Approfondimento

Malattie Sessualmente Trasmesse (MST): sintomi ed elenco

Malattie Sessualmente Trasmesse (MST): sintomi ed elenco

Ricerca e Prevenzione

Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2019

Approfondimento scientifico realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma


Indice

 

Introduzione

Le Malattie Sessualmente Trasmesse (MST) sono quelle che si contraggono prevalentemente durante il contatto e l’atto sessuale non protetto. Le MTS possono essere trasmesse anche tramite rapporti orali e anali. Sono molto pericolose in quanto, per loro natura, non presentano sintomi particolari nello stadio iniziale. Questo comportamento subdolo delle malattie veneree, talvolta, porta il soggetto affetto a far proliferare il contagio, in quanto inconsapevole di aver contratto il microrganismo.

La scienza ha ufficialmente certificato l'esistenza di oltre venti diverse malattie sessualmente trasmissibili. Alcune di esse sono particolarmente temute in quanto possono causare sterilità, danni al feto per le donne in stato di gravidanza e, nei casi più gravi, la morte dell'individuo stesso. Gran parte delle malattie sessualmente trasmissibili, tuttavia al giorno d'oggi, fortunatamente possono essere ritenute curabili. E' questo il caso, ad esempio, della sifilide, della gonorrea o della clamidia. Per quanto riguarda invece patologie più gravi, quali ad esempio l'epatite B, l'AIDS o l'HPV sono controllabili, ma non curabili in maniera definitiva.

 

Quadro Epidemiologico

Le MST costituiscono uno dei più seri problemi di sanità pubblica in tutto il mondo, sia nei paesi industrializzati sia in quelli in via di sviluppo: il numero di nuovi casi ogni anno è in continuo aumento, anche a causa della maggiore mobilità e dell’aumento della tendenza ad avere rapporti sessuali con più partner.

In Europa dagli anni ’90 si è verificato un aumento delle MST e le più frequentemente segnalate risultano essere:
  1. Infezione da Chlamydia Trachomatis, anche grazie al miglioramento dei test di diagnosi e dei programmi di screening. Colpisce prevalentemente le donne e maggiormente tra i 15 e i 24 anni di età;
  2. Gonorrea. Interessa principalmente gli uomini spesso giovani;
  3. Sifilide. Anche questa colpisce prevalentemente uomini al di sopra dei 25 anni di età;
  4. Linfogranuloma venereo. In più della metà dei casi risulta associato all’infezione da HIV.
In Italia solo delle MST a notifica obbligatoria (gonorrea, sifilide e pediculosi del pube) si hanno a disposizione dati sulla diffusione a livello nazionale. A notifica obbligatoria significa che devono essere segnalate entro 24 – 48 ore dal medico che ne viene a conoscenza in quanto hanno un impatto a livello di sanità pubblica. Per le altre patologie sono stati istituiti dei sistemi di sorveglianza sentinella.
Dai dati del sistema di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) emerge che il numero di nuovi casi di MST (escludendo HIV) tra il 1991 e il 2015 in Italia è stato di 115.207 e l’età media dei soggetti ammalatisi di 32 anni. Il 70,6% dei casi di MST è stato diagnosticato in uomini. Per quanto riguarda l’agente causale della malattia:
  1. 55,4% virus;
  2. 42,1% batteri;
  3. 2,0% parassiti;
  4. 0,4% protozoi.
Nello stesso periodo, le patologie più frequenti sono state:
  1. Condilomi ano-genitali (41,3% dei casi). Le segnalazioni in questo caso sono aumentate del 153% tra il 2004 e il 2015;
  2. Sifilide latente (8,7%), in lieve aumento;
  3. Cervicovaginiti batteriche non determinate da Chlamydia trachomatis, Neisseria gonorrhoeae e Trichomonas vaginalis (7,9%);
  4. Herpes genitale (7,5%).

La diagnosi di una MST è più problematica durante l’adolescenza, perché spesso le infezioni si presentano senza sintomi, e lo stigma sociale e la difficoltà di accesso a servizi di trattamento spesso pregiudicano il controllo, cui gli adolescenti tendono a non sottoporsi. Oltre ai giovani, le MST hanno un’elevata diffusione in gruppi con comportamenti sessuali a rischio (come i soggetti promiscui, gli omosessuali e coloro che fanno sesso in cambio di denaro), nelle donne (per il loro apparato genitale più complesso ed esteso che le espone a contrarre con più facilità una MST) e negli individui affetti da stati di immunodeficienza.

In gravidanza le MST possono essere determinanti per il feto, fino alla sua morte in utero; oltre a contrarre l’infezione per via congenita, prima della nascita il bambino può subire danni neurologici, infezioni oculari, polmoniti, epatiti acute, meningiti, malattie croniche al fegato, cirrosi, anormalità congenite a carico di vari organi.

Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), più di un milione di persone contrae una MST ogni giorno e ogni anno circa 500 milioni di persone subiscono l’infezione da Chlamydia o gonorrea o sifilide o Trichomonas, nonostante i programmi e i tentativi di prevenzione. Le MST causano ancora oggi alti tassi di mortalità e milioni di dollari in costi diretti ed indiretti.

Particolare attenzione va rivolta all’HIV. In Italia, dal 2008 è stato istituito un programma di sorveglianza nazionale. Il numero di segnalazioni di nuove diagnosi registrato nel periodo di tempo dal 2010 al 2016 ammonta a 26.643 casi e dal 2010 l’incidenza nella fascia di età sopra i 25 anni è in lieve diminuzione mentre è sostanzialmente stabile nella fascia 15-24 anni. L’infezione è più frequentemente riscontrata nel genere maschile. La modalità di trasmissione si è modificata nel tempo: negli anni Ottanta era prevalentemente intravenosa nei tossicodipendenti, modalità che nel tempo è diminuita; al contrario sono aumentati i casi attribuibili a trasmissione sessuale, in modo particolare in seguito a rapporti eterosessuali
 

Figura 1. Prevalenza di HIV e AIDS in Italia nel 2012 (per 100 residenti).

 
Tratto da: Raimondo M, Camoni L, Regine V, Salfa MC, Dorrucci M, Pugliese L, Boros S, Suligoi B e i referenti dei Centri clinici regionali. Notiziario dell’Istituto Superiore di Sanità. Caratteristiche delle persone che vivono con l'HIV e con l'AIDS in Italia. Volume 26 - Numero 7-8. Luglio-Agosto 2013. 
 

La vasta diffusione delle MST dipende tuttavia dalla carenza di informazione: spesso infatti non se ne parla in famiglia per la naturale propensione a tacere su argomenti considerati imbarazzanti e in molte scuole mancano momenti di confronto su questi argomenti. I corsi di educazione sessuale, che sarebbero utili per fornire informazioni corrette, non sono istituzionalizzati, e solo in poche realtà sono presenti iniziative autonome delle scuole o addirittura di singoli insegnanti.




 

Un esempio di buona gestione delle MST

Nel Regno Unito le MST vengono gestite nelle cosiddette “GUM (genitourinary medicine) clinics": ambulatori specificamente ed esclusivamente dedicati alla prevenzione e cura di questo tipo di infezioni. Le GUM offrono un servizio accessibile a chiunque, in maniera gratuita e completamente confidenziale.
Offrono inoltre un servizio in tempi brevi, riuscendo generalmente a consentire l’accesso ai pazienti entro 72 ore dal contatto e fruendo nel frattempo informazioni sui comportamenti da evitare nell’attesa di effettuare la visita. Tra le prestazioni erogate vi sono:
  • test e trattamento di tutte le MST;
  • informazioni in merito alla salute sessuale;
  • preservativi gratuiti;
  • mezzi contraccettivi, anche di emergenza (come la pillola del giorno dopo);
  • test per l’HIV, incluso quello rapido che consente di ottenere una risposta in circa 30 minuti, e counseling per i soggetti HIV-positivi;
  • profilassi post-esposizione (farmaci che supportano la prevenzione dell’HIV nelle persone esposte al virus);
  • vaccinazione anti-epatite B;
  • informazioni relative all’aborto;
  • supporto per le persone vittime di abusi sessuali
 
Nelle GUM si possono anche effettuare test facoltativi per le MST (Chlamydia, gonorrea, sifilide, herpes genitale, etc), oltre a visite mediche, analisi del sangue e delle urine, e tamponi faringei, uretrali, vaginali e rettali.

Nonostante il servizio fornito dalle GUM, nel Regno Unito molte MST sono ancora riconosciute e trattate dai MMG e dagli specialisti privati.
 
 

Quadro clinico

Le MST spesso si presentano in maniera aspecifica, ad ogni modo le manifestazioni più frequenti sono: secrezioni genitali, dolore e bruciore alla minzione, dolore pelvico, lesioni e prurito ai genitali o nella bocca.
La diagnosi si basa su una accurata anamnesi, in cui indagare i principali comportamenti a rischio, sulla conoscenza della prevalenza delle principali MST nelle specifiche aree geografiche di provenienza e su specifici esami di laboratorio.

 

Malattie Sessualmente Trasmesse

Fra le più importanti e diffuse ricordiamo (Tabella 1):
  • AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita),
  • Sifilide,
  • Gonorrea,
  • Infezione da Chlamydia trachomatis,
  • Infezione da Trichomonas vaginalis,
  • Condilomi genitali causati dal papillomavirus (HPV),
  • Epatite B (HBV).
Tabella 1. Rassegna dei diversi agenti patogeni che causano le Malattie Sessualmente Trasmesse con le rispettive classi di appartenenza.

HSV: herpes simplex virus; HPV: papillomavirus umano; HBV: virus dell’epatite B; CMV: citomegalovirus; HIV: virus dell’immunodeficienza umana. Adattata da: Dìez M et al., 2011.
 

Vediamo ora, nello specifico e singolarmente, ogni malattia che si può contrarre tramite rapporti sessuali non protetti.

 

AIDS

L’AIDS o Sindrome da Immunodeficienza Acquisita è la malattia associata all’infezione da virus HIV. Non sempre l’infezione si associa alla manifestazione della malattia, essere sieropositivo quindi non significa avere l’AIDS, anzi c’è possibilità che la malattia non si presenti mai.
La trasmissione del virus avviene per via sessuale (rapporti non protetti), contatto di sangue infetto con una soluzione di continuità (ferita) di cute o mucose, e al feto in corso di gravidanza, durante il parto e con l’allattamento.
Il microrganismo agisce danneggiando il sistema immunitario e lo rende incapace di difendere.
Non esistono ad oggi né un vaccino, né un trattamento definitivo contro il virus HIV ma solo farmaci in grado di rallentare il decorso della malattia.
L’unica misura efficace di prevenzione consiste nell’evitare i comportamenti a rischio.

Per una trattazione più esaustiva si rimanda all’articolo: AIDS e HIV: cause, sintomi, complicanze e diagnosi.

Figura 2. Distribuzione percentuale delle nuove diagnosi di infezione da HIV, per modalità di trasmissione e anno di diagnosi.
 
Tratto da: Not IST Super Sanità 2013; 26 (9, Suppl. 1): 3-47. 
 


Immagine che mostra i sintomi della sifilideSifilide

La sifilide è una malattia sessualmente trasmissibile che viene contratta quando vi è un contatto diretto con alcune piccole erosioni cutanee non dolorose che possono essere presenti nella bocca, nell'area del retto o nella zona dei genitali sia maschili che femminili che non risultano essere adeguatamente coperti dal preservativo.

Anche in questo caso, la sifilide è una malattia silenziosa che raramente presenta dei sintomi. I più specifici però possono riguardare qualsiasi zona del corpo e pertanto possono dare mal di testa, febbre alta, mal di gola, alopecia e sfoghi cutanei che si caratterizzano per l'insolita ed ambigua presenza di aloni biancastri.


 

Gonorrea

Immagine che mostra i segni della gonorreaLa Gonorrea si trasmette a causa della presenza di un batterio che nel caso della donna attacca la cervice uterina (nota anche come collo dell'utero), mentre nell'uomo l’uretra (l'ultimo tratto delle vie urinarie).

E' facilmente intuibile quindi come tale specifica tipologia di malattia sessualmente trasmissibile si possa contrarre mediante il sesso vaginale, ma anche tramite pratiche quali la fellatio, il cunnilingus e rapporti anali.

Il soggetto affetto da gonorrea sperimenterà un fastidioso bruciore durante la minzione, nonché una sensazione di illusorio continuo bisogno di urinare. Nella donna non di rado i sintomi non compaiono, mentre nell'uomo si mostrano dopo due o tre giorni dal rapporto a rischio.
 

Infezione da Chlamydia Trachomatis

Nella maggior parte dei casi l’infezione non si manifesta ma ciò non significa che non possa determinare conseguenze anche gravi. Specialmente nelle donne può determinare infezione dell’apparato genitale (Malattia Infiammatoria Pelvica o PID) fino a condurre a sterilità.
Oltre alla trasmissione sessuale la Chlamydia Trachomatis può trasmettersi in gravidanza determinando congiuntivite e polmonite nel neonato.
Quando si presenta, le manifestazioni più frequenti possono essere perdite vaginali e irritazione nella donna, secrezioni genitali e sensazione di prurito nell’uomo. Meno frequente ma caratteristica è lo sviluppo della Sindrome di Reiter. A distanza di una o due settimane dal contatto sessuale, si sviluppa uretrite (infiammazione dei genitali) a cui segue dopo alcune settimane febbricola, congiuntivite e artrite.
Il trattamento è volto ad impedire l’insorgenza di complicanze e si basa sull’utilizzo di antibiotici.
 
 

Infiammazione da Trichomonas Vaginalis

La tricomoniasi è un’infezione determinata da un parassita (protozoo) e colpisce il tratto genitourinario.
Nella maggior parte dei casi nell’uomo l’infezione risulta essere asintomatica, altrimenti si sviluppa uretrite. Nelle donne invece è generalmente sintomatica e si presenta a distanza di 5 – 28 giorni dal contatto con perdite vaginali maleodoranti, rossore e prurito.
Il trattamento è efficace e si avvale di antiparassitari.
 
 

Condilomi genitali da Virus del Papilloma Umano (HPV)

Il virus HPV può determinare la formazione di verruche (nella cute) o papillomi (equivalente delle verruche ma a livello delle mucose). Generalmente l’infezione si risolve da sola nel giro di poco tempo ma in alcuni casi può progredire e, se non adeguatamente trattate, lentamente sviluppare forme tumorali. La maggior parte delle lesioni che poi progrediranno verso la forma tumorale sono da attribuirsi ai tipi 16 e 18 di HPV, mentre i condilomi (le verruche causate da HPV) dai tipi 6 e 11.
In questo caso, è disponibile un vaccino efficace soprattutto se effettuato prima dell’inizio dell’attività sessuale. La vaccinazione non sostituisce lo screening (PAP test) che va effettuato come da indicazioni. Le tipologie oggi disponibili sono:
  • Vaccino bivalente: protegge dai tipi 16 e 18;
  • Vaccino tetravalente (tipi 16, 18, 11 e 6);
  • Vaccino nonavalente (tipi 6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52 e 58).
Per approfondimenti si consiglia di visionare l'articolo dedicato all’HPV: "HPV: cos'è, come funziona e come si cura".

 

Epatite B

La forma di epatite che viene contratta tramite le pratiche sessuali è l’epatite B.

Nonostante già da diversi anni in commercio sia largamente disponibile la possibilità di poter usufruire di un apposito vaccino, tale malattia sessualmente trasmissibile continua ad essere largamente presente. Ad oggi, ogni anno, sono ben uno ogni centomila i nuovi soggetti italiani infetti. Purtroppo una grande percentuale dei soggetti affetti non presentano sintomi particolari, ma i pochi che li hanno li riscontrano a distanza di dodici settimane dal contagio e consistono in nausea, vomito, urine scure, feci chiare e dolore all'altezza del fegato.
 
 

Raccomandazioni

Tra i migliori approcci per evitare la diffusione delle MST si segnalano, oltre a servizi efficienti come i GUM inglesi, attività e strumenti che permettano di affrontare correttamente le tematiche sulla sessualità.
Esempi utili a riguardo potrebbero essere rappresentati da:
  • indagini conoscitive sull’attività dei consultori;
  • installazione dei distributori di profilattici all’interno dei locali degli Istituti superiori e delle Università;
  • una costante azione di sensibilizzazione circa le MST e la loro cura e prevenzione;
  • la promozione nelle scuole di incontri e dibattiti, all’interno dell’orario didattico, con sessuologi, medici e psicologi;
  • la distribuzione nei licei e nelle università di materiale informativo.
Andrebbero infine sensibilizzati i genitori italiani circa l’importanza della vaccinazione anti-HPV per le loro figlie adolescenti, dal momento che, soprattutto nelle regioni meridionali, i tassi di copertura vaccinale in questa categoria sono ancora al di sotto della soglia stabilita come ottimale.

 

Come prevenire le malattie sessualmente trasmissibili

La prevenzione delle MST rappresenta un obiettivo di particolare interesse in sanità pubblica non solo per l’elevata prevalenza delle suddette patologie ma anche per la notevole quantità di soggetti asintomatici ma infettanti, la maggior suscettibilità di determinate categorie di persone e che quindi andrebbero protette (ad esempio le donne e gli immunodepressi), le gravi complicanze che conseguono una errata o ritardata diagnosi e terapia (cronicizzazione, tumori, maggiore probabilità di contrarre altre MST).

Buona parte delle MST possono essere prevenute e curate efficacemente.

Essere sempre al corrente dello stato di salute del partner con il quale si sceglie di condividere un rapporto sessuale è una delle tante misure prevenzionali consigliate dai medici di tutto il mondo.

Altri efficaci metodi di prevenzione consistono poi nell'utilizzo di preservativi di qualità che, se conservati in maniera appropriata (ovvero in condizioni ambientali che godano di temperature equilibrate) e se utilizzati in maniera corretta, impediscono alle secrezioni dell'uomo e della donna di entrare in contatto con le mucose del rispettivo partner. E' bene comunque ricordare che l'uso dei preservativi può ridurre notevolmente il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, ma non riduce le possibilità a zero in quanto numerose tipologie di virus e batteri hanno la capacità di contagiare anche solamente tramite un semplice contatto cutaneo che avviene tra le zone dei genitali non protette dal lattice del preservativo.

Ad oggi in commercio sono disponibili inoltre vaccini, testati e sicuri, che sono in grado di tutelare il soggetto dalla possibilità di contrarre l'epatite A e B, nonché alcune forme di HPV (Human Papilloma Virus).

 

Come funziona il nostro apparato genitale e urinario? 



 

Riferimenti bibliografici

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- World Health Organization. Global prevalence and incidence of selected curable sexually transmitted diseases: overview and estimates. Geneva: WHO; 2001.
- CDC. Mortality data. National Vital Statistics System. Disponibile online: http://www.cdc.gov/nchs/deaths.htm
- Owusu-Edusei K Jr, Chesson HW, Gift TL, Tao G, Mahajan R, Ocfemia MC, Kent CK.. The estimated direct medical cost of selected sexually transmitted infections in the United States, 2008. Sex Transm Dis. 2013;40(3):197-201.
- Chesson HW, Blandford JM, Gift TL, Tao G, Irwin KL. Perspectives on Sexual and Reproductive Health 2004, 36(1):11-19.
- Raimondo M, Camoni L, Regine V, Salfa MC, Dorrucci M, Pugliese L, Boros S, Suligoi B e i referenti dei Centri clinici regionali. Notiziario dell’Istituto Superiore di Sanità. Caratteristiche delle persone che vivono con l'HIV e con l'AIDS in Italia. Volume 26 - Numero 7-8. Luglio-Agosto 2013.
- ISS. Aggiornamento delle nuove diagnosi di infezione da HIV e dei casi di AIDS in Italia al 31 dicembre 2012. Not Ist Super Sanità 2013;26(9, Suppl. 1):3-47.
- Sammarco M, Ripabelli G, Ferrucci F, Grasso GM. Source of information, knowledge, and sexual behaviour related to HIV/AIDS amongst university students in an inland territory of central Italy. Ital J Public health 2007; 4(1): 53-8.
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- Salfa MC, Ferri M, Suligoi B e la Rete Sentinella dei Centri clinici e dei Laboratori di microbiologia clinica per le Infezioni Sessualmente Trasmesse. Le infezioni sessualmente trasmesse: aggiornamento dei dati dei due sistemi di sorveglianza sentinella attivi in Italia al 31 dicembre 2015. Not Ist Super Sanità 2017;30(7-8):3-27.
- Regine V, Pugliese L, Boros S, Santaquilani M, Ferri M e Suligoi B. Aggiornamento delle nuove diagnosi di infezione da hiv e dei casi di aids in Italia al 31 dicembre 2016. Not Ist Super Sanità 2017;29(9, Suppl. 1):3-51.
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- EpiCentro (portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica). Clamidia.
- Harrison. Principi di medicina interna. 17th edizione. 2011, The McGrow-Hill Companies.
- Pieri L, Tanini T, Bonanni P, Gambotto S. Vaccino anti-HPV (papillomavirus umano). Disponibile al sito: https://www.vaccinarsinlazio.org/scienza-conoscenza/vaccini-disponibili/vaccino-anti-hpv. Ultimo accesso 14 aprile 2019.
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http://www.epicentro.iss.it/temi/ist/ist.asp. Ultimo accesso 14 aprile 2019.
 

 

Domande e risposte

  1. Quali sono i primi segni di una malattia sessualmente trasmessa?
    Le malattie sessualmente trasmesse possono non dare sintomi, così come manifestarsi inizialmente con perdite vaginali bianco latte, gialle o verdi, prurito vaginale, vescicole o eruzioni cutanee nella vagina o nella zona genitale, dolore o bruciore durante la minzione, dolore durante i rapporti.
     
  2. Quali sono le malattie sessualmente trasmissibili (MTS)?
    Tra le più importanti MTS annoveriamo la AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita); la sifilide, la gonorrea; l’infezione da Chlamydia o da Trichomonas vaginalis; i condilomi genitali causati dal Papillomavirus (HPV).
     
  3. Come faccio a sapere se ho una malattia sessualmente trasmissibile?
    Per alcune malattie, possono passare oltre 10 anni prima di avere la comparsa dei sintomi, come per l'HIV, mentre altre malattie possono diffondersi anche in assenza di sintomi, come può accadare talvolta con l'herpes, la clamidia e la gonorrea. Detto questo, ci sono alcuni sintomi che sono comuni alla maggior parte delle malattie sessualmente trasmissibili, come prurito, sensazione di bruciore quando si fa pipì, e perdite insolite e maleodoranti.
     
  4. Si può andare a letto con qualcuno con una malattia sessualmente trasmessa e non prenderla?
    C'è un malinteso comune per cui se si va a letto con qualcuno con una malattia sessualmente trasmissibile, la prenderemo automaticamente la prima volta. Questo non è vero. Tuttavia, le persone spesso usano questa convinzione come una scusa per continuare a non usare preservativi o altre forme di protezione dopo che hanno commesso questo errore la prima volta: proteggetevi sempre!
     
  5. Si può contrarre una malattia sessualmente trasmissibile da una tavoletta del water?
    Molti organismi che causano delle malattie possono sopravvivere solo per poco tempo sulla superficie del sedile del water e, perché si verifichi un'infezione, questi microrganismi dovrebbero essere trasferiti dal sedile del gabinetto al vostro tratto uretrale o genitale o attraverso un taglio o una ferita vicino le natiche e la zona genitale, che, anche se possibile, è molto improbabile.
  1. Posso denunciare qualcuno per avermi trasmesso una malattia sessualmente trasmissibile?
    Sì. Se il tuo partner ti contagia, per negligenza o volontariamente, e sapeva di essere stato infettato da una malattia sessualmente trasmissibile, oppure non ne era certo ma aveva avuto rapporti non protetti con qualcuno che poteva averlo contagiato, può essere citato in giudizio per reato di lesioni gravissime, se le lesioni determinano, come può accadere, infertilità o gravi malattie, come l’AIDS.
In collaborazione con
Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

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L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma collabora con Dove e Come Mi Curo per la realizzazione di Approfondimenti Scientifici su tematiche rilevanti e che necessitano di un approfondimento tecnico e medico-scientifico.
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Per il 2018 si ringraziano in particolare gli specializzandi Acampora Anna, Barbara Andrea, Bernardelli Micol, Borghini Alice, Cacciatore Pasquale, Cicconi Michela, Colotto Marco, Corsaro Alice, D'Andrea Marianna, De Meo Concetta, Furia Giuseppe, Giubbini Gabriele, Ianuale Carolina, La Milia Daniele, Mancuso Agostino, Mariani Marco, Michelazzo Benedetta, Mogini Valerio, Parente Paolo, Raponi Matteo, Sciaraffa Rocco, Sisti Leuconoe Grazia, Tamburrano Andrea, Tognetto Alessia, Vallone Doriana.
Data di pubblicazione: 29 aprile 2019