Approfondimento

118: come funziona e i codici di priorità

118: come funziona e i codici di priorità
15 giugno 2014

Benessere

Approfondimento scientifico realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

Indice

 

Introduzione

Il "118" è il numero telefonico di accesso rapido e universale, a livello nazionale, al quale rispondono le Centrali Operative che hanno il compito di organizzare e gestire, nell’ambito territoriale di riferimento, le attività di emergenza sanitaria, garantire il coordinamento di tutti gli interventi dal momento in cui accade l’evento sino alla collocazione del paziente nella destinazione definitiva e attivare la risposta ospedaliera 24 ore su 24.

In particolare, le funzioni fondamentali della Centrale Operativa comprendono:
  • la ricezione delle richieste di soccorso,
  • la valutazione del grado di complessità dell’intervento da attivare,
  • l’attivazione e il coordinamento dell’intervento stesso.
Oltre a poter definire con la massima precisione possibile il grado di criticità e complessità dell’evento accaduto e, conseguentemente, attivare l’intervento più idoneo utilizzando tutte le risorse a disposizione, la Centrale Operativa deve anche fornire consigli più appropriati, eventualmente indirizzando il paziente al proprio medico di base o al Pediatra di Libera Scelta (nelle ore diurne e per patologie che non rivestono carattere di emergenza né di urgenza) o ai servizi di Guardia Medica, oppure ai punti di primo soccorso territoriale, indicandone l’ubicazione.

Attualmente, in Italia, le Centrali Operative del 118 risultano così dislocate sul territorio:
 
Regioni N Centrali Operative
Piemonte 8
Valle d’Aosta 1
Lombardia 12
Trentino-Alto Adige  2
Veneto 7
Friuli Venezia Giulia 4
Liguria 5
Emilia-Romagna 10
Toscana 12
Umbria 3
Marche 4
Lazio 5
Abruzzo 4
Molise 1
Campania 9
Puglia 5
Basilicata 1
Calabria 5
Sicilia 4
Sardegna 2

 

Fonte dei dati: Ministero della Salute. Anno 2013.


 

Come funziona il 118

La chiamata è smistata automaticamente alla centrale operativa 118 più vicina e il personale al momento della risposta deve:
  • localizzare l’evento, tramite un sistema informativo geografico. Per ottenere un soccorso efficiente è necessario richiedere i dati necessari a raggiungere il luogo dell’emergenza, evitando confusioni tra località omonime o dai nomi simili;
  • valutare la gravità dell’evento, ponendo alcune domande semplici alla persona che ha effettuato la chiamata, e attribuire all’emergenza una priorità di intervento;
  • inviare i mezzi di soccorso idonei all’emergenza e al suo livello di priorità. I mezzi possono essere le ambulanze, l’automedica o l’intervento di elisoccorso.
    All’atto della chiamata la persona che l’ha effettuata deve attenersi esclusivamente alle richieste
    dell’operatore.
Le domande che, secondo protocollo, vengono poste sono:
  • dove è il luogo dell’emergenza? Vanno indicati il Comune, la Via e il Numero civico più vicino. Se necessario, bisogna segnalare eventuali difficoltà sul percorso che potrebbero ostacolare i soccorsi.
  • Cosa è successo? Colui che chiama il 118 deve dare in modo sintetico tutte le informazioni di cui è a conoscenza, specificando:
    1. Livello di coscienza della vittima e se la vittima respira.
    2. Descrizione della scena e dettagli come presenza di persone incastrate, principi di incendio, sostanze chimiche o pericolose, edifici pericolanti, intralcio al traffico...
    3. Identificazione di colui che ha chiamato: viene verificata l’autenticità della chiamata. Il passaggio può essere omesso laddove vi sia la possibilità di identificare il chiamante tramite il numero di telefono o dove siano presenti i sistemi di riconoscimento automatico del chiamante.
    4. Recapito telefonico: può essere richiesto (nel caso non sia disponibile automaticamente) per eventuali contatti da parte della Centrale Operativa in caso di necessità, richiesta di chiarimenti o di comunicazioni.
      La chiamata deve essere conclusa solo dall’operatore, mai dalla persona che chiama, perché deve accertarsi che
      siano stati comunicati tutti i dati.
Una volta accolta la chiamata, l’infermiere della Centrale Operativa passa la scheda dati a un operatore radio che sceglie il mezzo più idoneo disponibile della zona di competenza (o la più vicina al luogo dell’incidente) alla quale passare il servizio.

L'equipaggio dell’ambulanza riceve l’indirizzo, il nominativo del paziente, un codice (può sommare il codice di priorità e altri dati come il tipo di intervento e la zona geografica), l’orario ed un numero identificativo del servizio.
 

Le ambulanze

Mezzo di Soccorso di Base (MSB) con a bordo solo soccorritori. Prevede la presenza di almeno due (in alcune regioni tre) soccorritori qualificati ai servizi 118: uno ricopre il ruolo di capo-servizio e l’altro il ruolo di "Soccorritore". Al regolare equipaggio di 3 persone (compreso l’autista), può essere aggiunto un "Allievo soccorritore" (noto come "Quarto") tirocinante.

Mezzo di Soccorso Intermedio (MSI) che prevede nell’equipaggio oltre ai soccorritori un infermiere.

Mezzo di Soccorso Avanzato (MSA), detto anche ambulanza medicalizzata: nell’equipaggio sono compresi uno o due soccorritori (di cui un autista), un infermiere e un medico, spesso anestesista-rianimatore, provenienti dai reparti di Pronto Soccorso o direttamente dalla Centrale Operativa.

Un altro tipo di MSA è l’automedica, un’automobile non adibita al trasporto dei pazienti e che, guidata da un soccorritore, trasporta medico ed infermiere sul luogo dell’evento in supporto ai mezzi di base (MSB): in caso di necessità essi seguiranno il paziente a bordo dell’ambulanza.

In caso di incidenti stradali, la Centrale Operativa provvede ad allertare la Polizia Stradale o la Polizia Municipale per i rilievi e la gestione del traffico veicolare nel luogo del sinistro e, se necessario, i Vigili del Fuoco per il soccorso tecnico. All’occorrenza, il 118 può anche richiedere l’intervento delle squadre di soccorso alpino.

Arrivato sul posto, il personale sanitario procede alla valutazione dell’infortunato e, dopo le manovre di stabilizzazione/primo soccorso e il caricamento (se ritenuto necessario), decide un codice di rientro e chiede la competenza dell’ospedale. All’arrivo in Pronto Soccorso, l’infermiere del Triage rivaluta il paziente e stabilisce il codice colore con cui sarà trattato nel reparto.

Nel caso sia necessario un trasporto rapido a grande distanza o se la località dell’evento è difficilmente accessibile può essere inviato l’elisoccorso, che trasporta medico, infermiere e un tecnico del verricello (oltre al pilota e al tecnico di volo), che ha il compito di caricare il paziente per trasferirlo all’ospedale più adeguato.
 

Cosa sono i codici di priorità

Ogni richiesta ricevuta viene trattata secondo uno schema di codici di priorità, con la tecnica del Triage, dando maggiore urgenza alle chiamate dove il rischio per l’interessato è maggiore.
Ad ogni grado di priorità è assegnato un colore:
  • Codice Verde: è il codice di priorità minore e si usa quando non siano compromesse le funzioni vitali del paziente (piccole lesioni, dolori o patologie in cui il paziente è comunque stabile).
  • Codice Giallo: in caso la condizione del soggetto sia a rischio e il paziente non sia stabile (forte dispnea ovvero difficoltà respiratoria, emorragie, ustioni di secondo grado non troppo estese o sospette lesioni ad organi interni).
  • Codice Rosso: indica la massima urgenza. Il paziente ha una o più funzioni vitali compromesse (incosciente o in arresto respiratorio o cardiocircolatorio). Anche il dolore toracico esteso in una persona cosciente è dato come Codice Rosso per sospetto infarto del miocardio.
Tutti questi codici sono sia in uscita sia in rientro, ovvero possono essere utilizzati per definire l’urgenza sia del viaggio dell’ambulanza verso il luogo dell’evento, sia del trasporto del paziente verso l’ospedale. In alcune realtà i codici-colore di rientro sono sostituiti da codici numerici da 1 a 3, in ordine crescente di gravità. Il codice di rientro è stabilito dal personale dell’ambulanza in base alla valutazione del paziente, in alcuni casi dopo un consulto con il personale sanitario della centrale operativa.

Il Codice Bianco indica l’assenza di urgenza e viene usato nei casi in cui il paziente presenta lievi patologie, che dovrebbero essere viste dal medico curante. Solo molto raramente viene effettuato dalle ambulanze del 118 in quanto, più frequentemente, viene girato alle "croci" volontarie. L’applicazione del Codice Bianco non è uniforme all’interno dei vari gruppi di assistenza e in alcuni può essere assente.

Esiste, infine, un ulteriore codice, il Codice Nero o Codice 4. Viene dato solo a constatato decesso da parte di un medico ed è un codice di solo rientro. Il defunto non può essere trasportato in ambulanza e si deve attendere l’autorizzazione dell’autorità per la rimozione dopo l’arrivo del medico legale.