Cosa fare in caso di punture di insetti e morsi di animali?

Cosa fare in caso di punture di insetti e morsi di animali?

Benessere

Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2019

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In estate sono molto più frequenti punture di insetti e morsi di animali come zecche e vipere. L’Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici (WAidid) ha rilasciato alcuni consigli utili da mettere in pratica nel caso ci si ritrovasse in una di queste situazioni.

Oltre ad eruzioni cutanee e reazioni allergiche potrebbero manifestarsi anche gravi complicanze come meningoencefaliti. La prima regola da seguire è: restare calmi! L’agitazione, infatti, accelerando il battito cardiaco contribuisce all’aumento della dispersione del veleno dell’animale. 

Ecco come procedere nei singoli casi.


Morso di ragno

Il 98-99% delle volte il morso del ragno è innocuo. Solo nel 2% dei casi il morso comporta ferite necrotiche, tossicità sistemica e, più di rado, la morte

Se la lesione non causa sintomi troppo intensi, basterà attuare semplici manovre di pronto soccorso: applicare il ghiaccio e sollevare l’arto. In caso invece di allergia o tossicità sistemica è necessario l’intervento di un medico. In Italia esistono solo tre specie di ragni pericolose per l’uomo:
  • Il Loxosceles rufescens o “ragno violino”, chiamato così per via di una macchia scura presente sul dorso a forma di violino. È facile trovarlo in Sardegna, Sicilia e in isole minori. 
  • Lycosa tarentula, o “tarantola”, ragno ricoperto di peli neri e marroni. Si trova nel centro e sud italia.
  • Latrodectus mactans, o “vedova nera”, diffusa in tutto il centro e sud Italia, ma anche sulle isole. 
 

Morso di zecca

La caratteristica della zecca è quella di inserirsi sottopelle e diventare sempre più profonda col passare delle ore. Ecco perché bisogna immediatamente procedere con la rimozione. Ma, attenzione, questo non vuol dire strapparla! È opportuno afferrare la zecca con una pinzetta dalle punte sottili. Il movimento dovrà essere deciso continuo e rotatorio.
Morso di Zecca - Le 15 cose da fare e non fare



Puntura di zanzara tigre

In caso di semplici punture, possono essere usati prodotti a base di piante con proprietà lenitive come la camomilla, l’avena, la mandorla o la canfora che diminuiscono il prurito e l’irritazione. 

Le zanzare non sono però da sottovalutare: in alcuni casi possono essere pericolose, in quanto potrebbero trasmettere malattie, come il virus West Nile.
Punture di Zanzara - Le 15 cose da fare e non fare



Morso di pulce

Le pulci sono comuni negli animali domestici (es. gatti e cani), per questo è fondamentale trattarli con degli antiparassitari e in caso, di infestazioni da pulci in casa, provvedere con una disinfestazione

Nell’uomo i morsi delle pulci provano piccole lesioni cutanee. Per curarle è consigliabile applicare ghiaccio e nel caso utilizzare cortisonici per uso topico.

 


Punture di cimici da letto 

Le cimici da letto si annidano in punti nascosti tra materassi e cuscini, ma talvolta anche in divani e poltrone. Sono molto comuni negli alberghi dove manca una profonda igiene. 

Causano punture molto fastidiose, soprattutto in chi soffre di allergia alla saliva delle cimici. Per eliminarle definitivamente, si raccomanda lavare vestiti e lenzuola a 90°.


 

Punture di api, vespe e calabroni 

È necessario estrarre il pungiglione entro 20 secondi, controllando che non rimangano residui. Per lenire il dolore e diminuire l’infiammazione si consigliano impacchi di ghiaccio
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Morso di vipera 

Le vipere italiane hanno un morso che risulta fatale soltanto nello 0,1% dei casi e quasi sempre la mortalità dipende da complicazioni collaterali come reazioni allergiche, infarti o ictus e non dall’effetto diretto del veleno. 

Il morso deve essere lavato con acqua e sapone, poi disinfettato con soluzioni prive di alcol dal momento che questo aumenta la tossicità del veleno. Se la ferita è localizzata nell’arto superiore, è consigliabile sfilare anelli e bracciali o orologi prima della comparsa del gonfiore. 

Deve essere poi applicato un laccio a circa 5-6 cm a monte della cute lesa per fermare la circolazione linfatica che veicola il veleno. Attenzione però a non stringere eccessivamente il laccio (deve poterci passare un dito) perché si corre il rischio di bloccare la circolazione sanguigna.

La persona morsa deve evitare qualsiasi movimento perché questo velocizzerebbe la distribuzione del veleno nell’organismo. Per questo, la posizione ideale è quella supina. È consigliabile inoltre somministrare bevande eccitanti come the o caffè, che aiutano ad evitare un pericoloso calo pressorio. Indispensabile è poi il trasporto dell’infortunato al Pronto Soccorso.
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Puntura di medusa

Dopo una puntura di medusa, è necessario disinfettare con acqua di mare, poi con bicarbonato e infine con un gel a base di cloruro d’ alluminio. 
Puntura di Medusa - Le 15 cose da fare e non fare



Puntura di tracina o pesce ragno 

Le tracine sono tipiche dei fondali sabbiosi dai 2 ai 50 metri di profondità. Può capitare che, inavvertitamente, una mano o un piede finiscano sui suoi aculei. Questi penetrano nella pelle e rilasciano una tossina che provoca un dolore immediato molto intenso. Anche se il veleno del pesce ragno non è considerato pericoloso per l’uomo, può provocare formicolii, perdita di sensibilità nella parte interessata dalla puntura, nausea, vomito e febbre

Per alleviare il dolore bisogna sciacquare la parte colpita con acqua dolce. Procedere, eventualmente, con la rimozione degli aculei conficcati nella pelle. Poi, considerando che il calore distrugge il veleno e ne blocca la diffusione, è utile mettere il piede sotto la sabbia molto calda (o anche in acqua calda): questo dona un'immediata sensazione di sollievo. Evitare assolutamente di applicare ghiaccio o ammoniaca.
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Data di pubblicazione: 27 luglio 2019