Vitamina B1 (tiamina): funzioni, assunzione e integratori

Vitamina B1 (tiamina): funzioni, assunzione e integratori
26 settembre 2018

Benessere

Indice


Che cos’è la vitamina B1?

La tiamina è anche conosciuta come vitamina B1 o aneurina ed è stata la prima vitamina a essere identificata nel 1936. La carenza di tiamina provoca una malattia chiamata beri-beri, nota fin dall'antichità. La carenza di tiamina è stata riscontrata anche in associazione con l'alcolismo cronico, dove determina la sindrome di Wernicke-Korsakoff.

 

Funzione

La tiamina è essenziale nell'utilizzo dei carboidrati da parte dell'organismo. La sua forma biologicamente attiva è la TPP, coinvolta principalmente in due tipi di reazioni metaboliche: la decarbossilazione ossidativa di a-chetoacidi e la transchetolazione nella via deI pentoso fosfato. La TPP è anche coinvolta nell'aossidazione perossisomiale di acidi grassi a catena ramificata. Vi sono infine alcune evidenze di un ruolo addizionale, non coenzimatico, della tiamina (sotto forma di TTP) nella funzionalità di membrana e nel potenziale di membrana del sistema nervoso, tramite un'azione attivante su canali anionici.

 

Carenza

La carenza di tiamina causa principalmente alterazioni nel metabolismo dei carboidrati. Poiché le riserve di tiamina sono scarse, i primi disturbi metabolici appaiono dopo deficit alimentari di pochi giorni. Le prime fasi della carenza di tiamina sono accompagnate da sintomi non specifici che possono essere facilmente fraintesi o trascurati. I segni clinici in questo caso includono anoressia, perdita di peso, cambiamenti comportamentali (come apatia, diminuzione della memoria a breve termine, confusione e irritabilità), debolezza muscolare ed effetti cardiovascolari, come la cardiomiopatía dilatativa).

Una grave deficienza di tiamina può dare origine a due distinte malattie: il beri-beni e la sindrome di Wernicke-Korsakoff, che solitamente non si manifestano insieme.

Il beri-beri è ormai raro nei paesi in cui è stato originariamente descritto (Giappone, Indonesia e Malesia), dove l'alimentazione era basata sul riso brillato, povero di tiamina. Nel beri-beri acuto sì manifestano degli edemi agli arti inferiori con possibile dilatazione cardiaca e collasso cardiocircolatorio, verosimilmente a causa di una vasodilatazione intensa da accumulo di piruvato e lattato nel sangue e nei tessuti. La risposta al trattamento con tiamina è rapida e di solito si ha un recupero completo. Il beri-beni cronico, a carico dei nervi periferici, è caratterizzato da polinevrite, esordisce con problemi di deambulazione ed evolve verso una paralisi flaccida, simmetrica, soprattutto agli arti inferiori, con complicazioni di atrofia muscolare e scomparsa dei riflessi tendini.

Nei paesi industrializzati la carenza di tiamina è essenzialmente associata all'abuso di alcol. Gli alcolisti possono presentare diverse sindromi tra cui encefalopatia di Wernicke, la psicosi di Korsakoff o la loro combinazione nota come la sindrome di Wernicke-Korsakoff.

Queste patologie sono dovute ad una combinazione di fattori non completamente chiariti tra cui un basso apporto in tiamina o un suo alterato assorbimento e utilizzo che può essere anche causato da varianti genetiche predisponenti. L’encefalopatia di Wernicke si manifesta con un alterazione dello stato mentale, con un abbassamento del livello di coscienza e con atassia; segno clinico caratteristico è la paralisi di uno o più muscoli dell'occhio (oftaImoplegia).

La psicosi di Korsakoff si manifesta con disturbi della memoria, con incapacità a mantenere nuovi ricordi e talvolta con confabulazione. I disturbi regrediscono con un iniezione di tiamina entro due giorni dalla comparsa dei sintomi; se il trattamento viene ritardato il recupero può non essere completo.

Non è chiaro perche una persona in carenza di tiamina sviluppi beri-beri e un'altra sviluppi WKS o perche le due malattie da carenza si verifichino di rado insieme. Forse la forma acuta di beri-beri potrebbe manifestarsi in persone che usano i loro muscoli per Iavori pesanti, accumulando grandi quantità di piruvato e lattato, producendo vaso-dilatazione e un aumento del lavoro cardiaco, mentre l’encefalopatia potrebbe essere la prima manifestazione in persone inattive.

 

Tossicità

A causa della tossicità estremamente bassa e della mancanza di evidenze ottenute in studi dose-risposta, non ci sono dati disponiblli sugli effetti negativi di una eccessiva assunzione di tiamina per ingestione di alimenti e/o integratori. Non sono stati rilevati effetti tossici con apporti fino a 500 mg/die per un mese.
 

Fonti alimentari


Particolarmente ricchi di tiamina sono i cereali integrali. Una buona fonte di tiamina sono anche i legumi secchi e la frutta secca a guscio.Tra gli alimenti di oirigine animale le carni suine sono quelle con il contenuto più elevato cosi come i loro prodotti derivati; buoni livelli di tiamina si trovano infine nelle frattaglie. Una riduzione del contenuto di tiamina si ha in seguito ai trattamenti di cottura e ai processi di raffinazione dei cereali.


Livelli di assunzione


Il livello medio di assunzione di tiamina nella dieta italiana risulta essere 1,1 mg/die (ovvero microgrammi al giorno, che è l'unità di misura internazionale per il calcolo di apporto di vitamine) tale stima proviene dal consumo sia di alimenti che di supplementi.


Fonti nella dieta


Dall'elaborazione dei dati emerge che la principale fonte di tiamina nella dieta italiana è rappresentata dal gruppo cereali e derivati che fornisce il 31% della tiamina assunta. Il 14% proviene dal pane e dalla pasta. Solo l'1-3% da cereali integrali, a causa del bassi livelli di consumo di questi prodotti. Il gruppo carne e derivati fornisce il 28% della tiamina assunta; il 13% proviene dagli insaccati. I gruppi verdura e ortaggi e frutta forniscono insieme circa il 17% della tiamina assunta. I prodotti fortificati in tiamina sono consumati soprattutto nella fascia d'età 1-6 anni e 7-10 anni e forniscono rispettivamente il 9% e il 7% dell'assunzione totale di tiamina. I prodotti fortificati in tiamina maggiormente consumati sono alimenti della prima infanzia. Negli adolescenti e negli adulti i prodotti fortificati in tiamina più consumati sono i cereali da prima colazione che pero forniscono solo il 14% della tiamina assunta.
 

Lattanti (6-12 mesi)


Per tale fascia d'età e indicata un fabbisogno di 0,3 mg/die.

 

Bambini e adolescenti (1-17 anni)


Data Ia scarsità di informazioni specificamente disponibili è stato calcolato un valore simile a quello degli adulti. ADULTI (18-59 ANNE) Viene indicato un apporto di 1 mg/die per il sesso maschile e di 0,9 mg/die per il sesso femminile.

 

Età geriatrica ( >50 anni)


Sebbene diversi studi basati sull’escrezione urinaria di tiamina suggeriscano un possibile aumento del fabbisogno in età geriatrica, anche in considerazione della diminuzione del dispendio energetico si confermano i valori della fascia d’età adulta.

 

Gravidanza


Viene incrementato in gravidanza di 0,3 mg/die in considerazione sia della neosintesi di tessuti nella madre e nel feto sia del maggior dispendio energetico. Quindi il valore è fissato a 1,4 mg/die.

Giuseppe Annunziata