Neurologia - Visita Neurologica: dove e quando andare?

Neurologia - Visita Neurologica: dove e quando andare?
27 ottobre 2017

Ricerca e Prevenzione


La neurologia è una branca della medicina che ha come oggetto di studio il funzionamento, le patologie e le disfunzioni del sistema nervoso (SN). Come intuibile, questo campo di indagine medica è a sua volta estremamente eterogeno e complesso, e ciascuna sottocategoria di interesse prevede competenze specifiche e aggiornamenti continui. Un neurologo può trattare patologie diversissime: dalle demenze senili come il morbo di Alzheimer alla dislessia del bambino e dell’adulto, dalle cefalee alle infezioni spinali. La neurologia quindi, studia: il sistema nervoso centrale (SNC), il sistema nervoso periferico (SNP) Di cui diagnostica e cura: Disordini e lesioni strutturali e funzionali congenite o acquisite derivanti da traumi, infezioni, altre malattie ecc.

Dal momento che una valutazione obiettiva delle condizioni del cervello durante una visita neurologica non è possibile, per il fatto che questo straordinario “computer” è racchiuso nella nostra testa e non si può “aprire”, per giungere alla diagnosi di una malattia neurologica o di una lesione, deve basarsi da un lato sui sintomi descritti dal paziente o immediatamente identificabili e misurabili attraverso test specifici, dall’altro su indagini diagnostiche accurate che includono TAC, EEG (elettroencefalogramma), risonanza magnetica ecc.



 

Come funziona il Sistema Nervoso?


Brevemente ripassiamo la fisiologia del nostro sistema nervoso, prima di passare ad elencare le patologie e i disordini più comuni che possono condurci da un neurologo per un controllo. Come anticipato, esso è suddiviso in sistema nervoso centrale e sistema nervoso periferico. Schematicamente proviamo a vedere come si differenziano, quali aree del corpo coinvolgono, e soprattutto quali funzioni svolgono.

Sistema nervoso centrale (SNC). Potremmo definirlo un po’ come la centrale di controllo del corpo, il software da cui dipendono tutti gli altri programmi. Si articola in tre strutture principali:
  • Cervello o encefalo: diviso in lobo occipitale (la parte inferiore), lobo temporale (posto di lato), lobo frontale e lobo parietale (rispettivamente la parte superiore e quella anteriore)
  • Cervelletto e tronco encefalico: posti inferiormente all’encefalo, collegano questo con il midollo spinale
  • Midollo spinale: un lungo fascio di nervi racchiuso nella colonna vertebrale con diramazioni verso tutti gli organi e tessuti, che collega il cervello al sistema nervoso periferico

Sistema nervoso periferico (SNP). Attraverso il suo complesso reticolo di nervi connette il corpo al resto del mondo. A sua volta si divide in:
  • Sistema nervoso autonomo. Si occupa di regolare le funzioni fisiologiche involontarie (o automatiche), tra cui il battito cardiaco, il processo digestivo, la dilatazione delle pupille, la respirazione. Del sistema nervoso autonomo fanno parte il sistema nervoso parasimpatico, che gestisce – cercando di preservarla – l’energia corporea e che tra le altre cose sovrintende la termoregolazione, e il sistema nervoso simpatico che prepara il corpo a gestire lo stress (risposta agli stimoli)
  • Sistema nervoso somatico. Controlla i movimenti volontari e quindi la muscolatura, e attraverso gli organi di senso invia al sistema nervoso centrale gli impulsi provenienti dal mondo esterno (es. suoni, immagini, odori ecc.) che poi verranno decodificati e trasformati in informazioni dal cervello
SNC e SNP dialogano costantemente attraverso la loro fitta rete di nervi e neuroni che si trasmettono segnali bioelettrici per permettere al corpo di svolgere tutte le sue funzioni nel modo corretto. Il loro compito è quello di elaborare i segnali interni ed esterni in modo da fornirci le informazioni necessarie per gestire qualunque situazione della vita, dalle operazioni “banali” di ogni giorno alla risoluzione dei problemi più complessi. Potremmo definirli un po’ come la “mente” e “il braccio”, due indivisibili compagni che quando lavorano in perfetto accordo non si fanno sentire in alcun modo. Quando, però, la comunicazione si interrompe in qualche suo passaggio, o i segnali vengono mal interpretati, allora quello che possiamo sperimentare sono disfunzioni, anomalie, deficit di ogni genere da indagare attraverso una visita neurologica accurata.

 

 

Le Principali Patologie


Le malattie neurologiche sono tantissime, producono effetti molto diversi tra di loro e naturalmente anche le cause possono essere tra le più svariate. Sicuramente patologie neurodegenerative come il morbo di Parkinson e la malattia di Alzheimer, che colpiscono prevalentemente la popolazione over 65, sono ormai una vera e propria emergenza sanitaria, in quanto croniche e altamente invalidanti. Tuttavia, proprio per la complessità del nostro sistema nervoso e le tantissime funzioni a cui è deputato, anche minime lesioni possono produrre danni che impattano notevolmente sulla qualità della nostra vita. Traumi al midollo spinale o al cervello, ad esempio, così come ictus ischemici in cui si verifica un mancato apporto di ossigeno all’encefalo, o perfino emorragie cerebrali sono eventi che possono colpire chiunque, producendo “guasti” difficilmente prevedibili anche per un neurologo esperto. Ma oggetto di interesse della neurologia sono anche disturbi dell’apprendimento molto comuni come ad esempio la dislessia, attualmente studiatissima e per fortuna trattata con moderne tecnologie che permettono ai bambini che ne sono affetti di imparare a leggere e a scrivere come tutti gli altri. Ma vediamo una lista delle principali disfunzioni e patologie per le quali è richiesto l’intervento di un neurologo. 


 

Quando è necessario rivolgersi ad un Neurologo?


Quali sono i sintomi di un problema a livello neurologico? Dal momento che il nostro sistema nervoso si occupa di raccogliere, trasmettere e rielaborare gli impulsi (o segnali) che provengono dall’esterno e dall’interno del corpo, e che pertanto ha il compito di gestire la nostra attività mentale, quella motoria e di senso – tra le altre – qualora dovessero verificarsi anomalie in questi settori, è bene richiedere quanto prima un consulto. Ma nello specifico, vediamo i disturbi che possono avere un’implicazione neurologica e che devono farci preoccupare:
  • Parziale o completa paralisi di una parte del corpo
  • Debolezza muscolare non legata a sforzi fisici
  • Parziale o completa perdita della sensibilità degli arti superiori e/o inferiori
  • Stordimento, disorientamento improvvisi o ricorrenti
  • Svenimenti ricorrenti
  • Crisi epilettiche
  • Spasmi muscolari spontanei
  • Difficoltà a leggere e a scrivere
  • Deficit mnemonici ricorrenti
  • Stanchezza cronica
  • Dolore inspiegabile
  • Cefalee continue
  • Mutamento della personalità, aggressività improvvisa
  • Deficit di attenzione
  • Visione sfocata o doppia
  • Difficoltà di coordinazione, movimenti scomposti che non si riescono a controllare
  • Linguaggio incomprensibile, difficoltà ad articolare le parole
  • Tremori
  • Cambiamenti nell’umore, instabilità, depressione


 

La Visita Neurologica


Come si svolge una visita neurologica tipo? Come anticipato, la fase prodromica, quella dedicata all’anamnesi del paziente, è quanto mai determinante per “inquadrare” il problema. In questa fase iniziale il neurologo prenderà informazioni sullo stato generale di salute del paziente e della sua famiglia, sui suoi sintomi e su eventuali fattori di rischio o eventi che possano aver determinato un danno neurologico. Da questi dati lo specialista parte per la valutazione obiettiva, che include diversi passaggi:
  • Innanzitutto si determina, attraverso un accurato esame e test specifici, se la disfunzione neurologica esiste
  • In secondo luogo si identifica l’area del sistema nervoso implicata nel problema (es. l’apparato motorio, i nervi cranici ecc.)
  • Se possibile si “isola” con precisione la zona interessata dal disturbo (es. specifiche regioni del cervello)
  • Infine sulla base di queste evidenze il neurologo può effettuare una prima diagnosi eventualmente da confermare con degli esami clinici. Oppure può comunque prescrivere ulterioritest e analisi per restringere il campo delle possibili cause del disturbo
Durante l’esame obiettivo è possibile che il paziente venga sottoposto a test e controlli funzionali per valutare:
  • Lo stato mentale
  • I riflessi e la coordinazione
  • L’efficienza dell’apparato motorio
  • La sensibilità
  • I nevi cranici
  • Le funzioni fisiologiche
Una visita neurologica non prevede nessuna preparazione e dura, in genere, une mezzora. A questo primo consulto, come anticipato, può seguire una diagnosi con l’indicazione di un percorso terapeutico, oppure la prescrizione per ulteriori esami di screening tra cui:
  • EEG (elettroencefalogramma)
  • EMG (elettromiografia semplice) per la diagnosi delle neuropatie
  • TAC
  • RM risonanza magnetica
  • PEV potenziali evocati (studiano le risposte del SNC ad uno stimolo sensoriale)
  • DSA angiografia digitale per la visualizzazione dei vasi cerebrali


 

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