Vitamina B5 (acido pantotenico): struttura e funzioni

Vitamina B5 (acido pantotenico): struttura e funzioni
16 novembre 2018

Benessere

Indice

Che cos’è la vitamina B5?

Cibi: uova, carne, verdura L'acido pantotenico è una vitamina idrosolubile (vitamina B5) costituita dall'acido pantoico  e dalla beta-alanina, uniti tra loro da un legame amidico. L’acido pantotenico è un composto stabile a pH neutro ma sensibile ad acidi ed alcali, è termolabile ed è suscettibile all'ossidazione. L'acido pantotenico è parte costituente di due molecole con importanti ruoli funzionali: il Coenzima A (CoA), cofattore utilizzato in numerose vie metaboliche, tra cui il metabolismo di acidi grassi, colesterolo e corpi chetoliici e la «proteina trasportatrice di gruppi acile" (acyl carrier protein, ACP), utilizzata nella sintesi ex novo degli acidi grassi. Un importante intermedio metabolico per la sintesi di entrambe le molecole funzionali è la 4-fosfopanteteina, costituita da fosfato-acido pantotenico-cisteamina. La 4-fosfopanteteina è anche il precursore del CoA. L'acido pantotenico è stato scoperto nel 1930, mentre le sue forme funzionali CoA e ACP sono state identificate rispettivamente negli anni '50 e alla metà degli anni '60.
 

Funzione

La maggior parte del CoA si trova nei mitocondri; elevate concentrazioni, sono presenti soprattutto in cuore e fegato. Il CoA è coinvolto in molteplici reazioni che riguardano il ciclo di Krebs, il metabolismo degli acidi grassi, la sintesi del colesterolo, la sintesi e l'utilizzo dei corpi chetonici; la sintesi dell'eme, la sintesi di neurotrasmettitori (acetilcolina). Il CoA è inoltre coinvolto nel metabolismo di specifici carboidrati, di aminoacidi e di proteine.
 

Carenza

Vitamina B5: immagine di pesceStoricamente alla carenza di acido pantotenico è stato attribuita la sindrome dei "bue-ning feet", che ha colpito prigionieri di guerra durante la seconda guerra mondiale; le condizioni miglioravano dopo supplementazione di acido pantotenico e non di altre vitamine.

Data l'ampia distribuzione negli alimenti, la carenza in acido pantotenico è molto rara; se presente, essa è associata a carenza dí altri nutrienti per cui è difficile identificare sintomi specifici. I sintomi sono diversi e di vario grado, includendo irritabilità, affaticamento, apatia, disturbi del sonno, disturbi gastrointestinali, sintomi neurologici, crampi muscolari; tali effetti sono reversibili e sì annullano a seguito della somministrazione della vitamina.

L'importanza metabolica della vitamina è evidenziata dalla carenza di CoA dovuta a mutazione del gene dell'acido pantotenico chinasi 2 (PANK2), enzima regolatorio,della via biosintetica del CoA mitocondriale. Tale mutazione, a trasmissione recessiva,causa neurodegenerazione per accumulo di ferro nei gangli basali cerebrale retinite pigmeatosa; la malattia si manifesta nei primi anni di vita e la sua progressione porta a severi gradi di inabilità e talvolta alla morte.
 

Tossicità

Non vi sono indicazioni di effetti negativi dell'acido pantotenico nell'uomo e nell'animale. L'assunzione orale di 10-20 g/die è ben tollerata, anche se occasionalmente può, causare diarrea. Gli studi indicano che là supplementazione con alte dosi di una combinazione di acido pantotenico, niacina, piridossina e acido ascorbico è associata ad aumento delle transaminasi sieriche in bambini, ma non è possibile attribuire tale effetto al solo acido pantotenico.
 

Fonti alimentari

Molecolo Vitamina B5L'acido pantotenico è una vitamina ubiquitaria che è presente, in forma libera o in forma legata come CoA e 4'- fosfopanteteina (circa 85%), negli alimenti sia di origine animale sia di origine vegetale. I livelli più elevati si hanno nelle uova di pesce ed in particolare quelle di cefalo muggine, utilizzate per preparare la bottarga. Contenuti significativi si riscontrano nelle frattaglie, nel tuorlo d'uovo, nei pesci, nella carne fresca e conservata, nel latte e derivati.

Tra i prodotti di origine vegetale, i legumi possono arrivare a contenerne fino a 1,4 mg/100 gr. Lacido pantotenico si decompone facilmente al calore in ambiente sia acido sia alcalino, ed è solubile in acqua; le perdite maggiori si hanno durante la lavorazione degli alimenti a livello industriale. Per la sua instabilità è presente nei preparati multivitaminici come pantetina, pantenolo  oppure come sale.
 

LIVELLI DI ASSUNZIONE


I livelli di assunzione di acido pantotenico è  pari a 6,1 mg/die ed è il gruppo verdure e ortaggi la principale fonte di acido pantotenico nella dieta con il 26% dell'assunzione totale. La seconda fonte è rappresentata dal gruppo latte e derivati (22%), seguito dal gruppo carne e derivati (17%) e dal gruppo uova (13%).
 

LATTANTI (6-12 MESI)


Nella la fascia d'età 6-12 mesi è indicato un valore di acido pantotenico di 2,0 mg/die.
 

BAMBINI E ADOLESCENTI (1-17 ANNI)


Data la scarsità di informazioni disponibili per tale fascia d'età, il fabbisogno di vitamina B5 è stato calcolato in 5 mg/die  che equivale al fabbisogno degli adulti, con una correzione per peso corporeo.
 

ADULTI (18-59 ANNI)


In accordo con quanto detto precedentemente il fabbisogno negli adulti viene stabilita un'AI di 5 mg/die. Non vi sono dati sufficienti per indicare valori differenziati per sesso ed età.
 

ETÀ GERIATRICA (60 ANNI)


Non vi sono dati sufficienti per indicare un valore di vitamina B5 differente da quello per l'adulto.
 

GRAVIDANZA


Non sono riportate differenze nell’escrezione urinaria di acido pantotenico nelle donne in gravidanza; il valore di B5 è incrementato di 1mg/die rispetto alla donna adulta in considerazione dell'aumento ponderale.
In collaborazione con
Giuseppe Annunziata

Giuseppe Annunziata

Sono un giovane medical blogger ed articolista, laureato in Fisioterapia e specializzato in riabilitazione cardiologica e respiratoria, nonché iscritto al 4 anno di medicina. Da anni scrivo per diverse testate digitali italiane e straniere, e per associazioni e fondazioni di rilievo nazionale come la Lega Italiana Sclerosi Sistemica e l'Associazione italiana riabilitatori dell’insufficienza respiratoria. Il mio motto? "In scienza e coscienza", con due semplici parole riassume quello che faccio e come lo faccio: mi occupo di scienza con coscienza.