Mal di gola: sintomi, cause e cure. Persistente o virale?

Mal di gola: sintomi, cause e cure. Persistente o virale?

Benessere

Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2019

Indice


Il mal di gola è il sintomo dell’irritazione della mucosa che riveste posteriormente il cavo orale ed è generalmente caratterizzato da intensità variabile che si aggrava durante la deglutizione. Può essere innescato da cause microbiche (virus, batteri), allergiche, irritative di tipo chimico, sforzi.

GLI ORGANI CHE CONTRIBUISCONO A FORMARE LA GOLA 

La gola comprende diversi organi, che possono essere interessati dall’irritazione causa del dolore: 
  • laringe: la laringe è un organo cavo a struttura cartilaginea compreso fra la faringe (superiormente) e la trachea (inferiormente) che permette il passaggio dell’aria e l’emissione della voce (fonazione). Nella sua anatomia ospita le corde vocali, strutture che vibrano al passaggio dell’aria producendo un suono (la voce). Durante la deglutizione, si chiude per azione dell’epiglottide, che si piega all’indietro proteggendo la trachea dal possibile ingresso di saliva o cibo
  • faringe: la faringe è un organo di circa 13-15 centimetri di lunghezza, che fa parte sia dell’apparato respiratorio che delle vie digestive. Permette il passaggio dell’aria diretta ai polmoni e del cibo diretto allo stomaco. Nella sua porzione rostrale (quella più vicina al cranio, detta rinofaringe) rappresenta la parte posteriore delle vie aeree nasali; nella porzione intermedia (la gola vera e propria) prende il nome di orofaringe (costituita dalla base della lingua, dal palato molle, dall’arco tonsillare e dalla parte posteriore della cavità della bocca); inferiormente si biforca, dando origine alla laringe (preceduta dal breve tratto chiamato laringofaringe, attraverso il quale si realizza l’accesso alle vie respiratorie) e all’esofago (tratto digestivo)
  • tonsille (più precisamente definite tonsille palatine): si tratta di strutture linfoghiandolari localizzate a livello della gola. Le tonsille palatine fanno parte del cosiddetto Anello di Waldeyer, che comprende tutte le strutture linfoghiandolari poste a difesa delle vie respiratorie, ma che partecipano anche alla difesa sistemica. L’aria che inaliamo è contaminata da germi, fra cui anche microorganismi patogeni potenziali cause di patologie gravi. L’azione delle tonsille (palatine, nasali e auricolari) permette di bloccare l’accesso a questi microrganismi.

CAUSE DEL MAL DI GOLA

mal di golaIl mal di gola può essere originato da:
  • batteri
  • virus
  • allergeni
  • cause irritative di tipo chimico: il mal di gola può essere generato dall’esposizione a vapori o gas irritanti o all’azione degli acidi gastrici. In caso di reflusso gastroesofageo, il paziente dovrebbe tenere presente la possibilità che tale disturbo sia causa di mal di gola, in queste situazioni accompagnato da afonia o raucedine.
Quando i succhi gastrici risalgono nell’esofago (a causa della tenuta deficitaria del cardias, la valvola che separa esofago e stomaco), causano localmente irritazione, che se non viene curata tempestivamente può dare luogo ad ulcere. I loro vapori risalgono fino alle alte vie respiratorie, irritandole e causando il mal di gola da reflusso, sforzo vocale, tumori.

L’apparato respiratorio è rivestito di una mucosa ciliata la cui attività vibratile ripulisce la superficie da germi e sostanze estranee. L’aria molto fredda e gli sbalzi di temperatura possono alterare questa attività, determinando una maggiore probabilità di contrarre virus o batteri.

Soprattutto durante la stagione invernale, a causa dei riscaldamenti che possono disidratare la mucosa del cavo orale e della vita di comunità che si svolge prevalentemente in luoghi chiusi con scarsi ricambi di aria (fattore che moltiplica i contagi), sussiste una maggiore predisposizione all’acquisizione di malattie da microorganismi. La predisposizione ad acquisire patologie infettive a carico della gola aumenta nei fumatori, nelle persone che sostano molte ore in locali molto riscaldati, nelle persone che vivono in aree molto inquinate (tipicamente nelle grandi città).

I SINTOMI DELLE PATOLOGIE CHE COLPISCONO LA GOLA 

Le malattie della gola causano generalmente:
  • dolore (faringodinia)
  • dolore alla deglutizione
  • difficolta a deglutire (disfagia)
  • arrossamento
  • gonfiore
  • bruciore 
  • irritazione
  • febbre: può essere presente
  • tosse: può essere presente e può essere essa stessa causa del mal di gola.

LE MALATTIE CHE POSSONO ESSERE ACCOMPAGNATE DA MAL DI GOLA

Le patologie che causano mal di gola sono numerose, ma faringite e tonsillite rappresentano la quota più pesante. Insieme, queste due condizioni rappresentano circa il 15% di tutte le visite ambulatoriali presso i medici di medicina generale. 

FARINGITE
Si tratta della causa più comune di mal di gola (che infatti viene scientificamente definito faringodinia). Nei bambini molto piccoli può comportare rifiuto del cibo. Nei piccoli può essere presente anche febbre, alitosi, voce attutita o eruzione cutanea. Altri sintomi, presenti anche negli adulti, sono disfagia (difficoltà a deglutire), sensazione di secchezza, sensazione di prurito, tosse, afonia, presenza di catarro, dolore all’orecchio (otalgia).

La faringite è un’infiammazione della faringe causata da:
  • virus: sono la causa principale della faringite. Fra questi, principalmente il virus del raffreddore (Rhinovirus spp.). Un altro agente virale responsabile del mal di gola è il virus di Epstein Barr, appartenente alla grande famiglia degli Herpes virus e causa della mononucleosi acuta che colpisce principalmente bambini e ragazzi. Il mal di gola dovuto a mononucleosi si differenzia dagli altri perché sempre particolarmente intenso e associato a epatosplenomegalia (ingrossamento di fegato e milza), malessere, prostrazione. Anche gli Adenovirus, comuni agenti che attaccano l’apparato respiratorio, possono generare mal di gola, così come il virus dell’influenza (Orthomyxovirus spp.). Il dolore di gola può, in rari casi, rappresentare il sintomo d’esordio dell’AIDS, patologia che deve essere sospettata nei pazienti a rischio
  • batteri: causano il 30% circa dei casi di faringite. La principale infezione batterica responsabile della faringite è quella da Streptococco di gruppo A-beta emolitico (che causa il 10% dei casi di mal di gola in generale), l’agente eziologico della faringite streptococcica. I sintomi che depongono a favore dell’infezione streptococcica sono, oltre al mal di gola, l’essudato tonsillare, petecchie palatine, gonfiore e dolore ai linfonodi del collo (linfoadenopatia), febbre, assenza di tosse. La faringite streptococcica colpisce prevalentemente fra i 5 ed i 15 anni di età
linfonodi ingrossatiTONSILLITE
La tonsillite è un’infiammazione acuta delle tonsille palatine causata principalmente da virus e caratterizzata da arrossamento e gonfiore locale e ingrossamento dei linfonodi del collo (linfoadenopatia). L’infezione può manifestarsi con la comparsa di placche in gola, ossia aree bianche sulla superficie tonsillare. Mentre nel passato la rilevazione delle placche veniva messa automaticamente in relazione con una genesi batterica dell’infezione, recentemente si è osservato che anche alcuni virus possono causarne la comparsa. L’infiammazione delle tonsille può estendersi alla faringe e determinare la faringotonsillite
Nei pressi o nell’area sottostante le tonsille può formarsi, come complicanza di un’infezione da Streptococco, un ascesso peritonsillare, ossia un accumulo di pus. In questo caso, occorre rivolgersi tempestivamente al medico per istituire la terapia opportuna.

LARINGITE
L’infiammazione della laringe può avere origine virale o batterica oppure essere causata dall’esposizione a sostanze irritanti.
Nel bambino, la laringe è soggetta a comparsa di edema acuto a seguito di un’infezione alla gola, all’inalazione di vapori irritanti o anche solo profumi particolarmente intensi. Il calibro ridotto delle vie aeree infantili può risultare ostruito dal gonfiore. Si tratta del laringospasmo (detto anche croup), una condizione che spaventa i genitori perché impedisce al piccolo di emettere suoni, di deglutire e produce una tosse secca, abbaiante e dal timbro metallico che ricorda il verso di una foca. 
Ulteriore elemento di allarme è rappresentato dal fatto che gli episodi di croup si manifestano prevalentemente la sera tardi o durante la notte. Anche se non è stata ancora individuata una spiegazione precisa, il fatto che il laringospasmo si manifesti principalmente in queste ore sembra correlato alla riduzione dei livelli di cortisolo nel sangue.

L’infezione della specifica area della laringe che chiude l’accesso alla trachea durante la deglutizione (epiglottide) è definita epiglottite ed associata a forte dolore e gonfiore. Nei bambini è la causa di maggiore rischio per la vita fra tutte le cause di mal di gola. Può, infatti, essere particolarmente pericolosa per loro, perché possibile causa di ostruzione di vie respiratorie già di dimensioni limitate. Essendo una patologia da Haemophilus influenzae, patogeno nei confronti del quale è disponibile la vaccinazione, l’epiglottite oggi è relativamente infrequente. I sintomi tipici di questa malattia sono lo stridore emesso dal paziente durante la respirazione e l’eccessiva salivazione. Un altro segno caratteristico è costituito dal fatto che il paziente parla come se avesse un oggetto in bocca (stomatolalia; hot potato voice nel linguaggio comune inglese).

RAFFREDDORE
Il raffreddore è una patologia delle alte vie respiratorie causata da una categoria di virus definita Rhinovirus. Il raffreddore può essere accompagnato da mal di gola. Il virus esercita infatti azione irritante sule mucose del cavo orale. Inoltre, l’ostruzione nasale porta il paziente a respirare attraverso la bocca: questo può causare la disidratazione delle mucose e, in ultima analisi, mal di gola.

TUMORI
Sintomi apparentemente banali ma che si protraggono per settimane senza miglioramento e senza causa manifesta possono nascondere malattie anche gravi. Una relativamente esigua percentuale di casi di mal di gola che non guariscono a seguito dell’assunzione dei farmaci normalmente indicati per questo disturbo, né con il trascorrere del tempo può essere causata da tumori della gola

Alla luce di questa premessa, occorre sottolineare quanto sia importante farsi visitare dal medico se il mal di gola non si risolve nei tempi previsti e in caso di raucedine cronica. I tumori possono colpire ognuno degli organi che compongono la gola. I tumori di laringe e faringe rappresentano il 10% di tutte le forme di cancro negli uomini ed il 4% nelle donne. I fattori di rischio principali delle forme tumorali della gola sono rappresentati dal fumo e dal consumo di alcol

Il tumore della gola può colpire:
  • laringe: i tumori della laringe originano nella maggior parte dei casi dalla mucosa; il 95% delle forme di cancro della laringe è provocato da fumo e alcol. Il sintomo più evidente è l’abbassamento della voce: questa manifestazione permette di giungere ad una diagnosi precoce più che nelle altre forme di tumore della gola
  • rinofaringe: le forme neoplastiche che colpiscono il rinofaringe sono prevalentemente associate al virus di Epstein-Barr. Provocano difficoltà ad inspirare dal naso, sanguinamento nasale (epistassi), rigonfiamento delle strutture dell’orecchio interno (responsabile della sensazione cronica di avere le orecchie tappate)
  • orofaringe: i tumori che riguardano l’orofaringe sono generalmente preceduti dalla comparsa di lesioni quali macchie bianche (leucoplachia) e macchie rosse (eritroplachia). Mediante il prelievo di campioni di tessuto dalle lesioni e la loro analisi istologica è possibile giungere ad una diagnosi che escluda o confermi la presenza di un tumore. Uno dei primi sintomi del tumore dell’orofaringe è la sensazione di avere un corpo estraneo in gola; successivamente compaiono la difficoltà ad inghiottire il cibo (disfagia) e il dolore alla deglutizione (odinofagia)
  • faringe: il tumore più frequente della mucosa faringea è il carcinoma a cellule squamose, che può essere causato dall’infezione da Papilloma Virus (Human Papilloma Virus, HPV). La disponibilità di una vaccinazione sicura ed efficace contro questo agente infettivo rende questa tipologia di tumore in parte prevenibile. Purtroppo, negli ultimi anni si è registrato un aumento dell’incidenza di tumore faringeo associato a HPV nei giovani: anche per questa ragione la vaccinazione viene offerta dal Ministero della Salute a tutti gli adolescenti, maschi e femmine
  • tonsille: le tonsille possono essere colpite da linfomi, che generalmente hanno prognosi più benigna rispetto ai carcinomi di laringe e faringe.
Quali sono le Migliori Strutture Sanitarie per il Tumore alla Laringe? 


cantare e mal di golaMAL DI GOLA DA SFORZO VOCALE
L’abuso della fonazione può scatenare un disturbo della laringe definito laringite acuta meccanica, un fastidioso mal di gola da sforzo vocale. Questa condizione può verificarsi in occasione dell’emissione di urla o grida non correttamente modulate oppure nel caso si canti senza adeguata preparazione e riscaldamento vocale. I fattori che predispongono a questa manifestazione sono il fumo e il consumo di alcol o condizioni esterne particolari, quali aria molto secca o fredda. I sintomi, oltre al dolore, sono l’abbassamento della voce e il bruciore generalizzato alla gola. Generalmente, la laringite acuta meccanica si risolve spontaneamente nel giro di pochi giorni, durante i quali è possibile avere beneficio dall’adeguata idratazione, dal mettere le corde vocali a riposo, evitare fumo e alcol. In caso il disturbo si protraesse è bene consultare il medico. 

MAL DI GOLA DI ORIGINE ALLERGICA
Il mal di gola che riconosce una causa di tipo allergico è generalmente stagionale. Solitamente è più frequente nel periodo primaverile (durante il quale si verifica una massiva diffusione di pollini di Graminacee, piante fortemente associate ai fenomeni allergici) e presenta una riacutizzazione in corrispondenza del mese di settembre (quando fioriscono Ambrosia e Parietaria, altri esempi di piante in grado di scatenare allergie).

Il mal di gola allergico è associato ad altri sintomi caratteristici, quali il raffreddore e la congiuntivite (che insieme rappresentano la rinocongiuntivite stagionale) e il bruciore di gola, molto spesso simile ad un pizzicore. Il raffreddore si differenzia da quello classico ad eziologia virale perché non genera ostruzione nasale, ma provoca continua produzione di muco liquido (rinorrea) e bruciore nasale. La congiuntivite allergica è associata a fotofobia (sensazione di fastidio generata dall’esposizione alla luce solare).

DIAGNOSI DELLE MALATTIE ACCOMPAGNATE DA MAL DI GOLA

In caso di mal di gola persistente o particolarmente intenso, tale da spingere al consulto medico, questi in prima battuta effettua una visita durante la quale raccoglie i dati anamnestici del paziente: è importante che in questa fase egli comunichi eventuali malattie pregresse.Durante la visita, il medico osserva se sono presenti placche, esamina orecchio e naso e valuta l’eventuale ingrossamento dei linfonodi del collo

A seconda delle osservazioni scaturite in sede di visita, il medico può prescrivere:
  • tampone faringeo colturale: questo esame individua eventuali colonie batteriche o virali patogene presenti a livello della mucosa della gola. Il test deve essere accompagnato, in caso di positività, dall’esecuzione di un antibiogramma, ossia di un’indagine di laboratorio che permette di capire quali antibiotici sono efficaci sul microrganismo isolato
  • screening rapido dello streptococco (RADT): lo streptococco può essere diagnosticato sulla base del tampone faringeo oppure attraverso l’esecuzione di un test rapido, attraverso il quale vengono rilevati gli antigeni del batterio. L’importanza del test rapido consiste nell’opportunità di ottenere una diagnosi tempestiva, poiché il fattore tempo è determinante ai fini dell’istituzione di una terapia appropriata e della risoluzione di un’infezione che può sfociare in complicazioni anche rischiose 
  • laringoscopia: la laringoscopia con l’uso di fibra ottica (fibroscopia) può essere utile ad indagare la laringe anche in caso sussista il sospetto di una patologia tumorale 
  • TC: in caso di ascesso peritonsillare, se la sede e l’estensione non sono chiare, è possibile eseguire una TC del collo
  • esame del sangue: in caso di sospetto il medico può prescrivere il test del sangue per mononucleosi o per HIV.

RIMEDI PER IL MAL DI GOLA

antibioticiI rimedi per il mal di gola comprendono farmaci che agiscono sulle cause del dolore, terapie sintomatiche e comportamenti virtuosi che riducono la sensazione di fastidio accelerando la guarigione:
  • antibiotici: gli antibatterici sono fra i farmaci più usati per il mal di gola. Molto spesso senza una ragione scientifica e qualche volta anche al di là della prescrizione di un medico. Purtroppo, l’assunzione indiscriminata di farmaci antibatterici è dannosa, sia a livello personale (si possono avere reazioni avverse o indebolimento del sistema immunitario che rendono più lunga la guarigione) che collettivo (intensifica la minaccia dell’antibiotico resistenza, ossia l’insensibilità dei batteri all’azione degli antibiotici). Di recente è stata anche sconfessato il dogma che associava automaticamente la presenza di placche in gola alla genesi batterica dell’infezione. È stato infatti osservato che talvolta anche i virus possono produrre queste manifestazioni. Anche dal punto di vista della durata del trattamento, i protocolli sono stati modificati. Mentre in molti casi occorre protrarre la terapia per tutta la durata tradizionalmente prevista, in altri il medico può valutare se abbreviare il trattamento. Alla luce delle considerazioni fatte, la terapia antibiotica deve essere valutata e prescritta dal medico. La penicillina rappresenta di solito il trattamento di prima scelta quando, per diverse ragioni, non è possibile aspettare l’esito degli esami colturali.
  • I cortisonici possono essere prescritti in caso di tonsilliti o faringiti molto gravi, che presentano un rischio di ostruzione delle vie aeree oppure nei casi di laringospasmo nei bambini (in forma di aerosol).
  • In caso di reflusso gastroesofageo, il medico deve valutare la necessità di prescrivere medicinali modulatori dell’acidità gastrica (inibitori della pompa protonica) e farmaci per il trattamento occasionale del bruciore gastrico (a base di sodio alginato, sodio bicarbonato e altri composti). I primi devono essere assunti a lungo termine, per una durata di trattamento a discrezione del medico; i secondi possono essere presi al bisogno: creano una pellicola protettiva sulle mucose della gola e tamponano l’acidità in eccesso, innalzando il pH e dunque riducendo l’azione irritante sull’epitelio
  • antinfiammatori: contro il mal di gola sono disponibili prodotti da banco (OTC) ad azione antinfiammatoria, in compresse, pastiglie (comunemente chiamate caramelle), spray o collutori, che possono contenere anche molecole ad azione anestetica locale come la benzocaina e la lidocaina; se è presente febbre è possibile assumere antipiretici (paracetamolo); 
  • gargarismi: i gargarismi con perossido di idrogeno (acqua ossigenata) in miscela 1:1 aiutano a disinfettare la gola e ad eliminare l’eventuale presenza di essudato; è possibile effettuare gargarismi con estratto di erisimo, non a caso definita erba dei cantanti per le sue proprietà disinfiammanti della laringe. Gli sciacqui con erisimo sono particolarmente indicati per la raucedine 
  • abitudini: in caso di mal di gola è consigliabile evitare le bevande molto calde, che inizialmente possono concedere sollievo, ma che successivamente irritano ulteriormente la mucosa; occorre anche evitare per la stessa ragione alcol e cibi piccanti e mantenere le mucose della gola adeguatamente idratate bevendo una corretta quantità di acqua al giorno. È possibile aumentare il grado di idratazione dell’epitelio e ottenere sollievo anche sorseggiando tisane calde (ma non bollenti) preparate con piante officinali balsamiche (come l’eucalipto). Sono anche indicate le caramelle balsamiche e contenenti propoli. In casa è bene utilizzare umidificatori, attraverso i quali è possibile diffondere essenze balsamiche (fatevi consigliare dal vostro farmacista quelle più indicate). Per evitare il contatto con agenti irritanti, non fumare. In presenza di mal di gola, per scongiurare il contagio, evitare lo scambio di oggetti personali.
Generalmente, il mal di gola dura da 5 a 7 giorni, durante i quali dovrebbe essere monitorato e trattato con rimedi sintomatici. Occorre rivolgersi al medico se:
  • dopo 4 giorni non accenna a diminuire, anzi peggiora e compaiono sintomi generali quali febbre e prostrazione
  • si verifica grave difficoltà di deglutizione o si fatica a respirare
  • il dolore è accompagnato da eruzioni cutanee: il mal di gola, in questi casi, può essere uno dei sintomi di una malattia esantematica.

PREVENIRE IL MAL DI GOLA

La prevenzione del mal di gola consiste in una serie di comportamenti che permettono di limitare il rischio di contagio dalle infezioni, l’allontanamento degli stimoli irritanti e l’adesione ai calendari vaccinali.
In questa prospettiva, è possibile proteggersi dal mal di gola attraverso:
  • la rinuncia al fumo
  • la protezione della gola durante le giornate fredde
  • il ricambio frequente di aria nei locali in cui questa è viziata, secca, troppo calda
  • l’uso degli umidificatori
  • la scelta di un’alimentazione ricca di frutta e verdura, in grado di apportare vitamine e sali minerali importanti per il mantenimento di adeguate difese immunitarie
  • il lavaggio accurato e scrupoloso delle mani con acqua e sapone una volta rientrati a casa, prima dei pasti e tutte le volte che si rende necessario
  • la protezione da eventuali scambi di oggetti con persone affette da mal di gola.

UNA CURIOSITÀ SUL MAL DI GOLA

A Milano è usanza festeggiare San Biagio: la tradizione vuole che si conservi un pezzo di panettone di Natale per mangiarlo a colazione il 3 febbraio, il giorno in cui si festeggia il santo. 

Ma perché San Biagio è protettore della gola? Le biografie dei santi raccontano che una donna si rivolse a lui con il figlio fra le braccia, morente a causa di una lisca di pesce conficcata nella gola. L’imposizione delle mani permise al piccolo di sputare la lisca e riprendere a respirare normalmente.
Dove effettuare la Visita Otorinolaringoiatrica? 


DOMANDE E RISPOSTE

1. COME POSSO FAR PASSARE IL MAL DI GOLA VELOCEMENTE?
Il mal di gola può essere causato da più fattori, ognuno dei quali riconosce una causa specifica. La guarigione può essere spontanea e giungere nel giro di pochi giorni se si tratta di un’infezione virale. Per ottenere sollievo dal dolore è possibile assumere medicinali da banco, disponibili in forma di compresse, pastiglie, spray o collutori specifici ad azione antinfiammatoria o analgesica

2. QUANTO PUÓ DURARE IL MAL DI GOLA?
Il mal di gola generalmente si protrae per 5-7 giorni. Se dura più a lungo, è bene rivolgersi al medico

3. QUANDO CONVIENE RIVOLGERSI AL MEDICO IN CASO DI MAL DI GOLA?
In generale, il mal di gola è un sintomo che non richiede il consulto medico. Tuttavia, in casi particolari, è bene ricorrere alla visita medica. In particolare, quando la durata del dolore supera i 5-7 giorni o quando la sua intensità è tale da rendere difficile e dolorosa la deglutizione. È anche consigliabile sottoporsi a controlli quando il mal di gola è associato a raucedine e questa non guarisce. E in tutti i casi in cui si presenta in concomitanza con sintomi apparentemente banali ma insidiosi

4. QUAL È LA CAUSA DEL MAL DI GOLA?
Il mal di gola riconosce diverse cause. Le principali hanno a che vedere con le infezioni microbiche, in particolare da virus, ma anche da batteri. Fra le altre cause, l’esposizione ad agenti irritanti, il reflusso gastroesofageo, alcuni tumori della gola, le forme allergiche.

5. QUAL È LA MIGLIORE MEDICINA PER IL MAL DI GOLA?
Non è possibile individuare un farmaco che possa curare tutti i tipi di mal di gola. Per questo sintomo esistono rimedi diretti contro le cause che l’hanno generato (come gli antibiotici per le infezioni) e soluzioni sintomatiche (come le pastiglie disinfettanti, gli spray antinfiammatori…). Ma, in generale, occorre aspettare che il tempo passi e il mal di gola si risolva, eccettuati i casi in cui (vedi alla risposta precedente) è necessario rivolgersi al medico.

 
In collaborazione con
Monica Torriani

Monica Torriani

Farmacista in equilibrio fra scienza e comunicazione, ho fondato WELLNESS4GOOD, blog che affronta con spirito divulgativo i temi connessi all’innovazione in campo farmacologico. Sono contributor per diverse testate online del settore Salute e Benessere. Collaboro come content editor con industrie farmaceutiche e farmacie. In “Sposta il tuo Equilibrio” ho scritto della prevenzione delle patologie professionali correlate allo stress. Oltre ai canali social (di seguito segnalati) e al blog mi potete trovare anche su Instagram.
Data di pubblicazione: 24 ottobre 2019