Approfondimento

L'artrosi: significato, cause, diagnosi e trattamento

L'artrosi: significato, cause, diagnosi e trattamento
26 settembre 2017

Ricerca e Prevenzione

Approfondimento scientifico realizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma


Indice

 

Definizione del problema

L’osteoartrosi o artrosi è una malattia degenerativa, cronica e progressiva delle articolazioni.
Le lesioni degenerative osservate a carico delle articolazioni sono molteplici e coinvolgono la cartilagine che progressivamente si assottiglia, l’osso subcondrale (cioè sottostante la cartilagine articolare) e le inserzioni tendinee.
Non infrequentemente il processo degenerativo può complicarsi con fasi di infiammazione delle strutture articolari, determinando tumefazione (gonfiore) con versamento liquido.
Le persone con osteoartrite hanno, solitamente, il dolore alle articolazioni e il movimento limitato dell’articolazione colpita. Le articolazioni più frequentemente interessate sono: la colonna vertebrale, l’anca, il ginocchio, le dita delle mani e dei piedi.


 

Quadro Epidemiologico (a che punto siamo oggi e dove andiamo)

L’osteoartrosi è fra le malattie croniche più comuni nella popolazione e la causa di disabilita più frequente nell’anziano. Si calcola che l’artrosi sintomatica colpisca, in Italia, almeno 4 milioni di soggetti, producendo costi totali intorno ai 6,5 miliardi di euro.
Un importante studio epidemiologico, il PROVA (PROgetto Veneto Anziani), condotto nella regione Veneto su oltre 3.000 ultra 65enni residenti nelle province di Padova e Rovigo, ha analizzato la frequenza dell’osteoartrosi effettuando radiografie di anche, mani e ginocchia e fotografie delle mani per poter apprezzare anche il grado di tumefazione e di deformità. È stato, così, evidenziato che il 19% dei partecipanti era affetto da osteoartrosi delle mani, il 20% delle ginocchia e l’11% dell’anca e che gravi limitazioni funzionali e disabilità affliggevano il 14% delle donne ed il 10% degli uomini colpiti da artrosi agli arti inferiori.


 

Cause, diagnosi, trattamento e prevenzione

La causa dell’artrosi è poco chiara, ma si ritiene sia dovuta ad una combinazione di genetica e ambiente. La cartilagine sana funziona da cuscinetto tra le ossa di un’articolazione.

L’osteoartrosi è più comune negli anziani e i fattori di rischio con cui è associata includono:
  • storia familiare di osteoartrosi;
  • sovrappeso e obesità;
  • attività fisiche che stressano le articolazioni;
  • disturbi endocrini, metabolici o neuropatici;
  • necrosi avascolare (morte del tessuto osseo per mancanza di afflusso di sangue) e infortuni o interventi chirurgici sulla superficie articolare, in particolare la cartilagine.
La diagnosi si basa sui sintomi del paziente, attraverso una visita reumatologica e sull’esame radiologico. Durante la visita il medico effettua una valutazione basata sul peso corporeo, l’età del paziente, eventuale presenza di casi in famiglia e patologie pregresse. Viene considerato il tipo di dolore e determinata la limitazione dei movimenti. In seguito verranno fatte le radiografie delle articolazioni colpite che potranno mettere in evidenza deformazioni dell’articolazione (riduzione dello spazio tra le due estremità dell’articolazione), osteofiti (escrescenze di tessuto osseo localizzate lungo i margini delle articolazioni) o eventuali cisti ossee. Nei casi in cui risulta necessaria una diagnosi differenziale viene effettuata la Risonanza Magnetica Nucleare. Non esistono esami di laboratorio eseguibili per diagnosticare tale patologia.

Non vi è alcun trattamento che interrompe la perdita di cartilagine o ripara la cartilagine danneggiata o le ossa dell’articolazione. Quando la cartilagine si assottiglia, l’attrito delle superfici ossee provoca dolori e infiammazione.
L'obiettivo del trattamento è quello di ridurre il dolore e l’infiammazione articolare migliorando la funzionalità articolare. L'applicazione di calore con borse di acqua calda può aiutare le articolazioni e i muscoli a muoversi più facilmente e può anche ridurre il dolore. Anche l’utilizzo di pacchetti di ghiaccio dopo l’attività può essere di aiuto.

I farmaci comunemente utilizzati per alleviare il dolore sono: farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), inibitori della cicloossigenasi-2 (COX-2), antidepressivi, oppioidi e farmaci simili.
Oltre questi le opzioni terapeutiche possono includere:
  • riduzione del peso in pazienti in sovrappeso in modo da diminuire lo stress sulle articolazioni colpite da osteoartrite;
  • rafforzamento dei muscoli che sostengono le articolazioni (in particolare il ginocchio, la schiena e il collo) attraverso un esercizio fisico che non stressi le articolazioni;
  • terapie manuali come massaggi e manipolazione e infiltrazioni locali di acido ialuronico o corticosteroidi.
Nei casi più gravi si ricorre alla sostituzione dell’articolare con una protesi.
 
Per prevenire l’artrosi occorre tenere sotto controllo i fattori di rischio. E’ quindi utile perdere peso (se si è sovrappeso) e seguire una dieta bilanciata, effettuare attività fisica evitando di sforzare o stressare l’articolazione dolente. L'attività fisica è importante per preservare la cartilagine rafforzando i muscoli e mantenendo le articolazioni elastiche e stabili. Le attività più indicate sono il ciclismo, dato che il muscolo lavora ma il ginocchio non viene sollecitato e non si trova a sostenere il peso corporeo, oppure le attività in acqua dove i movimenti risultano generalmente meno stressanti.
In collaborazione con
Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma collabora con Dove e Come Mi Curo per la realizzazione di Approfondimenti Scientifici su tematiche rilevanti e che necessitano di un approfondimento tecnico e medico-scientifico.
Il team editoriale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, composto prevalentemente da specializzandi, è coordinato da:
  • Elena Azzolini, dottoranda di ricerca in Scienze Biomediche e Sanità Pubblica presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, specialista in Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, si occupa di epidemiologia e biostatistica, con particolare interesse per i sistemi di valutazione delle performance ospedaliere, la salute globale, le politiche sanitarie nazionali e internazionali.
  • Tiziana Sabetta, Responsabile organizzativo dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane - Istituto di Sanità Pubblica - Sezione di Igiene, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma - e Responsabile web content editor del sito dedicato. Dal 2004 coordina il “Rapporto Osservasalute - Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle regioni italiane” ed ha curato una serie di Report su specifiche tematiche (salute della donna, dei bambini e degli anziani, città metropolitane, ambiente e prevenzione vaccinale). Ha collaborato ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali ed è autrice e co-autrice di testi scientifici e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Per il 2018 si ringraziano in particolare gli specializzandi Acampora Anna, Barbara Andrea, Bernardelli Micol, Borghini Alice, Cacciatore Pasquale, Cicconi Michela, Colotto Marco, Corsaro Alice, D'Andrea Marianna, De Meo Concetta, Furia Giuseppe, Giubbini Gabriele, Ianuale Carolina, La Milia Daniele, Mancuso Agostino, Mariani Marco, Michelazzo Benedetta, Mogini Valerio, Parente Paolo, Raponi Matteo, Sciaraffa Rocco, Sisti Leuconoe Grazia,  Tamburrano Andrea,  Tognetto Alessia, Vallone Doriana.