Approfondimento

Caldo e Rischio cardiovascolare: fattori di rischio, prevenzione e rimedi

Caldo e Rischio cardiovascolare: fattori di rischio, prevenzione e rimedi
08 luglio 2018

Benessere

Approfondimento scientifico realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma
 

Indice

 

Introduzione

Ogni estate occorre fare i conti con le ondate di caldo, spesso umido, assolutamente da fronteggiare per il serio rischio che rappresentano per i soggetti anziani, in funzione delle ripercussioni sull’apparato cardiovascolare. Nel periodo estivo il caldo aumenta notevolmente il numero di persone che ricorrono al Pronto Soccorso o si fanno ricoverare in ospedale. La gran parte sono persone in età avanzata o pazienti cardiopatici.
 

Fattori di rischio

Particolarmente coinvolti sono alcuni soggetti per i quali la calura estiva è un particolare pericolo:

 

Cosa provoca nell’organismo l’aumento della temperatura?

Il caldo eccessivo può produrre, più o meno direttamente, una serie di segni e sintomi, molti dei quali connessi alle funzionalità dell’apparato cardiovascolare:


  • abbassamento della pressione sanguigna, fino ad arrivare alla sincope (perdita di coscienza transitoria);

  • difficoltà respiratorie;

  • crampi, causati dalla disidratazione e dalla conseguente perdita di elettroliti; si manifestano particolarmente in coloro che, per condizioni patologiche di base, fanno uso di farmaci diuretici;

  • rash cutaneo;

  • edemi, causati particolarmente dalla vasodilatazione;

  • colpo di calore, che avviene quando le capacità dell’organismo di disperdere calore non riescono a far fronte all’abnorme aumento di temperatura. E' un’emergenza medica e può provocare gravi danni a vari organi, ed in particolare al cervello, fino al decesso;

  • colpo di sole, legato a una prolungata e intensa esposizione ai raggi solari.

Quanto all’apparato cardiovascolare, la calura favorisce una dilatazione dei vasi a livello periferico, una particolare minaccia per i cardiopatici e, in particolare, per chi soffre di scompenso cardiaco. In questi casi si verifica un sovraccarico di volume a livello cardiaco, mentre l’iperventilazione porta a un aumento del lavoro respiratorio: il paziente può giungere al collasso cardiocircolatorio. Inoltre, il caldo e le conseguenti vasodilatazione e disidratazione possono causare importanti cali pressori amplificando gli effetti di eventuali farmaci ipotensivi assunti: è evidente come ciò possa aggravare il già presente rischio di cadute, particolarmente nei soggetti anziani e con difficoltà di deambulazione.
 

Come difendersi a livello ambientale?

Una serie di misure può consentire di attuare un’efficace prevenzione delle conseguenze (spesso nefaste) che l’eccessivo calore può provocare nei soggetti a rischio:


  • evitare di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata (dalle ore 11.00 alle ore 16.00);

  • se si ha la necessità di stare all’aperto in quegli orari, indossare possibilmente abiti leggeri (di colore bianco o, comunque, preferibilmente chiaro) e un copricapo;

  • utilizzare tende soprattutto nelle finestre maggiormente esposte al sole e nelle ore più calde della giornata;

  • aprire le finestre nelle ore più fresche della giornata.

 

Come difendersi a livello personale?

La popolazione nei periodi di maggior calura dovrebbe adottare una serie di comportamenti rigorosi,a livello personale:

  • assumere quotidianamente un’idonea quantità di liquidi, soprattutto acqua, in quantità  che può andare dagli 1,2 ai 2 litri di acqua giornaliera (pari a 6/10 bicchieri);

  • chi assiste persone anziane dovrebbe assicurarsi che assumano una quantità sufficiente di liquidi (gli anziani sono particolarmente a rischio poiché in questa fascia di età il senso di sete è meno percepito);
  • assumere preferibilmente cibi freddi e ad alto contenuto di acqua (in particolare frutta e verdura fresca);

  • se ci si espone a temperature molto elevate bagnarsi regolarmente con acqua, soprattutto sul capo, anche facendo ricorso al classico panno bagnato sulla nuca;

  • indossare tessuti traspiranti (ad esempio il cotone);
  • lavarsi spesso con acqua fresca;

  • evitare di praticare attività fisica troppo intensa e prolungata a temperature molto elevate.

Come fronteggiare un colpo di calore?

Il colpo di calore è la situazione più allarmante e pericolosa per una persona esposta al grande caldo. È una vera e propria emergenza medica e chi è accanto alla persona colpita dovrebbe, in attesa dell’intervento del personale sanitario,

  • 
chiamare subito il 112;

  • trasportare la persona in un luogo ombreggiato e fresco;

  • favorire il raffreddamento corporeo, avvolgendo la persona in un lenzuolo bagnato;

  • idratare la persona, somministrando acqua (evitando assolutamente gli alcolici poiché l’alcol è un vasodilatatore e, dunque, provocherebbe un’ulteriore diminuzione della pressione sanguigna favorendo un collasso; da evitare anche le bevande con caffeina per il loro effetto diuretico);

  • infondere, se possibile, soluzione fisiologica;

  • somministrare ossigeno;

  • evitare l’utilizzo di farmaci di ogni tipo;

  • in caso di tendenza alla perdita di coscienza, adagiare la persona a terra su di un fianco per prevenire il rischio di soffocamento legato all’eventuale vomito.

 

Come viene affrontata l’emergenza caldo a livello istituzionale?

Tra le varie iniziative merita di essere citata quella della Regione Lazio. Attivata già a giugno di quest’anno, coinvolge 5.000 medici di Medicina Generale che operano sul territorio. Il piano prevede visite domiciliari correlate al livello di rischio: il medico dovrà programmare le visite a casa entro le 72 ore se il sistema di sorveglianza meteorologica indica un livello di allarme medio; entro le 48 ore se il livello è appena superiore per i soggetti più suscettibili e a rischio e ripetutamente quando l’allarme è rosso.


 

Riferimenti Bibliografici

- Estate sicura, come vincere il caldo: informazioni e raccomandazioni per il Medico di medicina generale, Ministero della Salute - Centro
Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie.
- Disponibile sul sito: www.quotidianosanita.it/lazio/articolo.php?articolo_id=41187.
- Disponibile sul sito: www.medicitalia.it/minforma/medicina-aeronautica-e-spaziale/453-caldo-eccessivo-fare.html?refresh_ce.


 

In collaborazione con
Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma collabora con Dove e Come Mi Curo per la realizzazione di Approfondimenti Scientifici su tematiche rilevanti e che necessitano di un approfondimento tecnico e medico-scientifico.
Il team editoriale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, composto prevalentemente da specializzandi, è coordinato da:
  • Elena Azzolini, dottoranda di ricerca in Scienze Biomediche e Sanità Pubblica presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, specialista in Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, si occupa di epidemiologia e biostatistica, con particolare interesse per i sistemi di valutazione delle performance ospedaliere, la salute globale, le politiche sanitarie nazionali e internazionali.
  • Tiziana Sabetta, Responsabile organizzativo dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane - Istituto di Sanità Pubblica - Sezione di Igiene, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma - e Responsabile web content editor del sito dedicato. Dal 2004 coordina il “Rapporto Osservasalute - Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle regioni italiane” ed ha curato una serie di Report su specifiche tematiche (salute della donna, dei bambini e degli anziani, città metropolitane, ambiente e prevenzione vaccinale). Ha collaborato ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali ed è autrice e co-autrice di testi scientifici e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Per il 2018 si ringraziano in particolare gli specializzandi Acampora Anna, Barbara Andrea, Bernardelli Micol, Borghini Alice, Cacciatore Pasquale, Cicconi Michela, Colotto Marco, Corsaro Alice, D'Andrea Marianna, De Meo Concetta, Furia Giuseppe, Giubbini Gabriele, Ianuale Carolina, La Milia Daniele, Mancuso Agostino, Mariani Marco, Michelazzo Benedetta, Mogini Valerio, Parente Paolo, Raponi Matteo, Sciaraffa Rocco, Sisti Leuconoe Grazia,  Tamburrano Andrea,  Tognetto Alessia, Vallone Doriana.