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Otorinolaringoiatria - Visita Otorinolaringoiatrica quando farla?

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01 dicembre 2017

Ricerca e Prevenzione

Indice

  1. Naso, orecchie, gola: come sono fatte?
  2. Le Principali Patologie
  3. Quando è necessario rivolgersi ad un Otorinolaringoiatra
  4. La Visita Otorinolaringoiatrica
  5. Cerca la Visita Otorinolaringoiatrica
 
L’otorinolaringoiatria è quella branca della medicina che studia la fisiologia e le patologie di orecchio (ous), naso (rhis), e gola (lárynx), ovvero degli organi, tessuti e ghiandole che si trovano tra testa e collo essendo tra di loro collegati. Infatti naso, orecchie e gola sono strutture cave che servono per veicolare dall’esterno all’interno del corpo suoni, aria, cibo. Dal momento che queste aree hanno funzioni diverse e sono a loro volta soggette a malattie e alterazioni tra le più varie, l’otorinolaringoiatria, una specializzazione medica che prevede altri 5 anni di studio oltre ai 6 necessari per diventare dottori in Medicina e Chirurgia, si è sempre più ampliata e diversificata, tanto che le “sottobranche” di tale specialità sono ormai svariate.
Tra queste:
  • Audiologia, che si occupa specificamente delle patologie dell’orecchio e del senso dell’udito, nonché dell’equilibrio.
  • Otorinolaringoiatria pediatrica.
  • Otoneurologia, che cura le implicazioni e le cause neurologiche delle disfunzioni alle orecchie e all’equilibrio.
  • Rinologia, che si occupa delle patologie del naso e in particolare delle cavità (seni) nasali e paranasali.
  • Foniatria, che si occupa delle corde vocali e delle malattie che colpiscono l’apparato fonatorio, e quindi che interessano la voce e il linguaggio.
Inoltre l’otorinolaringoiatra è anche chirurgo cervico-facciale, e quindi può operare eventualmente per rimuovere neoformazioni – benigne, come i polipi e le adenoidi, o meno come i tumori maligni – a carico di naso, orecchie e gola, ma anche ghiandole parotidi e corde vocali.
Prima di passare alle patologie che più comunemente portano ad una visita specialistica, “ripassiamo” l’anatomia degli organi di interesse e studio dell’otorinolaringoiatria.


 

Naso, orecchie, gola: come sono fatte?


Sono organi diversi ma contigui, suddivisi a loro volta in componenti e tessuti diversificati a seconda delle funzioni, e quindi complessi. Ciascuna parte di orecchie, naso e gola è un piccolo mondo da analizzare. Vediamo a grandi linee come sono fatti.
  • Orecchio. Consta di tre parti principali:
    • orecchio esterno (padiglione auricolare, canale uditivo esterno, timpano);
    • orecchio medio (martello, incudine, staffa, tre ossicini che trasmettono il suono + tromba di Eustachio);
    • orecchio interno (coclea, vestibolo e canali semicircolari).
  • Naso. Primo organo delle vie respiratorie superiori, è diviso tra struttura esterna (piramide nasale) e struttura interna.
    • La prima è costituita da ossa, cartilagini, muscoli, vasi sanguigni e linfatici e nervi. Le porzioni visibili della piramide, che costituiscono anche una parte importante della nostra anatomia facciale, e quindi dei nostri “connotati”, sono: radice, dorso, punta, columella, ali nasali.
    • La parte interna del naso, invece, è costituita dalle cavità, o fosse o seni, che sono due, separate tra di loro dal setto nasale, al cui interno si trovano delle strutture ossee chiamate turbinati. Ciascuna cavità nasale è suddivisa in zone: vestibolo, atrio, zona olfattiva e porzione respiratoria ed è collegata ad altre cavità presenti ai lati e superiormente, dette seni paranasali. Narici e fosse nasali sono rivestite di mucosa e provviste di peli (vibrisse).
  • Gola. La gola è una struttura tubulare situata all’interno del collo, che collega la bocca ai bronchi, ed è costituita da 3 parti principali:
    • faringe (la prima porzione, che arriva fino all’esofago, costituita di tessuto mucoso);
    • laringe (unisce tra di loro faringe e trachea, è fatta di tessuto muscolo-cartilagineo e contiene le corde vocali);
    • trachea (collegata ai bronchi, è rivestita di mucosa).
    • Nella gola troviamo anche le tonsille, piccole ghiandole che fanno parte del sistema linfatico, le ghiandole salivari e le parotidi.
Quali sono le principali malattie e disfunzioni a carico di questi tre complessi organi situati tra testa e collo?


 

Le Principali Patologie


Vediamo una “classifica” (in ordine sparso) dei disturbi che più comunemente vengono trattati dallo specialista in otorinolaringoiatria:
  • Problemi respiratori. Possono avere cause e livelli di gravità tra i più svariati, dall’ostruzione delle vie nasali a forme allergiche. Tra i disturbi più comuni apnee notturne e russamento.
  • Tumori. I tumori del distretto testa-collo sono in aumento, in particolare quelli del “tubo” naso-faringe e della laringe.
  • Sinusite cronica. Causata in genere da infezioni batteriche ricorrenti, è l’infiammazione delle cavità nasali e paranasali con produzione di muco infetto e difficoltà respiratorie. Altre possibili cause sono la presenza di polipi o la deviazione del setto nasale.
  • Setto nasale deviato. Malformazione congenita o acquisita (ad esempio a seguito di traumi) che rende difficoltosa la respirazione.
  • Disfagia. Difficoltà nella deglutizione che può avere moltissime cause, talvolta rende estremamente difficile alimentarsi con cibi solidi o semisolidi.
  • Diminuzione dell’udito. Un problema che si presenta soprattutto dopo i 65 anni, ma che può interessare anche i giovani a seguito di traumi o infezioni.
  • Sordità congenita o acquisita.
  • Acufene. Si tratta di un fenomeno molto diffuso che consiste nella percezione di un suono, in genere un ronzio o un tintinnio, che in realtà non esiste, è solo nelle “orecchie” di chi lo ode. Tra le cause semplice stress, ma anche problemi di tipo neurologico o dell’equilibrio.
  • Anomalie del palato congenite (es. labbro leporino-palatoschisi).
  • Faringiti, tracheiti, laringiti. Infiammazioni delle rispettive aree della gola che possono avere una origine virale o batterica, ma anche allergica. La laringite si riconosce perché provoca abbassamento della voce fino a scomparsa della stessa.
  • Tonsilliti ricorrenti. Generalmente di natura infettiva batterica, le tonsilliti dei bambini non vengono più risolte con la tonsillectomia (l’asportazione delle tonsille), come un tempo, a meno che non sia strettamente necessario. Le terapie antibiotiche sono però quasi sempre necessarie.
  • Polipi nasali.
  • Vertigini e disorientamento. Spie di problemi all’orecchio medio e interno, dove si trova il labirinto, sede del senso dell’equilibrio.
  • Otiti. Infezioni dell’orecchio, comuni tra i bambini.
  • Problemi alle corde vocali, con abbassamento della voce, raucedine ricorrente ecc.


 

Quando è necessario rivolgersi ad un Otorinolaringoiatra


Vediamo ora quali sono i sintomi che costituiscono un segnale che qualcosa, tra naso, orecchi e gola, non va e che devono spingerci a chiedere un consulto specialistico:
  • Acufeni ricorrenti, ronzii alle orecchie, ipoacusia (abbassamento dell’udito) o sensazione di avere una o entrambe le orecchie tappate.
  • Senso di sbandamento, disorientamento, vertigini e capogiri ricorrenti.
  • Senso di corpo estraneo alla gola, disfagia, dolore e infiammazione alla gola che non passa.
  • Naso chiuso, congestione nasale cronica, dolore al naso, difficoltà nella respirazione.
  • Abbassamento della voce persistente, raucedine che non passa.
  • Gonfiore delle parotidi non giustificata da malattie.
  • Dolori, nevralgie ai nervi facciali.
In generale, tutte le anomalie, le disfunzioni, i fastidi che interessano i tre organi oggetto di studio dell’otorinolaringoiatria, se protratti nel tempo, giustificano senza dubbio un controllo approfondito. Vediamo come si svolge la visita otorinolaringoiatrica e quali sono gli esami diagnostici più utili.


 

La Visita Otorinolaringoiatrica


La visita otorinolaringoiatrica non necessita di preparazione specifica, il paziente si presenta e la prima fase di questo “incontro” è dedicato all’anamnesi, niente più che una chiacchierata in cui si dà conto allo specialista dei propri sintomi, dello stato di salute generale attuale e pregresso (informazione estesa alla propria cerchia familiare se esiste una predisposizione genetica e/o ambientale a certe patologie o disfunzioni) e del proprio stile di vita.
Dopo questa fase propedeutica, si passa direttamente all’esame obiettivo, che si svolge (o può svolgersi) in questo modo:
  • Palpazione del collo per escludere o scoprire la presenza di tumefazioni da indagare.
  • Analisi della gola, o meglio, ispezione del cavo orale e della gola con l’utilizzo del laringoscopio, uno strumento che permette di visualizzare l’interno della cavità fino alla trachea con l’utilizzo di uno specchietto (per via indiretta). Se necessario, questo esame si effettua in modo un pochino più invasivo introducendo attraverso la narice una sonda – tubicino flessibile molto sottile - munita di fibre ottiche, che rimanda le immagini degli organi ispezionati sul monitor di un computer. La laringoscopia diretta non necessita di preparazione particolare, ma nei soggetti facili al vomito si consiglia di arrivare a stomaco vuoto all’esame. Nella gola si spruzza un anestetico locale per facilitare il passaggio della sonda.
  • Otoscopia, ispezione dell’orecchio esterno e del timpano (che come abbiamo visto si trova nell’orecchio medio), con l’ausilio di un otoscopio, strumento ottico che rileva anomalie del condotto uditivo. Se necessario lo specialista può effettuare un lavaggio auricolare per rimuovere un tappo di cerume (spesso causa “benigna” di ipoacusia o acufene).
  • Ispezione del naso e delle sue cavità (rinoscopia o fibroscopia) attraverso il rinoscopio o speculum nasale, strumento che “allarga” le narici e attraverso una fonte luminosa permette di esplorarne le parti più profonde.
Dopo questi controlli obiettivi il medico può già effettuare una prima diagnosi stabilendo anche una eventuale terapia, oppure richiedere ulteriori esami di accertamento o di screening, tra cui:
  • Esame audiometrico, necessario per evidenziare perdite nella capacità uditiva. Questo test, che dura pochi minuti, può essere “tonale” (per valutare la capacità del paziente di udire tutto lo spettro tonale dai suoni più alti a quelli più gravi), o “vocale”, per valutare la capacità di comprensione delle parole a seconda del tono usato.
  • Esame impedenzometrico, utile per valutare le condizioni del timpano e dei 3 ossicini (incudine, martello, staffa) dell’orecchio medio.
  • Esame otovestibolare, necessario per valutare l’efficienza dell’organo dell’equilibrio.


 

Cerca la Visita Otorinolaringoiatrica


All'interno di Dove e Come Mi Curo potete trovare maggiori informazioni su dove svolgere una visita otorinolaringoiatrica. Basta inserire all'interno della barra di ricerca l'indicazione di "Visita Otorinolaringoiatrica" e nella sezione accanto il luogo desiderato. Di seguito l'elenco delle strutture sanitarie che effettuano la visita neurologica, suddivise per provincia: