Rash cutaneo o eruzione cutanea: cause e sintomi

Rash cutaneo o eruzione cutanea: cause e sintomi
16 giugno 2017

Ricerca e Prevenzione

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Che cos'è

Con il termine rash cutaneo si indica un cambiamento nell’aspetto della pelle che ne coinvolga il colore e la sensazione al tatto.

 
Di solito è presente uno sfogo con bollicine, la zona si arrossa ed è pruriginosa e dolente (eruzione cutanea). In altri casi la pelle può coprirsi di placchette ruvide.

Può apparire all’improvviso o gradualmente e può essere causato da una marea di fattori. Se il dolore cresce ed è associato ad altri problemi, come un fastidio o un prurito alla gola, a gonfiori o a difficoltà a respirare, è bene recarsi il più velocemente possibile in un pronto soccorso perché si potrebbe essere di fronte a una forte reazione allergica. Lo stesso vale se oltre al rash cutaneo si presenta febbre alta, confusione, capogiri, dolori in zone diverse da quelle coinvolte dall’eritema o episodi di vomito o diarrea.


 

Cause


Ecco qui di seguito un elenco non esaustivo delle possibili cause di un rash cutaneo.
 
  • Dermatite da contatto (anche per esposizione a sostanze irritanti). A volte assomiglia a una scottatura ed è spesso accompagnata da prurito e rossore. La pelle di solito è ruvida e può coprirsi di scaglie o di bollicine su cui si formano croste. Le zone più colpite sono mani e braccia.
  • Dermatite da pannolino. Come dice il nome, è causata per lo più dal contatto del pannolino con la pelle del bimbo, soprattutto in presenza di forte umidità. La pelle è arrossata, calda al tatto, irritata.
  • Allergia o eczema allergico. Associato a prurito o bruciore. La pelle può ricoprirsi di squame, diventare ruvida, essere calda o sensibile al tatto, essere più spessa del solito.
  • Punture di insetti o morsi di zecche. A seconda del morso si può presentare un singolo ponfo isolato o una zona estesa gonfia e arrossata, di solito calda. In casi di forte reazione, può essere presente un edema. Può essere accompagnato da prurito, dolore o intorpidimenti.
  • Infezioni fungine (micotiche). Si inizia con arrossamenti e formazione di squame in una piccola zona che poi si estende. Nelle fasi iniziali può essere scambiata per una forte secchezza e desquamazione cutanea. Può prudere.
  • Reazioni a farmaci. Di solito sono associati a febbre e a difficoltà a respirare.
  • Dermatite atopica. Un’infiammazione improvvisa della cute, accompagnata da un prurito fastidioso e da un evidente arrossamento. Colpisce soprattutto mani e piedi, l’interno del gomito e delle ginocchia. A volte può manifestarsi anche su polsi e caviglie, viso e collo e attorno agli occhi. Se diventa cronica, la pelle risulta ispessita e molto pruriginosa.
  • Varicella. Dopo un periodo di incubazione di 10-20 giorni, la pelle si ricopre di macchioline rosse, leggermente in rilievo, che in qualche ora si trasformano in vesciche pruriginose. A volte le vescichette si possono trasformare in pustole, nel caso ci sia anche un’infezione batterica. Quando si seccano, le vesciche formano una crosta.
  • Fuoco di Sant’Antonio (Herpes Zoster). E’ causato dallo stesso virus della varicella. Il virus provoca una dolorosa eruzione cutanea, di solito a forma di ovale allungato che prende un solo lato del corpo. Il dolore associato è bruciante. Il fuoco di Sant’Antonio può essere accompagnato da altri sintomi, come febbre, prurito, brividi o spossatezza.
  • Impetigine. E’ un’infezione della pelle molto contagiosa. Colpisce per lo più i bambini e si presenta con bolle rosse e piene di siero, pruriginose, localizzate in prevalenza su viso (bocca e naso), mani, braccia, gambe e genitali. Le bolle possono scoppiare e in tal caso si formano croste giallo-marrone.
  • Lupus eritematoso sistemico (LES). Gli eritemi si manifestano su pelle e mucose, soprattutto a farfalla sul volto, e sono accompagnati da sensibilità alla luce del sole o alopecia e lesioni sul palato. Di solito c’è anche un coinvolgimento multiorgano (dei reni, del sangue e delle articolazioni).
  • Malattia mani-piedi-bocca. La bocca e la lingua si riempiono di vesciche il cui centro e grigiastro, contornato da un alone rosso vivo. Nella fase avanzata della malattia le vescicole appaiono anche nel palmo delle mani e nella pianta dei piedi, da cui il nome della malattia, e a volte sui glutei.
  • Morbillo. Il rash è preceduto da febbre anche molto alta (superiore ai 40°C), malessere, mal di testa, rinite, tosse insistente e stizzosa. All’interno della bocca, sulle guance in corrispondenza dei molari inferiori, si presentano macchie e bollicine a spruzzo (macchie di Koplik). Dopo 2-4 giorni con questi sintomi appare il rash vero e proprio, con macchie maculo-papulose, ovvero con macchie pallide, che non prudono, sul collo e dietro le orecchie. Le macchie diventano rapidamente rosso vivo e i linfonodi alla base della mandibola si gonfiano. Nelle successiva 24 ore l’esantema si espande gradualmente a resto del corpo e inizia a sparire partendo dal volto.
  • Psoriasi. E’ caratterizzata da una crescita anomala dell’epidermide, su cui si formano delle placche in rilievo coperte di squame biancastre. Può comparire e scomparire, alle volte si manifesta anche sulle unghie.
  • Quinta malattia o Megaloeritema infettivo. Compaiono chiazze rosse e calde sulle guance, con un effetto simile a quella di una faccia schiaffeggiata. Il resto del viso invece resta pallido. Le macchie poi si diffondono su tronco braccia e gambe, ma non sui palmi delle mani o sulle piante dei piedi. Le macchie poi si schiariscono nelle zone centrali, creando un effetto a merletto.
  • Rosolia. Il rash è preceduto da un paio di giorni di febbricola e malessere generale, poi appare l’esantema maculo-papuloso di colore rosa pallido e poco fitto, leggermente pruriginose. La particolarità della rosolia è l’ingrossamento doloroso dei linfonodi, soprattutto quelli ai lati della testa.
  • Scarlattina o Quarta malattia. Il rush si presenta con microelementi a capocchia di spillo rosso vivo, che se premuti con un dito scompaiono. Solitamente ha inizio nell’area del bacino e delle cosce, per poi espandersi su volto e tronco. Dopo l’eruzione cutanea, la pelle si desquama. L’esantema è accompagnato da bocca arrossata e lingua biancastra, coperta di macchioline rosse (lingua a fragola bianca). A volte le tonsille sono arrossate e purulente.
  • Sesta malattia o Esantema Critico. Dopo 3 o 4 giorni di febbre altissima, questa di colpo scompare e lascia il posto a un eruzione cutanea simile a quella del morbillo, ma di una durata massima di sole 48 ore. La cosa particolare di questo esantema è che può spostarsi in qualche ora tra zone diverse del corpo. Non c’è prurito ne desquamazione della pelle.
 

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