Dermatologia - Visita Dermatologica: quando farla?

Dermatologia - Visita Dermatologica: quando farla?
26 ottobre 2017

Ricerca e Prevenzione

Indice

  1. Com'è fatta la pelle?
  2. Le principali patologie
  3. Il cancro della pelle
  4. La visita dermatologica e gli esami da fare
  5. Cerca la visita dermatologica

La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo, ha una struttura stratificata robusta ed elastica che funge da copertura impermeabile e da protezione. La branca della medicina che studia la nostra epidermide e le patologie correlate è la dermatologia. Non solo la cute è oggetto di interesse dello specialista dermatologo, ma anche le mucose, parti delicate di tessuto riccamente vascolarizzate e innervate che rivestono gli orifizi del corpo, quelli che dall’esterno portano all’interno: cavo orale, vagina, naso. Infine, non scordiamoci che anche le parti “cornee” - ovvero unghie e capelli - sono area di interesse della dermatologia. Tutte le anomalie, i disturbi, le malattie o semplicemente gli inestetismi che affliggono questo organo straordinario e che ci fanno impensierire, devono portare ad una visita dermatologica di controllo, che come intuibile, mai come in questo caso si basa soprattutto sulla osservazione obiettiva. Prima di andare ad elencare le tante possibili patologie dermatologiche ricordiamoci brevemente come è fatta la nostra pelle.



 

Com'è fatta la pelle?


L’epidermide di un individuo adulto può estendersi per quasi due metri e, come anticipato, si tratta di un organo multistrato. Vediamo le parti di cui si compone.
Epidermide. È lo strato più superficiale, quello che “vediamo” e che tocchiamo. A sua volta consta di 5 strati, dal più esterno al più profondo:
  • Corneo
  • Lucido (presente solo sulle palme delle mani e dei piedi)
  • Granulare (o granuloso)
  • Spinoso
  • Basale
  • Germinativo (quest’ultimo è lo strato in cui si formano le cellule cutanee e dove sono presenti i melanociti, le cellule deputate alla produzione di melanina, il pigmento naturale della pelle)
Derma. Strato che si trova immediatamente sotto l’epidermide, a sua volta suddiviso in:
  • Strato papillare percorso da capillari e vasi linfatici
  • Strato reticolare costituito da fibre di collagene e di elastina
Nel derma troviamo anche i bulbi piliferi e le ghiandole sudoripare, e una delle sue funzioni è quella di mantenere elastica la pelle
Ipoderma. Si tratta dello strato più profondo, che funge da raccordo tra la pelle e i tessuti più interni del corpo.



 

Le Principali Patologie


Pelle, mucose, unghie e capelli sono vulnerabili a disfunzioni e malattie di vario tipo e di maggiore o minore gravità, alcune più simili ad inestetismi, altre estremamente pericolose e potenzialmente letali. Vediamo un elenco di alcune tra le patologie dermatologiche che più frequentemente spingono le persone a rivolgersi allo specialista:
  • Acne
  • Emangiomi (le classiche “voglie” della pelle)
  • Eczema
  • Problemi di capelli (caduta, diradamento, assottigliamento)
  • Herpes simplex del labbro, Herpes genitale, “mughetto” e candidosi orale
  • Fuoco di sant’Antonio (herpes zoster)
  • Discromie cutanee, macchie e inestetismi della pelle
  • Psoriasi, una malattia autoimmune in forte crescita
  • Rosacea (malattia infiammatoria cronica della pelle)
  • Malattie dermatologiche dei bambini (sudamina, dermatiti)
  • Dermatite da contatto e dermatiti allergiche in generale
  • Dermatite seborroica
  • Danni da raggi UV
  • Vitiligine
  • Ferite, ulcere, lesioni di vario tipo, piaghe, cicatrici e cheloidi
  • Cheratosi, comparsa d macchie scure sulla pelle esposta al sole, in genere legata all’invecchiamento
  • Onicomicosi (infezione fungina delle unghie)
  • Micosi della pelle



 

Il Cancro della Pelle


Non solo melanoma. Sono diversi i tumori maligni che possono colpire pelle e mucose. Vediamoli brevemente con i loro sintomi:
Basalioma. È una forma tumorale maligna che difficilmente genera metastasi, ma che può estendersi profondamente nella zona di cute dove si forma, prevalentemente viso e collo. Si può manifestare con la comparsa di un nodulo liscio o squamoso, talvolta con ulcerazione
Carcinoma spinocellulare. Rappresenta la seconda tipologia di cancro della pelle per incidenza, dopo il melanoma. Si forma nelle zone esposte al sole, come viso, arti, mani, cuoio capelluto nei soggetti calvi, e nelle mucose (es. il cavo orale). A seconda della zona di insorgenza, questo tumore può presentarsi sotto forma di ferita ulcerata che non guarisce (es in bocca, sulla lingua), di macchia irregolare squamosa e arrossata, di verruca che sanguina facilmente
Melanoma. In assoluto uno dei tumori maligni più diffusi anche nei soggetti giovani (l’incidenza maggiore è tra i 30 e i 60 anni), che si sviluppa dai melanociti, le cellule che producono la melanina. Per tale ragione è più frequente che l’area di insorgenza sia un neo preesistente o di nuova formazione, ma non tutti i melanomi hanno origine da un neo. Ne esistono 4 varietà cliniche:
  • Melanoma a diffusione superficiale. Il più comune e anche il meno aggressivo
  • Melanoma nodulare. È la forma più aggressiva, a rapido accrescimento. Si sviluppa più facilmente su testa, collo, schiena o torace
  • Melanoma lentigo maligna. Questa tipologia colpisce le zone di pelle esposte al sole (es. il viso), ma cresce lentamente e di solito predilige i soggetti anziani
  • Melanoma acrale. È raro e molto insidioso, si presenta come una macchia simile ad un piccolo ematoma in zone “nascoste”, ad esempio sotto le unghie, nella pianta dei piedi o sul palmo della mano. Una volta diffuso è spesso letale
Quando preoccuparsi? È necessario correre da uno specialista in dermatologia non appena ci si accorga che sulla pelle o sulle mucose sono presenti anomalie, come piccole ferite che non guariscono, nei che si ingrandiscono, appaiono asimmetrici e irregolari o cambiano colore, verruche squamose, macchie chiare o rosacee che aumentano di dimensioni, noduli o protuberanze “strane”. Prima che insorgano problemi, a scopo preventivo, è poi utile sottoporsi a visita dermatologica per una “mappatura” dei nei, particolarmente consigliata a chi ne abbia molti. Il medico controllerà il numero, le dimensioni e le caratteristiche dei nei presenti su tutta la pelle del paziente valutando l’eventuale rischio di sviluppare dei melanomi. Successivamente si monitorerà la situazione con controlli regolari, che permetteranno di individuare immediatamente eventuali criticità meritevoli di ulteriori indagini.



 

La Visita Dermatologica e gli Esami da Fare


Come si svolge una visita dermatologica? La prima parte dell’incontro è dedicata all’anamnesi, un colloquio in cui lo specialista prenderà tutte le informazioni relative sia alla tipologia dei sintomi e alla durata degli stessi, che alla precedente storia clinica del paziente e dei familiari, nonché al suo stile di vita. A questa fondamentale fase propedeutica segue la visita obiettiva, ovvero l’ispezione delle aree problematiche, anche con l’eventuale ausilio di strumenti di ingrandimento. Spesso è sufficiente questa valutazione “de visu” per giungere ad una prima diagnosi. Dopo l’esame obiettivo si passa alla fase conclusiva della visita, che può terminare con l’indicazione di un percorso terapeutico, o, a seconda della tipologia di disturbo ipotizzata, per conferma della diagnosi o quando non siano sufficienti le informazioni ricavate per individuare le cause del sintomo, con la prescrizione di ulteriori esami o test clinici tra cui:
  • Biopsia per esame istologico
  • Esami al microscopio o colturali per l’individuazione di germi infettivi o parassiti (es. funghi)
  • Analisi del sangue (es. se si sospettano anomalie ormonali, fattori allergici o carenze nutrizionali)
  • Patch test per le allergie
  • Analisi del capello
  • TAC
  • PET
  • Radiografia
  • Ecografia
  • Eco doppler
  • Risonanza magnetica nucleare
Alcune malattie della pelle, soprattutto le forme croniche come la psoriasi o le dermatiti da stress vanno monitorate costantemente, e l’approccio che lo specialista in dermatologia assume in questi casi è di tipo olistico, in modo da inglobare la malattia e i suoi sintomi in un quadro più ampio che è il paziente stesso, nella sua interezza. Non di rado, poi, le patologie di pelle e mucose vanno ad intersecarsi con disturbi che attengono ad altre branche della medicina, tra cui ginecologia e andrologia, stomatologia e odontoiatria, endocrinologia. Pertanto in molti casi si rende necessario un approccio multidisciplinare in cui lo specialista in dermatologia “dialoghi” con i colleghi delle altre specialità mediche allo scopo di offrire al paziente la miglior prestazione sanitaria possibile.

 

 

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