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Lo Stomaco: disturbi e rimedi

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12 luglio 2017

Ricerca e Prevenzione

Indice

  1. Definizione
  2. Com'è fatto
  3. A cosa serve
  4. Il mal di stomaco
  5. Curiosità
  6. Cerca la Visita Gastroenterologica per Provincia e Città


 

Definizione


Lo stomaco è quell’organo che collega l’esofago all’intestino. E’ posizionato nella parte sinistra della zona superiore dell’addome. Qui avviene la seconda digestione del cibo, dopo la prima digestione svolta in bocca grazie alla masticazione e agli acidi della saliva.

In medicina tutti i termini che si riferiscono allo stomaco hanno il prefisso gastro, di derivazione greca.


 

Come è fatto

 
Anatomicamente, lo stomaco è un allargamento a forma di sacco del tubo digerente. E’ lungo tra i 25 e i 28 centimetri e largo tra i 10 e i 12. La sua struttura è elastica, grazie a un sistema di pieghette chiamate pliche ripiegate, che rivestono la sua superficie. Di conseguenza lo stomaco è capace di cambiare forma e dimensione a seconda di quanto ingerito, rendendogli possibile contenere anche un volume pari a un litro e mezzo!

Lo stomaco inizia con la valvola cardiale (o sfintere esofageo inferiore) che lo separa dall’esofago. La zona attorno a questa valvola si chiama cardias. Finisce con un’altra valvola, lo sfintere pilorico o in breve piloro che lo separa dall’intestino tenue e in particolare dal duodeno. Se il cardias ha la funzione di far scendere il cibo ma di non farlo risalire, lo sfintere pilorico, aprendosi e chiudendosi, regola il passaggio del cibo e permette lo svuotamento dello stomaco.
 
L’organo può inoltre essere diviso in più parti in base alle caratteristiche della zona.
  • Il fondo, in alto, è la zona in cui vengono prodotti i succhi gastrici.
  • Il corpo è la parte centrale dello stomaco, dove è conservato il cibo durante la digestione.
  • Il canale pilorico è ricco di ghiandole che producono muco in grado di proteggere la parete gastrica dagli acidi usati nel processo di digestione. La sua zona superiore è chiamata piccola curvatura. Invece la zona su cui il piloro e il corpo poggia è detta grande curvatura.
Tutto lo stomaco è poi rivestito da alcuni muscoli (la tonaca) che, contraendosi, permettono di mescolare il cibo presente nel corpo dello stomaco. Infine lo stomaco è avvolto dal peritoneo, una struttura fibrosa che lo protegge e lo tiene attaccato alla parete addominale e agli organi vicini.


 

A cosa serve


La sua funzione principale è conservare il cibo permettendogli un lento transito verso l’intestino, e al contempo iniziare a digerirlo. I succhi gastrici prodotti e gli enzimi presenti nello stomaco sono in grado di scomporre i grassi e le proteine, trasformandoli nei loro componenti (acidi grassi e amminoacidi), che saranno poi assimilati nell’intestino. I carboidrati invece sono poco intaccati dallo stomaco, proprio a causa dell’ambiente acido cui sono più resistenti.

La digestione nello stomaco è veloce. Non dura più di 5 ore. Anche grazie alle contrazioni della muscolatura gastrica, il cibo solido è rimescolato, attaccato e mischiato a muco e acidi, diventando una sostanza semifluida detta chimo o bolo gastrico.

I componenti prodotti dalle ghiandole gastriche si dividono in 3 tipi:
  • Pepsina: scompone le proteine in amminoacidi;
  • Acido cloridrico: attiva la pepsina e sterilizza il cibo;
  • Fattore intrinseco: una sostanza che permette l’assorbimento della vitamina B12 e del ferro nell’intestino.
Una volta trasformato in chimo, il cibo passa all’intestino tenue grazie allo sfintere pilorico, che si apre e si poi richiude per permettere al chimo di passare ma non tornare indietro.

Inoltre, sempre nello stomaco, sono già assorbite alcune sostanze come l’acqua, l’alcol, la caffeina e l’acido acetilsalicilico (quello che compone l’aspirina). Anche la caseina del latte, un’altra proteina, viene qui scomposta grazie alla chimosina. Tutte le altre sostanze sono invece assorbite nell’intestino.


 

Il mal di stomaco


Di solito il mal di stomaco è un disturbo passeggero che si risolve da solo o con una modifica dei comportamenti alimentari. Tuttavia se il disturbo dura più di qualche giorno, potrebbe essere causa di una condizione più importante.

Tra le cause di mal di stomaco più comuni e meno gravi si trovano:
  • Meteorismo, termine tecnico che indica l’aria nello stomaco.
  • Problemi digestivi in seguito a pasti troppo abbondanti o di difficile digestione.
  • Fumo di sigaretta, ansia e stress o il consumo di alcol.
  • L’assunzione di alcuni farmaci, tra cui i farmaci antibiotici e gli antinfiammatori non steroidei.
  • Episodi rari e distanti nel tempo tra loro di reflusso gastroesofageo.
Ci sono poi cause meno comuni ma più gravi. Tra queste:
  • ULCERA GASTRICA. Un’erosione, simile a una bruciatura, della mucosa dello stomaco. Si può vedere grazie a una gastroscopia (vedi i centri che effettuano la gastroscopia in Italia).
  • ULCERA PEPTICA. In questo caso la lesione coinvolge la mucosa esposta ai succhi gastrici. E’ un sottotipo di ulcera gastrica. Se la lesione è così profonda da coinvolgere i vasi sanguigni e quindi da sanguinare, in tal caso si dice PERFORATA.
  • TUMORI ALLO STOMACO. Lo stomaco è tra gli organi più soggetti a tumori o neoplasie. Si stima che in Europa siano riconducibili a quest’organo circa il 23% di tutte le neoplasie benigne e maligne. I fattori che favoriscono questi problemi potrebbero essere dovuti all’alimentazione. Tra le cattive abitudini l’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) indica l’uso di troppo sale, i grassi e i cibi affumicati, una dieta a base di amidi. Un ruolo accertato è giocato anche dall’helicobacter pylori, un batterio che può causare anche ulcera gastrica e duodenale, e dalla predisposizione familiare. Qui il link per consultare i dati su chi in Italia effettua più interventi per tumore allo stomaco.
  • GASTROENTERITE ACUTA. Un’infiammazione delle mucose sia dello stomaco che dell’intestino, di solito di origine infettiva. E’ molto frequente anche nei bambini sotto ai 5 anni.
  • GASTRITE. Quando l’infiammazione coinvolge solo lo stomaco. Può essere dovuta sia a una dieta sbagliata che all’assunzione di farmaci, ma non si devono escludere un’origine batterica o autoimmune. Può essere a sviluppo rapido e improvviso, e in tal caso di parla di GASTRITE ACUTA.
  • ERNIA IATALE: un palloncino che si crea nella parete dello stomaco all’altezza del foro che collega lo stomaco all’esofago.
  • REFLUSSO GASTROESOFAGEO. Si manifesta quando gli acidi gastrici risalgono dallo stomaco verso l’esofago.
In generale, se si ha una fastidiosa sensazione di bruciore di stomaco, vi consigliamo di leggere l’Approfondimento bruciore di stomaco e acidità che consiglia anche qualche semplice tecnica per ridurre e controllare il problema.
 
 

Curiosità


Lo stomaco inizia a produrre succo gastrico anche solo se pensiamo a mangiare.
 


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