Approfondimento

Endometriosi: cause, sintomi e cura

Endometriosi: cause, sintomi e cura
24 aprile 2018

Benessere

Approfondimento scientifico realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma



Indice



 

L’Endometriosi


L’endometriosi è una condizione dovuta alla presenza di tessuto endometriale, che è normalmente e fisiologicamente presente all’interno dell’utero, all’esterno della cavità uterina. Al momento, si stima che ne soffrano circa il 5% delle donne tra i 25-35 anni. La dismenorrea, ovvero il dolore provato durante il ciclo mestruale, rappresenta la principale caratteristica sintomatologica dell’endometriosi. Tale dolore è, spesso, in grado di limitare la vita sociale, lavorativa e produttiva della donna durante il ciclo mestruale. La sofferenza della donna non è, però, solo fisica; infatti, per le conseguenze di questa patologia, molte donne possono sentire il peso psicologico di una condizione che le limita tanto sul versante produttivo quanto su quello sociale.


 

Endometriosi, da dove origina questa condizione e cosa comporta?


La presenza di questo tessuto, che risponde fisiologicamente alla stimolazione ormonale che determina il ciclo mestruale, in aree in cui normalmente non è presente può generare una serie di conseguenze che sono alla base dei sintomi della malattia endometriosica. I sanguinamenti ciclici, propri di questo tessuto, sono già da soli in grado di generare dolore. In alcuni casi, queste zone di tessuto, detto ectopico (ovvero, che si trova al di fuori della zona anatomica in cui dovrebbe trovarsi), possono trasformarsi in cisti benigne che, però, possono dare dolore o andare incontro a ulteriori sanguinamenti. Queste aree ectopiche, che possono essere presenti anche all’esterno dell’apparato genitale femminile, per esempio nella pelvi, ovvero la zona anatomica compresa all’interno del bacino, possono dare origine a vere e proprie cicatrici che, successivamente, possono diventare aderenze tra i diversi organi presenti nell’area pelvica. In questo caso possono essere coinvolti, oltre all’utero, le tube e le ovaie, anche la vescica e l’intestino, generando una sintomatologia che oltre al dolore mestruale può comportare dolore urinario (disuria) o dolori durante i rapporti sessuali (dispareunia). L’endometriosi, inoltre, tramite la formazione delle aderenze può rendere l’utero un ambiente inospitale per una gravidanza determinando, quindi, una diminuzione della fertilità.


 

Endometriosi, diagnosi e cura


Al momento, l’unico modo per avere una diagnosi certa di endometriosi è attraverso il campionamento di tessuto endometriosico prelevato al di fuori della cavità uterina. Ovviamente, questo è possibile solo attraverso un intervento chirurgico che, però, non è sempre appropriato o necessario. Infatti, quando l’intervento chirurgico non presenta nessun beneficio per la salute della donna, se non quello di ottenere una diagnosi certa, è possibile trattare l’endometriosi senza bisogno di questo atto invasivo. Saranno i sintomi, quindi, a suggerire allo specialista ginecologo se cominciare una terapia anche in assenza di una diagnosi istologica.

La terapia medica prevede l’utilizzo di preparati ormonali, assolutamente sicuri per la salute della donna, che tendono a limitare lo stimolo che fisiologicamente determina le modificazioni e la crescita del tessuto endometriale.

L’intervento chirurgico si rende necessario per asportare placche di tessuto endometriosico che generano dolore all’interno della pelvi, per eliminare eventuale cisti o per trattare le eventuali aderenze, o le complicazioni di queste. L’intervento chirurgico può essere molto importante anche nel preparare l’utero e la pelvi a una eventuale gravidanza. Sarà, comunque, il ginecologo, sulla base della sintomatologia e dei risultati di eventuali esami diagnostici, a decidere il miglior trattamento per restituire alla paziente una qualità di vita adeguata.


 

Facciamo il punto: la differenza tra dismenorrea e endometriosi


Con il termine dismenorrea si intende il dolore provato durante il ciclo mestruale, e può essere di due tipi: primaria e secondaria. Si parla di dismenorrea primaria quando non è causata da patologie associate all’apparato produttore, al contrario, la dismenorrea secondaria ha cause di natura patologica come: l'endometriosi, l'adenomiosi,i fibromi uterini, le infezioni o gli stenosi (restringimenti) della cervice uterina.

Quindici donne su cento ne soffrono in forma moderata-severa. Un lieve dolore durante il ciclo è comunque normale perché entra sempre in gioco la stimolazione della muscolatura uterina, con contrazioni spastiche e, solitamente, al dolore mestruale si associa a stitichezza cronica o alla sindrome del colon irritabile. I dolori sono assimilabili ai crampi, con fitte più intense. Coinvolge la parte bassa dell’addome, sino al pavimento pelvico. Genera sintomi aggiuntivi come l’urgenza a urinare e dolore nella zona lombare. A volte intervengono mal di testa, dolore durante e/o dopo i rapporti sessuali, fibromialgia. I dolori possono esordire un paio di giorni prima delle mestruazioni e continuare fino al quarto/quinto giorno del ciclo.

La dismenorrea si accerta con una visita ginecologica accurata, seguita da un’ecografia transvaginale o addominale per escludere fibromi o polipi. Per contrastare la dismenorrea si possono usare farmaci antinfiammatori non steroidei a basso dosaggio, da assumere per 3-4
giorni durante il ciclo. Anche la pillola estroprogestinica classica, a basso dosaggio, è utile soprattutto se si sospetta l’endometriosi o l’adenomiosi; la pillola estroprogestinica estesa, che limita le mestruazioni a 3-4 volte in un anno, è adatta a chi ha dolore e ciclo abbondante; la pillola solo progestinica, che riduce il flusso mestruale fino a farlo scomparire, si usa in particolar modo quando c’è una diagnosi di adenomiosi o endometriosi. Per alleviare il dolore è utile il magnesio che riduce gli spasmi, ma anche l’integrazione con acido folico e ferro, per correggere un’eventuale anemia.


 

Lo sapevate che...


Dormire bene e una attività fisica moderata aiutano a migliorare i sintomi dell’endometriosi.

 



Referimenti bibliografici
- Geukens et Al; Patient-centeredness and endometriosis: Definition, measurement, and current status. Best Pract Res Clin Obstet Gynaecol. 2018 Feb 8.
- Facchin F et al; Impact of endometriosis on quality of life and mental health: pelvic pain makes the difference, Journal of Psychosomatic Obstetrics & Gynecology, 36:4, 135-141, (2015).
- Vercellini, P. et al; Endometriosis: pathogenesis and treatment . Nat. Rev. Endocrinol. 10, 261-275 (2014).
- Disponibile sul sito: www.womenshealth.gov/a-z-topics/endometriosis.
- Disponibile sul sito: http://www.endometriosi.it.