Malattia mani-piedi-bocca: che cos'è? Sintomi e cura

Malattia mani-piedi-bocca: che cos'è? Sintomi e cura

Indice

Domande e risposte
 
La malattia mani-piedi-bocca è un’infezione virale esantematica che colpisce prevalentemente i bambini fino ai 5 anni di età e si manifesta con un’eruzione cutanea e mucosale concentrata su mani, piedi e bocca (secondo una distribuzione che legittima il nome).

Ha decorso generalmente benigno e non richiede terapie specifiche. La complicazione più frequente è rappresentata dalla disidratazione, che può subentrare a seguito delle difficoltà del bambino ad alimentarsi ed idratarsi a sufficienza ed in considerazione della febbre quasi sempre presente.
A causa della sua elevata contagiosità, tende a generare piccole epidemie soprattutto negli ambienti scolastici. Per questa ragione, richiede il rispetto delle norme igieniche e l’isolamento dei pazienti dal resto della comunità. 

Da cosa è causata la malattia mani-piedi-bocca?

La malattia mani-piedi-bocca, conosciuta anche con l’acronimo MMPB e con la nomenclatura anglosassone Hand, Foot and Mouth Disease (HFMD), è una malattia infettiva esantematica endemica in Italia. Si tratta di un’infezione virale diagnosticata per la prima volta negli anni ’40, trasmessa da diversi ceppi della vasta famiglia Picornaviridae, in particolare da alcuni elementi del genere Enterovirus non Poliovirus: 
  • Il Coxsackie A16 e il Coxsackie B: i Coxsackie virus devono il loro nome alla cittadina a sud di Albany, nello stato di New York, dove sono stati isolati e studiati la prima volta;
  • L’Enterovirus EV71
 
In generale l’infezione da Coxsackie nel mondo è molto diffusa, essendo seconda dal punto di vista dell’incidenza solo al raffreddore. L’infezione da Enterovirus è generalmente asintomatica. 
 
Immagine con mani segnate da macchie e irritazioni dovute alla malattiaLa malattia mani-piedi-bocca non è correlata con l’afta epizootica, patologia veterinaria tipica degli allevamenti bovini, nota anche con i nomi Foot and Mouth Disease oppure Hoof and Mouth Disease.
I virus della Malattia Mani-Piedi-Bocca si propagano solo attraverso trasmissione interumana, così come l’afta epizootica contempla solo un contagio fra animali. 

È molto comune nei bambini sotto i 5 anni, che verosimilmente non vi sono ancora stati esposti e dunque sono sprovvisti di immunità. Meno frequente, invece, in adolescenti e adulti, che tuttavia possono acquisire l’infezione ma di norma la sviluppano in maniera asintomatica. 

Gli Enterovirus hanno uno specifico pattern di distribuzione stagionale, che varia in relazione alle diverse aree geografiche. L’acquisizione del virus negli Stati Uniti ed in Europa si verifica prevalentemente nei cambi di stagione, in particolare durante la transizione fra estate ed autunno. Come segnalato da Centers for Disease Control and Prevention statunitensi, questa malattia tende a causare piccole epidemie al cambio di stagione. Nei Paesi tropicali avviene principalmente durante la stagione delle piogge. Infine, nel continente asiatico, la malattia mani-piedi-bocca circola tutto l’anno.
Importanti focolai di diffusione della MMPB si sono verificati nella Regione Asiatica Pacifica a partire dal 1997, precisamente in Giappone e Malaysia, dove hanno costituito una questione di Salute Pubblica di una certa entità. La prima diagnosi asiatica di MMPB fu effettuata nel 1963 in Giappone, dove ancora oggi la malattia è soggetta a sorveglianza. Oggi più di un milione di casi di malattia mani-piedi-bocca vengono registrati ogni anno nelle sole Regioni asiatiche dove la malattia è soggetta ad obbligo di notifica (Malaysia, Singapore, Thailandia, Taiwan, Vietnam, Cina) o di sorveglianza (Giappone, Corea del Sud). In Asia la malattia mani-piedi-bocca è causata dal ceppo virale più aggressivo (EV71) e causa ogni anno molti casi di ospedalizzazione e decessi, con una mortalità pari allo 0,1%. Negli Stati Uniti ed in Europa epidemie estese non sono comuni, anche se negli ultimi anni si è verificato un forte incremento nel numero di casi di infezione, probabilmente legato alla scolarizzazione anticipata dei bambini. 
 
Di recente è stata descritta una forma atipica epidemica, sia in Italia che in altri Paesi, sostenuta da virus Coxsackie A6, con un esantema più esteso e severo e tempi di guarigione più lunghi. Questa forma, chiamata anche Coxsackiosi, tende a presentarsi con sintomi di gravità marcata nelle persone che soffrono di dermatite atopica. La MMPB colpisce con eguale incidenza entrambi i sessi, anche se l’analisi completa dei dati epidemiologici che include anche statistiche vecchie, sembra dimostrare che nei maschi la malattia è leggermente più diffusa.

L’immunità viene acquisita solo contro lo specifico ceppo di Enterovirus che ha causato la malattia. Pertanto, la protezione dalla riacquisizione di MMPB è definitiva solo se il ceppo è lo stesso. È infatti possibile una ricaduta dell'infezione a seguito del contatto con un altro ceppo virale.

Come si trasmette la malattia mani-piedi-bocca? 

Immagine che ritrae asciugamani e saponi appoggiati sopra una mensola di legno del bagnoLa malattia mani-piedi-bocca è una patologia altamente contagiosa. La trasmissione avviene sempre per via oro-fecale, sebbene possa verificarsi con diverse modalità, per contatto diretto con: 
  • Saliva, feci o secrezioni nasali: il contagio può avvenire tramite starnuti, colpi di tosse, baci e abbracci;
  • Oggetti contaminati: il virus può propagarsi utilizzando le stesse posate o gli stessi bicchieri o cannucce e scambiandosi gli asciugamani;
  • Acque contaminate: la trasmissione degli Enterovirus può avere luogo anche per immersione in piscine non adeguatamente gestite dal punto di vista della disinfezione. 
La malattia mani-piedi-bocca è contagiosa specialmente durante la prima settimana della malattia, sebbene il virus permanga fino a 2 settimane nelle secrezioni nasali e nella saliva e 4 o più settimane nelle feci.

Questo significa che, anche se guariti dalla fase esantematica, i bambini continuano a essere contagiosi. Un aspetto di cui occorre tenere conto in merito alla riammissione all’asilo o al rientro a scuola.

Come si manifesta la malattia mani-piedi-bocca?

Il periodo di incubazione della malattia mani-piedi-bocca dura da 3 a 7 giorni
Il primo sintomo che normalmente si manifesta è l’irritazione localizzata alla bocca e alla gola, insieme alla febbre, quando presente. 
 
A distanza di due giorni circa, compare la manifestazione principale e visibile della malattia, l’eruzione muco-cutanea che colpisce: Immagine delle labbra di un bambino segnate da punture e irritazioni dovute alla malattia
  • La mucosa orale: è qui che l’eruzione fa il suo esordio, precisamente a livello della lingua e del palato anteriore, qualche volta anche delle tonsille (enantema, ossia l’omologo dell’esantema per le mucose). Queste vescicole, che possono confluire peggiorando la sintomatologia, sono molto simili ad afte. Per questa ragione una delle patologie con cui la malattia mani-piedi-bocca viene spesso confusa è la stomatite vescicolare da Herpes virus. L’enantema viene anche definito herpangina;
  • La pelle, dove, a partire da due giorni dopo la manifestazione dell’enantema, si distribuisce diffusamente, arrivando a coprire più del 5% della superficie corporea (esantema). Colpisce il palmo delle mani (in particolare la faccia laterale delle dita) e la pianta dei piedi. In alcuni casi, le vescicole possono comparire anche in altre regioni del corpo, come i glutei. A volte l’esantema, in particolare nelle infezioni da Coxsackie A6, può attraversare una fase di desquamazione, immediatamente precedente alla sua guarigione. Si tratta di una manifestazione inizialmente maculo-papulare (caratterizzata da macchie del diametro di circa 2-3 millimetri) e poi vescicolare, con bollicine ellittiche di colore grigiastro nella parte centrale e dai contorni arrossati. Quanto dura l’eruzione cutanea della malattia mani-piedi-bocca? L’esantema scompare entro circa 10 giorni, portando la MMPB verso la guarigione, con un decorso generalmente benigno. 
Dal punto di vista della distribuzione delle vescicole, la malattia mani-piedi-bocca viene classificata come: 
  • Forma diffusa: l’esantema è esteso al tronco;
  • Forma acrale: le vescicole sono localizzate prevalentemente alle estremità, ossia mani e piedi (dal greco άκρος, estremo). 
Normalmente la malattia mani-piedi-bocca non è associata a prurito
Possono essere presenti anche sintomi statisticamente meno frequenti: 
Quanto dura la malattia mani-piedi-bocca? In assenza di complicazioni, la malattia mani-piedi-bocca guarisce entro 2 settimane. L’esantema non lascia tracce residue, né cicatrici. 

L’esposizione al sole peggiora il decorso della malattia? Sebbene l’esposizione ai raggi ultravioletti e infrarossi del sole non sembra influenzare il decorso della malattia, è consigliabile tenere il bambino protetto nel corso della fase esantematica, come in tutti i casi di eruzione cutanea.

Come funzionano orecchio, bocca, naso e gola?

La diagnosi della malattia mani-piedi-bocca 

Immagine che mostra una pediatra mentre visita una bambina in uno studio tutto bianco e luminosoLa diagnosi si basa essenzialmente sulla valutazione clinica effettuata dal pediatra. Per ottenere una diagnosi certa della malattia mani-piedi-bocca, si deve tuttavia ricorrere all’esame colturale su un campione di feci o al tampone faringeo.

La ricerca degli anticorpi specifici può essere effettuata sul siero (raccolto con un prelievo di sangue), sebbene la diagnosi sierologica sia difficilmente ottenibile, vista la molteplicità dei ceppi virali potenzialmente responsabili dell’infezione. L’identificazione specifica del ceppo virale ha un senso clinico solo se si sospetta che possa trattarsi dell’EV71, quello più aggressivo. In questo caso l’informazione è strumentale all’adeguamento della terapia. 
 
È importante che il medico esegua la diagnosi differenziale dell’infezione mani-piedi-bocca rispetto a: 
  • Morbo di Kawasaki, varicella e stomatite vescicolare: tutte e tre sono infezioni da Herpes virus (la prima da Epstein Barr, la seconda da Varicella zoster e la terza da Herpes simplex), ma hanno implicazioni cliniche molto differenti fra loro e rispetto alla MMPB. Varicella e stomatite vescicolare producono ulcerazioni tipiche definite “a grappolo”, a differenza della MMPB;
  • Eruzione orale da farmaco;
  • Morbillo e rosolia, anch’esse malattie virali esantematiche: una delle differenze nelle manifestazioni della quinta malattia e della malattia mani-piedi-bocca è rappresentata dall’esantema che coinvolge i palmi delle mani e le piante dei piedi, il vero parametro discriminante. 

Come si cura la malattia mani-piedi-bocca 

Immagine con cucchiaio pieno di sciroppo per bambini malatiLa terapia dell’infezione da virus della malattia mani-piedi-bocca è solo sintomatica e di supporto. Ecco alcuni consigli: 
  • La febbre nella malattia mani-piedi-bocca può essere molto elevata: per controllarla, dopo essersi consultati con il pediatra, è possibile somministrare al bambino antipiretici (paracetamolo)
  • Possono essere utili rimedi locali per le afte causate dal virus nella mucosa del cavo orale. Le lesioni ulcerative della mucosa orale sono il sintomo più problematico da gestire, perché causa di fastidio e dolore. L’ambiente umido (che ritarda la cicatrizzazione) e le continue sollecitazioni legate al parlare, all’alimentazione, all’introduzione di bibite, irritano le vescicole. Spray, colluttori per sciacqui e gargarismi, gel anestetici da applicare localmente possono essere usati per alleviare il dolore e accelerare la cicatrizzazione;
  • Cosa mangiare in caso di malattia mani-piedi-bocca? Il dolore può rendere difficile alimentarsi a sufficienza: per evitare di peggiorare l’irritazione della mucosa orale è consigliata un’alimentazione liquida o semi-liquida, composta da cibi freschi, non acidi né salati. Sono da evitare i succhi di frutta, in particolare quelli d’arancia, le bevande gassate e i pomodori.
    Ghiaccioli, gelati e sorbetti, oltre ai formaggi freschi cremosi sono i rimedi naturali per la malattia mani-piedi-bocca più efficaci: possono contribuire a disinfiammare, perché il freddo produce un effetto anestetico. Quando l’enantema impedisce al bambino di alimentarsi, il rischio della disidratazione (peggiorata dalla dissenteria a volte presente), può rendere necessaria l’ospedalizzazione e l’infusione endovenosa di liquidi;
  • Come alleviare il prurito nei bambini con la malattia mani-piedi-bocca? Nel caso (raro) in cui ci fosse prurito intenso, i più piccoli possono trovare sollievo nell’applicazione di garze imbevute di acqua fresca. Se il prurito è tale da spingere il bambino a grattarsi, il rischio di super infezioni cutanee può motivare il pediatra alla prescrizione di un antistaminico;
  • Per evitare che le vescicole comparse nel cavo orale si infettino, occorre prestare molta attenzione all’igiene. In particolare all’igiene orale, che deve essere meticolosa e prevedere l’utilizzo di uno spazzolino morbido, in particolare immediatamente dopo i pasti. Anche gli sciacqui della mucosa orale con acqua tiepida salata possono aiutare;
  • In caso di fastidio esteso al naso o di raffreddore, si consigliano lavaggi frequenti con la soluzione fisiologica;
  • La pelle deve essere lavata con detergenti delicati specifici
La malattia mani-piedi-bocca è virale: non richiede pertanto l’utilizzo di antibiotici. Si tratta inoltre di una patologia a decorso generalmente benigno. Tuttavia la letteratura medica riporta di rari casi molto gravi trattati con farmaci off label (medicinali approvati per altre indicazioni terapeutiche).
Nello specifico, si tratta di antivirali quali la ribavirina, la quinacrima e l’amantadina. A tutt’oggi, non è stato autorizzato alcun farmaco specifico diretto contro gli Enterovirus responsabili di questa patologia. 

L’antivirale aciclovir è utile per la terapia della malattia mani-piedi-bocca? Aciclovir ed i suoi derivati non sono indicati per la cura di questa malattia, perché attivi sugli agenti virali della famiglia degli Herpes virus e non sui Coxsackie virus.

Rimedi naturali per la malattia mani-piedi-bocca

Sciacqui con acqua fredda e bicarbonato possono essere utili a lenire dolore e fastidio provocati dalle ulcere che compaiono in bocca, che, specialmente nei bambini, possono causare inappetenza e disidratazione.

La dieta dei bambini con malattia mani-piedi-bocca dovrebbe essere liquida o semi-liquida, composta prevalentemente da cibi freschi, non acidi (meglio evitare gli yogurt) né salati. Meglio evitare per qualche giorno i succhi di frutta, in particolare quelli d’arancia, le bevande gassate e i pomodori, la cui acidità può ulteriormente irritare la mucosa della bocca e la lingua. 
Sono consigliati ghiaccioli, gelati, sorbetti e formaggi freschi cremosi, che possono contribuire a disinfiammare la bocca del bambino, perché il freddo produce un effetto anestetico.

Per prevenire complicazioni a livello delle ulcerazioni, è bene utilizzare uno spazzolino morbido e lavare i denti subito dopo i pasti.
Nel caso, infrequente, in cui l’eruzione causasse prurito cutaneo, è possibile lenirlo applicando sulla pelle garze imbevute di acqua fresca. È anche importante utilizzare detergenti cutanei delicati e neutri per il bagnetto. L’opportunità dell’applicazione di prodotti per uso locale come il talco mentolato, ancorché consigliata da più fonti, non risulta essere confermata da voci istituzionali.
Soprattutto nei bambini, il naso deve essere mantenuto libero e deterso, mediante frequenti lavaggi con soluzione fisiologica

Le complicazioni della malattia mani-piedi-bocca

La malattia mani-piedi-bocca è generalmente una patologia autolimitante a decorso benigno. Tuttavia, a causa della diffusione di ceppi associati ad infezioni più pesanti e dell’immaturità del sistema immunitario della popolazione che generalmente colpisce (i bambini), può generare complicazioni quali: 
  • Difficoltà nell’alimentazione e nell’introduzione di liquidi, con conseguente disidratazione;
  • Complicanze neurologiche: sebbene con frequenza molto bassa, possono verificarsi meningite (infiammazione delle membrane che avvolgono cervello e midollo spinale), encefalite (infiammazione dell’encefalo), meningoencefalite (infiammazione di entrambi, che porta a convulsioni, disturbo dello stato di coscienza e segni neurologici), paralisi flaccida acuta (simile a quella generata dalla poliomielite).
    Sono evenienze rare, ma molto pericolose e relativamente più frequenti con il ceppo EV-71, particolarmente diffuso in Asia e associato ad un maggiore tasso di mortalità. Si stima che più del 70% dei casi globali di meningite asettica siano causati da Enterovirus EV71;Immagine che mostra un edema polmonare, quando i polmoni sono pieni d'acqua
  • Complicanze polmonari: sono molto rare e rappresentate da edema polmonare e polmonite interstiziale;
  • Complicanze cardiache: miocardite (infiammazione del muscolo cardiaco che può portare ad una dilatazione dell’organo che perde la sua funzionalità), miopericardite (infiammazione del muscolo cardiaco estesa alla sacca membranosa che avvolge il cuore, il pericardio), entrambe rare;
  • Infezioni secondarie della pelle per contaminazione delle vescicole;
  • Nelle persone con dermatite atopica (in particolare quelli che hanno forme di atopia molto severe o che sono curati poco o male), le lesioni conseguenti all’acquisizione della forma atipica da Coxsackie A6 tendono a concentrarsi nelle aree eczematose, rendendo più complicata la gestione della malattia. In questi casi, al contrario di quanto accade generalmente, le vescicole tendono a evolvere in croste e ad impiegare intervalli di tempo più prolungati per guarire. Casi clinici di particolare intensità vengono descritti in letteratura medica come eczema coxsackium. A Milano i primi casi di coxsackiosi sono stati documentati nel 2011: da quel momento la frequenza con cui questa variante si presenta è in continuo aumento. Il decorso di questa forma, che colpisce anche gli adulti, è più lungo, impegnativo e soggetto a recidive;
  • Onicomadesi: è vero che nei bambini con la malattia mani-piedi-bocca si può avere perdita dell’unghia? Le complicazioni a carico delle unghie sono frequenti durante la convalescenza; compaiono in media a distanza di 40 giorni dal momento di esordio della malattia.
    L’onicomadesi è una patologia dell’unghia che si manifesta con il distacco prossimale della lamina dal letto ungueale, dovuta ad un arresto della crescita della matrice e che provoca la caduta dell’unghia. A parte la MMPB, generalmente questa evenienza si verifica in caso di malattie sistemiche gravi, deficit nutrizionali o esposizione a chemioterapia oncologica. Come complicanza della MMPB, si verifica prevalentemente nell’infezione Coxsackie A6 e interessa più unghie delle dita sia delle mani che dei piedi. Sempre a carico delle unghie, la malattia mani-piedi-bocca può dare striature orizzontali della lamina ungueale (le cosiddette linee di Beau). In entrambi i casi, le manifestazioni sono reversibili: le unghie ricrescono recuperando la loro fisiologia. 
L’ospedalizzazione dei pazienti è richiesta in circa il 10% dei casi ed è motivata dalle condizioni di disidratazione oppure dalla presenza di complicanze neurologiche. Sono le complicanze neurologiche e polmonari a causare la morte in alcuni dei casi più gravi di infezione da EV71, per lo più in Asia, continente al centro dell’attività di sorveglianza dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
L’ipotesi è che questo ceppo sia più soggetto a mutazioni genetiche in grado di fargli acquisire la capacità di oltrepassare la barriera ematoencefalica e quindi causare danni neurologici. La barriera ematoencefalica è una struttura che filtra il sangue arterioso diretto al cervello, proteggendolo nei confronti dell’attacco di patogeni o macromolecole potenzialmente tossiche. 

La prevenzione della malattia mani-piedi-bocca

Fotografia che ritrae dei bambini nell'atto di lavarsi le maniNon esiste ad oggi un vaccino che protegga dalla MMPB disponibile sul mercato, sebbene siano in fase di studio tre vaccini diretti contro il ceppo EV 71, quello in grado di causare le complicanze più gravi. In assenza di una profilassi immunitaria, l’unica maniera per non ammalarsi è dunque evitare il contagio.
La protezione dalla trasmissione del virus non è semplice, dal momento che i bambini di età inferiore ai 5 anni (i soggetti più colpiti) tendono a portare tutto alla bocca e a scambiarsi oggetti fra loro. Questa è una delle ragioni per cui ad ogni inizio di stagione scolastica, negli asili si sviluppano piccoli focolai di infezione. 

Allo scopo di scongiurare il rischio di contagio, è utile: 
  • Lavare spesso e accuratamente le mani e il viso del piccolo (con acqua e sapone liquido o, laddove non disponibili, con soluzione disinfettante) e gli oggetti da lui usati per giocare e mangiare, come ciucci e giocattoli. E’ importante che anche gli adulti che si prendono cura dei piccoli colpiti da MMPB osservino le stesse norme igieniche per sé, in particolare dopo il cambio del pannolino;
  • Sanificare bagni e vasini con ipoclorito di sodio (la normale candeggina, sostanza alla quale questi virus mostrano di essere sensibili) e lavare bene i pomelli delle porte;
  • Non usare gli stessi asciugamani dei piccoli bagnati;
  • Protrarre l’allontanamento da scuola e dall’asilo dei bambini con la malattia mani-piedi-bocca anche dopo che l’esantema è passato, perché la malattia continua ad essere contagiosa;
  • Non bucare le vescicole: il liquido in esse contenuto, diffondendosi, propaga l’infezione. Inoltre, le soluzioni di continuità della cute, così esposta, sono soggette a sovrainfezioni batteriche e micotiche;
  • L’isolamento del bambino deve proseguire almeno fino alla scomparsa dell’esantema e le norme igieniche opportune devono essere applicate anche dopo, quando la pelle e le mucose sono guarite, ma il virus è ancora presente nelle feci. 

L’infezione mani-piedi-bocca negli adulti e in gravidanza 

Immagine che mostra donna incinta con un vestito rosso mentre si accarezza la panciaÈ raro che un adulto contragga l’infezione mani-piedi-bocca: normalmente vi è già venuto a contatto e, quindi, ha già sviluppato un’immunità.
Qualche volta, invece, può succedere che sia proprio un adulto il portatore sano che contagia i più piccoli, avendo acquisito la malattia senza tuttavia averne avuto le manifestazioni classiche (e quindi senza riconoscerla). La diagnosi di questa infezione da Enterovirus in un individuo adulto è sempre più complessa rispetto ai bambini quella pediatrica. Nelle persone adulte, infatti, il virus tende a non esprimere le classiche manifestazioni e a presentarsi in forma leggera: l’esantema è presente solo in casi relativamente poco numerosi e la febbre può suggerire un malessere di tipo influenzale o para-influenzale

La terapia negli adulti con malattia mani-piedi-bocca è solo di supporto, come nei bambini. Mantenere un’adeguata idratazione e proteggere le ulcere del cavo orale e le manifestazioni cutanee da possibili lacerazioni e infezioni sono gli obiettivi primari. All’occorrenza, in caso di febbre elevata, è possibile assumere paracetamolo per abbassare la temperatura.

In gravidanza, l’evenienza potrebbe causare qualche problema. Primo fra tutti, la disidratazione. Il pericolo che si verifichi la trasmissione del virus al feto esiste, sebbene le conseguenze non siano ancora ben chiare. Ad oggi sono presenti solo ipotesi non dimostrate riguardanti casi isolati.  

La malattia mani-piedi-bocca in gravidanza è stata messa in relazione con l’insorgenza di anasarca fetale (incremento del volume del liquido negli interstizi con accumulo nella cavità addominale e/o pleurica e nel sottocute) e con casi di incremento abnorme di volume del liquido amniotico (con conseguenze molto gravi per il feto). Tuttavia, il ruolo degli Enterovirus come agenti causali di difetti congeniti (teratogeni) è dubbio. 
Il rischio di trasmissione perinatale o neonatale è alto. Fortunatamente, i neonati tendono a sviluppare la malattia in forma lieve.

Domande e risposte

Quanto tempo dura la malattia mani-piedi-bocca?
La malattia dura complessivamente una decina di giorni; è importante ricordare che non termina alla scomparsa dell’esantema e che il bambino può essere contagioso anche nei giorni successivi.
Come si cura la malattia mani piedi bocca?
La terapia della malattia mani-piedi-bocca è solamente di supporto. Si tratta infatti di una patologia virale, per la quale non è stata ad oggi approvata una terapia specifica. Il paziente deve essere mantenuto idratato correttamente. Possono essere eseguiti sciacqui con acqua fredda della mucosa orale e applicazioni di bende imbevute di acqua fredda sulla cute in caso di prurito. Occorre offrire al piccolo cibi freschi e morbidi, non acidi, per evitare di irritare ulteriormente le mucose orali. In caso di febbre elevata, è possibile assumere un antipiretico.
Come inizia la malattia mani-piedi-bocca?
Il primo sintomo è generalmente l’irritazione localizzata alla bocca e alla gola, insieme alla febbre, quando presente. Dopo due giorni circa compare la manifestazione principale e visibile della malattia, l’eruzione muco-cutanea con lesioni simili ad afte che colpisce la mucosa orale a livello della lingua e del palato anteriore. L’esantema che compare sulla pelle colpisce il palmo delle mani e la pianta dei piedi. 
Quanto durano le bolle della malattia mani piedi bocca?
L’esantema dura per circa 10 giorni, anche se il bambino può continuare ad essere contagioso successivamente alla sua scomparsa.
Quando è contagiosa la malattia mani piedi bocca?
La malattia mani-piedi-bocca è contagiosa specialmente durante la prima settimana della malattia, sebbene il virus permanga fino a 2 settimane nelle secrezioni nasali e nella saliva e 4 o più settimane nelle feci. Questo significa che, anche se guariti dalla fase esantematica, i bambini continuano ad essere contagiosi. Un aspetto di cui occorre tenere conto in merito alla riammissione all’asilo o al rientro a scuola.
In collaborazione con
Monica Torriani

Monica Torriani

Farmacista in equilibrio fra scienza e comunicazione, ho fondato WELLNESS4GOOD, blog che affronta con spirito divulgativo i temi connessi all’innovazione in campo farmacologico. Sono contributor per diverse testate online del settore Salute e Benessere. Collaboro come content editor con industrie farmaceutiche e farmacie. In “Sposta il tuo Equilibrio” ho scritto della prevenzione delle patologie professionali correlate allo stress. Oltre ai canali social (di seguito segnalati) e al blog mi potete trovare anche su Instagram.
Data di pubblicazione: 27 dicembre 2018
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