Approfondimento

Mal di schiena e sciatalgia: cause, diagnosi e terapia

Mal di schiena e sciatalgia: cause, diagnosi e terapia
06 agosto 2018

Ricerca e Prevenzione

Approfondimento scientifico realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma
 

Indice

 

Definizione della malattia e quadro clinico

Sotto il generico nome di mal di schiena (MDS) rientrano vari disturbi osteoarticolari, caratterizzati da dolore nella porzione lombare, che possono coinvolgere o meno il sacro e in alcuni casi si irradiano fino alla gamba, associati o meno a limitazione funzionale. Nel linguaggio medico un dolore localizzato nella regione lombare e glutea con possibile irradiazione posteriore alla coscia, ma non oltre il ginocchio, si definisce lombalgia, mentre quando il dolore coinvolge anche l’arto inferiore al di sotto del ginocchio si parla di lombo-sciatalgia.

Il MDS in tutte le sue manifestazioni rappresenta il disturbo osteoarticolare più diffuso e, dopo il raffreddore, costituisce la più frequente causa di malattia nell’adulto. Quasi l’80% della popolazione presenta, nel corso della vita, almeno un episodio di MDS. Tale disturbo interessa uomini e donne in egual misura e insorge, frequentemente, tra i 30-50 anni di età. Essendo responsabile del 30% delle assenze da lavoro, presenta un elevato impatto sociale ed economico, sia in termini di indagini diagnostiche e trattamenti sia di riduzione della produttività.

Da un punto di vista strettamente clinico il MDS non è altro che un sintomo da inquadrare attraverso la diagnostica per valutarne l’eziologia, le cause: in realtà, nella maggior parte dei casi presenta un andamento “benigno" e non è un segnale di patologie gravi, ma un “semplice compagno di vita più o meno occasionale". Nel 95% dei pazienti infatti, una causa meccanica di origine osteoarticolare o muscolare è alla base del MDS; nell’1% si parla di causa non meccanica (tumore, infezioni, flogosi, aneurisma aortico etc.) e nel 2% è conseguente a una causa viscerale. Per questo una serie di malattie sistemiche come la pancreatite, il dolore mestruale, l’ulcera peptica e le infezioni urinarie possono manifestarsi con dolore lombare.

Un MDS da causa meccanica può presentarsi come dolore secondario a un uso eccessivo o a una abnorme stimolazione di una struttura anatomica come muscoli, legamenti, periostio, fasce, faccette articolari, radici nervose spinali, oppure un dolore secondario a un trauma o a deformità di una struttura anatomica, in caso di frattura, erniazione del disco intervertebrale e artrosi. Le cause più comuni sono, verosimilmente, le lesioni muscolo-legamentose e i processi degenerativi legati all’età dei dischi intervertebrali e delle faccette articolari. Molti fattori di rischio per lombalgia e sciatalgia sono, in realtà, di origine lavorativa in seguito a mansioni che lo favoriscono: sforzi di sollevamento ripetuti, posizioni di lavoro non ergonomiche o con sovraccarico lombare e attività fisica pesante. Sono stati identificati anche fattori di rischio psicologici (ansia, depressione, insoddisfazione per il lavoro e stress) oltre a fattori legati allo stile di vita come sovrappeso e fumo.

Clinicamente, il MDS viene classificato sulla base della durata dei sintomi in acuto, subacuto e cronico. Si definisce acuto un dolore di durata inferiore a 2 settimane, subacuto quando si presenta con una durata compresa tra 2-12 settimane e cronico quando persiste per oltre tre mesi.

 

Diagnosi

Di fronte a una persona con lombalgia acuta, anamnesi ed esame obiettivo solitamente permettono al medico di formulare il sospetto o l’esclusione di quelle che vengono definite come cause non meccaniche (tumore, frattura, infezione o aneurisma aortico) o di sospettare o escludere un dolore da causa viscerale sistemica. Esclusi i sospetti, non sono necessari esami di diagnostica strumentale o di laboratorio entro le prime 4-6 settimane in quanto oltre il 90% dei pazienti nel frattempo guarisce spontaneamente.
 
Il 7-10% dei pazienti con MDS acuto continua a presentare sintomi a distanza di oltre 6 settimane: nel 90% si tratta di lombalgia, mentre nel 10% di sciatalgia. In questi pazienti può essere indicata una valutazione specialistica (a seconda dei casi possono intervenire il neurochirurgo, l’ortopedico, il fisiatra, il reumatologo e il neurologo) e l’esecuzione di approfondimenti diagnostici quali:
 

Terapia


Sebbene le ricerche a livello internazionale vadano in direzione di una sempre maggiore “demedicalizzazione" del MDS, visto che tende a risolversi quasi sempre spontaneamente, moltissime terapie vengono ancora proposte all’interno di diverse discipline e nuovi trattamenti si affacciano alla ribalta, spesso in assenza di prove scientifiche, guidati da interessi economici e giustificati da risultati che spesso non rappresentano altro che il decorso naturale del sintomo. 
Tuttavia, se il dolore e la limitazione funzionale sono importanti, può essere consigliato dal medico curante l’uso di analgesici, come il paracetamolo, oppure di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), per alleviare il sintomo. L’uso di miorilassanti dovrebbe essere limitato ai casi di contrattura muscolare.

La terapia farmacologica, in ogni caso, deve essere assunta dopo prescrizione medica seguendo le indicazioni del medico curante. 


Il riposo a letto è sconsigliato e, nel caso di lombo-sciatalgia severa, può essere un’opzione per soli 2-4 giorni. Per contrastare il MDT è necessario mantenersi il più attivi possibile, con posture corrette (spesso sono quelle in cui il dolore si attenua), astenendosi da sforzi in flessione anteriore del tronco come lo stare in piedi fermi a lungo con le braccia proiettate in avanti e sollevare pesi. Si sconsiglia inoltre di stare seduti a lungo.

 

Referimenti bibiolgrafici

- Il mal di schiena, Agenzia Regionale della Sanità - Programma liste di Attesa, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, 2008.
- Mal Di Schiena Linee Guida Per La Costruzioni Di Percorsi Assistenziali Aziendali Nella Primary Care Processo Di Gestione-Assistenza Della Persona Adulta Affetta Da Mal Di Schiena, S. Giovannoni, B. Bini, R. De Stefano, G. Guizzardi, A. Lenzini, D. Matera, A. Morelli, R. Pratelli, Regione Toscana, 2003.
- Mal di schiena Banca dati comparativa tra Linee Guida e analisi critica delle raccomandazioni, Gruppo di Lavoro delle Linee Guida SIOT, 2011.
- Low back pain and sciatica in over 16s: assessment and management Assessment and non-invasive treatments, Developed by the National Guideline Centre, Hosted by the Royal College of Physicians, 2016.
In collaborazione con
Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma collabora con Dove e Come Mi Curo per la realizzazione di Approfondimenti Scientifici su tematiche rilevanti e che necessitano di un approfondimento tecnico e medico-scientifico.
Il team editoriale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, composto prevalentemente da specializzandi, è coordinato da:
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  • Tiziana Sabetta, Responsabile organizzativo dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane - Istituto di Sanità Pubblica - Sezione di Igiene, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma - e Responsabile web content editor del sito dedicato. Dal 2004 coordina il “Rapporto Osservasalute - Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle regioni italiane” ed ha curato una serie di Report su specifiche tematiche (salute della donna, dei bambini e degli anziani, città metropolitane, ambiente e prevenzione vaccinale). Ha collaborato ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali ed è autrice e co-autrice di testi scientifici e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Per il 2018 si ringraziano in particolare gli specializzandi Acampora Anna, Barbara Andrea, Bernardelli Micol, Borghini Alice, Cacciatore Pasquale, Cicconi Michela, Colotto Marco, Corsaro Alice, D'Andrea Marianna, De Meo Concetta, Furia Giuseppe, Giubbini Gabriele, Ianuale Carolina, La Milia Daniele, Mancuso Agostino, Mariani Marco, Michelazzo Benedetta, Mogini Valerio, Parente Paolo, Raponi Matteo, Sciaraffa Rocco, Sisti Leuconoe Grazia,  Tamburrano Andrea,  Tognetto Alessia, Vallone Doriana.