Dolore alla caviglia: cause, rimedi e soluzioni

Dolore alla caviglia: cause, rimedi e soluzioni
09 aprile 2019

Benessere

Indice

 

Com’è fatta la caviglia?

Non c’è forse articolazione del corpo maggiormente sottoposta a pressione di quella che collega la gamba al piede, ovvero la caviglia. Questa sottile struttura, infatti, deve sorreggere il peso del corpo che poi si distribuisce lungo il piede, e permettere a questi ultimi di muoversi per camminare o correre, piegarsi, ruotare o flettersi. Sulle caviglie si “gioca” la nostra mobilità, il nostro essere “animali” bipedi, per tale ragione sono suscettibili di un‘infinità di problemi, la maggior parte dei quali provoca dolore.
Se, quindi, ogni tanto ci fanno male le caviglie, nulla di strano!

All’origine potrebbero esserci contusioni e distorsioni, ferite e lesioni della pelle o dei tendini, malattie ossee o di altra natura. Inoltre, la sofferenza che potremmo sperimentare può essere molto diversa: acuta e trafittiva, oppure sorda e profonda, intermittente o continua, che insorge a riposo o solo quando camminiamo. Può essere un dolore improvviso, con o senza trauma, o manifestarsi gradualmente aggravandosi nel tempo.
A seconda di come il nostro “mal di caviglia” può essere descritto, possiamo già farci un’idea (o meglio, il medico può farlo), di quali ne siano le cause. Ma prima di approfondirle, proviamo a capire com’è fatta questa straordinaria articolazione mobile.  
Immagine che mostra la conformazione delle ossa del piedeAl suo interno si incontrano tre ossa, due sono quelle della gamba:
  • Tibia
  • Perone, un osso più sottile parallelo alla tibia
E un osso del piede:
  • Il tallone
Ora, la caratteristica della caviglia è quella di avere delle “punte” ossee sporgenti, che spesso ci procurano forti dolori quando colpite anche in modo non forte, che tecnicamente vengono definite protrusioni. Esse hanno tutte un nome e sono:
  • Il malleolo tibiale, che sporge verso la parte interna dell’articolazione
  • Il malleolo peroneale, che ovviamente spunta dalla parte opposta e che costituisce la porzione finale del perone
  • Il malleolo posteriore che delimita il tallone, sul retro della caviglia
Scopo di questa articolazione mobile è quella di permetterci di sollevare e abbassare il piede, ma esiste anche una seconda porzione articolare, detta “subtalare”, che si trova immediatamente sotto quella principale, la quale ci consente di muovere il piede lateralmente, quindi di ruotarlo.
All’interno di questa composita articolazione troviamo i legamenti, robusti “cordoni” di tessuto poco elastico ma molto resistente, che mantengono insieme le ossa e ne garantiscono la saldezza. Infine, ecco che un grosso tendine – detto di Achille – collega l’osso del piede, il tallone e il malleolo, ai muscoli del polpaccio, nella parte retrostante della gamba, attraversando la caviglia.
Ora che abbiamo capito come sono fatte “dentro” le nostre caviglie, proviamo a capire cosa accade quando ci fanno male.


 

Dolori reumatici

Le prime possibili cause di dolore alle articolazioni delle caviglie sono di natura reumatica. Significa che ad essere interessate sono proprio le strutture articolari interne quando vengano colpite da un processo infiammatorio o di deterioramento da usura di norma cronico e (spesso) incurabile e progressivo. In questo caso parliamo di dolore alla caviglia senza trauma. Vediamo meglio.


Artrite

Immagine che mostra una caviglia affetta da artriteCi sono diverse forme di artrite – reumatoide, psoriasica, aspecifica eccetera – le quali sono comunque riconducibili ad una causa primaria che è l’attacco di anticorpi del proprio sistema immunitario verso tessuti sani del corpo. Perché ciò accada, in genere all’improvviso e in soggetti giovani di sesso femminile con più frequenza, è al momento ancora ignoto. Si sospettano predisposizione genetica e “stressor” (agenti stressogeni esterni) quali fattori di rischio e precipitanti. Ad ogni modo i sintomi sono più o meno sempre gli stessi: dolore alle piccole articolazioni mobili di mani e piedi (sono le prime ad essere colpite, ma poi la malattia tende a diffondersi), che appaino gonfie, calde, e rigide, soprattutto al mattino. Tipicamente il dolore si attenua nel corso della giornata con il movimento. L’artrite è una malattia molto seria, che va trattata tempestivamente con opportune terapie immunomodulanti per evitare che la flogosi interna distrugga le articolazioni deformandole irreversibilmente. Esistono anche forme di artrite non autoimmune, e in genere sono complicanza di infezioni batteriche, virali o fungine, il cui focolaio ha però origine in altri organi o tessuti. In questo caso parliamo di artrite infettiva o “reattiva” e può essere curata con farmaci specifici.


Artrosi

Molto comune, questa malattia degenerativa cronica ha una causa precisa: l’invecchiamento delle articolazioni. Accade che con il passare degli anni, le cartilagini che proteggono le estremità delle ossa della caviglia per evitare che si tocchino in modo diretto e per facilitare lo scorrimento delle une sulle altre, si consumano. Questo fa sì che lo sfregamento delle estremità ossee vada ad irritare le terminazioni nervose presenti nell’articolazione generando un dolore che se inizialmente è solo intermittente, finisce per diventare continuo. Alcune forme particolarmente severe di artrosi possono sfociare nella formazione di osteofiti, sorta di escrescenze ossee benigne ma dolorose. A causare l’insorgenza di questa malattia, oltre all’età avanzata, sono ricorrenti traumatismi e precedenti lesioni che ugualmente possono consumare le cartilagini. Parliamo allora di artrosi post-traumatica, che sovente colpisce gli atleti.


Gotta

Questa patologia reumatica è ormai abbastanza rara, e ha la sua causa scatenante in un eccesso di acidi urici nel sangue. Queste sostanze tendono ad aggregarsi in cristalli duri (un po’ come accade per i calcoli renali), che in quanto “pesanti” tendono a precipitare nelle piccole articolazioni degli arti, in particolare inferiori, e provocarne l’infiammazione. Le caviglie allora si gonfiano, diventano calde e doloranti. Una dieta povera di proteine animali può aiutare a risolvere il problema.


Altre malattie reumatiche sono le vasculiti e le connettiviti, tra cui il lupus eritematoso sistemico a la sclerodermia, che come l’artrite sono di origine autoimmune. In questo caso ad essere attaccati dagli stessi anticorpi del sistema immunitario dell’organismo sono i tessuti “molli” dell’articolazione, la pelle e i vasi sanguigni. Va detto che stiamo parlando di patologie sistemiche, che vanno a colpire più organi e apparati e per tale ragione difficilmente “solo” il dolore alla caviglia ne può costituire sintomo.

Invece tra le malattie ossee non articolari ma che si manifestano anche con dolore alle articolazioni dobbiamo annoverare l’osteoporosi, che colpisce quasi tutti i soggetti anziani ma che si può presentare con maggiori probabilità nelle donne dopo la menopausa. Anche questa è una patologia da invecchiamento, che comporta la perdita, spesso ingente, di massa ossea e l’incapacità delle ossa stesse di rigenerarsi. Così lo scheletro diventa fragile e poroso e costantemente a rischio di fratture spontanee. Tra i sintomi proprio dolori diffusi e articolazioni deboli.
 

 

Traumi e lesioni

Se finora abbiamo parlato di dolore alla caviglia patologico, ora ci concentriamo su cause accidentali, improvvise e traumatiche a seguito di incidenti, sforzi eccessivi anche protratti nel tempo e stress. Tutte le strutture interne dell’articolazione della caviglia sono potenzialmente a rischio di subire danni: ossa, tendini, muscoli e legamenti e in genere, quando ciò capita, il dolore si manifesta soprattutto quando camminiamo. Vediamone una piccola carrellata.


Contusione

Tipicamente questo evento molto doloroso si verifica a seguito di una caduta. Anche un colpo accidentale o un calcio possono procurarci questo “pestone”. Tra i sintomi della contusione dolore, gonfiore, talvolta comparsa di un’ecchimosi sottocutanea, e difficoltà a poggiare il piede e a camminare. In genere la contusione guarisce da sola in un paio di settimane.


Distorsione

Immagine di una caviglia fasciataPiù seria della contusione, la distorsione, o slogatura, si verifica ugualmente a seguito di un incidente che provochi una lesione ad uno o più legamenti dell’articolazione. Una causa tipica è la “storta” del piede, che può capitare anche a chi non pratichi attività sportiva camminando su terreni accidentati o semplicemente “mancando” un gradino quando facciamo le scale. Nella distorsione il legamento laterale, quello che “guarda” verso l’esterno della caviglia, che è anche il più a rischio, subisce un danno più o meno serio, tendendosi troppo, e per tale ragione provoca sintomi quali dolore, comparsa di ecchimosi e gonfiore, e la sensazione che le ossa della caviglia possano “fuoriuscire” dall’articolazione. La distorsione della caviglia può colpire anche i legamenti superiore e medio, ma meno di frequente, per ovvie ragioni. Nel primo caso avremo dolore nella parte della gamba che sovrasta la caviglia, ovvero laddove i legamenti si collegano con tibia e perone. Nel secondo caso avremo un forte dolore nella parte interna della caviglia, prodotto da una rotazione del piede dalla parte opposta.
 

Tendinite

Si verifica quando uno o più tendini – che sono strutture di tessuto elastico che collegano ossa e muscoli tra di loro – si irritano e si infiammano. A seconda del tendine interessato questa sindrome infiammatoria prende un nome diverso. Vediamo le tendiniti della caviglia più comuni:
  • Tendinite peroneale. In questo casi l’infiammazione può colpire uno o entrambi i tendini del perone, che troviamo lateralmente rispetto alla caviglia. Si manifesta con un dolore sordo o con una sensazione di indolenzimento nella parte esterna della caviglia che tende ad intensificarsi nel tempo e peggiora quando si cammina o si sta in piedi a lungo. A volte può essere presente anche il gonfiore, inoltre alcune persone percepiscono come una sorta di schiocco quando muovono la caviglia.
  • Tendinite tibiale posteriore. In questo caso il dolore, ingravescente, viene percepito nella parte interna della caviglia e può provocare grossi problemi alla deambulazione se trascurata. 
  • Tendinite dell’achilleo. Il lungo tendine di Achille, che collega l’osso del tallone con la muscolatura del polpaccio, può infiammarsi, lesionarsi e persino rompersi, provocando un dolore fortissimo, bruciante, sulla parte retrostante della caviglia, accompagnato da gonfiore, soprattutto al mattino, e fatica a camminare. Tra i fattori di rischio che possono procurare danni di varia entità al tendine d’Achille ci sono attività sportive che prevedono forti scarti nel movimento delle gambe (come il tennis, o il calcio), indossare calzature inadeguate, scomode o che sbilancino il peso del corpo, e avere speroni ossei, ovvero accrescimento ossei anomali nella zona del tallone che possono lesionare il tendine a lungo andare.


Borsite

Le borse sono dei piccoli “sacchetti” pieni di liquido sinoviale posti nelle cavità tra ossa e tendini della caviglia. A causa di sforzi, uso di tacchi alti, o anche come conseguenza dell’artrosi, queste borse possono infiammarsi. In tal caso i sintomi sono indolenzimento, gonfiore e senso di calore. Per tale ragione i rimedi migliori sono riposo e applicazione di ghiaccio sulla parte. Le caviglie vanno inoltre sollevate, per promuovere il riassorbimento dell’edema.
 

Fratture

Non è affatto raro subire una frattura della caviglia, che può comportare la rottura di una o di più ossa che compongono questa articolazione. Nello specifico possiamo fratturarci tibia, perone o tallone e i sintomi principali saranno:
  • Dolore improvviso e acuto
  • Gonfiore
  • Possibile formazione di ematomi sottocutanei per versamento di sangue interno
  • Impossibilità a poggiare il piede
  • Se la frattura è scomposta, inoltre, la caviglia può apparire deformata
Tra le cause di questo evento traumatico ci sono incidenti, cadute, storte particolarmente violente, inciampi eccetera. Naturalmente un trauma di questa severità deve essere affrontato tempestivamente al pronto soccorso perché la prima cosa da fare sarà sottoporre chi ne venga colpito ad un esame radiografico per capire l’entità e la localizzazione della frattura.


 

La sindrome da impingement

Trattiamo isolatamente una particolare sindrome dolorosa definita da “impingement”, termine inglese che significa, semplicemente, “colpo”, “urto”. La caratteristica di questa patologia della caviglia è quella di produrre un sintomo tipico: un dolore acuto, trafittivo, simile alla puntura di un ago, nella parte esterna dell’articolazione.

Tale sensazione dolorosa aumenta quando camminiamo, in particolare lungo terreni scoscesi e irregolari, il che rende difficoltosa proprio la deambulazione. Quali sono le cause della sindrome da impingement? All’origine c’è quello che in medicina si definisce “conflitto” sub-acromiale. Significa che strutture interne dell’articolazione, che possono essere le ossa, o anche i tessuti fibrosi, confliggono tra di loro urtandosi di continuo (ecco perché la sindrome viene definita da “impingement”).

Nel primo caso a provocare il conflitto sono spesso degli osteofiti, neoformazioni ossee benigne a loro volta conseguenza (spesso, non sempre), di microtraumi ripetuti o artrosi.
Nel secondo caso, invece, lesioni precedenti (ad esempio distorsioni ripetute), possono provocare sinoviti, ovvero infiammazioni della membrana sinoviale che riveste le parti non cartilaginee dell’articolazione, con una iper produzione di liquido sinoviale che alla lunga si densifica diventando fibrotica. Tale struttura può confliggere sia con le ossa che non le altre strutture fibrose sane della caviglia. La sindrome da impingement ha un andamento ingravescente, e deve essere trattata opportunamente perché non si risolve da sola come altri tipi di lesioni infiammatorie “semplici”.

Come si interviene? Per prima cosa occorre prenotare una visita ortopedica. Una volta arrivati alla diagnosi, a seconda della maggiore o minore gravità della sindrome, si potrà optare per una terapia detta “conservativa”, incentrata su fisioterapia e infiltrazioni di acido ialuronico per alleviare il dolore lubrificando le strutture in “urto”, oppure invasiva, con un intervento di chirurgia ortopedica con tecniche artroscopiche per eliminare le neoformazioni ossee o fibrose che creano il conflitto, e quindi la sindrome dolorosa e le limitazioni funzionali.


 

Altre cause di dolore alla caviglia

Il dolore alla caviglia, come abbiamo visto, può anche presentarsi senza trauma apparente, sia all’improvviso che subdolamente, e quindi in modo inizialmente sfumato. Talvolta, come vedremo subito, all’origine c’è addirittura una malformazione del piede. Scopriamo alcune delle possibili cause di dolore alle caviglie non riconducibili a lesioni e malattie reumatiche o autoimmuni.


Piede piatto

Immagine di una caviglia danneggiataIn genere questa anomalia interessa i bambini e viene egregiamente superata con la crescita e possibilmente la pratica sportiva. Ma… talvolta un arco plantare totalmente appiattito, che quindi non crea il corretto “vuoto” di appoggio tra la pianta e il dorso/collo del piede, può mantenersi nell’età adulta, dando luogo ad una serie di problemi di tipo ortopedico.
Tra le possibili conseguenze c’è una sofferenza della caviglia che non dà dolore ma altri sintomi tra cui gonfiore e difficoltà a camminare. Le caviglie possono, però, risultare deboli e indolenzirsi a seconda delle posizioni assunte, in particolare quando non sono allineate con le ginocchia, il che accade facilmente a causa dell’abbassamento della volta plantare. I rimedi prevedono l’uso di plantari ortopedici nelle calzature, ginnastica correttiva e posturale, e in ultimo, per i casi più gravi, anche l’intervento chirurgico.


Infezione

Se la caviglia appare gonfia, arrossata e calda, oltre ad essere dolorante internamente, e sono presenti altri sintomi sistemici tra cui febbre, malessere generale e debolezza, la causa potrebbe essere l’osteomielite, un’infezione ossea in genere di origine batterica. Si cura con gli antibiotici e il riposo.


Sindrome del tunnel tarsale

In questo caso il dolore alla caviglia insorge a causa di una compressione del nervo tibiale nel punto in cui passa in una zona cava situata proprio dietro il malleolo interno (tibiale) fatta in parte di tessuto osseo e in parte di tessuto fibroso. Tale struttura – tunnel, appunto – può, per varie ragioni, restringersi e schiacciare il nervo, provocando dolore e bruciore, ma anche intorpidimento e formicolio sia del piede che della caviglia, salendo fino al polpaccio.


Neuropatia del nervo peroneo

Il nervo (comune) peroneale percorre tutta la gamba e poi si divide in due rami: il nervo peroneale profondo e il nervo peroneale superficiale. A seconda del punto in cui avviene la compressione, si può sperimentare un dolore diverso. Ad esempio la compressione del nervo peroneo profondo può dare dolore alla caviglia e intorpidimento tra le prime due dita del piede. Spesso la neuropatia del peroneo si manifesta dopo periodi prolungati e forzati di inattività e allettamento. Ad esempio dopo una degenza ospedaliera.


Tumori

In genere benigni, i tumori alle ossa della caviglia sono abbastanza comuni e simili a cisti. Danno dolore e difficoltà a camminare. Neoformazioni ossee maligne, tra cui il condrosarcoma, sono invece piuttosto rare.
 

Scopri le strutture sanitarie che svolgono una Visita Ortopedica


Domande e risposte

  1. Cosa causa dolore alla caviglia senza trauma?
    Le cause più comuni di dolore all’articolazione della caviglia non associato a traumatismi sono le malattie reumatiche, soprattutto alcuni tipi di artrite e l’artrosi. Anche l’osteoporosi, malattia dello scheletro che comporta indebolimento osseo e microfratture spontanee può essere una possibile causa. Neuropatie compressive (ovvero che comportano compressione dei nervi che attraversano caviglia e piede) possono dare dolore non traumatico. Infine anche la sindrome da impingement, che provoca un dolore di tipo trafittivo simile alla puntura di un ago, non si può propriamente definire una malattia di natura traumatica, sebbene all’origine possano esserci piccoli traumi ripetuti.
     
  2. Come posso alleviare il dolore alla caviglia?
    Ecco qualche consiglio di pronto intervento:
  • Mantenere l’articolazione a riposo evitando di poggiare il piede a terra
  • Applicare una borsa del ghiaccio sul punto dolorante per almeno 20 minuti. Ripetere dopo almeno un’ora
  • Avvolgere la caviglia con una benda elastica per mantenere stabile l’articolazione. Rimedio preferenziale per contusioni e slogature
  • Tenere i piedi (e le caviglie) sollevati per ridurre il gonfiore e rilassare la muscolatura 
  1. Quali sono i sintomi dell’artrite della caviglia?
    I principali sono:
  • Gonfiore e dolore. Talvolta le caviglie risultano talmente gonfie da rendere difficile allacciare le scarpe
  • Riduzione della mobilità articolare e difficoltà nel camminare e nel muoversi in generale
  • Rigidità soprattutto al mattino che si attenua però con il movimento
  • Dolore che insorge contemporaneamente in entrambe le caviglie, oppure alternatamente (quando si attenua da una parte, si acutizza dall’altra)

    L’artrite – che può essere primaria, reumatoide, psoriasica – è una malattia cronica e invalidante, provocata da un indiscriminato attacco del proprio sistema immunitario ai tessuti sani del corpo, in questo caso a carico delle piccole articolazioni mobili di caviglia e piede.
  1. Quando si deve andare dal medico per un dolore alla caviglia?
    In generale qualunque sindrome dolorosa che non passi e che sia di dubbia origine va sempre indagata e quindi dovrebbe portare ad un consulto medico specialistico. Ma in presenza dei seguenti sintomi, è ancora più importante sottoporsi a tempestivo controllo medico o addirittura recarsi al pronto soccorso:
  • Impossibilità o estrema difficoltà a camminare poggiando il peso del corpo sulla parte dolorante
  • Trauma che abbia visibilmente deformato o gonfiato la caviglia
  • Dolore alla caviglia che insorga di notte o a riposo
  • Dolore che persiste per molti giorni senza alleviarsi
  • Impossibilità a piegare la caviglia
  • Gonfiore che parte dalla caviglia e arriva al polpaccio
  • Sintomi di infezione tra cui febbre, calore e arrossamento della caviglia
  • Qualunque altro sintomo “strano”
In collaborazione con
Paola Perria

Paola Perria

Giornalista pubblicista da luglio 2009, ho conseguito con il massimo dei voti un Master in Gender Equality-Strategie per l’Equità di Genere con tesi sulla Medicina di Genere. Copywriter originale e creativa, nasco negli anni Settanta in un assolato angolo di Sardegna, imparando tutto ciò che posso dai libri e dalla vita, dopo la maturità classica mi sono laureata in Lingue e Comunicazione. Scrivo di salute e benessere dal 2010, collaborando con diverse testate giornalistiche on-line e web magazine. Nel cassetto nascondo racconti, un diploma da fumettista e aspirazioni da storyteller, a cominciare dalla Medicina Narrativa. Collaboro con Doveecomemicuro dal luglio 2017. E questo è solo l’inizio.