Dolore alla spalla destra e sinistra: cause e rimedi

Dolore alla spalla destra e sinistra: cause e rimedi

Benessere

Ultimo aggiornamento: 04 aprile 2019

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Il dolore alla spalla è, dopo il mal di schiena, uno dei disturbi più comuni in chi ha più di 40 anni. La spalla è una delle articolazioni più mobili del corpo. Anche solo rispetto alle anche, le spalle compiono movimenti più ampi perché si muovono in ogni direzione. Tale funzionalità è garantita da una sofisticata struttura formata da ossa e da un sistema di muscoli, tendini e legamenti (cuffia dei rotatori) che, oltre a mantenere le ossa alla giusta distanza, permettono i movimenti delle braccia. All’origine del dolore c’è un’alterazione di alcune di queste strutture della giuntura della spalla. Per motivi di diversa origine, dal trauma all’usura, il sintomo doloroso spesso si accompagna a una riduzione della mobilità del braccio.
 

Struttura della spalla

Immagine che mosrta l'articolazione della spallaL’articolazione della spalla è costituita da tre ossa: clavicola (tra collo e braccio), scapola (schiena) e omero (parte alta del braccio). Le ossa della spalla sono tenute in posizione dal complesso muscolo-tendineo della cuffia dei rotatori. Rispetto all’articolazione dell’anca, che è resa stabile grazie alla conformazione del tipo giunto-sferico e dalla disposizione delle ossa circostanti, quella della spalla è simile alla giuntura tra una pallina da golf e sul suo supporto piatto. La pallina (testa dell’omero), anche se può scivolare via, permette al braccio di sollevarsi e ruotare in ogni direzione dello spazio. Il movimento dell’articolazione è possibile grazie a varie strutture. Oltre ai muscoli, ci sono i legamenti che, come dice la parola stessa, legano le ossa tra di loro, dando stabilità, e i tendini, grosse corde di tessuto che ancorano i muscoli alle ossa per spostare la spalla. La cuffia dei rotatori è composta da tendini che, grazie al lavoro dei muscoli, tengono la testa dell’omero (la pallina) nell’articolazione (cavità glenoidea) e conferiscono mobilità e resistenza alla giuntura della spalla. Ossa, muscoli e tendini possono interagire tra loro, senza attrito, grazie a due sottilissime sacche, dette borse, che contengono un liquido e che proteggono, come dei cuscinetti, la cuffia dei rotatori.

 

Cause dei problemi della spalla

Immagine che mostra un giocatore di basket mentre sta facendo canestroLa spalla può facilmente andare incontro a una lesione perché la testa dell’omero è più grande del suo alloggiamento. Muscoli, tendini e legamenti sono quindi molto sollecitati sia per mantenere la stabilità, sia per svolgere i movimenti. Tra i fattori da considerare sull’origine del dolore c’è, oltre al trauma o la botta, lo spessore dell’osso della scapola (l’acromion). Quando è particolarmente spesso, i tendini della cuffia si sfregano maggiormente e, usurandosi, si infiammano.

Un'altra causa del dolore è l’artrosi, cioè un’usura della cartilagine dell’articolazione, condizione tipica delle persone con più di 60 anni. Nei giovani l’usura dei tendini può essere causata da lavori manuali o da sport che sollecitano spesso la spalla come la pallavolo, il beach-volley, il basket e il tennis. Il sintomo doloroso può essere dovuto, inoltre, a patologie autoimmuni (artrite reumatoide), patologie neurologiche (ictus, radiculopatia cervicale ecc.), malattia metastatica, colecistite e infarto miocardico (quando accompagnato ad altri sintomi come malessere e dolore retro sternale).

 

Tipi di dolore

Il dolore alla spalla può essere localizzato, riferito ad aree vicine (cervicale) o irradiarsi lungo il braccio. Il sintomo può variare da un semplice fastidio all'impossibilità di eseguire un movimento (come, ad esempio, la rotazione della spalla per toccare la nuca o la schiena) fino a compromettere l'intera attività dell'arto: allontanarlo, avvicinarlo (adduzione, abduzione) e ruotarlo. Il dolore può avere origine dalla spalla (articolazioni, muscoli, tendini e borse) ma interessare anche tutto il braccio oppure il collo e il torace. A tale sintomo, può associarsi quello che tecnicamente è definito uno scroscio articolare, cioè il rumore interno o scricchiolio che comunemente è chiamiamo scrocchio.

 

Quando andare dal medico

Immagine di un dottore che visita la spalla del pazienteUn dolore che non passa in pochi giorni, o che si ripresenta appena finisce l’effetto dell’antinfiammatorio, necessita di una diagnosi e di un trattamento specifico. In alcuni casi il medico potrebbe richiedere una risonanza magnetica perché dà una visione chiara della struttura articolare sia dei tessuti molli sia delle ossa. Quando quest’esame evidenzia un’usura dei tendini o della cartilagine, può essere necessario intervenire chirurgicamente. Se c’è un problema di tipo meccanico, i trattamenti farmacologici e fisioterapici hanno solo un effetto transitorio e in alcuni casi anche peggiorativo.

 

Diagnosi

Una volta verificata l’origine del dolore, se è riferibile a un trauma, uno sforzo o a nessuna di queste condizioni, il medico potrebbe esaminare la spalla per stabilire lo stato dell’articolazione, individuare eventuali segni di infiammazione, e verificare se il dolore limita tutti o solo alcuni movimenti. Per una diagnosi più specifica, possono essere necessari alcuni esami che vanno dalla radiografia (raggi X), utile in caso di fratture o altri problemi ossei, alla risonanza magnetica oppure all’ecografia (soprattutto in caso di problemi alla cuffia dei rotatori). In alcuni traumi, può essere richiesto l’artrogramma, che è una radiografia con mezzo di contrasto, che viene iniettato nell’articolazione della spalla, per evidenziare lacerazioni in strutture come la cuffia dei rotatori.

 

Terapia

Immagine di un fisioterapista che massaggia una pazienteUna volta stabilita la causa del dolore e, nel caso di traumi, riposizionato le strutture nella posizione abituale, l’articolazione viene solitamente immobilizzata per alcune settimane e poi avviata a una riabilitazione fisioterapica adeguata. Per alleviare il dolore e il gonfiore possono essere utili degli impacchi di ghiaccio da fare più volte al giorno. A seconda dei casi può essere indicato l’uso di farmaci come l’ibuprofene, il ketoprofene o altri antinfiammatori non steroidei (FANS). Ricorrere alle infiltrazioni con corticosteroidi, anche se molto note, potrebbe non essere sempre indicato, dato che questi farmaci possono danneggiare i tendini. L’infiltrazione in sede articolare di acido ialuronico può essere indicato in alcune forme infiammatorie. La chirurgia mini-invasiva (artroscopia) o quella tradizionale è indicata soprattutto in caso di traumi, per riparare le lesioni. Quando ci sono dolori reumatici, gli impacchi caldi (borsa dell’acqua calda) possono essere indicati.

 

Principali cause di dolore alla spalla

Lussazione e separazione

Quando l’omero esce dal suo naturale alloggiamento, si verifica una lussazione. Questa condizione si manifesta in seguito a una rotazione estrema o quando il braccio viene tirato indietro con molta forza. La sublussazione si verifica quando l’osso superiore del braccio (omero) esce solo in parte dalla capsula articolare. Quando la spalla è lussata, il braccio assume una posizione innaturale e si manifesta un dolore che può peggiorare a causa di spasmi muscolari, gonfiore, insensibilità, debolezza e lividi. In seguito a una lussazione si ha un danno ai legamenti o ai tendini che rafforzano la capsula articolare. Una volta riposizionata la testa dell’omero nel suo alloggiamento articolare (riduzione chiusa), si procede all’immobilizzazione, per alcune settimane, e alla riabilitazione.

La separazione si manifesta quando i legamenti che tengono insieme l’articolazione tra clavicola e scapola vengono parzialmente o completamente recisi, l’estremo esterno della clavicola può scivolare via dalla sua posizione, impedendo il contatto con la clavicola. Tale lesione è dovuta a un fendente che taglia i tendini sulla spalla o a una caduta sulla mano iperestesia, cioè piegata oltre il limite massimo di mobilità. Il trattamento, in caso di separazione della spalla, è simile a quello della lussazione: riposo e ghiaccio per alleviare dolore e gonfiore. Nel caso di lesioni gravi, può essere necessario ricorrere alla chirurgia per tenere in posizione la clavicola.


Malattie della cuffia dei rotatori: tendinite e borsite

immagine che mostra le parti che compongono l'articolazione della spallaNelle tendiniti della spalla, di solito causate per lo schiacciamento da parte dalle strutture circostanti, la cuffia dei rotatori e/o il tendine del bicipite si infiammano in modo più o meno esteso. Quando il tendine della cuffia dei rotatori si infiamma e si ispessisce, può rimanere intrappolato sotto l’acromion, dando origine alla sindrome da conflitto sub-acromiale. La borsite, ossia l’infiammazione delle sacche che proteggono la spalla, può accompagnare la tendinite e la sindrome da conflitto. Tali condizioni si verificano in seguito a malattie come l’artrite o per uno sforzo dovuto ad attività sportive o lavorative che richiedono frequenti iperestensioni (allungamento forzato) del braccio verso l’alto o il sollevamento di oggetti pesanti. Anche l’invecchiamento è tra i fattori scatenanti di questa condizione. Il dolore, percepito inizialmente come fastidio, interessa la parte alta della spalla o il terzo superiore del braccio che duole particolarmente quando è allontanato dal corpo. A tali sintomi si può accompagnare la difficoltà, durante la notte, di dormire appoggiando la spalla. La prima cosa da fare, in questi casi, è ridurre il dolore e l’infiammazione con riposo, ghiaccio e farmaci antinfiammatori. In alcuni casi possono essere indicati gli ultrasuoni (vibrazioni sonore) per scaldare i tessuti profondi e migliorare il flusso sanguigno.


Rottura della cuffia dei rotatori

Invecchiando, i tendini si indeboliscono e vanno incontro a fenomeni degenerativi che possono determinare rotture complete sia dei muscoli che dei tendini. Dolore o debolezza, associati a rotazioni del braccio verso l’esterno o verso l’interno, possono indicare la lacerazione di un tendine della cuffia dei rotatori e rendere doloroso anche fare movimenti quotidiani, come quelli per vestirsi. La chirurgia riparativa è indicata soprattutto nei giovani con rotture piccole o in caso di una lesione traumatica. Nelle persone più anziane, e con dolore della spalla di lunga durata, alla chirurgia sono preferibili terapie come quelle adottate nel dolore in assenza di rotture.


Spalla congelata (capsulite adesiva)

La spalla congelata è una patologia infiammatoria molto dolorosa che, con il passare del tempo, limita progressivamente i movimenti della spalla fino alla sua totale rigidità. È frequente soprattutto nelle donne tra i 35 e i 55 anni. Questa condizione si verifica quando la capsula del tessuto connettivo (cioè quella struttura che insieme ai legamenti regola il movimento della spalla) si restringe e si infiamma, impedendo così la normale mobilità. Tra le cause del disturbo, oltre all’immobilizzazione forzata, a seguito di traumi o interventi, secondo degli studi recenti, ci sarebbero anche alcune malattie come il diabete, malattie autoimmuni o della tiroide. Questo disturbo si tratta con farmaci antinfiammatori, con il calore locale, come l’applicazione di una borsa dell’acqua calda, e con esercizi di stiramento. A volte, per ridurre il dolore bloccando gli impulsi nervosi, si può ricorrere alla Tens, dall’inglese Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation, cioè elettrostimolazione nervosa transcutanea.


Artrite della spalla

L’artrite è una malattia degenerativa dovuta all’usura della cartilagine (osteoartrite) o dall’infiammazione di una o più articolazioni (artrite reumatoide). Tale infiammazione può interessare anche muscoli, tendini e legamenti. Si manifesta con dolore, gonfiore e una riduzione della mobilità della spalla. Il trattamento dipende in parte dalla causa. L’osteoartrite si cura di solito con antinfiammatori. L’artrite reumatoide può richiedere la fisioterapia e altri farmaci. Se il trattamento non chirurgico dell’artrite della spalla non riesce ad alleviare il dolore o migliorare la mobilità, può essere necessario ricorrere a un intervento di sostituzione dell’articolazione della spalla (artroplastica).


Frattura

La frattura, rottura parziale o totale di un osso in seguito a un trauma da impatto (caduta), coinvolge soprattutto la clavicola o il collo (l’area sotto la testa) dell’omero. In caso di frattura, una volta messe le ossa in una posizione corretta, la parte viene immobilizzata fino alla guarigione. La fisioterapia è indicata per il recupero della mobilità.


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Domande e risposte

  1. Come posso trattare un trauma alla spalla?
    Un buon rimedio è il trattamento RICE, acronimo dall’inglese di Rest, Ice, Compression, Elevation:
    - Riposo: limitare o non usare l’area colpita per 48 ore.
    - Ghiaccio: tenere una borsa di ghiaccio per 20 minuti sull’area lesa, 4 – 8 volte al giorno. Usare una vera e propria borsa di ghiaccio o una borsa di plastica piena di ghiaccio tritato avvolta in un tovagliolo.
    - Compressione: comprimere l’area con un bendaggio, per esempio tramite una fascia elastica, per stabilizzare la spalla. Questo può ridurre il gonfiore.
    - Elevazione: tenere l’area lesa sopra il livello del cuore. Usare un cuscino per aiutare a tenerla in alto.
    Possono essere utili gli antinfiammatori non steroidei (FANS)come aspirina, ibuprofene, ketoprofene…
    Se dolore e rigidità persistono, rivolgersi al medico.
     
  2. Quando va applicato l’impacco freddo e quando quello caldo?
    Dipende dall'origine del dolore articolare. Applicare un impacco freddo, meglio se del ghiaccio, qualora si abbia a che fare con un trauma o con un'infiammazione, mentre è più opportuna l'applicazione di un panno caldo o di una borsa dell'acqua calda in caso di reumatismi, umidità o artrosi.
     
  3. Come si dovrebbe dormire se la spalla fa male?
    Il dolore alla spalla può essere alleviato mettere un cuscino tra le gambe, quando si è coricati da un alto, o dietro le cosce, quando si è sdraiati sulla schiena. Entrambe sono soluzioni che aiutano a togliere la pressione dalla colonna vertebrale. Per rilassare la muscolatura è opportuno eseguire una respirazione profonda e delicata, quando ci si sdraia.
  1. Quanto tempo ci vuole per guarire da un dolore alla spalla?
    Il dolore alla spalla può coinvolgere: cartilagine, legamenti, muscoli, nervi, o tendini. Può anche includere la scapola, il collo, il braccio e la mano. È importante intervenire precocemente, ma la guarigione dal dolore può richiedere anche diverse settimane.

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Maddalena Guiotto

Maddalena Guiotto

Giornalista con laurea in farmacia e master in bioetica, ho sempre scritto di salute, sanità e farmaceutica. Ho maturato esperienze professionali a livello di agenzie stampa internazionali, Tv, carta stampata e siti web. Nel collaborare con testate come "Le Scienze", "Corriere Salute", "Aboutpharma" e "iFarma", ho potuto affinare le mie competenze in vari aspetti del giornalismo su web. Oggi scrivo anche di benessere e digital health, sempre partendo da dati scientifici certi e documentati.
Data di pubblicazione: 04 aprile 2019