Approfondimento

L'Asma: le diverse tipologie, cause, sintomi e terapie

L'Asma: le diverse tipologie, cause, sintomi e terapie
15 gennaio 2016

Ricerca e Prevenzione

Approfondimento scientifico realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma
 

L’Asma - ovvero “quando manca il respiro"


“Quando hai un attacco d’asma ti manca il respiro.
Quando ti manca il respiro fai fatica a parlare.
La frase ti rimane bloccata in gola, a causa della quantità d’aria limitata
che riesci a espellere dai polmoni.
Non riesci a dire molto, tra le sei e le sette parole […]
ma anche pronunciare quelle ti costa molto"
tratto da “Asma" - un racconto breve di Etgar Keret
 

Indice

 

Definizione

L’asma è una malattia cronica delle vie aeree che determina un’infiammazione dei bronchi con iperreattività a numerosi stimoli irritativi. Spieghiamo meglio cosa significa. Le nostre vie aeree sono come tanti piccoli tubi, di dimensioni progressivamente più piccole via via che dalla bocca si va verso i polmoni. Questi piccoli tubi hanno il ruolo fondamentale di veicolare l’aria dall’ambiente esterno ai polmoni, dove cellule specializzate trasportano l’ossigeno al sangue ed eliminano anidride carbonica, lo scarto del nostro organismo. Le vie aeree di una persona normale rimangono sempre bene aperte, a parte quando devono difendersi da sostanze dannose o corpi estranei (in quel caso si chiudono per impedire il passaggio di tali agenti). Le persone che soffrono di asma hanno, invece, delle vie aeree che si chiudono in maniera eccessiva (iperreattività bronchiale), anche quando non sarebbe necessario: questo causa i ben noti attacchi di asma nei quali il respiro viene meno. Tale chiusura inappropriata delle vie aeree è risolvibile, almeno nelle prime fasi della malattia; una malattia prolungata nel tempo e non ben curata può, però, portare a una chiusura persistente delle vie aeree, con sintomi cronici e via via peggiori.

Il sintomo più importante dell’asma è la dispnea (affanno), accompagnata da respiro sibilante, senso di costrizione toracica e tosse. Dal punto di vista funzionale si verifica una difficoltà a espellere l’aria dai polmoni; questa difficoltà può essere misurata tramite strumenti specifici, detti spirometri, che sono di grande aiuto al medico nella diagnosi di asma. Gli attacchi di asma sono più frequenti al mattino o durante la notte e possono avere una gravità variabile fino alla morte del paziente per insufficienza respiratoria (ovvero mancanza di ossigeno).

Le cause dell’asma sono varie. La metà degli adulti e l’80% dei bambini presentano un’asma su base allergica; il loro sistema immunitario risponde in maniera eccessiva a determinate sostanze che, invece, nelle persone non allergiche non causano alcun sintomo. In altri individui la causa dell’asma è sconosciuta. In ogni caso gli attacchi di asma possono essere scatenati da sostanze irritanti (ad esempio, il fumo e lo smog), da infezioni virali delle vie aeree, dall’esercizio fisico, da cambiamenti atmosferici o da allergeni.

La terapia dell’asma si compone, nella maggior parte dei casi, di farmaci inalatori, assunti cioè tramite il respiro e non ingoiando compresse o facendo iniezioni. A seconda della gravità dei sintomi, si può andare da una terapia assunta solo al bisogno ad una terapia fatta regolarmente mattina e sera; in ogni caso, una volta presa l’abitudine, è facile e veloce. Il farmaco inalatorio viene venduto in appositi apparecchi che permettono di “respirarlo". È molto importante imparare bene la tecnica per una corretta inalazione altrimenti si rischia che il farmaco non arrivi bene in profondità nelle vie respiratorie e che, quindi, non eserciti tutto il suo effetto! Una terapia ben fatta permette di tenere sotto controllo la malattia e non andare incontro a spiacevoli episodi acuti di asma. In ogni caso, il medico che effettua la diagnosi vi spiegherà anche la terapia e la tecnica corretta.
 

Quadro Epidemiologico

Secondo la Global Initiative for Asthma (GINA), sono addirittura 300 milioni le persone nel mondo che soffrono della malattia, una ogni venti. In Europa ci sono oltre 30 milioni di asmatici e questo numero sta progressivamente aumentando. Uno studio SIDRIA-2 ha stimato che in Italia circa un bambino/adolescente su dieci è affetto da asma, il che significa che in ogni classe scolastica potrebbero esserci circa 2-3 asmatici. Le morti associate alla malattia, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sono circa 180 mila ogni anno. È evidente che stiamo parlando di una patologia di grande impatto sulla popolazione. L’attuale prevalenza di asma nel nostro Paese rappresenta una notevole fonte di costi sia sociali sia umani (in analogia con altri Paesi industrializzati). In particolare, è stato stimato che un paziente affetto da asma “costa" allo Stato, in media, € 741 all’anno. Di questi soldi, un po’ meno della metà sono utilizzati per “costi diretti" dell’asma, ovvero le visite mediche, i ricoveri in ospedale e le terapie farmacologiche, mentre più del 50% della spesa va a coprire i cosiddetti “costi indiretti" come, ad esempio, l’impossibilità di andare a lavorare e, quindi, la perdita di produttività lavorativa. Nei soli Stati Uniti, la stima dei costi diretti e indiretti per la cura si aggira sui 6 miliardi di dollari all’anno.

Per quanto riguarda l'Italia un dato spaventoso emerge da un’analisi svolta su oltre 4.000 studenti del Triveneto tra i 14 e i 18 anni, presentata dalla SIAAIC (Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica) in occasione del suo 30° congresso nazionale. La ricerca ha evidenziato che i disturbi respiratori tra i giovanissimi sono sottostimati e quindi poco diagnosticati e trattati. Infatti un ragazzo su tre, dopo aver fatto uno sforzo leggero, lamenta tosse, senso di peso al torace, la sensazione di essere senza fiato oppure un sibilo nel respiro. Tutte queste difficoltà respiratorie potrebbero essere forme lievi di asma, che se trascurate possono evolvere verso forme gravi. Il dato è molto negativo poiché a oggi si ipotizzava che il rischio di asma colpisse solo il 7% della popolazione e il 12% degli adolescenti, e non il 30% come emerso dalla ricerca. L’analisi qui sopra descritta fa parte del progetto Asthma Training & Teens, ideato dalla dottoressa Mariaelisabetta Conte del dipartimento di Allergologia e Immunologia Clinica dell’Ospedale di Pordenone, di cui fa parte anche una campagna educazionale sul tema. L’obiettivo è aumentare la conoscenza dell’asma tra i giovani, per sapere identificare il problema e imparare a trattarlo. Dopo il Triveneto, la campagna si espanderà in Toscana, Lombardia, Abruzzo e Puglia, per poi coinvolgere altre regioni.

 

La situazione in Italia

Il Ministero della Salute fornisce ai cittadini italiani, tramite mezzi di comunicazione, come il sito internet ufficiale, informazioni per l’inquadramento della patologia asmatica e la sua corretta gestione. La sintomatologia dell’asma e le conseguenze potenzialmente gravi della malattia possono essere tenute sotto controllo tramite una terapia precisa e costante nel tempo e tramite alcune accortezze nella vita di tutti i giorni.

Il Ministero della Salute fornisce, inoltre, una lista di comportamenti che il paziente dovrebbe assumere per tenere sotto controllo la malattia: 
  • prendere regolarmente le medicine prescritte dal medico e indicate nel piano di trattamento dell’asma e sottoporsi a regolari visite di controllo 2-3 volte l’anno anche se tutto è, apparentemente, sotto controllo;
  • imparare a conoscere bene i sintomi dell’asma e degli attacchi e conoscere le procedure da mettere in atto in caso di emergenza;
  • nel caso di fumatori: stop al fumo. Attenzione al fumo passivo cui sono esposti soprattutto i bambini ed evitare il “fumo di terza mano".che consiste nell’insieme delle tossine che restano nell’ambiente dopo che la sigaretta è stata spenta e che ristagnano negli ambienti chiusi (uffici, abitazioni, automobili etc.);
  • stare lontani da tutti quei fattori, individuati con l’aiuto del proprio medico, che possono scatenare un attacco di asma quali, ad esempio, peli o forfora di animali (cani, gatti, cavallo etc.), scarafaggi, fumo di sigaretta o fumi di combustione (caminetto etc.), polvere (togliere tendaggi pesanti e tappeti dalla stanza della persona con asma perché possono diventare ricettacoli di polvere, usare coperture per cuscini e materassi anti-acaro), pollini, spray (profumi, prodotti per la casa, incensi etc.), alimenti (nei casi di cross-reattività tra pollini ed alimenti o nei casi di reazioni allergiche ad alimenti) e inquinanti degli ambienti esterni e interni;
  • aprire le finestre per arieggiare la casa, in particolare in presenza di odori forti (fumi o vapori), evitando la formazione di condensa e muffe;
  • tenere ben chiuse le finestre soprattutto se la casa affaccia su una strada molto trafficata o nelle giornate di forte smog, di temperature molto elevate o nelle stagioni dei pollini. L’utilizzo di zanzariere, specie nei periodi di maggior pollinazione, favorisce un minore deposito di pollini e polveri esterne nell’ambiente chiuso;
  • uno sforzo fisico improvviso ed intenso può scatenare una crisi asmatica; poiché lo sport è importante e non va abbandonato è indispensabile parlarne con il proprio medico che può consigliare l’idoneo approccio terapeutico da seguire prima di fare sport.
Alcune Aziende Sanitarie Locali italiane si sono dotate di specifici percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali (PDTA) per la gestione dei pazienti asmatici; si tratta di indicazioni per gestire in modo concreto situazioni specifiche come, ad esempio, a chi deve rivolgersi il paziente, quale ambulatorio/centro è responsabile di una determinata fase della terapia etc. Ne sono un esempio il “PDTA Asma acuto lieve e moderato in età pediatrica" della AUSL4 di Prato e il “PDTA per asma e bronchite cronica ostruttiva" della Regione Basilicata.
 

La situazione internazionale

L’Assemblea Mondiale della Sanità, che si riunisce una volta l’anno e costituisce il principale organo decisionale dell’OMS, ha dato negli anni 2000 grande rilievo e attenzione alle malattie respiratorie croniche. Al fine di sviluppare un approccio globale per la sorveglianza, la diagnosi, la prevenzione e il controllo delle malattie respiratorie croniche l’OMS ha, quindi, organizzato incontri consultivi che hanno portato alla costituzione della “Global Alliance against chronic Respiratory Diseases" (GARD), una alleanza volontaria, nazionale e internazionale, comprendente Organizzazioni, Istituzioni e Agenzie che lavorano per il comune obiettivo di migliorare la salute respiratoria globale.

Qualche anno prima, nel 1993, dalla collaborazione tra l’OMS e l’Istituto statunitense NHLBI (National Heart, Lung, and Blood Institute), nasceva la GINA che ha lo scopo di diffondere informazioni sulla gestione e cura dei pazienti con asma e di contribuire a un miglioramento costante di questi aspetti. Dal 2001, la GINA promuove l’organizzazione della Giornata Mondiale dell’Asma, pensata per far conoscere sempre di più ai cittadini questo problema respiratorio. Inoltre dal 2002 produce un Report annuale che riassume le migliori evidenze scientifiche disponibili sulla cura e prevenzione di tale patologia.
 

Messaggi da portare a casa

Al contrario di quanto potrebbe sembrare, l’asma è una malattia cronica e, come tale, richiede una terapia costante nel tempo e una costante attenzione a comportamenti che potrebbero causare attacchi acuti e potenzialmente gravi. Seguire la terapia impostata dal medico e andare regolarmente a visita è fondamentale per tenere sotto controllo la malattia ed evitare che peggiori con il tempo. Inoltre, è fondamentale farsi insegnare dal medico la corretta tecnica per l’assunzione dei farmaci inalatori, affinché arrivino a destinazione in profondità nelle vie aeree e siano davvero efficaci.

 




Riferimenti bibliografici

- Asma. Ministero della Salute. Disponibile sul sito: www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=45&area=Malattie_dell_apparato_respiratorio.
- GINA Report. Global strategy for asthma management and prevention (2015 updated).
- Studi italiani sui disturbi respiratori nell’infanzia e l’ambiente - seconda fase. A cura di C. Galassi, M. De Sario, F. Forastiere.
- De Marco R, et al. The control of asthma in Italy. A multicentre descriptive study on young adults with doctor diagnosed current asthma. Allergy. 2003 Mar; 58 (3): 221-8.
- Disponibile sul sito: www.epicentro.iss.it/problemi/asma/asma-epi.asp.
- Disponibile sul sito: www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?id=3752&area=rapporti&menu=mondiale.
- Disponibile sul sito: www.ginasthma.org.
- PDTA Asma acuto lieve e moderato in età pediatrica. Disponibile sul sito: http://allegati.usl4.toscana.it/dl/20140227115708570/asmaetaped.pdf.
- PDTA per asma e bronchite cronica ostruttiva. Disponibile sul sito: http://matera.fimmg.org/Linee%20guida/PDTA%20BPCO%20ASMA%20regione%20Basilicata.pdf .