Urologia - Visita Urologica: Quando farla?

Urologia - Visita Urologica: Quando farla?
27 dicembre 2017

Ricerca e Prevenzione

Indice

  1. Di che cosa si occupa l'urologia?
  2. Principali patologie dell'apparato urinario
  3. Sintomi: quando c'è da preoccuparsi?
  4. La visita urologica e gli esami da fare
  5. Cerca dove fare la visita urologica


 

DI CHE COSA SI OCCUPA L'UROLOGIA?

L’urologia è la branca della Medicina che studia la fisiologia del sistema urinario del corpo e degli organi che lo compongono, sia negli uomini che nelle donne. Inoltre un urologo è anche specialista dell’apparato riproduttivo maschile. Naturalmente compito di questi medici è soprattutto quello di diagnosticare e possibilmente curare tutte le anomalie, le disfunzioni e le malattie che colpiscono gli organi escretori e quelli della riproduzione nell’uomo. Nello specifico, un urologo ha come “oggetto” di studio e interesse ogni parte del sistema urinario maschile e femminile, che comprende:
  • Reni, gli organi che filtrano le sostanze di scarto presenti nel sangue e le convertono in urina
  • Ureteri, i due tubicini che si dipartono da ciascun rene e convogliano l’urina verso la vescica
  • Vescica, organo cavo, a forma di sacchetto, che funge da vasca di raccolta delle urine
  • Uretra, il sottile tubicino attraverso il quale l’urina viene espulsa fuori dal corpo. Negli uomini attraversa il pene ed è molto più lunga rispetto a quella femminile (15-20 cm contro i circa 5 delle donne)
  • Ghiandole surrenali, poste superiormente a ciascun rene, sono deputate a produrre diversi tipi di ormoni tra cui cortisolo, adrenalina, ormoni sessuali maschili e femminili
Per quanto riguarda, invece, il sistema riproduttivo maschile, gli organi coinvolti sono:
  • Pene, l’organo che ha il compito di emettere l’urina e il fluido spermatico fuori dal corpo
  • Prostata, ghiandola posta sotto la vescica che ha il compito di produrre il liquido nel quale gli spermatozoi possono “nuotare”
  • Testicoli, due organi ovali posti all’interno dello scroto che hanno il compito di secernere il testosterone e gli spermatozoi
Come sempre quando si parla di specializzazioni mediche, anche l’urologia a sua volta si suddivide in rami ancora più specialistici, tra cui:
  • Urologia femminile, che si focalizza sul tratto urinario e genitale femminile e le sue specifiche patologie
  • Infertilità maschile, che indaga le cause di un deficit nella capacità riproduttiva dell’uomo
  • Urologia pediatrica, che si occupa dei problemi urologici nell’età infantile (sia nei bambini che nelle bambine)
  • Neuro-urologia, che tratta le disfunzioni dell’apparato urinario a seguito di lesioni o malattie neurologiche
  • Onco-urologia, che si occupa della diagnosi e della cura dei tumori del tratto urinario maschile e femminile e di quelli a carico dell’apparato riproduttivo maschile
Infine un urologo è anche un chirurgo, pertanto può, all’occorrenza, effettuare interventi per la rimozione di calcoli o per asportare neoformazioni.  


 

PRINCIPALI PATOLOGIE DELL’APPARATO URINARIO

Cistiti, calcoli renali, prostatiti… sono diverse le affezioni che possono colpire il tratto urinario maschile e femminile, e gli organi riproduttivi nell’uomo. Vediamo quali sono le principali disfunzioni e patologie che devono essere indagate e curate da uno specialista in urologia.
Nell’uomo:
  • Tumori della vescica, del pene, del rene, dei testicoli, delle ghiandole surrenali e della prostata
  • Ingrossamento della prostata
  • Disfunzione erettile o difficoltà e/o dolore a raggiungere e mantenere un’erezione
  • Infertilità
  • Cistite interstiziale, un’infiammazione della vescica non riconducibile a infezione batterica o fungina
  • Disturbi renali
  • Calcoli renali
  • Prostatite, infiammazione della ghiandola prostatica
  • Infezioni urinarie (IVU), di cui la più comune è la cistite, in genere dovuta a contaminazione batterica
  • Varicocele, formazione di varici nello scroto
Nella donna:
  • Prolasso della vescica a causa di un cedimento del pavimento pelvico, una anomalia che può verificarsi nelle donne anziane, o comunque dopo la menopausa nella maggior parte dei casi
  • Cancro della vescica, del rene o delle ghiandole surrenali
  • Cistite interstiziale, molto più frequente nelle donne rispetto agli uomini
  • Calcoli renali
  • Vescica iperattiva, una disfunzione causata da uno spasmo continuo e involontario del muscolo che circonda la vescica (muscolo detrusore) e che induce uno stimolo continuo alla minzione
  • Infezioni urinarie (IVU), anche in questo caso molto più frequenti nella popolazione femminile per ragioni anatomiche
  • Incontinenza urinaria
Nei bambini:
  • Enuresi notturna (pipì a letto). Un problema da trattare quando si verifica in un’età in cui il bambino deve aver già acquisito il controllo della vescica
  • Problemi al tratto urinario, difficoltà nella minzione, blocco urinario
  • Infezioni urinarie (IVU)
  • Testicoli retrattili o ascendenti

 

SINTOMI: QUANDO PREOCCUPARSI

Quali sono i sintomi principali di un problema all’apparato urinario o agli organi riproduttivi maschili? In altre parole, quando è opportuno recarsi a visita urologica? Vediamo quali segnali devono essere “raccolti” e indagati con attenzione:
  • Sangue nelle urine (ematuria)
  • Dolore e bruciore durante la minzione (disuria)
  • Incontinenza urinaria, perdite di urina
  • Stimolo frequente e urgente ad urinare (sia di giorno che, soprattutto, nelle ore notturne)
  • Urine torbide, maleodoranti
  • Getto delle urine debole o ridotto a sgocciolamento
  • Dolore pelvico o alle reni
  • Calo del desiderio sessuale
  • Comparsa di una protuberanza nel testicolo
  • Difficoltà di erezione
In presenza di alcuni dei sintomi elencati è meglio evitare il fai da te e invece recarsi quanto prima dal proprio medico di base per richiedere l’impegnativa per un consulto specialistico, oppure prenotare direttamente una visita presso uno studio urologico privato se si vogliono accorciare i tempi.


 

LA VISITA UROLOGICA E GLI ESAMI DA FARE

La visita urologica ha lo scopo di indagare eventuali disturbi e malattie a carico dell’apparato urinario di uomini e donne o degli organi riproduttivi maschili. Non comporta dolore, non è invasiva, ma può essere associata a ecografia del basso addome o – nelle donne – transvaginale, e per questa ragione può essere necessario presentarsi con la vescica piena. Inoltre lo specialista, al momento della prenotazione, può richiedere alcuni esami, in particolare test del sangue e delle urine, da presentare al momento della visita. Il primo passaggio, però, come sempre quando si parla di controlli specialistici, è l’anamnesi, che consiste in una chiacchierata tra medico e paziente. Attraverso questo colloquio l’urologo raccoglierà informazioni importanti sullo stato di salute generale e l’eventuale familiarità con alcuni tipi di malattie (es. tumori) a carico dell’apparato urinario, sull’assunzione (o meno) di farmaci, sullo stile di vita e sui sintomi avvertiti dal paziente. Dopo questa prima fase propedeutica, si passerà all’esame obiettivo, che per ovvie ragioni si differenzia a seconda del sesso del paziente.

Visita urologica maschile:
Prevede un esame del basso ventre e agli organi genitali, ed eventualmente un controllo della prostata attraverso una palpazione del canale rettale. Questo controllo permette di rilevare anomalie come ingrossamenti e tumefazioni sospette.

Visita urologica femminile:
Anche in questo caso alla palpazione del basso addome si associa un controllo ginecologico soprattutto in caso di prolasso vescicale o uterino, condizioni che sono all’origine di fenomeni di incontinenza.
A seconda del problema riscontrato lo specialista può richiedere ulteriori indagini diagnostiche tra cui:
  • Esami ematici (PSA per la diagnosi precoce del carcinoma prostatico e creatininemia per valutare la funzionalità renale)
  • Ecografia
  • TAC
  • Risonanza magnetica
  • Esame delle urine con eventuale urinocoltura in caso di IVU
  • Ecografia prostatica transrettale
  • Ecografia transvaginale
  • Citologia urinaria, utile in caso di sospette neoplasie alle vie urinarie
  • Citoscopia, ovvero l’ispezione di uretra e vescica con l’ausilio di una sottile sonda munita di microcamera in caso di sospetto tumore vescicale
  • Scintigrafia renale sequenziale e dinamica utile soprattutto per individuare anomalie alle alte vie urinarie (reni e ureteri)
  • Urinoflussometria, esame semplice e non invasivo che si effettua in caso di riduzione nella minzione o difficoltà ad urinare (disuria)
  • Esame del liquido seminale in caso di infertilità maschile
  • Ecografia scrotale in caso di sospetto tumore ai testicoli
Come anticipato, gli urologi sono anche chirurghi, pertanto sono in grado di effettuare interventi diretti, per lo più con tecniche mininvasive che consentono una migliore e più rapida ripresa post operatoria, sugli organi di loro competenza. Tra i più comuni la prostatectomia totale o parziale per la rimozione della prostata colpita da tumore, la cistectomia per la rimozione di tumori alla vescica, uretroplastica per correggere una stenosi (restringimento) dell’uretra, interventi ai reni per la escissione di tumori o per la rimozione di calcoli renali ecc.
 

 

CERCA DOVE FARE LA VISITA UROLOGICA


All'interno di Dove e Come Mi Curo potete trovare maggiori informazioni su dove svolgere una visita urologica. Basta inserire all'interno della barra di ricerca l'indicazione di "Visita Urologica" e nella sezione accanto il luogo desiderato. Di seguito l'elenco delle strutture sanitarie che effettuano la visita urologica, suddivise per provincia: