Approfondimento

Menopausa: come affrontarla al meglio, sintomi e rimedi

Menopausa: come affrontarla al meglio, sintomi e rimedi
09 gennaio 2018

Ricerca e Prevenzione

Approfondimento scientifico realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

 

Indice


 

Definizione

La menopausa è quel momento della vita della donna in cui termina l’età fertile e scompaiono definitivamente le mestruazioni. Questo periodo coincide con la fine dell’attività ovarica e di conseguenza con una riduzione degli ormoni femminili da esse prodotti.
In genere, si presenta tra i 45-55 anni di età, ma ci possono essere anche casi di menopausa precoce (quando inizia prima dei 40 anni), prematura (prima dei 45) o tardiva (dopo i 55 anni). Si entra “ufficialmente” in menopausa dopo l’interruzione del ciclo mestruale per 12 mesi, anche se già nei mesi precedenti le mestruazioni possono subire delle modifiche, diventando più ravvicinate e abbondanti oppure più distanziate tra di loro. La menopausa può essere spontanea, cioè verificarsi in maniera naturale, oppure artificiale, quando è dovuta a fattori che danneggiano il tessuto ovarico come, ad esempio, interventi chirurgici, trattamenti antitumorali, microrganismi patogeni o malattie autoimmuni.

 

Sintomi


Con l’arrivo della menopausa, ma anche negli anni che la precedono (pre-menopausa), possono comparire dei disturbi legati principalmente alla riduzione dell’attività ovarica e alla conseguente minor produzione degli estrogeni.
I sintomi più frequenti sono:
  • vampate di calore: si avverte una sensazione di calore improvvisa, transitoria (della durata di pochi minuti), diffusa a livello del torace, del viso e della testa, accompagnata da arrossamento cutaneo e sudorazione. Può accadere anche di svegliarsi di notte sudate e accaldate;
  • instabilità dell’umore e calo della libido: si va incontro a repentini cambi d’umore, maggiore irritabilità, facilità al pianto, tristezza, ansia e ad una riduzione del desiderio sessuale;
  • disturbi urogenitali: comune è la secchezza vaginale; si possono verificare anche infezioni delle vie urinarie, come le cistiti, o talvolta perdite involontarie di urina durante sforzi improvvisi (starnuti, forti risate o colpi di tosse) o sensazioni di urgenza.
La riduzione degli estrogeni può avere, inoltre, importanti conseguenze per la donna in menopausa quali:
  • aumento del rischio cardiovascolare: fino alla menopausa le donne hanno, rispetto agli uomini, un minor rischio di andare incontro ad infarto, ictus, ipertensione o aterosclerosi proprio grazie all’ “effetto protettivo” degli estrogeni. Con l’arrivo della menopausa le malattie cardiovascolari diventano la prima causa di morte anche per le donne;
  • osteoporosi: è una malattia dello scheletro caratterizzata da una riduzione della componente minerale (soprattutto sali di calcio) del tessuto osseo, che nella fasi iniziali può non dare alcun segno, ma che col tempo può causare fratture ossee. È importante, quindi, per una diagnosi precoce e/o per una valutazione iniziale della propria condizione, sottoporsi ad un esame, la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata), per una misurazione della quantità e densità minerale ossea, sin dal periodo iniziale della menopausa;
  • aumento del peso corporeo: si verifica in misura variabile in tutte le donne in menopausa, con una ridistribuzione del grasso corporeo soprattutto a livello addominale, dovuto ad un rallentamento del metabolismo, per il calo degli estrogeni, e all’aumento dell’appetito;
  • disturbi cognitivi: con la menopausa e nel periodo post-menopausa la donna può andare incontro ad un indebolimento della memoria e/o difficoltà di concentrazione;
  • aumento del rischio di insorgenza di alcuni tumori: con la menopausa c’è un incremento della probabilità di sviluppare il tumore al seno e al colon-retto. Per questo è importante sottoporsi periodicamente a degli esami di screening, come la mammografia, il sangue occulto nelle feci e la rettosigmoidoscopia, al fine di individuare una eventuale malattia nelle fasi iniziali.

 

Rimedi

La menopausa non è una malattia, ma una nuova fase della vita in cui prendersi cura di se stesse e attuare piccoli accorgimenti per prevenire o ridurre i disturbi ad essa correlata.

Per contrastare i primi sintomi della menopausa è importante adottare uno stile di vita sano, caratterizzato da un’alimentazione varia ed equilibrata e da una regolare attività fisica (basterebbe camminare 30 minuti al giorno o salire le scale a piedi!).
L’assunzione della vitamina D e di cibi ricchi di calcio è importante per la prevenzione dell’osteoporosi.

Per ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita della donna in menopausa, si può consultare un ginecologo, che dopo un’attenta valutazione clinica, potrà consigliare, se necessario, una Terapia Ormonale Sostitutiva – detta TOS, nell'ambiente medico, cioè un trattamento farmacologico a base di ormoni estrogeni associati eventualmente a progestinici. Con la menopausa infatti gli estrogeni si riducono sensibilmente e il progesterone quasi si azzera. Questa importante alterazione dei livelli ormonali è la principale causa dei sintomi che si avvertono e rappresenta anche la causa dei rischi a lungo termine per la donna. Un corretto monitoraggio dei livelli ormonali in ogni singola fase della menopausa ed una valutazione congiunta di endocrinologo e ginecologo possono aiutare ad impostare una TOS corretta e personalizzata sulle esigenze e sull’età della singola donna. La TOS evolverà e cambierà nel tempo nella vita di ogni donna. cercando di compensare i mutamenti che via via si verificano. Vari studi si stanno susseguendo negli ultimi anni per valutare i benefici della TOS nel medio e lungo periodo, e secondo uno studio del British Medical Journal la TOS dimezza i rischi di complicazioni e di problemi a livello cardiovascolare; secondo altri studi danesi, una TOS ben equilibrata riduce l’indice di incidenza del tumore al seno nella donna.

Ed i rischi? Il primo grosso rischio è la disinformazione: sono ancora poche le donne che affrontano una TOS, perché non correttamente informate delle potenzialità e dei benefici che ne potrebbero trarre. Inoltre, molto spesso le posizioni contrarie si basano più su convinzioni meramente ideologiche piuittosto che su realtà supportate da motivati dati scientifici. È importante sapere, infine, che la TOS deve essere calibrata e personalizzata sui bisogni e sulle necessità di ogni singolo soggetto: ciò che "fa tanto bene all’amica" potrebbe non essere la soluzione più adatta per noi. Ecco perché è importante rivolgersi ad uno specialista –  endocrinologo o ginecologo – e fidarsi del suo parere.

 

Come affrontare al meglio la menopausa

Di seguito dei semplici consigli della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia per una Menopausa Ideale:
  1. segui sane abitudini alimentari: una dieta ricca di vitamine (soprattutto D ed E), proteine, carboidrati, sali minerali (Calcio e ferro) e Omega3;
  2. controlla il tuo peso;
  3. assumi regolarmente acqua in quantità elevata, anche se non hai sete (non meno di 1,5-2 litri al giorno);
  4. non fumare. Ricorda il fumo è nemico della bellezza e accelera tutti i processi di invecchiamento del nostro corpo;
  5. se bevi alcol, fallo con moderazione (la quantità consigliata corrisponde a poco meno di un bicchiere di vino al giorno, durante i pasti principali);
  6. fai movimento: l’esercizio fisico garantisce il benessere dell’organismo e della mente;
  7. stimola il cuore e la mente: considera la menopausa come una seconda giovinezza. Non rinunciare alla tua intimità e alle tue passioni;
  8. contro i piccoli disturbi consulta sempre il tuo medico di famiglia e il tuo ginecologo. Sapranno proporti la soluzione giusta per te;
  9. effettua sempre i controlli di screening a cui sei invitata (mammografia e sangue occulto nelle feci) e continua ad eseguire il pap test;
  10. accogli la menopausa con serenità: è una fase della vita che, come tutte, presenta alti e bassi, vantaggi e fastidi. Se la affronti con consapevolezza ed entusiasmo, potrai godere pienamente questa nuova stagione della tua vita!