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Le mestruazioni: colore, durata, sintomi e problematiche

Le mestruazioni: colore, durata, sintomi e problematiche

Benessere

Ultimo aggiornamento: 10 marzo 2019

Indice

 

Introduzione

Le mestruazioni rappresentano la fase più “caratteristica” del ciclo mestruale nelle donne, caratterizzata dall’espulsione di sangue dalla vagina.
Immagine di una ragazza che si tiene la pancia in preda ai crampi addominali
Per la maggior parte delle donne, le mestruazioni si ripetono ogni 28 giorni circa, ma tale ciclicità può variare per caratteristiche individuali e per differenti fattori fisiologici o patologici. La prima mestruazione, definita menarca, si verifica nelle giovani donne attorno ai 12-14 anni; le mestruazioni si interrompono invece del tutto con la menopausa, a circa 50 anni. La durata delle mestruazioni va in genere da 3 a 8 giorni, con una media di 5 giorni ed un flusso di sangue più corposo nei primi giorni. In totale, la perdita media di sangue si aggira attorno ai 35 mL.

 

Fisiologia delle mestruazioni

Le mestruazioni non sono che uno dei momenti che costituiscono il ciclo mestruale nelle donne in età fertile (dalla pubertà alla menopausa). Durante il ciclo mestruale, nel corpo della donna avvengono una serie di modifiche determinate da alcuni ormoni (tra cui estrogeno e progesterone) che hanno l’obiettivo di rendere l’utero “adatto” ed ospitale per una potenziale fecondazione e successivamente per l’embrione.
Immagine di un utero con didascalia che indica ogni parte
L’intero ciclo si può suddividere in alcune fasi caratteristiche:
  • Fase follicolare. Durante questa fase, nelle ovaie della donna alcuni follicoli vanno incontro a crescita, per dare origine in seguito ad un unico follicolo dominante da cui sarà espulsa la cellula uovo da fecondare. Contemporaneamente, lo strato interno dell’utero (chiamato endometrio) comincia ad inspessirsi sotto effetto di alcuni ormoni.
  • Fase ovulatoria. L’ovulazione si verifica quando una cellula uovo (in casi eccezionali, più di una) viene espulsa dall’ovaio, spostandosi nella tuba di Falloppio verso l’utero. In questo percorso, se la cellula uovo incontra uno spermatozoo, può avvenire la fecondazione; in tal caso, l’embrione si anniderà nell’utero e si svilupperà in un feto.
  • Fase luteale o post-ovulatoria. Della durata di circa 14 giorni, questa fase prepara l’utero ad un possibile attecchimento dell’embrione a seguito di una fecondazione, continuando a farne crescere la parete interna grazie all’effetto del progesterone. Se la fecondazione non avviene, i livelli ormonali crollano e ciò determina il disfacimento degli strati aggiuntivi dell’endometrio, che vengono espulsi assieme all’ovulo non fecondato costituendo proprio il materiale mestruale.

 

Sintomi

Immagine che mostra i sintomi dell'ovulazioneI sintomi associati alle mestruazioni sono molto diversificati e variabili nei soggetti. In genere, i cambiamenti dei livelli ormonali nel corpo prima del ciclo mestruale possono determinare cambiamenti fisici e psicologici., spesso definiti sindrome premestruale. Tra i sintomi più comuni di tale sindrome si possono citare:
  • Dolori e crampi al basso ventre;
  • Gonfiore o senso di tensione nella zona inferiore dell’addome;
  • Nausea;
  • Sbalzi umorali.
  • Irritabilità
  • Tensione al seno.
Questi sintomi tendono a migliorare con l’inizio delle mestruazioni e scompaiono un paio di giorni dopo l’inizio delle stesse.
 
 

“Problematiche” associate alle mestruazioni

Il fisiologico ciclo mestruale può subire nel corso del tempo alcune modifiche (ad esempio, può durare più giorni rispetto al solito o caratterizzarsi per una minore perdita di sangue), che non devono necessariamente allarmare. Alcune condizioni, tuttavia, possono essere il risultato di fenomeni che richiedono un consulto medico. Di seguito le principali problematiche che possono essere associate alle mestruazioni:
  • immagine di una ragazza sdraiata con i crampi alla panciaDismenorrea (mestruazioni dolorose). Crampi e dolori al basso ventre possono essere fisiologici sintomi del ciclo mestruale, ma quando le mestruazioni diventano molto dolorose possono necessitare di una consulenza medica. La caratteristica peculiare della dismenorrea è un ciclo molto doloroso, spesso con fitte crampiformi nel basso ventre che possono irradiarsi alla schiena o alle cosce. La dismenorrea può essere suddivisa in primaria e secondaria. La dismenorrea primaria (anche definita idiopatica) non ha cause organiche specifiche che possono essere individuate, mentre la dismenorrea secondaria può essere causata da alcune patologie, tra cui l’endometriosi, la sindrome infiammatoria pelvica e tumori benigni o maligni dell’utero. 
  • Ipomenorrea (flusso mestruale scarso). Spesso in questa situazione anche la durata del ciclo è inferiore rispetto alla media. Può essere suddivisa in ipomenorrea primaria (legata a problematiche organiche dell’utero, quali una modifica della struttura delle pareti interne) o secondaria (associata a stress, iperattività fisica, cattiva alimentazione, etc.). L’ipomenorrea può anche indicare l’avvicinamento alla menopausa.
  • Ipermenorrea (flusso mestruale abbondante). Si associa a menorragia (quando si verifica durante un normale ciclo mestruale) o metrorragia (quando si verifica tra un ciclo e l’altro, vedi in basso). Con tale termine si identificano mestruazioni abbondanti per flusso, che supera il valore fisiologico di circa 35 mL, raggiungendo anche gli 80 mL. Le cause – molteplici e diversificate - possono essere legate a disturbi della coagulazione (ovvero, della capacità dell’organismo di arrestare la fuoriuscita del sangue), alla presenza di tumori benigni o maligni, ad infezioni (endometriti) che possono determinare accumuli di sangue nelle pareti interne dell’utero, a disturbi ormonali, alla presenza di materiale estraneo (come un dispositivo contraccettivo intrauterino).
  • immagine di una ragazza che guarda l'osa sul suo orologio da polsoPolimenorrea (mestruazioni in anticipo). Il termine indica cicli mestruali che si verificano a distanza inferiore rispetto al periodo classico della donna (in genere, 28 giorni), e quindi in anticipo rispetto a quanto previsto. Il fenomeno, che può essere fisiologico nei primi anni successivi al menarca, in età adulta può essere legato a stress, trattamento farmacologico, cambiamenti di stagione, o essere spia di problemi ormonali, alterazioni della parete interna dell’utero (endometrio), o presenza di tumori (come fibromi).
  • Oligomenorrea (mestruazioni in ritardo). Quando le mestruazioni si verificano ad una distanza superiore a 35 giorni l’una dall’altra, si parla di oligomenorrea. Il fenomeno può essere fisiologico, o legato a condizioni quali l’ipersecrezione di ormoni maschili, ovaio multifollicolare, stress, presenza di tumori uterini benigni e maligni etc.  
  • Metrorragia (perdita di sangue tra un ciclo e l’altro). Se la perdita ematica vaginale si verifica al di fuori dei normali giorni delle mestruazioni, si parla di metrorragia. Le cause principali nelle donne adulte sono da ricondurre a polipi, fibromi o altri tumori dell’utero o infiammazioni della parete interna dell’utero, aborto spontaneo, presenza di materiale estraneo, patologie del sistema cardiocircolatorio, l’uso di alcuni tipi di farmaci.
  • Amenorrea (assenza di mestruazioni). L’assenza di mestruazioni è definita amenorrea; può essere suddivisa in primaria, se si verifica in donne che non hanno mai avuto un menarca, o secondaria, se avviene in donne che hanno già avuto regolari cicli mestruali. L’amenorrea primaria (ragazze al termine dello sviluppo puberale che non hanno avuto ancora un menarca) è associata ad anomalie o malformazioni dell’apparato genitale (ad esempio, un ovaio o un utero poco sviluppato), varie condizioni di insensibilità dell’utero agli ormoni femminili, gravi condizioni di denutrizione, patologie della tiroide, alcune malattie infettive, condizioni di stress o iperattività fisica, etc. Anche in donne che hanno già avuto cicli mestruali regolari è possibile che il ciclo si interrompa. A parte condizioni fisiologiche (come la gravidanza, l’allattamento al seno o la menopausa), l’amenorrea secondaria condivide alcune cause dell’amenorrea primaria (ad esempio, alterazioni ormonali o condizioni di stress/denutrizione). Altre cause patologiche sono alcune terapie farmacologiche e/o oncologiche, problemi alla tiroide, problematiche dell’apparato genitale come sindrome dell’ovaio policistico.
  • immagine di una ragazza incinta che si tiene la paginaFalse mestruazioni durante la gravidanza. Durante i mesi della gravidanza è possibile che si verifichino delle perdite ematiche dalla vagina che potrebbero essere confuse per mestruazioni. Tali perdite potrebbero essere fisiologiche, e sono essenzialmente legate ad una anomala risposta dell’interno dell’utero ed alla rottura di piccoli capillari che si può verificare nei primi giorni in cui l’embrione si annida nell’utero. Tali perdite sono spesso di colore scuro, tendenti al marrone. Altre cause possono essere legate a distacchi del trofoblasto, non necessariamente patologiche se di minima entità.
  • Mestruazioni scure. È possibile che per motivi non correlati a patologie le mestruazioni siano di un colore più scuro del normale. Ad esempio, negli ultimi giorni del ciclo mestruale, è più probabile che le mestruazioni siano scure perché il sangue coagulato è più “vecchio”. Cause patologiche di mestruazioni di colore scuro sono malattie infettive come la gonorrea o la clamidia o condizioni patologiche come l’endometriosi, ovvero la presenza di tessuto uterino in sede anomala.

     

    Come funziona la salute della donna?

Lo sai che…?

immagine che mostra assorbenti di vario tipoLa sindrome da shock tossico (TSS) è una grave infiammazione generalizzata a tutto l’organismo, caratterizzata da febbre alta, diarrea, nausea, dolori muscolari, potenzialmente fatale, descritta per la prima volta in donne con ciclo mestruale. La malattia è causata da tossine prodotta da batteri come Staphylococcus Aureus (che vive nel naso e nella vagina) e Streptococcus Pyogenes, e recenti studi hanno sospettato che una delle cause della sindrome sia da individuare nell’utilizzo di tamponi assorbenti. L’incidenza della TSS è comunque molto bassa (1 caso su 30.000, 3 donne su 100.000 in fase mestruale), con una mortalità che si aggira attorno al 3%. Le recidive sono però frequenti, soprattutto in donne che non smettono di utilizzare tamponi assorbenti.

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Riferimenti bibliografici


Caserta D, Carta G, Lanzone A et al. Manuale di Ginecologia ed Ostetricia. Ed.Piccin; 2017.

Kristin H. Lopez. Human Reproductive Biology. Academic Press; 2013.

McCormick JK, Yarwook JM, Schlievert PM. Toxic shock syndrome and bacterial superantigens: an update. Annual Reviews in Microbiology, 2001, 55.1: 77-104.
Lappin E, Ferguson AJ. Gram-positive toxic shock syndromes. Lancet Infect Dis. 2009 May. 9(5):281-90Smith RP. Gynecology in Primary Care. Baltimore: Williams & Wilkins; 1997. 389-404.
 

 

Domande e risposte

  1. Come si sente una donna quando ha il ciclo?
    Il ciclo può arrivare da ogni 21 giorni a ogni 35 giorni. Durante il ciclo mestruale, l'utero si contrae per aiutare a spingere sangue e tessuto uterino fuori dalla vagina. Queste contrazioni possono causare crampi mestruali che una donna potrebbe avvertire durante il ciclo. Possono essere fastidiosi, ma non compaiono sempre e non a tutte le donne.
     
  2. Che significa avere un ciclo breve?
    Tre giorni di sanguinamento, anche se possono sembrare brevi, sono considerati ancora normali fintanto che il ciclo arriva regolarmente, seppur per pochissimi giorni. Ciò significa che ogni poche settimane un'ovaia rilascia un uovo e l'estrogeno costruisce uno spesso rivestimento nell'utero chiamato endometrio, che il corpo verserà se la fecondazione non si verifica.
    Le mestruazioni "normali" possono differire notevolmente da donna a donna - da tre a sette giorni di sanguinamento sono considerati normale, e ogni ciclo mestruale completo può durare da 21 a 35 giorni. 
     
  3. Posso avere il ciclo due volte in un mese?
    Se di solito si ha un ciclo regolare, un cambiamento nel ciclo - come avere improvvisamente due cicli mestruali in un mese - potrebbe indicare una situazione medica da indagare. Alcune condizioni di salute possono determinare sanguinamenti ed essere scambiate per un ciclo: la gravidanza ad esempio, può causare spotting. Anche le infezioni trasmesse per via sessuale possono causare secrezioni e sanguinamenti.
     
  4. Perché il ciclo mi è arrivato prima?
    Ci sono diverse cause che determinano un anticipo nel ciclo. Potrebbe essere lo stress, i cambiamenti nel proprio stile di vita o uno squilibrio ormonale che può scatenare menorragia e cicli irregolari. Sebbene il ciclo medio sia di 28 giorni, è perfettamente normale avere un ciclo di soli 21 giorni o di 35 giorni.
     
  5. È normale che il ciclo si fermi e poi ricominci?
    Se si tratta di avere qualche giorno senza ciclo che poi ricomincia alla massima potenza o se abbiamo spotting tra un ciclo ed un altro potrebbe essere il segnale di un problema più serio. Ma, in generale, un ciclo che ogni tanto si ferma e poi riprende è un evento del tutto normale (anche se noioso).
     
  6. Lo stress può far venire le mestruazioni?
    Assolutamente sì. Lo stress può causare qualsiasi cosa. Lo stress emotivo (depressione, ansia, preoccupazione, insonnia) e lo stress fisico (perdita o aumento di peso, malattia, cattiva alimentazione) possono entrambi influenzare il ciclo mestruale. Il risultato può essere spotting, ritardi nel ciclo o flusso mestruale scarso.
In collaborazione con
Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma collabora con Dove e Come Mi Curo per la realizzazione di Approfondimenti Scientifici su tematiche rilevanti e che necessitano di un approfondimento tecnico e medico-scientifico.
Il team editoriale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, composto prevalentemente da specializzandi, è coordinato da:
  • Elena Azzolini, dottore di ricerca in Scienze Biomediche e Sanità Pubblica presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, specialista in Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, si occupa di epidemiologia e biostatistica, con particolare interesse per i sistemi di valutazione delle performance ospedaliere, la salute globale, le politiche sanitarie nazionali e internazionali.
  • Tiziana Sabetta, responsabile organizzativo dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane - Istituto di Sanità Pubblica - Sezione di Igiene, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma - e Responsabile web content editor del sito dedicato. Dal 2004 coordina il “Rapporto Osservasalute - Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle regioni italiane” ed ha curato una serie di Report su specifiche tematiche (salute della donna, dei bambini e degli anziani, città metropolitane, ambiente e prevenzione vaccinale). Ha collaborato ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali ed è autrice e co-autrice di testi scientifici e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Per il 2018 si ringraziano in particolare gli specializzandi Acampora Anna, Barbara Andrea, Bernardelli Micol, Borghini Alice, Cacciatore Pasquale, Cicconi Michela, Colotto Marco, Corsaro Alice, D'Andrea Marianna, De Meo Concetta, Furia Giuseppe, Giubbini Gabriele, Ianuale Carolina, La Milia Daniele, Mancuso Agostino, Mariani Marco, Michelazzo Benedetta, Mogini Valerio, Parente Paolo, Raponi Matteo, Sciaraffa Rocco, Sisti Leuconoe Grazia, Tamburrano Andrea, Tognetto Alessia, Vallone Doriana.
Data di pubblicazione: 10 marzo 2019