Approfondimento

Mal di testa, emicrania e cefalea: sintomi e terapie

Mal di testa, emicrania e cefalea: sintomi e terapie
19 marzo 2018

Benessere

Approfondimento scientifico realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

 

Indice


Chi non ha mai sofferto anche solo per un giorno di un forte mal di testa? E cos’è l'emicrania? Bisogna preoccuparsi quando ce l’abbiamo? Quali sono i rimedi farmacologici e i rimedi naturali?

Sono molte le domande inerenti il mal di testa, condizione estremamente comune che affligge milioni di persone in tutto il mondo.

 
Il mal di testa, o cefalea, è un dolore che coinvolge profondamente il capo fino alla parte superiore del collo, dando una sensazione di oppressione e costrizione, soprattutto a livello delle tempie, che condiziona la vita sociale e lavorativa delle persone che ne soffrono determinando una vera e propria disabilità, con elevato impatto economico sulla società.


La cefalea rappresenta un vero e proprio problema di Sanità Pubblica che costa all’Italia ben 3,5 miliardi di euro l’anno.

 

Tutti i numeri della cefalea

 
1/10
La cefalea colpisce nel mondo circa 1 persona su 10 nel corso della vita, soprattutto nei Paesi occidentali, nel genere femminile e nel periodo di maggiore produttività lavorativa
25-55
22-55 anni è l’età maggiormente colpita, quella lavorativa
3/4
Circa 3 donne su 4 dichiarano di aver sofferto di cefalea nell’arco della loro vita
1/2
Più della metà degli uomini dichiarano di aver sofferto di cefalea nell’arco della loro vita
5
La cefalea rappresenta circa il 5% delle visite dal medico di famiglia
30
La cefalea rappresenta circa il 30% delle visite dal neurologo
20
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito la cefalea tra le 20 patologie più invalidanti per le donne in età lavorativa
2
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha decretato che la malattia più frequente al mondo, dopo la carie dentale (1° posto), è la cefalea
600 mila
In Europa, ogni giorno 600 mila persone restano a letto perdendo giornate di studio e di lavoro a causa della cefalea
 

Cause e tipi di cefalea

La cefalea, a meno di traumi alla testa o malattie di base non ancora diagnosticate, non è quasi mai provocata da un unico fattore. Si tratta, infatti, di una condizione multifattoriale, ovvero entrano in gioco elementi genetici, anatomici, sociali ed ambientali che fungono da stimoli che innescano le alterazioni dei meccanismi del dolore.

Esistono degli stimoli specifici come, ad esempio, lo stress, la caffeina o altri alimenti, la postura scorretta che determinano un dolore molto forte in zone specifiche della testa e del collo molto sensibili al dolore (muscoli, arterie e vene, nervi, ossa e occhi).
La cefalea viene, quindi, classificata a seconda delle sue caratteristiche: intensità, durata e sede. Qui di seguito vengono descritte le principali.
 
  • CEFALEA TENSIVA. È la più frequente in assoluto. È caratterizzata da un mal di testa continuo spesso localizzato in entrambi i lati della testa, di intensità lieve, associata a una sensazione di tensione muscolare alle tempie. Spesso si attenua durante il sonno, ma può ripresentarsi al risveglio, con un andamento fluttuante spesso legato direttamente al  livello di ansia o di stress del momento (ad esempio, al carico di lavoro, a stress relazionali etc.). Il dolore o il senso di tensione possono, quindi, essere avvertiti sino ai muscoli delle spalle e alla mandibola con una certa variabilità da individuo a individuo. Purtroppo, non si tratta solo di mal di testa. Infatti, molte persone che ne soffrono descrivono anche uno stato di malessere generalizzato, di ansia, di debolezza, di mancanza di concentrazione o depressione; condizione spesso limitante sul piano lavorativo, sociale e affettivo.
  • EMICRANIA. È molto frequente. Il dolore è descritto come intenso e di natura pulsante. La frequenza è molto variabile (da pochi episodi all’anno a 2-3 attacchi alla settimana). Colpisce un solo lato della testa (anche se a volte comprende entrambi i lati) e coinvolge generalmente la fronte e la tempia. Il dolore, di solito, peggiora con il movimento (ad esempio salire le scale), compromettendo le attività quotidiane. Gli attacchi vengono scatenati da diversi stimoli o situazioni: alimentari (come l’alcool), ormonali (come il ciclo mestruale), stress, variazioni meteorologiche, traumi, sforzi, stimoli sensoriali (luci o odori intensi e ambienti rumorosi), altitudine, febbre, posture scorrette e farmaci. Seppur più raramente, gli attacchi di emicrania possono essere preceduti (poche ore prima) da una serie di sintomi neurologici che rientrano nel nome di “aura”. L’aura dura da pochi minuti a massimo un’ora. Di solito i pazienti riferiscono di avere offuscamenti di vista, formicolii alle braccia o difficoltà nel parlare.
  • CEFALEA A GRAPPOLO. È la cefalea più grave, ma anche la più facilmente riconoscibile. È una cefalea molto dolorosa, i pazienti (soprattutto uomini in questo caso) riferiscono una sofferenza enorme, con agitazione e nervosismo. L’attacco ha una durata breve, coinvolge quasi sempre un solo lato della testa ed è sempre associata a problemi oculari e nasali come lacrimazione o perdita di liquidi dal naso. Si chiama “a grappoli” perché gli attacchi tendono a concentrarsi durante la giornata, spesso ad orari fissi (ad esempio, dopo i pasti o durante la notte). L’assunzione di alcolici rappresenta un importante fattore che può scatenare le crisi.
differenze tra cefalea ed emicrania
 

Diagnosi

La diagnosi di cefalea è prettamente clinica, ovvero basta un’accurata visita da parte del medico curante o del neurologo, senza dover ricorrere necessariamente a indagini più importanti come Tomografia Assiale Computerizzata-TAC o Risonanza Magnetica o altri indagini simili. Solitamente i medici usano queste metodiche diagnostiche solo se vi è reale necessità, quindi in caso vi sia il sospetto di una malattia di base che causa il mal di testa.

Tra gli aspetti da indagare ci sono la familiarità (se parenti di 1° grado soffrono di qualche forma di mal di testa), l’esordio e la durata degli attacchi, i fattori scatenanti delle crisi, la sede e l’intensità del dolore, la presenza di sintomi associati, i fattori aggravanti e le eventuali terapie in atto.

 

Terapia e rimedi

Per i mal di testa non esiste una vera e propria cura. Si può intervenire sui sintomi attraverso l’assunzione di uno o più farmaci contemporaneamente, oppure si può aiutare il paziente alla comprensione delle cause per provare ad eliminarle.

Lo stress, l’alcool, le posture scorrette sono dei fattori che a volte scatenano le crisi di mal di testa e, sicuramente, se evitate migliorano la qualità di vita. Assumere, quindi, dei comportamenti corretti aiuta tantissimo e rappresenta la prima cosa da fare di fronte alla cefalea. Abolire il fumo di sigaretta e gli alcolici, fare yoga o agopuntura, imparare tecniche di rilassamento muscolare, evitare situazioni spiacevoli e stressanti a lavoro sono solo alcuni esempi delle terapie da mettere in pratica contro le emicranie.

Inoltre, i mal di testa sono estremamente variabili, la psiche gioca un ruolo molto importante, ciascuno di noi “vive” il mal di testa a modo proprio, per cui risulta molto difficile impostare una terapia uguale per tutti.

Generalmente, un rimedio per la cefalea tensiva e per gli attacchi di emicrania di modesta entità può essere utile un antidolorifico classico (paracetamolo, indometacina o altri farmaci da banco facilmente reperibili in farmacia senza prescrizione medica), mentre per gli attacchi più gravi sono fondamentali i triptani, una classe di farmaci ormai in uso da molto tempo che si è dimostrata efficace nel ridurre il dolore dell’emicrania.
Si possono usare anche antiemetici o cortisonici, o la combinazione di due o più farmaci tra quelli citati ma, non essendoci precise Linee Guida nel trattamento della cefalea, si rimanda al medico curante la scelta del farmaco migliore per quello specifico paziente.

Sono molti i casi in cui un farmaco è efficace in un paziente e non in un altro, per questo la terapia della cefalea viene definita “a scalini” ovvero si parte con un farmaco e si procede via via a sperimentarne altri o combinandoli tra loro fino a quando non si raggiunge il totale sollievo dai sintomi.

Per coloro che soffrono di attacchi gravi di cefalea da molto tempo, esistono delle terapie che possono prevenire ed evitare i futuri attacchi e comprendono dei farmaci che solitamente vengono utilizzati per altre problematiche, come beta-bloccanti, antiepilettici, calcio-antagonisti o antidepressivi.
 

Lo sapevate che...

  • Il mal di testa venne già descritto ampiamente nei testi dei filosofi dell’antica Grecia, soprattutto quello associato all’assunzione di vino.
  • Variazioni del clima possono scatenare emicranie e cefalee. Si tratta delle cosiddette persone “meteoropatiche”. Addirittura esiste una “sindrome dello scirocco” ovvero un disagio scatenato dall’alternanza di venti caldi e secchi.
  • Anche se, secondo alcuni studi, il sesso allevia la cefalea, esiste una “cefalea da rapporto sessuale”, una rara forma di mal di testa che si manifesta proprio mentre viene consumato il rapporto.

 

Siti utili per chi soffre di cefalea o emicrania: