Vaccino antinfluenzale e COVID-19: una protezione che riduce i rischi?

Vaccino antinfluenzale e COVID-19: una protezione che riduce i rischi?

Indice

Vaccinazione antinfluenzale

L’influenza è una malattia a carattere epidemico annuale, che si presenta tipicamente durante la stagione invernale e che ciascuno di noi ha sperimentato più di una volta nel corso degli anni.
Anche se nella maggior parte dei casi l’influenza evolve in modo benigno e guarisce spontaneamente, si tratta di una malattia molto contagiosa con tassi di mortalità relativamente elevati. L’influenza rappresenta un’emergenza di salute pubblica.

Le categorie più a rischio di complicazioni potenzialmente gravi sono rappresentate dagli ultra 65enni, dai diabetici, dalle persone che soffrono di malattie cardiovascolari, respiratorie croniche o del sistema immunitario. In queste situazioni la vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata e dovrebbe essere eseguita ogni anno in quanto il virus dell’influenza cambia periodicamente le sue caratteristiche. Per questo, ad ogni epidemia è richiesta la produzione di un nuovo vaccino in grado di proteggerci contro i “ceppi" di virus più frequenti per quella stagione.
In Italia l’influenza colpisce ogni anno circa il 9% della popolazione italiana, con un picco massimo del 15% registrato nella stagione 2017-18.

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Dove effettuare una vaccinazione antinfluenzale?

Le categorie più a rischio

A chi spetta il vaccino antinfluenzale. Le categorie ad alto rischio di complicanze e ricoveri correlati all’influenza, a cui la vaccinazione viene offerta gratuitamente, sono le seguenti:
  • Persone di 65 anni e oltre (quest’anno, a causa dell’emergenza COVID-19, al fine di facilitare la diagnosi differenziale nelle fasce di età a rischio maggiore, la gratuità della vaccinazione viene estesa alla fascia 60-64 anni);
  • Bambini oltre i 6 mesi di età, ragazzi e adulti fino a 65 anni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze, come ad esempio:
  • Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza;
  • Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; 
  • Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti;
  • Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto sia stato o meno vaccinato).
Immagine che mostra una donna mentre viene vaccinata per prevenire l'influenza

La Circolare del Ministero della Salute Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021 emanata nel giugno scorso include altre categorie, come quella dei soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori:
  • Medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è a rischio di complicanze: la vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata a questa categoria, nella prospettiva di un’iniziativa legislativa che la renda obbligatoria;
  • Forze di polizia;
  • Vigili del fuoco;
  • Altre categorie socialmente utili che potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi legati allo svolgimento della loro attività lavorativa, per le quali la vaccinazione è raccomandata ed è facoltà delle Regioni e della pubblica amministrazione definire i principi e le modalità dell’offerta.
La vaccinazione è raccomandata anche al personale, che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonti di infezione da virus influenzali non umani:
  • Allevatori;
  • Addetti all’attività di allevamento;
  • Addetti al trasporto di animali vivi;
  • Macellatori e vaccinatori;
  • Veterinari pubblici e libero-professionisti.
La vaccinazione è raccomandata anche ai donatori di sangue. In occasione dell’avvio ufficiale della campagna vaccinale il Centro Nazionale Sangue (CNS) e il CIVIS (Coordinamento delle Associazioni di Donatori di Sangue) hanno annunciato che anche quest’anno la vaccinazione per i donatori, che sono circa 1,8 milioni nel nostro Paese, sarà gratuita. Il provvedimento contribuisce a ridurre il rischio di carenze di sangue durante la stagione invernale.
Alcune Regioni hanno già confermato l’estensione della gratuità a questa categoria. Fra queste la Liguria, l’Emilia-Romagna e la Toscana, dove, in continuità con la scelta dello scorso anno, dal 15 di ottobre i donatori potranno presentarsi dal proprio medico di medicina generale o presso il Centro Vaccinale competente per territorio ed essere vaccinati esibendo il tesserino associativo.
Ma le procedure sono diverse nel territorio e per questo è bene informarsi presso le ASL. A Bologna, ad esempio, sarà possibile sottoporsi alla vaccinazione direttamente nell’unità di raccolta di AVIS, a Cagliari è il medico responsabile della selezione a rilasciare al donatore un certificato con cui può recarsi dal medico di medicina generale per l’inoculo.
 
La vaccinazione antinfluenzale viene offerta attivamente e gratuitamente alle categorie a rischio, ma vi possono accedere a pagamento anche tutti coloro che desiderano evitare la malattia e non hanno particolari controindicazioni. 

Quando sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale e a chi è consigliata 

Generalmente, il periodo nel quale è consigliato sottoporsi all’inoculo è quello autunnale. 
Perché il vaccino antinfluenzale si deve fare ogni anno? Il virus dell’influenza si modifica a ogni ondata epidemica: pertanto gli anticorpi già sintetizzati dal nostro sistema immunitario sono efficaci solo nei confronti del virus della stagione in corso.

Quando arriverà il vaccino antinfluenzale 2020? Quest’anno, a causa della situazione emergenziale, non è ancora nota la data in cui il vaccino verrà reso disponibile. Il Ministero della Salute raccomanda, comunque, di anticipare la campagna vaccinale a partire dall’inizio di ottobre.

Come per tutte le vaccinazioni, per ridurre significativamente la morbosità, il tasso di complicanze e la mortalità per influenza, è necessario che le coperture vaccinali siano elevate: 75% è considerata la copertura minima, 95% quella ottimale. Nel portale del Ministero della Salute è possibile informarsi sui dati aggiornati delle coperture vaccinali

Vaccino antinfluenzale: dove si compra? Chi ritiene di appartenere a una delle categorie indicate come a rischio può rivolgersi al suo medico di base o al Centro Vaccini della sua Azienda Sanitaria Locale per richiedere maggiori informazioni.
Tutte le persone di età superiore a 6 mesi sono invitate a sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale, una pratica sicura ed efficace, che, con la ripresa della circolazione intensa del virus SARS-CoV-2, assume un valore protettivo individuale e sociale ancora superiore al passato. Il valore di questa procedura, con la pandemia COVID-19 in corso, consiste nel ridurre le probabilità che le due malattie si sovrappongano e contribuire a prevenire la saturazione delle terapie intensive e l'acquisizione dell'influenza, anch'essa associata a rischi potenzialmente gravi.
Sono stati da poco pubblicati sulla rivista Vaccines i risultati di uno studio osservazionale realizzato presso il Centro Cardiologico Monzino di Milano. Lo scopo era quello di chiarire i possibili effetti della vaccinazione contro l’influenza stagionale nei confronti dell’infezione da SARS-CoV-2. 
La ricerca ha dimostrato che nel periodo del lockdown le regioni Italiane con un più alto tasso di copertura della vaccinazione antinfluenzale nella popolazione degli ultra 65enni mostravano un minor numero di contagi, di ricoveri nei reparti ordinari e anche nelle terapie intensive, oltre ad un minor numero di decessi per COVID-19. In particolare, è emerso che un aumento dell’1% della copertura vaccinale negli over 65, che equivale a circa 140.000 dosi a livello nazionale, avrebbe potuto evitare 78.560 contagi, 2.512 ospedalizzazioni, 353 ricoveri in terapie intensive e 1.989 morti per COVID-19. 
Questi dati sottolineano la necessità di incentivare il più possibile qualsiasi attività che possa portare ad un aumento della copertura vaccinale antinfluenzale, soprattutto nella popolazione anziana.

Il vaccino antinfluenzale può essere acquistato presso le farmacie; quest’anno non è ancora nota la data nella quale sarà disponibile.

La vaccinazione antinfluenzale è sicura ed efficace

Immagine che mostra un anziano in ospedale per la vaccinazione contro l'influenzaIl vaccino antinfluenzale è sicuro ed efficace. È un valido strumento collaudato e approvato dagli enti regolatori europeo (EMA) ed italiano (AIFA).

Cosa contiene un vaccino antinfluenzale

La composizione del vaccino viene ogni anno stabilita sulla base delle caratteristiche antigeniche del virus della stagione precedente e comunicata dall’OMS nel corso dell’Assemblea annuale (anche quest’anno si è tenuta a febbraio) per dare il tempo alle aziende farmaceutiche di produrre le dosi necessarie per l’autunno.  
Sono incinta: posso vaccinarmi contro l’influenza? La sicurezza della vaccinazione antinfluenzale è garantita anche in gravidanza e durante l’allattamento: l’OMS lo ribadisce in un Position Paper nel quale ricorda che le donne in gravidanza sono il più importante dei gruppi a rischio, non solo per loro stesse ma anche per il feto.

Sono allergico al lattice: posso comunque vaccinarmi senza rischi? Nel portale di AIFA è possibile trovare informazioni circa la presenza di lattice nelle siringhe preriempite delle diverse formulazioni. Malgrado tutte le informazioni necessarie a riguardo siano già contenute nei foglietti illustrativi dei singoli prodotti, l’Agenzia del Farmaco offre uno strumento aggiuntivo per la sicurezza dei cittadini. 

Esiste un vaccino antinfluenzale senza uovo? Oggi i vaccini disponibili in commercio contengono basse quantità di proteine dell’uovo. Chi è allergico alle proteine dell’uovo e ha avuto in passato solo reazioni cutanee tipo orticaria può sottoporsi alla vaccinazione senza particolari cautele. Per i soggetti che, invece, hanno avuto reazioni di tipo anafilattico, si consiglia l’esecuzione di test cutanei o un consulto con un allergologo prima della vaccinazione. In questi casi, comunque, è bene che il vaccino sia somministrato lentamente o suddiviso in dosi frazionate e che il tempo di attesa dopo la vaccinazione in ambiente protetto sia più prolungato. 

Ho il raffreddore: posso fare la vaccinazione senza rischi? Le malattie acute di lieve entità (lievi stati di raffreddamento, tosse) non costituiscono una controindicazione per la vaccinazione antinfluenzale. 

Mi hanno diagnosticato una forma di immunodeficienza: il vaccino antinfluenzale è controindicato nel mio caso? L’infezione da HIV e le altre forme di immunodeficienza non costituiscono una controindicazione alla vaccinazione. Tuttavia, la produzione anticorpale potrebbe non essere protettiva.

Quali reazioni indesiderate potrei avere dopo la vaccinazione? Le reazioni locali possono essere dolore, eritema, gonfiore nel sito di iniezione. Le reazioni sistemiche comuni compaiono a 6-12 ore dall’inoculo, includono malessere generale, febbre, dolori muscolari e possono durare 1-2 giorni. Eventi rari correlati alla vaccinazione antinfluenzale sono la trombocitopenia (un’alterazione dei meccanismi della coagulazione), le nevralgie (dolore lungo il decorso di un nervo dovuto all’irritazione delle sue fibre), le parestesie (formicolii), disordini neurologici e reazioni allergiche gravi. 

Quali tipi di vaccino antinfluenzale sono disponibili e come vengono somministrati 

Sono in gravidanza: quale vaccino devo scegliere? In Italia sono disponibili vaccini inattivati (VII), nei quali il virus è stato reso non patogeno attraverso il trattamento con un detergente. I vaccini inattivati possono essere impiegati in tutte le fasi della gravidanza. 
Esistono anche vaccini inattivati adiuvati (VIIa), nei quali l’adiuvante ha lo scopo di promuovere la risposta immunitaria con una minore quantità di antigene.
Il vaccino inattivato quadrivalente (VIQCC) contiene due antigeni del virus A dell’influenza e due del virus B cresciuti su colture cellulari: è autorizzato per l’uso nelle persone al di sopra dei 9 anni.
Quale vaccino per le persone anziane? Il vaccino quadrivalente ad alto dosaggio (HD) garantisce una maggiore risposta immunitaria ed è indicato nei soggetti di età pari o superiore ai 65 anni.

Come viene fatto il vaccino antinfluenzale

Il vaccino contro l'influenza viene somministrato per via intramuscolare, di solito tramite un’iniezione nel muscolo deltoide della spalla. Nei bambini al di sotto dei 9 anni la puntura viene eseguita nel quadricipite femorale, il muscolo della coscia, più precisamente nella fascia antero-laterale. I vaccini antinfluenzali non vengono somministrati ai lattanti con meno di 6 mesi.
Quante dosi sono necessarie per avere la copertura? Una dose di vaccino è sufficiente a garantire la copertura, tranne nei bambini di età inferiore ai 9 anni mai vaccinati in precedenza, che devono ricevere due dosi a distanza di almeno 4 settimane l’una dall’altra. 

La vaccinazione antinfluenzale nelle Regioni

Anche grazie alla campagna di sensibilizzazione portata avanti sull’importanza della vaccinazione antinfluenzale, quest’anno si è registrato un incremento del 43% delle richieste. Ma, assicura il Presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, il vaccino sarà disponibile “per tutte le fasce a rischio e raccomandate dallo Stato, perché le aziende hanno risposto alle gare regionali fornendo quello che è stato richiesto".
In gioco anche le farmacie, che possono acquistare direttamente dal produttore o attraverso il grossista le dosi di vaccino, per dispensarle al pubblico, garantendo anche alle persone non appartenenti alle fasce a rischio la possibilità di immunizzarsi. Ogni Regione stabilirà il numero di dosi da destinare alle farmacie di comunità: l’Emilia-Romagna metterà a disposizione il 3% delle sue forniture (in totale 1,44 milioni di dosi), mentre il Lazio, che garantirà alle farmacie il 4% delle dosi, consentirà anche ai farmacisti di organizzare dei punti di inoculo del vaccino sul territorio.
In attesa che le forniture vengano consegnate, le Regioni si preparano integrando gli ordini attraverso trattative private con le ditte produttrici o ricorrendo al cosiddetto quinto d’obbligo previsto nel bando di gara, che consente loro di ordinare alle aziende il 20% in più delle scorte. L’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Icardi, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza Stato-Regioni, ha sottolineato che i vaccini sono in consegna e che, in caso di carenze sul territorio, subentrerà un meccanismo di solidarietà interregionale. 
Il Molise, ad esempio, riceverà 340.000 dosi grazie alle trattative private con le aziende farmaceutiche, ha sottoscritto un accordo con la Campania per ottenere 20.000 dosi extra e si riserva di negoziare con Lazio e Puglia per la redistribuzione attraverso i canali delle farmacie. La Valle d’Aosta avrà dal Piemonte 30.000 dosi.
In Liguria la campagna vaccinale è partita il 5 ottobre. Il Presidente Giovanni Toti ha dichiarato che il vaccino sarà disponibile a novembre per tutti nelle farmacie; la Regione ha acquistato oltre 500mila dosi di vaccino, il 50% in più dell’anno scorso, con l’opzione per ulteriori 100mila. 
La vaccinazione resta gratuita per le categorie a rischio e per gli over 65; inoltre, la Liguria ha stanziato 2,5 milioni di euro per estendere la gratuità anche alle fasce 60-64 anni e per i bimbi tra i 6 mesi e i 6 anni.
In Lombardia la Sanità ha acquistato 2,4 milioni di dosi di vaccino e conta di arrivare a 2,9 milioni con l’opzione del 20%. La campagna antinfluenzale partirà dalla seconda metà di ottobre, con la vaccinazione dei pazienti fragili e delle donne in gravidanza, per proseguire a novembre con gli over 65, seguiti dagli operatori sanitari e dai bambini fino ai 6 anni di età (per ogni prestazione vaccinale verranno riconosciuti 6 euro al pediatra) e terminare con gli over 60 sani. I Comuni hanno messo a disposizione spazi (centri civici, palestre, oratori) per la vaccinazione. 
Fra le iniziative progettate per garantire il distanziamento sociale anche quella della Provincia di Trento, che ha allestito dei punti drive through dove è possibile iniettare la vaccinazione restando seduti nella propria auto. Lo stesso territorio offre l’iniezione gratuitamente anche ai lavoratori della grande distribuzione e degli esercizi di generi alimentari, oltre che agli addetti al trasporto pubblico e insegnanti. 
Dal 5 ottobre le dosi per la vaccinazione potranno essere prenotate dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta in farmacia in Piemonte, dove si comincerà a vaccinare il 26 ottobre, per continuare anche oltre dicembre. Come annunciato dall’Assessore alla Sanità della Regione, sono state ordinate 1,1 milione di dosi.
In Toscana il 5 ottobre, invece, partirà la campagna di vaccinazione, nel corso della quale verranno inoculate le quasi 1,5 milioni di dosi offerte gratuitamente. Stesso numero di dosi per la Sicilia.

Lo sapevate che...

  • Il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie stima che ogni anno, in Europa, si verificano dai 4 ai 50 milioni di casi sintomatici di influenza e che 15.000/70.000 cittadini europei muoiono ogni anno per complicanze dell’influenza. Sono le persone più fragili, quelle a maggior rischio di complicanze, tanto che il 90% dei decessi si verifica in persone di età superiore ai 65 anni, soprattutto se affetti da altre patologie;
  • L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda a tutti i Paesi di mettere a punto un Piano pandemico (aggiornato secondo le Linee Guida concordate) dalla fine del 2003, da quando cioè i focolai di influenza aviaria sono divenuti comuni nei volatili nell’area estremo orientale e il virus ha causato infezioni gravi anche negli uomini;
  • Il sito del Ministero della Salute, per chi volesse approfondire l’argomento o avesse dubbi o domande specifiche, fornisce tutte le risposte riguardo l’influenza e la vaccinazione antinfluenzale.
In collaborazione con
Monica Torriani

Monica Torriani

Farmacista in equilibrio fra scienza e comunicazione, ho fondato WELLNESS4GOOD, blog che affronta con spirito divulgativo i temi connessi all’innovazione in campo farmacologico. Sono contributor per diverse testate online del settore Salute e Benessere. Collaboro come content editor con industrie farmaceutiche e farmacie. In “Sposta il tuo Equilibrio” ho scritto della prevenzione delle patologie professionali correlate allo stress. Oltre ai canali social (di seguito segnalati) e al blog mi potete trovare anche su Instagram.
Data di pubblicazione: 28 settembre 2020
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