Vitamina C: fa davvero passare il raffreddore?

Vitamina C: fa davvero passare il raffreddore?

Benessere

Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2019

Indice

Che cos’è la vitamina C?


Il termine vitamina C fa riferimento sia all'acido L-ascorbico (la forma ridotta, di seguito indicata come acido ascorbico) sia al suo derivato ossidato, l'acido L-deidroascorbico (di seguito indicato come acido deidroascorbico), poiché entrambi i composti possiedono attività anti-scorbutica. La vitamina C, appartiene al gruppo delle vitamine cosiddette idrosolubili, quelle cioè che non possono essere accumulate nell’organismo, ma devono essere regolarmente assunte attraverso l’alimentazione.
 
Immagine che riporta diversi simboli legati al mondo marinaresco Quasi tutti i mammiferi sintetizzano l'acido ascorbico a partire dal glucosio; per l'uomo è un nutriente essenziale in seguito alla mutazione della gulonolattone ossidasi, enzima terminale della via biosintetica. Le funzioni biologiche dell'acido ascorbico sono collegate al suo potere riducente. Le prime ricerche sulla vitamina C si concentrarono soprattutto nell'individuare l'eziologia, il trattamento e la prevenzione dello scorbuto, una malattia con sintomi a carico di ossa, cartilagine e tessuto connettivo.
La patologia era tipica dei marinai, che per lunghi periodi non consumavano vegetali freschi, ed aveva esito fatale; nel 1753 James Lirid descrisse che la somministrazione giornaliera di circa 30 g di succo di limone preveniva la comparsa dello scorbuto. Nel 1932 la vitamina C venne isolata e cristallizzata dall'ungherese Albert Szent-Gyorgyi al quale, nel 1937, fu assegnato il Premio Nobel per la Medicina.
 
                       
 

Funzione

La vitamina C svolge molteplici funzioni nell'organismo grazie al suo potere riducente. L'acido ascorbico è coinvolto in reazioni enzimatiche catalizzate da monoossigenasi e diossigenasi ferro-dipendenti o rame-dipendenti. Questi enzimi partecipano alla biosintesi del collagene, della carnitina e della noradrenalina, al metabolismo della tirosina e alla maturazione di ormoni peptidici.
 
Immagine che mostra frutta fresca e verdura che contengono la vitamina CRecentemente è stato evidenziato un nuovo ruolo per l'acido ascorbico quale cofattore dell'enzima Tet metileitosina diossigenasi che nel DNA converte la citosina in 5-idiossi-metilcitosiia. La vitamina C partecipa anche a importanti reazioni non enzimatiche.
Nell'apparato digerente svolge un'azione protettiva in quanto impedisce la trasformazione dei nitriti presenti negli alimenti in nitrosamine, composti potenzialmente cancerogeni. Inoltre favorisce l'assorbimento intestinale del ferro non-eme.

A livello intracellulare la Vitamina C previene l'ossidazione di acidi nucleici e proteine.
A livello ematico l'acido ascorbico previene l'ossidazione delle lipoproteine e la perossidazione lipidica. La vitamina infine è coinvolta nella sintesi dell'ossido nitrico, importante vasodilatatore, da parte delle cellule endoteliali.
 
 

Assorbimento, trasporto ed eliminazione

La vitamina C viene assorbita nella parte prossimale dell'intestino tenue per trasporto facilitato Na+ dipendente.
La vitamina C viene trasportata nel plasma dall'albumina sotto forma di acido ascorbico, che entra nelle cellule come acido deidroascorbico.
Una volta entrato l'acido deidroascorbico viene ridotto ad acido ascorbico che si concentra prevalentemente nel citoplasma dove svolge la funzione di antiossidante.

A differenza delle altre vitamine la vitamina C viene accumulata nell'organismo umano
soprattutto nel fegato e nelle ghiandole surrenali.
 
L'acido ascorbico viene eliminato principalmente con le urine; viene riassorbito, in parte, nei tubuli renali per trasporto attivo Na+ dipendente, che insieme all'assorbimento intestinale rappresenta un meccanismo di regolazione omeostatica.
 
 

Carenza

La carenza di vitamina C è principalmente dovuta ad apporti inadeguati. La carenza grave causa lo scorbuto; un'assunzione di vitamina C <10 mg/die provoca inizialmente astenia, perdita di peso, artralgie e sanguinamento delle gengive; successivamente, induce la formazione di ematomi (soprattutto negli arti inferiori), alterata cicatrizzazione, perdita dei denti, ecchimosi ed emorragie in molti organi.
 
Immagine che mostra una bocca con sanguinamento dalle gengiveI sintomi dello scorbuto, latenti per 2-3 mesi, compaiono quando i valori plasmatici sono <11 micromol/L. Attualmente tale malattia è raramente osservabile nei paesi sviluppati; tuttavia, carenze marginali possono essere presenti in caso di diete con scarso apporto di frutta e verdura fresca.
 
Una categoria a rischio di carenza grave è quella degli anziani ospedalizzati. Un'altra categoria a rischio di carenza è quella dei soggetti con un basso status socio-economico probabilmente a causa delle errate preferenze alimentari indotte da fattori culturali ed economici.
Numerosi studi indicano che livelli plasmatici subottimali di vitamina C sono correlati a un aumento del rischio di malattie associate ad alterazione dello stato redox.
Sia negli uomini che nelle donne la concentrazione plasmatica di acido ascorbico è inversamente correlata alla mortalità per malattie cardiovascolari, infarto e tumori.
 

 

Tossicità

Immagine di una ragazza con il mal di panciaDosi elevate di vitamina C possono causare disturbi gastrointestinali e diarrea osmotica, a causa del suo mancato assorbimento. Effetti avversi non sono stati riportati per: dosi giornaliere fino a 1 g, mentre compaiono per dosi superiori (3-5 g).
 
Un'eccessiva assunzione di vitamina C porta ad un'aumentata escrezione di urato e ossalato. É stato ipotizzato che questo effetto possa incrementare il rischio di formazione di calcoli renali di ossalato di calcio; tuttavia le evidenze scientifiche al riguardo sono contrastanti.
 
È stato suggerito che la vitamina C, a causa del potere pro-ossidante in presenza di metalli (ferro\rame), possa funzionare da agente genotossico, generando basi puriniche ossidate con conseguente danno al DNA. La vitamina C, oltre a favorire ulteriormente l'assorbimento del metallo, ha anche un'azione pro-ossidante, promuovendo la riduzione della forma ferrica Fe-3* a quella ferrosa Fe-2*; il Fe2* reagisce con l'ossigeno molecolare con formazione di radicali liberi e conseguente danno ossidativo; questo può provocare la comparsa di patologie gravi quali la cirrosi epatica. L’assunzione eccessiva può avere effetti avversi in altre condizioni associate ad accumulo di ferro, quali talassemia e anemia falciforme in cui si hanno frequenti trasfusioni.

 
 

Fonti alimentari

Immagine che mostra frutta e verdura fresca che contiene la vitamina cTra gli alimenti più ricchi di vitamina C ci sono la verdura fresca e la frutta, in particolare:
  • peperoni,
  • kiwi,
  • agrumi,
  • fragole,
  • pomodori,
  • ortaggi a foglia verde come la cicoria di campo e i broccoletti.
Con la cottura viene perso mediamente 56% di vitamina C, con percentuali più limitate se la cottura viene effettuata rapidamente, in poca acqua e in recipienti chiusi. Perdite cospicue, dovute all'ossidazione, si hanno quando gli alimenti vengono esposti all'aria per lunghi periodi.
 
Il livello medio di assunzione di vitamina C è di 126 mg/die: tale stima proviene dal consumo sia di alimenti che di supplementi. Queste stime non prendono in considerazione le perdite di vitamina C che avvengono durante il processo di conservazione e cottura degli alimenti a livello casalingo e costituiscono pertanto una lieve sovrastima degli effettivi livelli di assunzione.
 
Verdure e ortaggi, così come la frutta, rappresentano le fonti principali di vitamina C nella dieta italiana, fornendo insieme 76% dell'assunzione totale, di cui l’8% da pomodori e il 17% dagli agrumi. Un ulteriore 13% deriva dall’assunzione di acqua e bevande analcoliche, come succhi di frutta.


 

È vero che la vitamina C è in grado di sconfiggere il raffreddore?

Quando si ha l’influenza, da sempre si ritiene che assumere vitamina C in buone dosi sia utile per eliminare il raffreddore. In realtà la vitamina C non possiede alcuna proprietà terapeutica e perciò non sembra essere in grado né di prevenire, né di curare il raffreddore.

Alla vitamina C, o acido ascorbico, si riconosce piuttosto la capacità di accorciare dal punto di vista temporale l’episodio influenzale, sempre però sottolineando che non bisogna abusare nella sua assunzione, per non creare problemi ai reni.


 

Domande e risposte

A che cosa serve la vitamina C?
La vitamina C è fondamentale nella formazione del collagene e per il buon funzionamento del sistema immunitario. Inoltre essa favorisce l’assorbimento del ferro a livello intestinale.
 
Dove si trova?
La vitamina C è contenuta soprattutto in frutta e verdura fresca, come ad esempio: peperoni, kiwi, ribes, mirtillo, broccoli, cavolo, agrumi e fragole.
 
Quali sono i possibili sintomi di carenza da vitamina C?
La carenza di vitamina C può portare allo scorbuto, una malattia i cui sintomi principali sono la cicatrizzazione lenta delle ferite, il sanguinamento delle gengive, l’atrofia muscolare; inoltre è possibile che aumenti la predisposizione alle infezioni.
In collaborazione con
Giuseppe Annunziata

Giuseppe Annunziata

Sono un giovane medical blogger ed articolista, laureato in Fisioterapia e specializzato in riabilitazione cardiologica e respiratoria, nonché iscritto al 4 anno di medicina. Da anni scrivo per diverse testate digitali italiane e straniere, e per associazioni e fondazioni di rilievo nazionale come la Lega Italiana Sclerosi Sistemica e l'Associazione italiana riabilitatori dell’insufficienza respiratoria. Il mio motto? "In scienza e coscienza", con due semplici parole riassume quello che faccio e come lo faccio: mi occupo di scienza con coscienza.
Data di pubblicazione: 27 febbraio 2019