Sindrome di Asperger: come riconoscerla? Dati e Statistiche

Sindrome di Asperger: come riconoscerla? Dati e Statistiche
25 febbraio 2018

Mamma e Bambino

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Che cos'è la sindrome di Asperger

La sindrome di Asperger è una patologia che causa difficoltà nella comunicazione e problemi legati al comportamento sociale con l'isolamento dell'inviduo. Sono state trovate diverse similitudini con un tipo di autismo caratterizzato dall'assenza del ritardo mentale chiamato High Functional Autism; tuttavia, ancora oggi non si è compreso totalmente se tali disturbi facciano parte di patologie diverse. La sindrome di Asperger è stata resa ufficiale soltanto nel 1994 dopo che venne eseguito uno studio su bambini autistici. Dai risultati ottenuti si comprese che tale disturbo poteva essere inserito in una branca a sé stante dall'autismo. Differentemente da quest'ultima, la sindrome di Asperger resta un disturbo ancora poco studiato e di cui non si conoscono molti aspetti, come l'impatto dei legami genetici nelle relazioni di parentela.



 

Differenze tra autismo e sindrome di Asperger

La sindrome di Asperger è stata descritta per la prima volta da Hans Asperger nel 1944 che l'aveva inserita nell'ambito dell'autismo. In realtà, già il suo scopritore notò delle differenze sostanziali tra le due patologie, come una minor frequenza di ritardi del linguaggio al contrario del deficit motorio, una insorgenza più tardiva e la sola presenza di casi di sesso maschile. Ad oggi però sono stati registrati anche casi in cui tale sindrome si manifesta nel sesso femminile.

Nel 1994 si fece un grosso passo in avanti grazie all'individuazione dei criteri diagnostici per la sindrome di Asperger, pubblicati nel Manuale Diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Tali criteri riguardano l'osservazione di alcuni aspetti nelle prime fasi di sviluppo del bambino. Gli studiosi hanno osservato, rispetto all'autismo, un minore ritardo nel linguaggio e diverse abilità cognitive. Inoltre, non sono stati rilevati ritardi dal punto di vista clinico e nel soggetto permane una curiosità verso il mondo esterno in relazione con l'età.



 

Come riconoscere la sindrome di Asperger

Ecco quali sono i campanelli di allarme per la sindrome di Asperger.
  • Difficoltà nel costruire amicizie: a causa della mancanza di alcune abilità sociali, non riescono ad instaurare rapporti con altri simili. Alcuni soggetti affetti da tale sindrome ne soffrono, mentre altri preferiscono restare soli.
  • Presenza del mutismo selettivo: in alcuni casi, i bambini affetti da sindrome di Asperger possono essere muti con alcune persone e parlare con altre, con cui hanno una maggiore confidenza. Spesso la famiglia non riesce ad individuare il problema, poiché il bambino si sente a proprio agio in casa; si verifica, invece, negli ambienti scolastici o in pubblico.
  • Assenza di empatia: i bambini colpiti possono non provare empatia, ciò vuol dire che hanno difficoltà nel comprendere come mai una persona si sia offesa con le loro parole. In particolare, possono essere troppo aggressivi e crudeli con gli altri ma crescendo impareranno quali sono i comportamenti non accettati.
  • Evitano il contatto visivo: molto spesso coloro che sono affetti dalla sindrome di Asperger non riescono a mantenere il contatto visivo con le persone con cui stanno interagendo; a tal riguardo, alcuni studiosi ritengono che questo sia dovuto ad una mancanza di fiducia in loro stessi, altri, invece, sostengono che gli individui colpiti non riescano a comprendere l'importanza del contatto visivo.
  • Attivi ma selettivi: può accadere che chi soffre della sindrome di Asperger sia socialmente attivo ma stringe rapporti stretti di amicizia solo con poche persone. 

 

La goffaggine motoria: cos'è

Tra i vari sintomi della sindrome di Asperger, vi è un aspetto che molto spesso non viene preso in considerazione: il ritardo dello sviluppo motorio che porta a quella che viene chiamata "goffaggine motoria". Molto spesso, infatti, possono avere difficoltà nelle attività quotidiane, come aprire un barattolo, imparare a pedalare o afferrare al volo una palla. Possono essere caratterizzati da un'andatura rigida con deficit nella coordinazione. Questa condizione, sebbene si allontani da quella dell'autismo giovanile, dove l'attività fisica può costituire un punto di forza, è in realtà simile a ciò che si verifica nell'autismo dell'anziano.




 

Quali sono le statistiche

Recentemente da alcune ricerche statistiche è emerso che i disturbi dello spettro autistico che includono anche la sindrome di Asperger sono in netto aumento. Le stime indicano 62 casi colpiti su 10.000 individui, ovvero una persona su 160 è colpita da questo tipo di disturbi.

Negli Stati Uniti, il numero degli individui affetti è di 3.5 milioni per un totale di 60 milioni al mondo.
In Italia, invece, sembrerebbe che ad essere colpiti da tali disturbi siano circa 500 mila persone.

Data l'importanza delle malattie delle spettro autistico sempre più in aumento, nel nostro Paese è entrata in vigore a partire dal 2015 una legge per garantire l'inserimento sociale e lavorativo degli individui affetti. Inoltre, l'autismo è stato fatto rientrare nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) per fornire alle famiglie uno strumento di diagnosi precoce e le eventuali cure.
 

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