Approfondimento

L'influenza: sintomi, cause, prevenzione e curiosità

L'influenza: sintomi, cause, prevenzione e curiosità
01 marzo 2016

Ricerca e Prevenzione

Approfondimento scientifico realizzato in collaborazione con
l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

 

Indice

Definizione del Problema

L’influenza è una malattia respiratoria causata dai virus influenzali a livello delle vie aeree (naso, gola e polmoni).

Sono stati identificati tre tipi differenti di virus: il tipo A e il tipo B, responsabili della sintomatologia influenzale classica, e il tipo C, di scarsa rilevanza e generalmente asintomatico.

La via di trasmissione è aerea. Il virus influenzale, solitamente acquisito attraverso il contatto con altre persone infette, si trova sia nella saliva che nel muco delle vie respiratorie e può penetrare nel corpo umano attraverso bocca, occhi e naso.

Il virus può essere trasmesso dal momento del contagio fino ai 3-4 giorni successivi ai primi sintomi che si manifestano a distanza di 1-4 giorni dall’infezione. Questo significa che il virus può essere trasmesso anche da persone apparentemente sane.

Per questa ragione è fortemente raccomandato seguire alcune precauzioni generali, come:
  • evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa;
  • lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone. In alternativa possono essere usate soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti;
  • evitare di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca;
  • coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce e starnutisce e gettare il fazzoletto usato nella spazzatura;
  • aerare regolarmente le stanze di soggiorno.
Una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie è essenziale nel limitare la diffusione dell’influenza.

Il quadro clinico può essere senza sintomi, ma nella maggior parte dei casi si possono avere febbre (spesso accompagnata da brividi), tosse, mal di gola, congestione nasale, congiuntivite, dolori muscolari e delle articolazioni, mal di testa, malessere generale e mancanza di appetito.

Soprattutto nei bambini si possono manifestare anche sintomi a carico dell’apparato gastro-intestinale (nausea, vomito e diarrea). Nei casi non complicati, i sintomi si risolvono spontaneamente entro 1 settimana dall’esordio. Negli anziani, di solito, la febbre rimane bassa, l’insorgenza dei disturbi è graduale e comporta soprattutto debolezza, dolori articolari e stato confusionale.

Spesso vengono impropriamente etichettate come “influenza" diverse malattie delle prime vie respiratorie, sia di natura batterica che virale, che possono presentarsi con sintomi molto simili. Nello stesso periodo dell’anno in cui la circolazione dei virus influenzali è massima (in Italia solitamente in autunno-inverno) possono contemporaneamente circolare molti altri virus che provocano malattie non distinguibili, dal punto di vista della sintomatologia, dall’influenza (Adenovirus, Rhinovirus, virus sinciziale respiratorio etc.).

Le complicanze dell’influenza vanno dalle polmoniti, alla disidratazione, al peggioramento di malattie preesistenti (quali, ad esempio, diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e malattie respiratorie croniche), alle sinusiti e alle otiti (queste ultime soprattutto nei bambini). Sono più frequenti nei soggetti over 65 anni e con condizioni di rischio, ma casi gravi di influenza si possono verificare anche in persone che non rientrano nelle predette categorie.

La diagnosi si basa, comunemente, sui sintomi clinici ma la certezza può essere raggiunta solo con l’isolamento del virus influenzale, nell’ambito di studi scientifici.
 

Come prevenire

Oltre alle comuni misure di igiene, il modo migliore di prevenire e combattere l’influenza è vaccinarsi, sia perché aumentano notevolmente le probabilità di non contrarre la malattia sia perché, in caso di sviluppo di sintomi influenzali, questi sono molto meno gravi e, generalmente, non seguiti da ulteriori complicanze. .

Alla base dell’epidemiologia dell’influenza vi è la marcata tendenza di tutti i virus influenzali a variare, cioè ad acquisire cambiamenti nelle proteine di superficie che permettono loro di aggirare la barriera costituita dalla immunità presente nella popolazione che in passato ha subito l’infezione influenzale. Questo significa che le difese che il nostro corpo ha messo a punto contro il virus dell’influenza che circolava, ad esempio, l’anno appena trascorso, non sono più efficaci per il virus dell’anno in corso.

Per questi motivi la composizione del vaccino deve essere aggiornata tutti gli anni e la sorveglianza è fondamentale per preparare il vaccino per la stagione successiva in base ai ceppi che hanno avuto maggior diffusione nell’ultimo periodo epidemico.

Il Ministero della Salute e l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomandano la vaccinazione a:
  • donne in gravidanza;
  • bambini dai 6 mesi ai 5 anni;
  • anziani over65 anni;
  • persone con malattie croniche;
  • personale sanitario.
Il periodo più indicato per la vaccinazione va da metà ottobre a fine dicembre. Si sconsiglia, generalmente, di non vaccinarsi con molto anticipo perché l’immunità data da questo vaccino diminuisce nell’arco di 6-8 mesi e, quindi, si potrebbe rischiare di essere solo parzialmente protetti nel periodo più rischioso (ottobre-febbraio). La somministrazione è per via intramuscolare e in tutti coloro con età >12 anni l’iniezione va effettuata nel muscolo deltoide (braccio), mentre per i più piccoli è consigliato il muscolo della coscia.
 

Quadro epidemiologico

L’influenza è una malattia stagionale che, nell’emisfero occidentale, si verifica durante il periodo invernale.

L’influenza uccide, ogni anno, tra le 300 mila e le 500 mila persone in tutto il mondo. È causa di un elevato consumo di risorse sanitarie dovuto a visite mediche, utilizzo di farmaci, complicanze e ospedalizzazioni ed è ancora oggi, in Italia, la terza causa di morte per patologia infettiva dopo l’AIDS e la tubercolosi.

Ogni anno, nell’emisfero settentrionale, fino a 100 milioni di persone si ammalano di influenza e, mediamente, un adulto su dieci e un bambino su tre contraggono la malattia. Tra i bambini, uno su tre svilupperà un’otite e per più di uno su cento sarà necessario un ricovero in ospedale per complicanze.

La frequenza con cui insorgono casi di influenza, pur essendo assai diversa da stagione a stagione, si stima intorno all’8% nella popolazione generale, mentre nella fascia di età 0-14 anni, che è quella più colpita, l’incidenza è pari a circa il 22%.
 

Le FAQ sull'influenza

  • Ci si può vaccinare anche dopo aver contratto la malattia? SI. La vaccinazione di un soggetto già immune non comporta l’aumento del rischio di effetti collaterali, anzi aumenterà la memoria del sistema immunitario.
 
  • I pazienti immunodepressi possono effettuare la vaccinazione? SI. I vaccini antinfluenzali stagionali non contengono virus vivi, bensì solo componenti della loro superficie. Peraltro, le persone con una carente produzione di anticorpi rappresentano una delle categorie di pazienti a cui è raccomandata la vaccinazione antinfluenzale.
 
  • La vaccinazione antinfluenzale causa malattie croniche? NO. Ad oggi non esistono dati e studi che indicano questo tipo di associazione.
 
  • Il vaccino antinfluenzale può essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini? SI. Il vaccino antinfluenzale non interferisce con la risposta immunitaria ad altri vaccini inattivati o vivi attenuati.
 
  • I vaccini antinfluenzali sono sicuri? SI. I vaccini in commercio sono sottoposti ad una serie di controlli accurati a partire dalla produzione fino all’immissione nel mercato. Stretta sorveglianza si effettua anche dopo l’autorizzazione al commercio, in modo tale da verificare che corrispondano i requisiti di Farmacopea posseduti al momento del rilascio. Vengono notificate e attentamente esaminate le segnalazioni che pervengono relative a difetti di qualità, effetti collaterali, reazioni ed eventi avversi.
 
  • La vaccinazione antinfluenzale può dare effetti indesiderati? SI. La loro frequenza dipende dal tipo di vaccino, da come viene somministrato e dall’età della persona vaccinata e possono manifestarsi dalle prime ore fino ai primi giorni dopo la vaccinazione. I vaccini inattivati, somministrati per mezzo di iniezione intramuscolare, possono causare comunemente reazioni locali che non richiedono l’intervento medico, come dolore e arrossamento nel punto di iniezione e, meno spesso, febbre, dolori muscolari o articolari e mal di testa. Raramente i vaccini antinfluenzali a base di virus inattivati possono causare reazioni allergiche come orticaria, rapida tumefazione nel punto di inoculazione, asma o gravi manifestazioni allergiche generalizzate.
 
  • C’è il rischio di contrarre l’influenza dal vaccino stesso? NO. I vaccini inattivati contengono il virus ucciso (o parti di questo) che non possono causare alcuna malattia.
 
  • Esistono controindicazioni alla somministrazione del vaccino antinfluenzale? SI. Il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato a lattanti (<6 mesi) e ai soggetti che abbiano manifestato reazioni di tipo allergico ad una precedente vaccinazione o ad uno dei componenti del vaccino. Ovviamente, è temporaneamente controindicata alle persone portatori di malattia acuta più o meno grave, con o senza febbre, e va rimandata a guarigione avvenuta. False controindicazioni: malattie acute di lieve entità, allattamento, immunodepressione, infezione da HIV (virus responsabile dell’AIDS) e altre immunodeficienze.

 





Riferimenti bibliografici

- Ministero della Salute. FAQ - Influenza e vaccinazione antinfluenzale. Disponibile sul sito: www.salute.gov.it/portale/p5_1_1.jsp?lingua=italiano&id=103.
- Epicentro. Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute. Influenza. Disponibile sul sito: www.epicentro.iss.it/problemi/influenza/influenza.asp.
- Sauro A, Barone F, Blasio G, Russo L, Santillo L. Do influenza and acute respiratory infective diseases weigh heavily on general practitioners’ daily practice? Eur J Gen Pract 2006; 12: 34-6.
- Barker WH, Mullooly JP. Impact of epidemic type A influenza in a defined adult population. Am J Epidemiol 1980; 112: 798-813.
- Glezen WP, Paredes A, Taber LH. Influenza in children. Relationship to other respiratory agents. JAMA 1980; 243: 1.345-9.

 
In collaborazione con
Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma collabora con Dove e Come Mi Curo per la realizzazione di Approfondimenti Scientifici su tematiche rilevanti e che necessitano di un approfondimento tecnico e medico-scientifico.
Il team editoriale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, composto prevalentemente da specializzandi, è coordinato da:
  • Elena Azzolini, dottoranda di ricerca in Scienze Biomediche e Sanità Pubblica presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, specialista in Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, si occupa di epidemiologia e biostatistica, con particolare interesse per i sistemi di valutazione delle performance ospedaliere, la salute globale, le politiche sanitarie nazionali e internazionali.
  • Tiziana Sabetta, Responsabile organizzativo dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane - Istituto di Sanità Pubblica - Sezione di Igiene, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma - e Responsabile web content editor del sito dedicato. Dal 2004 coordina il “Rapporto Osservasalute - Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle regioni italiane” ed ha curato una serie di Report su specifiche tematiche (salute della donna, dei bambini e degli anziani, città metropolitane, ambiente e prevenzione vaccinale). Ha collaborato ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali ed è autrice e co-autrice di testi scientifici e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Per il 2018 si ringraziano in particolare gli specializzandi Acampora Anna, Barbara Andrea, Bernardelli Micol, Borghini Alice, Cacciatore Pasquale, Cicconi Michela, Colotto Marco, Corsaro Alice, D'Andrea Marianna, De Meo Concetta, Furia Giuseppe, Giubbini Gabriele, Ianuale Carolina, La Milia Daniele, Mancuso Agostino, Mariani Marco, Michelazzo Benedetta, Mogini Valerio, Parente Paolo, Raponi Matteo, Sciaraffa Rocco, Sisti Leuconoe Grazia,  Tamburrano Andrea,  Tognetto Alessia, Vallone Doriana.