Dolore al braccio destro: cosa fare? Cause, Sintomi e Rimedi

Dolore al braccio destro: cosa fare? Cause, Sintomi e Rimedi

Benessere

Ultimo aggiornamento: 13 aprile 2019

Indice





Una certa preoccupazione può accompagnare la comparsa di dolore al braccio sinistro, sempre associato all’infarto del miocardio. Sono invece meno considerati i sintomi dolorosi a carico del braccio destro che, anche se più raramente, può essere implicato tra i campanelli d’allarme dell’infarto.

Immagine che mostra muscoli e tendini del braccioCome distinguere la causa dei sintomi dolorosi dal lato destro?
Innanzitutto considerando che, essendo quello destro il braccio dominante, quindi più usato nel 90% della popolazione, è facile attendersi che sia anche il più esposto a traumi o a sovraffaticamento muscolare e tendineo per uno sforzo eccessivo. Il braccio è infatti costituito da diverse componenti (ossa, muscoli, tendini, nervi) e il dolore può essere dovuto a una problematica delle varie parti che lo costituiscono: ci può essere un problema nervoso, un problema traumatico, osseo o un disturbo muscolare.

Tra i fattori di rischio del dolore al braccio destro ci sono alcuni sport ( tennis, pallavolo…) che sottopongono l’arto a iperestensione e sforzo. Non a caso esiste anche la sindrome del gomito del tennista (epicondilite), in cui il dolore al braccio destro può essere dovuto a uno sforzo eccessivo ripetuto. Altre patologie che spesso provocano dolore al braccio comprendono: lo stiramento muscolare, l’artrosi cervicale, la scoliosi, la tendinite del sovra spinoso (muscolo della spalla), etc.

Come per il braccio sinistro, il dolore può essere continuo o intermittente, acuto o lieve, e può essere associato a bruciore e formicolio. Inoltre, può interessare una parte specifica del braccio oppure l’intero arto, dalla spalla alla mano. Il sintomo può risolversi nel giro di qualche giorno, in modo naturale, o richiedere l’impiego di farmaci o l’intervento di un fisioterapista o di un medico fisiatra.

 

Sintomi

Il dolore al braccio destro è un sintomo che può variare di intensità, essere continuo, acuto, discontinuo, localizzarsi in un punto preciso, interessare una sola sezione o tutto l’arto, dal collo, alla spalla, fino alle dita della mano. In generale, oltre al dolore, possono manifestarsi altri sintomi connessi al disturbo: rigidità, formicolii, bruciore. In molti casi il sintomo può peggiorare la notte o impedire completamente il movimento.

 

Cause

All’origine del dolore al braccio destro possono esserci diverse cause dovute a condizioni particolari o ad altre patologie.
Non sono riconducibili ad altre patologie, i traumi, le contusioni, le fratture e le lesioni. Tra queste cause rientrano anche i problemi posturali, le contratture, le tendiniti, gli strappi e gli stiramenti muscolari.

Il dolore causato da altre malattie comprende una serie di patologie più o meno gravi che interessano il sistema nervoso, quello muscolo scheletrico o l’intero organismo. Le malattie che possono più facilmente causare dolore al braccio destro sono: l’artrosi cervicale, l’angina pectoris, la cattiva circolazione (ictus), la scoliosi, patologie del plesso brachiale destro, neoplasie e neuropatie.

Immagine che mostra un tennista mentre soffre a causa del dolore al braccioA queste, si aggiungono la sindrome dello stretto toracico, le infiammazioni (come il gomito del tennista), problemi di articolazione, la sindrome del tunnel carpale e l’artrite reumatoide. Anche la periartrite alla spalla può causare il dolore ed essere molto fastidiosa e debilitante durante lo svolgimento delle attività quotidiane.

Il dolore all’arto destro può essere anche dovuto a condizioni fisiologiche come la gravidanza, da disturbi gastrointestinali come il reflusso gastroesofageo o come conseguenza di una mastectomia (asportazione chirurgica della mammella).

Alcune condizioni psicologiche, come stress e attacchi di panico, possono determinare anche sintomi fisici, quindi anche al braccio destro. Anche se è più raro, rispetto al braccio sinistro, il dolore al braccio destro può essere indice di un infarto miocardico, ma se è accompagnato ad altri sintomi, come: oppressione al torace, bruciore allo stomaco, nausea, stanchezza, sudorazioni.

 

Quando rivolgersi al medico

Immagine di una fisioterapista mentre esamina il braccio di una pazienteIn linea generale, se il dolore è occasionale non deve destare preoccupazione. Se invece stenta a regredire, è meglio chiedere il consiglio del medico di medicina generale che può indirizzare a un approfondimento specialistico come una visita ortopedica, reumatologica o cardiologica.

È molto importante fare attenzione ai sintomi e verificare le possibili cause. A volte, è possibile riferire il dolore al braccio a un infortunio sportivo o semplicemente al fatto di averlo usato troppo nello svolgere qualche attività lavorativa.

Le cause di questo sintomo doloroso possono essere banali: stiramento o distorsione muscolare, traumi, eccessivo utilizzo dell’arto in movimenti ripetitivi che portano ad accumulare tossine (comunemente definito acido lattico), problemi di postura (spesso legati all’attività lavorativa) con continue contrazioni muscolari a carico del braccio.

 

Cause non patologiche

Frattura

Immagine dove una dottoressa parla col paziente del braccio ingessato di quest'ultimoQuando il braccio fa subito male, in seguito a un infortunio fisico, un trauma o una caduta, potrebbe essersi fratturato. Tale sintomo può accompagnarsi a gonfiore, lividi, intorpidimento o debolezza e all’assunzione di una postura innaturale dell’arto.

 

Stiramenti o distorsione

Un trauma può causare danni ai muscoli (stiramento) o alle articolazioni (una distorsione). I sintomi includono dolore, gonfiore, lividi, debolezza e spasmi muscolari. Entrambe le condizioni di solito guariscono da sole con il solo riposo o con semplici trattamenti, come l’applicazionne di ghiaccio per attenuare il gonfiore.
 

Tendinite

L’eccessiva sollecitazione del braccio può portare all’infiammazione dei tendini (strutture fibrose che collegano i muscoli alle ossa) della spalla o del braccio. Un esempio è il gomito del tennista, tecnicamente nota come epicondilite. Con questo termine si intende un’infiammazione a carico dei tendini che tengono insieme la struttura articolare del gomito. Il dolore è molto localizzato e può divenire invalidante. Il sintomo può interessare anche la spalla, il gomito o il polso e potrebbe essere il risultato di un infortunio dovuto, spesso, a un uno sforzo eccessivo o prolungato.


Lesione della cuffia dei rotatori

Questa parte della spalla è composta da muscoli e tendini che mantengono in sede l’articolazione e ne permettono il movimento. Con l'avanzare dell'età, i tendini della cuffia dei rotatori iniziano a consumarsi o a strapparsi. Uno sport o un lavoro che impegnino le braccia in movimenti ripetitivi di iperestensione possono logorare le strutture dell’articolazione. I sintomi di tale condizione variano da un dolore sordo e debolezza nel braccio a un dolore grave e costante. Se si sospetta una lesione della cuffia dei rotatori, è necessario rivolgersi al medico per impostare una terapia adeguata.


Sindrome del tunnel carpale

Immagine di un impiegato che si tiene il braccio sofferente per via della sindrome del tunnel carpale​​​​​​Eseguire sempre gli stessi movimenti con il polso può causare danni al nervo principale della mano (nervo mediano). Il dolore si manifesta soprattutto come un dolore pungente, di solito nelle ore notturne, nelle prime tre dita della mano dalla parte del palmo. Se trascurato, il dolore aumenta e si manifesta anche durante il giorno, portando con sè formicolii, alterazioni della sensibilità e difficoltà ad afferrare gli oggetti. Tali sintomi, in particolare intorpidimento alla mano e al polso, si irradiano anche verso il braccio. Questo sintomo può presentarsi anche durante la gravidanza. I cambiamenti fisiologici dell’organismo nella donna che aspetta un bambino possono infatti causare degli scompensi ormonali con la ritenzione di liquidi che aumenta così la possibilità di contrarre diverse neuropatie tra le quali la sindrome del tunnel carpale per la compressione del nervo mediano dell’avambraccio e della mano.
 

 

Cause collegate ad altre patologie

Artrosi cervicale

Quando, a causa dell’artrosi, la cartilagine articolare che riveste i dischi intervertebrali cervicali degenera e viene sostituita da tessuto osseo. Il nervo spinale del braccio può essere irritato o schiacciato. Si genera così un dolore definito brachialgia che interessa tutto l’arto e tende a peggiorare con il freddo.
 

Ernia del disco cervicale

Tale condizione si manifesta quando, a causa dalla fuoriuscita del materiale gelatinoso che normalmente si trova in cuscinetti (dischi) posti tra una vertebra e l’altra, lo spazio intervertebrale viene ridotto. Il nervo che esce in corrispondenza di questo spazio e innerva tutto il braccio viene quindi schiacciato dando sintomi dolorosi (brachialgia) come: formicolii all’arto e dolori al collo che tendono ad acutizzare con il movimento. Di solito questa condizione dà anche mal di testa e vertigini. Il formicolio, in molti casi, si irradia fino alle dita della mano.


Neuropatie

Varie condizioni possono alterare la funzionalità delle fibre nervose (neuropatia) sia motorie che sensitive anche a livello delle braccia. All’origine di questa condizione possono esserci varie cause (eziologia): infezioni, riduzione dell’apporto di sangue nella zona (ischemia), lesioni, malattie del metabolismo, come il diabete (neuropatia diabetica).


Problemi articolari

Sono riferiti alle articolazioni di spalla, gomito e polso che possono essere compromesse in seguito a malattie autoimmuni (artrite reumatoide), eccessiva sollecitazione (utilizzo del mouse), traumi (slogature). Tali condizioni comprendono le patologie a carico del plesso brachiale destro, cioè la rete di nervi, sia sensitivi sia motori, che innervano l’arto superiore e che controlla i muscoli della spalla, del braccio, del gomito, del polso, della mano e delle dita. Infiammazioni (anche a causa di malattie autoimmuni come artrite reumatoide o Lupus…), neoplasie e traumi al plesso possono causare, come sintomo iniziale, delle forme dolorose che interessano tutto il braccio. La tendinite del sovraspinoso è l’infiammazione e la progressiva degenerazione, fino anche alla rottura, di uno dei tendini della spalla. Un’altra condizione fonte di dolore al braccio è la sindrome dello stretto toracico, cioè del punto in cui collo e torace vengono connessi da vasi sanguigni, nervi ed organi (trachea). In caso di compressione di queste strutture, si manifestano dolore, formicolio e intorpidimento. Un’altra condizione che può dare sintomi dolorosi all’arto superiore è la scoliosi una curvatura patologica del rachide (spina dorsale) che può indurre, nella zona scapolare, un dolore irradiante verso il braccio.
 

Trombosi venosa profonda

Questa è una condizione in cui un coagulo di sangue nelle vene profonde del corpo blocca il flusso del sangue in una parte di tessuti. Stando a vari studi, il 90% dei casi interessa le gambe, ma il 10% dei casi avviene negli arti superiori, quindi anche nelle braccia. Questa condizione è facilmente identificabile perché l’arto è gonfio di colore rosso-bluastro e molto dolente.
 

Infarto cardiaco

La sintomatologia è rara, ma può accadere (specie nel genere femminile) che la prima avvisaglia dolorosa sia avvertita al braccio destro invece che a quello sinistro. Se questo sintomo si presenta in modo improvviso e si associa ad ansia, bruciore, dolore o sensazione di oppressione al petto e respirazione faticosa, è necessario recarsi subito al pronto soccorso.

 

Diagnosi del dolore al braccio

Sulla base dei sintomi, per formulare una diagnosi, il medico può far eseguire dei semplici test motori: sollevare il bracco o compiere altri semplici movimenti per valutare il raggio di movimento.

Questo può aiutarlo a identificare la posizione e la causa di potenziali lesioni. Gli esami del sangue possono essere richiesti quando si sospetta che, all’origine del sintomo, ci siano patologie come il diabete o alcune condizioni che causano l'infiammazione delle articolazioni.

Le radiografie (raggi X) possono aiutare a diagnosticare eventuali ossa fratturate. In caso si sospetti un problema alle strutture articolari, può essere richiesta un’ecografia. Gli ultrasuoni usano onde sonore ad alta frequenza per ottenere un'immagine dell'interno del corpo, come sui tessuti articolari (legamenti e tendini).

La risonanza magnetica (RM) e le scansioni TAC sono indicate per ottenere un'immagine più dettagliata dei tessuti molli e delle ossa.

 

Quando il dolore al braccio è un'emergenza

Il più delle volte il dolore al braccio non è un segno di un'emergenza medica, ma è necessario recarsi al pronto soccorso più vicino se si sospetta una frattura ossea, un infarto o un altro disturbo cardiaco. I sintomi della rottura delle ossa del braccio includono il dolore acuto e la posizione innaturale dell’arto o del polso, incapacità di piegare o girare il braccio, la mano o le dita.

Sono invece altri sintomi di un attacco di cuore il dolore al torace o senso di oppressione, dolore alla schiena, al collo o alla parte superiore del corpo, vertigini, nausea, mancanza di respiro (soprattutto nel genere femminile).

 

Che cosa fare?

Quando la causa è nota e si può riferire a problemi di natura non patologica, un po’ di riposo e qualche trattamento antidolorifico e, se necessario, antinfiammatorio dovrebbero risolvere il sintomo. Tuttavia, se il dolore persiste è utile rivolgersi ad un medico per verificare la gravità del danno all’arto. Se, invece, il dolore al braccio destro non è giustificato da traumi o sovraffaticamento, ma è associato ad altri sintomi è utile rivolgersi al medico.

Per una migliore diagnosi è opportuno riferire come il disturbo è avvertito: formicolio, debolezza muscolare, mal di testa o vertigini. Recarsi con urgenza al pronto soccorso può essere vitale soprattutto se si riconoscono i sintomi di un sospetto problema cardiaco (infarto o angina pectoris).

 

Trattamenti

La terapia è, ovviamente, in funzione alla diagnosi. Antidolorifici non steroidei (FANS, come ad esempio ibuprofene, ketoprofene o nimesulide…), cortisonici e fisioterapia sono spesso associati ad una cura specifica. Fatte salve le condizioni di emergenza (frattura o infarto) esistono alcuni rimedi utili per risolvere il dolore al braccio destro: riposo, impacchi di ghiaccio, tutori o un bendaggio intorno al braccio per tenerlo a riposo o sollevato.

Immagine di alcuni signori mentre eseguono alcuni esercizi di ginnastica posturaleSono da evitare gli sforzi e bisogna fare particolare attenzione quando si svolge un’attività sportiva. Alcuni sport, infatti, sollecitano particolarmente le articolazioni e i muscoli degli arti superiori. Se il sintomo doloroso dipende da problemi muscolari o articolari è utile rivolgersi a un fisioterapista.

Oltre ai massaggi e alla ginnastica posturale e di riabilitazione, possono essere indicate delle metodiche in grado di ridurre l’infiammazione e la sintomatologia dolorosa agendo direttamente sull’area interessata, come la tecarterapia, la ionoforesi e la laserterapia. Sembra banale, ma anche evitare di fumare può essere di aiuto: il fumo rallenta la circolazione sanguigna e quindi il processo di guarigione.

Anche l’alimentazione può aiutare a ridurre il dolore. Sono indicati ad esempio sali minerali e vitamine. In particolare, la vitamina E , presente negli olii vegetali, nel grano e nella frutta secca, ha proprietà antinfiammatorie.

 

Come prevenire il dolore al braccio

In molti casi, il dolore alle braccia si verifica a causa di una lesione o condizione prevenibile mantenendo una certa elasticità delle strutture articolari. Esercizi di allungamento, svolti regolarmente, in particolare prima di uno sforzo fisico, possono essere utili. Prestare attenzione ai movimenti che si compiono e, nel caso, usare tutori, sono tutti accorgimenti che possono fare la differenza, soprattutto con l’avanzare degli anni.


 

Come funziona il nostro apparato muscoloscheletrico? 

 

Domande e risposte

1. Il dolore al braccio destro può essere un segno di infarto?
In molti attacchi di cuore il dolore può iniziare nel petto e diffondersi ad altre aree. Nel caso in cui non ci fosse dolore al petto come sintomo iniziale, sono segni di un possibile infarto: dolore o disagio a sinistra, a destra o in entrambe le braccia o alle spalle, gomiti, schiena, collo, gola, mandibola o stomaco.

2. Cosa causa il dolore lancinante al braccio destro?
Un dolore lancinante o un forte bruciore al braccio indicano danni o infiammazione a carico di un nervo. È bene ricordare che i nervi corrono dal midollo spinale, attraverso le vertebre cervicali del collo, a tutto il braccio, fino alle dita delle mani. Una sofferenza della terminazione nervosa ci può essere in ogni punto in cui si verifica un danno. Ci sono anche malattie che possono danneggiare il tessuto nervoso e, tra queste, la più comune è il diabete.

3. Il dolore dovuto allo schiacciamento di un nervo può guarire da solo?
Nella maggior parte dei casi, i dolori causati da uno schiacciamento dei nervi si risolvono da soli. Tuttavia, se il dolore persiste nell’intensità e interessa anche la schiena e il collo, è necessario rivolgersi al medico.

4. La trombosi può interessare anche un braccio?
La trombosi venosa profonda (TVP) si verifica quando un coagulo di sangue si forma in una delle vene profonde del corpo, di solito nelle gambe, ma nel 10% delle volte può verificarsi anche nel braccio. Tale condizione si manifesta con dei sintomi specifici: colore della pelle che diventa rosso-bluastra, gonfiore morbido al tatto. Spesso il dolore è descritto come un crampo.
In collaborazione con
Maddalena Guiotto

Maddalena Guiotto

Giornalista con laurea in farmacia e master in bioetica, ho sempre scritto di salute, sanità e farmaceutica. Ho maturato esperienze professionali a livello di agenzie stampa internazionali, Tv, carta stampata e siti web. Nel collaborare con testate come "Le Scienze", "Corriere Salute", "Aboutpharma" e "iFarma", ho potuto affinare le mie competenze in vari aspetti del giornalismo su web. Oggi scrivo anche di benessere e digital health, sempre partendo da dati scientifici certi e documentati.
Data di pubblicazione: 13 aprile 2019