie più a rischio

Le categorie a rischio sono le seguenti:

  • chi ha 65 anni o più;
  • bambini oltre i 6 mesi di età, ragazzi e adulti fino a 65 anni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze, come ad esempio:
    • malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, come l'asma,
    • malattie dell’apparato cardio-circolatorio,
    • diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusa l'obesità),
    • insufficienza renale e surrenale cronica,
    • malattie del sangue e alcune forme di anemia ereditaria,
    • tumori,
    • malattie del sistema immunitario,
    • malattie (come l’Human Immunodeficiency Virus-HIV) che non fanno funzionare adeguatamente il sistema immunitario,
    • malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale (ad esempio il morbo di Crohn),
    • patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici,
    • patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad esempio malattie neuromuscolari),
    • malattie croniche del fegato;
  • donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza
  • bambini e adolescenti in trattamento con acido acetilsalicilico
  • familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; 
  • particolari categorie di lavoratori (ad esempio forze di polizia, medici e personale sanitario e persone che lavorano a contatto con animali).

Il vaccino antiinfluenzale è gratuito per queste categorie, ma può essere utilizzato da tutti coloro che desiderano evitare la malattia e non hanno particolari controindicazioni. I vaccini antiinfluenzali sono sicuri e vengono utilizzati da più di 60 anni per prevenire le maggiori complicanze di questa infezione.


 

Il periodo indicato

Il periodo durante il quale sarà possibile sottoporsi al vaccino è quello autunnale. Quest'anno il Ministero consiglia dalla metà di ottobre fino a fine dicembre 2017.
Chi ritiene di appartenere a una delle categorie indicate o vuole, comunque, sottoporsi a vaccinazione, può rivolgersi al suo medico di base o al Centro Vaccini della sua Azienda Sanitaria Locale per richiedere maggiori informazioni.


 

Come si svolge la vaccinazione

Il vaccino contro l'influenza viene somministrato per via intramuscolare, di solito tramite una piccola puntura nel muscolo del braccio. Se chi è vaccinato è un bambino con meno di 9 anni, allora la puntura sarà fatta nella coscia, più precisamente nella fascia antero-laterale. I vaccini antiinfluenzali non sono somministrati ai lattanti con meno di 6 mesi.

Dal 2014 è disponibile anche un vaccino anti-influenzale quadrivalente, consigliato soprattutto ai medici e agli operatori sanitari, che protegge anche da due sottotipi di virus influenzale A e da due tipi B. Questo vaccino è sconsigliato sotto ai 3 anni.

Per chi invece ha più di 65 anni, è consigliato il vaccino anti influenzale adiuvato. Questi vaccini aiutano l'organismo a sviluppare una risposta immunitaria e sono quindi più efficaci per quei soggetti che faticano a produrre anticorpi.


 

Curiosità

  • Il Centro europeo per il controllo delle malattie (ECDC) stima che l’influenza colpisca ogni anno tra il 10 e il 20% della popolazione generale, con conseguenti costi sociali elevatissimi. Inoltre l’influenza causa in media 40.000 decessi prematuri in Europa. Sono le persone più fragili, quelle a maggior rischio di complicanze, tanto che il 90% dei decessi si verifica in persone di età superiore ai 65 anni, soprattutto se affetti da altre patologie.
  • L’OMS raccomanda a tutti i Paesi di mettere a punto un Piano pandemico (aggiornato secondo le linee guida concordate) dalla fine del 2003, da quando cioè i focolai di influenza aviaria sono divenuti comuni nei volatili nell'area estremo orientale, e il virus ha causato infezioni gravi anche negli uomini, con grave rischio di una pandemia influenzale.


 

Risposte alle domande sui vaccini anti influenzali

Il Ministero fornisce tutte le risposte ai maggiori dubbi riguardo all’influenza e alla vaccinazione anti influenzale. Per chi volesse approfondire l’argomento o avesse dubbi o domande specifiche, consigliamo di visitare la pagina http://www.salute.gov.it/influenza-e-vaccinazione