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La TAC (Tomografia Assiale Computerizzata): preparazione, durata e rischi

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28 luglio 2017

Ricerca e Prevenzione

Indice

  1. Definizione
  2. Quando si deve fare
  3. Rischi
  4. Preparazione
  5. Come si fa e quanto dura
  6. Dove farla
  7. Cerca dove fare la TAC: i Centri Specializzati


 

Definizione


Acronimo di tomografia assiale computerizzata, la TAC è senza ombra di dubbio l’esame di screening diagnostico più completo ed efficace. Sebbene sia capitato a molti di dovervisi sottoporre, è probabile che non si sappia, esattamente, in cosa consiste. Vediamo di capire come funziona la TAC.

La tomografia assiale computerizzata si basa sulla combinazione dei raggi X – attraverso i quali vengono “scattate” immagini di organi o apparati interni da diverse angolature – con la tecnologia del computer, che scansiona tali immagini sezione per sezione. In questo modo ossa, muscoli, vasi sanguigni e tessuti di organi interni vengono monitorati in ogni loro parte, quasi venissero “affettati”. L’acquisizione delle immagini della TAC permette di ottenere informazioni sullo stato di salute delle parti del corpo sottoposte allo screening molto più dettagliate di quelle che fornirebbe una semplice radiografia. In pratica la TAC ci fornisce un quadro estremamente accurato delle condizioni interne del corpo, e risulta quindi particolarmente preciso nella diagnosi di lesioni, neoplasie, traumi ecc. Ma vediamo nello specifico quando e perché il medico decide che è necessario sottoporsi a questo esame.


 

Quando si deve fare


Quali sono le condizioni cliniche che necessitano di una TAC per essere indagate?
Scopriamo quando e perché potresti doverti sottoporre ad una tomografia assiale computerizzata per prevenzione, controllo, diagnosi o in situazioni di urgenza:
  • Diagnosticare sospette lesioni alle ossa o ai muscoli, tra cui tumori, fratture, traumi, emorragie.
  • Localizzare con precisione neoformazioni di qualunque tipo, come tumori, ma anche ascessi infetti e trombi (coaguli di sangue).
  • Effettuare procedure guidate di tipo chirurgico, biopsie o radioterapia.
  • Individuare la presenza di masse tumorali, difetti cardiaci e patologie a carico di cuore, vene o arterie, neoformazioni nei polmoni o alterazioni nelle dimensioni del fegato, dei reni, del pancreas o di altri organi della digestione. • Monitorare nel tempo l’effettiva efficacia di trattamenti terapeutici di tipo oncologico.
  • Individuare lesioni interne, ferite, traumi, emorragie.
 

 

Rischi


La TAC è un esame che presenta dei rischi, o effetti collaterali? Facciamo un po’ di chiarezza su quello che è percepito come un punto piuttosto delicato, soprattutto se chi si deve sottoporre all’esame ha già una condizione fisica debilitata o è un bambino piccolo.


Esposizione ai raggi X

Sappiamo che i raggi X usati per effettuare le comuni radiografie aumentano, seppur in minima percentuale, il rischio di cancro. Consideriamo che per sottoporsi ad una TAC la dose di raggi è superiore risetto all’esame radiografico semplice perché, come abbiamo visto, le immagini sono più dettagliate. Detto questo, va subito precisato che:
  • Macchinari di ultima generazione sono molto più rapidi e quindi i tempi di “irraggiamento” sono notevolmente accorciati
  • La percentuale di rischio a lungo termine connessa con l’esposizione ai raggi X è insignificante in termini di probabilità di sviluppare tumori
  • I radiologi stabiliscono il dosaggio più basso possibile per ogni singolo caso


In caso di gravidanza

È molto importante che una donna incinta avvisi il medico prima di sottoporsi ad una TAC. Sebbene non vi siano evidenze che questo tipo di esame possa danneggiare il feto, per precauzione – a meno che non vi siano alternative – lo specialista potrebbe decidere per un altro tipo di esame, come ad esempio la risonanza magnetica, che è del tutto innocua.


Reazioni agli agenti di contrasto

Alcune TAC prevendono, per poter essere efficaci, l’assunzione da parte del paziente di sostanze reagenti di contrasto che una volta nel corpo permettono di evidenziare in modo preciso alcune aree altrimenti non facilmente “leggibili” dai macchinari. Tali sostanze, però, potrebbero dare delle reazioni avverse di tipo allergico. Si tratta di un rischio basso, e nella maggior parte dei casi tali reazioni si limitano a rush cutanei e prurito, e solo in rarissime evenienze si può presentare uno shock. In ogni caso, è molto importante avvisare il medico qualora sia capitato in passato di avere qualunque tipo di reazione ad un mezzo di contrasto o ad un principio attivo farmacologico


 

Preparazione


La TAC non è un esame invasivo, tuttavia necessita di un certo grado di preparazione, specialmente se, come abbiamo anticipato, si deve effettuare con mezzi di contrasto. Quindi, per poter ottenere il massimo dell’efficacia da questo test diagnostico, e a seconda della parte del corpo da “scansionare”, vi potrà essere richiesto di:
  • Togliere alcuni o tutti gli indumenti e indossare un camice ospedaliero
  • Togliere qualunque tipo di accessorio in metallo (ad esempio cinture con fibbie metalliche, orologi, gioielli o occhiali), perché potrebbero alterare le immagini
  • Presentarvi digiuni (l’astensione dal mangiare e dal bere deve essere di alcune ore) all’esame
  • Restare totalmente immobili durante tutta la durata dell’esame

Veniamo ai mezzi contrasto. Si tratta di sostanze che una volta iniettate nel corpo sono in grado di fungere da barriera ai raggi X sì da far apparire bianche, nelle immagini, le zone del corpo in cui sono state infuse. Questo permette di mettere in evidenza al massimo grado le aree da scansionare, come vasi sanguigni, tessuti interni di intestino o stomaco eccetera.

Gli agenti di contrasto possono essere somministrati con modalità differenti, che sono:
  • Per via orale. L’ingestione del liquido di contrasto non è piacevole, ma può essere necessaria per una TAC dello stomaco o dell’esofago
  • Tramite Iniezione. Questo tipo di somministrazione si richiede per TAC alla vescica, alla colecisti e alle vie biliari, al fegato o ai vasi sanguigni, e si effettua con iniezione in vena. Subito dopo è comune sperimentare sensazioni di forte calore o un sapore metallico in bocca
  • Per via rettale. È richiesto solo per alcuni tipi di TAC intestinale. In questo caso la procedura, piuttosto invasiva, purtroppo può produrre effetti fastidiosi come gonfiore addominale e flatulenza
Se chi si deve sottoporre alla TAC è un bambino piccolo, di solito è prevista una blanda sedazione. Questa ulteriore procedura preparatoria non presenta rischi e si rende necessaria per mantenere il bambino perfettamente fermo e tranquillo durante tutta la durata dell’esame.


 

Come si fa e quanto dura


Cosa ti devi aspettare quando stai per essere sottoposto ad una TAC?
Nulla di particolarmente complicato. Verrai fatto sdraiare su un lettino motorizzato che lentamente ti farà entrare in un grosso tunnel cilindrico: è lo scanner del macchinario che – manovrato da remoto – ruota al fine di “catturare” esclusivamente le immagini della porzione del tuo corpo da monitorare. Alcune TAC si “liquidano” in pochissimo tempo, ad esempio le scansioni coronariche o del cavo orale. In questi casi, anche considerando l’intera procedura con uso del mezzo di contrasto, il tutto non dura più di una decina di minuti. Una TAC total body può essere eseguita in mezzora, 40 minuti al massimo. Questo tipo di esame non è invasivo, pertanto non produce dolore o disagio.


 

Dove farla

La TAC non è un esame che si può effettuare in tutte le strutture sanitarie pubbliche o private. Il macchinario che permette di effettuare la tomografia assiale computerizzata è estremamente costoso, soprattutto quelli di ultima generazione. Per tale ragione se il vostro medico o uno specialista vi prescrive una TAC, è necessario effettuare una prenotazione al numero verde 1533 (numero di pubblica utilità) al fine di essere messi in lista presso la struttura pubblica o convenzionata più vicina. In questi casi per sottoporsi all’esame si deve pagare il ticket in base alla propria fascia reddituale di appartenenza. Volendo effettuare una Tac a pagamento, i tempi si accorciano ma è necessario spendere di più, soprattutto se il controllo da effettuare interessa tutto il corpo (TAC total body). In ogni caso, i tempi di attesa nelle strutture pubbliche variano molto da regione a regione, ma anche dal tipo di TAC prescritta. Controlla le strutture sanitarie pubbliche, convenzionate o private in cui si effettuano esami di tomografia assiale computerizzata e i costi previsti su Dove e Come Mi Curo: inserisci TAC e la parte del corpo in questione.


 


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