Coppetta mestruale: cos’è, come si usa, come sceglierla

Coppetta mestruale: cos’è, come si usa, come sceglierla
Indice
Domande e risposte

Coppetta mestruale: cos’è?

La coppetta mestruale è un presidio sanitario che serve alle donne per raccogliere il sangue mestruale durante i giorni del flusso. A tutti gli effetti, si tratta di una validissima alternativa agli assorbenti e ai tamponi usa e getta che tutte conosciamo. La puoi tenere anche tutta la notte, non comporta rischi di tipo igienico-sanitario, e soprattutto si può e si deve riutilizzare.
Una buona coppetta mestruale – più avanti ti proporremo una guida alla scelta – dura diversi anni, se ben utilizzata e conservata. Da questa breve presentazione, probabilmente ancora non hai capito, esattamente, di che “oggetto” stiamo parlando. Cominciamo dai fondamentali (e quindi dalla descrizione).

La coppetta mestruale è fatta di materiale biocompatibile, morbido e flessibile – come il lattice, il caucciù o il silicone – ideali per essere introdotti nella vagina senza deformarsi. È provvista di un sottile beccuccio alla sua estremità, che ti consente di rimuoverla senza fatica. Per essere inserita va piegata, e una volta in sede si “apre” come una corolla e produce un effetto ventosa che la mantiene perfettamente salda nella sua posizione, impedendo che si verifichino perdite di sangue. 

In commercio trovi coppette mestruali di due tipologie:
  • Coppetta mestruale vaginale (la più facile da usare), a forma di campana, che si inserisce nel canale vaginale ma più in basso rispetto al tampone interno;
  • Coppetta mestruale cervicale, di dimensioni più allungate, che va inserita più in profondità, verso la cervice uterina (o collo dell’utero).
Immagine che ritrae una coppetta tenuta tra le ditaNon esiste una coppetta mestruale “migliore” in assoluto, ma esiste sicuramente il modello giusto per te, considera che la scelta deve necessariamente arrivare dopo un percorso di “prova”. 
La coppetta mestruale può essere usata per molte ore di seguito, fino a 12 nei giorni di minor flusso, e si può tenere anche di notte senza problemi.
La coppetta mestruale è ideale quando si praticano attività dinamiche: quando fai sport, vai al mare o in piscina, lavori e ti sposti (ad esempio in viaggio). 

La coppetta mestruale è un “raccoglitore” di sangue, e pertanto va svuotata regolarmente e sciacquata, prima di essere di nuovo inserita. Devi avere un bagno a disposizione per farlo, ma questo vale sempre quando si hanno le mestruazioni e ci si deve cambiare l’assorbente o il tampone. Nel periodo tra un flusso e l’altro dovrai sterilizzare la tua coppetta mestruale e tenerla conservata in un sacchetto. Molti marchi di coppette mestruali forniscono anche il contenitore o la bustina in cui custodirla.
 
Imparare a usare una coppetta mestruale non è difficile, ma occorre qualche tempo, come vedremo, per abituarsi ed essere disinvolte nell’utilizzo. Quando la coppetta mestruale è ben inserita, non ci si accorge di averla nel proprio corpo, e non crea nessun tipo di disagio o fastidio; se ciò dovesse accadere, significherebbe che non è stata posizionata correttamente e che dovrai sfilarla e reinserirla.

Quanto costa una coppetta mestruale? Dipende dai brand, ma il prezzo oscilla tra i 30 e i 50€ l’una. Vedremo più avanti che questo primo esborso rappresenta, in realtà, un investimento economicamente assai vantaggioso per tutte le donne. 
Dove si acquista la coppetta mestruale? Hai due vie: tramite e-commerce, o più facilmente recandoti in farmacia. Una volta acquistata, devi capire come usarla. 

Come si usa la coppetta mestruale

La coppetta mestruale si usa come un raccoglitore, e pertanto, rispetto ad assorbenti e tamponi, il suo scopo è completamente diverso. Nel secondo caso, infatti, il sangue viene assorbito, appunto, da un materiale igroscopico progettato a tal fine, nel primo viene riversato in un contenitore.
Quanto sangue può contenere una coppetta mestruale? Circa 30 millilitri, più del doppio di un assorbente o di un tampone maxi. Per tale ragione è facile fare un calcolo approssimativo dei tempi di svuotamento della coppetta nei giorni di maggior flusso. Ma la domanda più importante relativa alla coppetta mestruale per una principiante è: come si usa? Vediamo i passaggi.

Prima del primo utilizzo, la coppetta mestruale va sterilizzata. Per farlo ti basta bollirla in un pentolino d’acqua per 3-5 minuti, o nel forno a microonde (un po’ come quando si sterilizza la tettarella dei biberon).
Lava con acqua corrente e sapone neutro delicato, o detergente intimo, la coppetta mestruale e le tue mani prima di inserirla, e asciugala con ovatta pulita o della carta.

Piega la coppetta mestruale per inserirla in vagina. A tal scopo esistono diverse tecniche. Le più usate:
  • A forma di C. Devi piegare la coppetta formando la lettera C;
  • A forma di tulipano. Dovrai arrotolare la coppetta a spirale, premendo in un suo punto e poi chiudendo a spirale;
  • A forma di sette. Anche in questo caso, manipola la coppetta mestruale fino a formare un sette.
Infografica che illustra i tre diversi modi per piegare una coppetta prima di inserirla

Dovrai impratichirti nell’arte del piegamento perfetto della tua coppetta mestruale, ma alla fine non è affatto un’operazione difficile. Essendo morbida e flessibile, non avrai problemi a riadattarla al tuo corpo per inserirla perfettamente.
Attenzione, se la coppetta mestruale è del tipo cervicale, e quindi più lunga, dovrai posizionarla più in alto rispetto a quella standard vaginale. Per applicarla alla perfezione, fai ruotare leggermente la coppetta una volta all’interno del tuo corpo, ancora piegata, e poi lasciala andare togliendo le dita. Si aprirà da sola emettendo un piccolo suono di risucchio, e resterò ferma in sede senza spostarsi per tutte le ore in cui ve la lascerai. 

Quando sei alle prime armi, la fase di inserimento della coppetta mestruale potrebbe richiedere un certo tempo.
Trova una posizione adatta, in cui la muscolatura della vagina possa rilassarsi più facilmente – ad esempio seduta sul wc, in piedi, sdraiata o accovacciata – e procedi come abbiamo visto. Se non senti quel suono, o se hai l’impressione che la coppetta sia stata posizionata male e l’effetto ventosa non si sia creato, se senti che tende a scivolare verso il basso, devi provare a ruotarla afferrandola per la base (non per il beccuccio!) fino a quando non ti accorgerai che si è aperta correttamente. 
Infine, la prova del nove. Per essere certa di aver inserito perfettamente la coppetta mestruale, prova ad afferrare molto delicatamente il beccuccio. Se fa resistenza, vuol dire che è tutto a posto. 

Attenzione: la coppetta mestruale vaginale va posizionata più in basso rispetto al tampone interno, e il beccuccio dovrà essere totalmente all’interno. Eventualmente quest’ultimo risultasse fastidioso, potrai accorciarlo tagliando la punta ma con molta attenzione, per non danneggiare la coppetta stessa.
Una volta che la coppetta mestruale è al suo posto, puoi scordare di averla e fare quello vuoi, senza, quasi, limiti. Ogni quanto dovrai svuotarla? Come abbiamo visto, la sua durata è decisamente superiore a quella di qualunque tampone, pertanto puoi regolarti sui cambi precedenti. Se, ad esempio, nei giorni di flusso più abbondante dovevi sostituire l’assorbente ogni 3-4 ore, con la coppetta mestruale potrai stare tranquilla per più tempo, e svuotarla una o due volte al giorno. Fino ad un massimo di 12 ore la puoi tenere addosso senza problemi. 

Una volta che il tempo sia trascorso, vediamo come dovrai rimuovere la coppetta mestruale. Naturalmente ti servirà un bagno dove provvederai a lavarti le mani per prima cosa.
Trova una posizione comoda, in modo da rilassare la muscolatura vaginale e del pavimento pelvico.
Introduci due dita in vagina e quando senti il beccuccio, non tirare subito, ma premi leggermente la base della coppetta in modo da neutralizzare l’effetto ventosa e far sì che scivoli via facilmente.
Tienila ben ferma e sollevata verso l’alto, in modo che il sangue non goccioli fuori dal bordo.
Svuotala nella tazza del WC o nel lavandino, e poi sciacquala per bene con acqua corrente o con una salvietta di carta se non avessi dell’acqua a disposizione. L’importante è eliminare ogni traccia di sangue, affinché non vi ristagni diventando ricettacolo di germi. 
Reintroducila come abbiamo visto.
Naturalmente, se le mestruazioni sono terminate, potrai riporre la coppetta mestruale nell’apposito contenitore o bustina, non prima di averla di nuovo bollita e sterilizzata per 5 minuti.

Infografica che ritrae la posizione di inserimento di una coppetta all'interno della vagina

Come scegliere la coppetta mestruale

Scegliere la coppetta mestruale non è come andare al supermercato per acquistare un pacco di assorbenti tra la vasta gamma di opzioni disponibili. Pur trattandosi di un presidio sanitario “antico”, come vedremo, la coppetta mestruale non è facile da trovare, specialmente nei piccoli centri, e molte donne preferiscono ordinarla on-line sui principali siti di e-commerce, come Amazon. 
Naturalmente puoi effettuare l’acquisto della tua coppetta mestruale in farmacia o parafarmacia, ma non è detto che siano disponibili tutti i modelli presenti sul mercato, ragion per cui potrebbe essere una mossa intelligente fare una sorta di indagine sulle varie tipologie, i prezzi e le misure, e poi farle ordinare alla tua farmacia di fiducia o direttamente da casa. 
On-line trovi molti suggerimenti e guide all’acquisto, che possono aiutarti in questa fase preliminare di ricerca e di valutazione. Qual è, dunque, la coppetta mestruale migliore? La più morbida, anallergica, facile da usare, resistente ed economica? Dipende! Vediamo come orientarti in base ai parametri principali.

Come scegliere la coppetta mestruale in base alla misura:
  • Devi considerare due fattori: lunghezza della vagina (cervice uterina bassa o alta);
  • Larghezza della vagina.
Immagine che illustra le diverse dimensioni delle coppette mestrualiNel secondo caso, le misure da considerare per la scelta della tua coppetta mestruale sono principalmente due (anche se alcuni marchi propongono fino a tre/quattro misure): ovvero un modello più largo e uno più piccolo (S/M – L/XL)
Il consiglio generale è il seguente: se sei una giovane donna sotto i trent’anni, un’adolescente vergine, e non hai avuto figli nati con parto vaginale, la coppetta mestruale che dovrebbe andarti bene sarà di misura piccola (35-43 mm di diametro). Viceversa, la coppetta mestruale misura large (43-48 mm di diametro), è adatta alle donne che abbiano partorito e che siano un po’ più mature.

Andiamo, invece, a considerare il primo criterio, quello relativo alla profondità dalla vagina.
Come puoi misurarla? Ovviamente con le dita, basterà, trovare una posizione comoda, in cui possa inserire le dita in vagina senza difficoltà, e vedere fin dove arrivi. Se non riesci a toccare il bordo della cervice uterina – la riconosci perché troverai una superficie un po’ duretta che rappresenta il termine del canale vaginale – significa che hai una cervice alta e che ti serve una coppetta mestruale dal corpo allungato
Se, invece, arrivi a toccarla senza difficoltà ma non immediatamente, allora avrai una cervice media e ti servirà una coppetta mestruale standard, ovvero di qualunque tipo trovi in commercio. Infine, se la tua vagina non supera i tre cm di lunghezza e le tue dita toccano subito il bordo cervicale, allora dovrai optare per una coppetta mestruale dal corpo corto
Attenzione: per effettuare la misurazione dovresti attendere di essere mestruata, perché ne giorni del flusso la cervice tende ad abbassarsi leggermente. Evita quest’operazione, naturalmente, se hai un’infezione in corso e in generale esplora la tua vagina con mani perfettamente pulite.
Ricapitolando: la tua coppetta mestruale va scelta in base a criteri quali la tua stessa conformazione anatomica, la tua età e la tua storia ginecologico-ostetrica.

In generale, in commercio troverai:
  • Coppetta mestruale cervicale dal corpo allungato in misura grande, media o piccola (alcuni brand offrono 4 misure: S, M, L o XL, e altri solo due);
  • Coppetta mestruale dal corpo medio o corto nelle misure grande o extra, media o piccola.
Come scegliere la coppetta mestruale in base al materiale:
Le coppette mestruali in vendita sono tutte per lo più fatte di silicone, gomma termoplastica (TPE elastomero termoplastico) o lattice, sono anallergiche, morbide ed elastiche e provviste di piccoli fori posizionati sotto il bordo, che servono per creare l’effetto ventosa.
Ma… ovviamente la qualità del materiale può variare, e con esso anche il costo e soprattutto il tuo indice di comfort e di sicurezza. In linea di massima la coppetta mestruale in silicone medicale (quello più sicuro e certificato sotto il profilo igienico) o in TPE rappresentano una scelta sicura per la stragrande maggioranza delle donne. Anche se il lattice di cui questi dispostivi sanitari sono fatti, è di altissima qualità e fatto per essere del tutto biocompatibile, non è comunque l’ideale per chi abbia un’allergia a questo materiale. Non sono attualmente note reazioni da shock tossico, irritazioni, infezioni o infiammazioni derivanti dall’uso della coppetta mestruale, che quindi, rappresenta, in generale, uno strumento garantito sotto il profilo igienico-sanitario, oltreché del comfort. 

Come scegliere la coppetta mestruale in base alla morbidezza:
Una coppetta mestruale deve essere morbida e flessibile per principio, perché altrimenti non potrebbe essere usata. Tuttavia, anche l’indice di morbidezza rappresenta un importante criterio di selezione. Una coppetta mestruale un pochino più rigida è consigliata alle donne che abbiano un pavimento pelvico e una muscolatura del perineo molto tonica, che tende a “spingere” contro la coppetta che quindi, se troppo cedevole, potrebbe piegarsi o deformarsi. Alcuni marchi propongono un modello “sport” della coppetta mestruale, pensata proprio per donne sportive con una muscolatura molto allenata.
Immagine che rappresenta alcune coppette mestruali colorateAttenzione, però, perché una coppetta troppo elastica può aumentare il senso di pressione al basso ventre e intensificare sia i dolori mestruali nelle donne che ne soffrono, che creare qualche problema allo stimolo della minzione.  
Ogni coppetta, a seconda del modello, del materiale o della marca, può presentare parti più rigide a parti più morbide, ad esempio l’anello che contorna il bordo può essere molto più duro ed elastico rispetto alla base della coppetta stessa, e quindi dare più o meno fastidio anche a seconda della propria sensibilità. Per fare una scelta oculata puoi chiedere consiglio al/la tuo/a ginecologo/a

Come scegliere la coppetta mestruale in base al colore:
Ci importa del colore della coppetta mestruale? Considerando che possiamo usare la stessa per molto anni, sì. Tieni conto che il sangue mestruale macchia il materiale sintetico di cui è fatta la coppetta, per questa ragione, sceglierla di un colore che mimetizzi le “strisciate”, può darci la sensazione di avere sempre a disposizione un modello nuovo. Una coppetta mestruale trasparente, invece, si macchierà rapidamente per quanto siamo scrupolose nel lavarla e sterilizzarla. 

Come scegliere la coppetta mestruale in base alla capacità:
La capacità di riempimento della coppetta mestruale dipende, naturalmente, dalle sue dimensioni.
Abbiamo visto che una qualunque coppetta mestruale come minimo “doppia” la capacità di assorbente di un maxi tampone, quindi vi sentirete sempre ben protette anche nei periodi di maggior flusso. Scegliere una coppetta mestruale small, non significa, quindi, doverla svuotare ogni ora per la donna che abbia mestruazioni abbondanti! Detto questo, per regolarci, a fronte di una coppetta mestruale piccola che può contenere fino a 25-27 ml di sangue, ne avremo una grande che arriva fino ai 30 ml. Non una grande differenza, a bene vedere! 

Abbiamo visto i principali criteri per arrivare ad una scelta oculata della nostra coppetta mestruale, ma nulla val più della pratica. Le statistiche ci dicono che in media occorrono ad ogni donna dai cinque ai sei flussi mestruali per adattarsi all’uso corretto della coppetta e capire se il modello scelto è quello giusto.
Pertanto, almeno per i primi tempi, è meglio indossare anche un assorbente o un salvaslip in caso di perdite, che si possono verificare se:
  • La coppetta mestruale è troppo piccola per noi;
  • La coppetta mestruale non è stata posizionata correttamente
  • La coppetta mestruale è stata usata troppo a lungo per quella fase del flusso;
  • La coppetta mestruale ha i forellini ostruiti che vanno a compromettere l’effetto ventosa.
Vedremo più avanti – nei pro e nei contro sulla scelta della coppetta mestruale – come in realtà le perdite siano un problema pressoché inesistente, una volta che abbia scelto il modello giusto e ti sia impratichita nell’usarlo. 

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Coppetta mestruale: un presidio sanitario “green"

Immagine che ritrae una coppetta mestruale tra foglie verdiUna donna nella sua vita fertile utilizza in media 15mila assorbenti e/o tamponi per un totale di circa 136 chili di spazzatura pro capite.
Attenzione, gli assorbenti usa e getta che tutte noi adoperiamo dal menarca, sono fatti di materiali inquinanti, sintetici e derivati del petrolio che hanno un bassissimo indice di biodegradabilità.

Viceversa, l’impatto sull’ambiente della coppetta mestruale, presidio “green” per eccellenza, è praticamente nullo. Una buona coppetta mestruale ha una durata di 3-5 anni, ma ci sono donne che hanno adoperato sempre la stessa per un decennio intero!
Inoltre, consideriamo che ciascun assorbente o tampone usa a getta è avvolto da un involucro, e ogni confezione da un imballaggio, il che li rende – insieme con i pannolini dei neonati – il 3,5% del totale di rifiuti urbani non riciclabili. Anche gli assorbenti in cotone sono comunque inquinanti, perché il cotone usato per realizzarli non è biologico e pertanto per la sua coltivazione vengono usati pesticidi e insetticidi, senza contare che proprio le piantagioni di cotone estensive sono considerate una delle principali cause di “spreco” d’acqua e di impoverimento dei terreni che esistano. 

Cose da sapere a proposito dell’impatto ambientale di assorbenti e tamponi igienici:
  • Tra imballaggio e composizione, sono fatti per oltre il 60% di plastica (che come sai è un derivato del petrolio), e contengono sostanze tra le più inquinanti al mondo quali cloro e diossina
  • Ciascuna donna ne getta via nell’arco della sua vita dai 125 ai 150 chili
  • La maggior parte dei rifiuti di plastica non biodegradabili finiscono, ad andare bene, nelle discariche, ad andare male, nei fiumi, mari, spiagge;
  • Il tempo che impiega un solo assorbente, inclusivo di confezione, a degradarsi in un discarica è superiore al secolo
  • Il processo di produzione di assorbenti e tamponi usa a getta è a sua volta fonte di inquinamento chimico.
Cosa si risparmia alla terra, in termini di ecosostenibilità, scegliendo la coppetta mestruale? E’ davvero eco-friendly? 
Per cominciare, una sola coppetta mestruale fa “scomparire” in soli dieci anni un intero camion pieno di spazzatura
Il materiale di cui la coppetta mestruale è fatta – silicone ad esempio – è di origine naturale, deriva dal silicio un minerale che trovi nella sabbia, e sebbene si degradi lentamente, lo fa in modo non inquinante tornando al suo stato originario.
A ben vedere, la coppetta mestruale rappresenta, a tutt’oggi, la scelta più ecologica che una donna possa fare. Al secondo posto vengono gli assorbenti lavabili e riutilizzabili, in tessuto, di cui magari parleremo un’altra volta. 

Coppetta mestruale: pro e contro

In questo paragrafo riepilogativo, rivedremo insieme i pro e i contro – ovvero vantaggi e svantaggi – dell’uso della coppetta mestruale. Incominciamo dai pro!
  • Puoi tenere una coppetta mestruale fino a 12 ore nei giorni di minor flusso e fino a 5 in quelli di maggior flusso, il che rappresenta un gran risparmio di noie e di tempo rispetto alla scelta dell’assorbente che dovrai cambiare e sostituire molto più spesso;
  • La coppetta mestruale non causa secchezza vaginale come può accadere indossando per tante ore assorbenti o usando i tamponi interni, e quindi rende meno probabili infezioni vaginali, perché è azzerato il rischio di proliferazione batterica;
  • L’uso della coppetta mestruale non è associato alla temibile Sindrome da Shock Tossico (TSS), una infezione rara ma potenzialmente letale che può verificarsi quando si usano i tamponi interni. Uno studio promosso dalla rivista The Lancet ha riscontrato finora solo cinque casi di TSS in donne che usavano la coppetta mestruale.
  • L’uso della coppetta mestruale sembra sia associato a una riduzione dei sintomi mestruali quali crampi e tensione addominale;
  • Usare la coppetta mestruale azzera il rischio di dermatiti e irritazioni da contatto;
  • Anche il problema del cattivo odore viene eliminato grazie all’uso della coppetta mestruale;
  • L’uso della coppetta mestruale impedisce di entrare in contatto con sostanze potenzialmente tossiche presenti in alcuni assorbenti usa e getta, come la diossina.
  • La coppetta mestruale regala una grande libertà di movimento, e permette di fare sport, di viaggiare, di andare al mare, e di fare moltissime attività senza avere il pensiero delle mestruazioni;
  • La coppetta mestruale si può usare a letto, a differenza dei tamponi interni, e può quindi risolvere il problema delle possibili macchie da perdite che si verificano spesso quando, nel sonno, ci muoviamo e spostiamo l’assorbente;
  • Vantaggio ecologico: come abbiamo visto, una sola coppetta mestruale in dieci anni libera il pianeta di una quantità di rifiuti non riciclabili pare a un intero camio;
  • Vantaggio economico: l’uso della coppetta mestruale permette di risparmiare dagli 80€ ai 600€ all’anno (l’entità del risparmio dipende dalla quantità e dal prezzo degli assorbenti scelti), il che la rende anche un presidio sanitario davvero equo e sostenibile anche per le donne meno abbienti.

Contro:
  • Stando alla media occorrono diversi cicli mestruali – fino a cinque - perché una donna si abitui ad usare la coppetta mestruale e diventi disinvolta nella pratica, e pertanto ciò presuppone una buona conoscenza del proprio corpo;
  • Inizialmente, può capitare che usando la coppetta mestruale si verifichino delle perdite. La causa può essere una scelta non idonea della coppetta (ad esempio troppo piccola, o troppo morbida per la propria struttura anatomica), oppure un non corretto posizionamento. Perché la coppetta mestruale non perda, è necessario che si produca l’effetto ventosa e che quindi aderisca perfettamente alla vagina, senza muoversi. Si impara a inserire nel modo giusto la coppetta mestruale con la pratica, e questo azzererà anche il rischio di perdite. Nei primi tempi, comunque, può essere saggio indossare anche un salvaslip;
  • La coppetta mestruale può avere capacità di riempimento diverse, pertanto una sola coppetta potrebbe non bastare. Molte donne preferiscono averne due a disposizione: una misura large per i giorni di maggior flusso, e una small per gli ultimi giorni (a ben vedere, non è gran svantaggio!). Inoltre, con il tempo il corpo femminile cambia (ad esempio dopo le gravidanze, o in generale con l’età), e la coppetta mestruale misura S e corpo allungato degli inizi, ad esempio, dovrà essere sostituita da una più grande e larga, magari con un diverso grado di morbidezza;
  • La coppetta mestruale va svuotata e sciacquata con (possibilmente), acqua corrente e un po’ di detergente intimo, ogni tot ore, a seconda della fase del ciclo, pertanto dovrete avere un bagno disponibile per quell’operazione. Inoltre, a inizio o fine ciclo andrà sterilizzata. Per farlo, come abbiamo visto, occorre un pentolino di acqua bollente, ma potrete disinfettare la vostra coppetta mestruale anche in un forno a microonde, usando un apposito contenitore riempito d’acqua. Occorre avere a disposizione una cucina, quindi, per poterlo fare e anche questo potrebbe non essere sempre possibile.
Decidere se la coppetta mestruale sia la soluzione migliore per ciascuna donna, in qualunque momento della sua vita fertile si trovi, non è quindi difficile considerando i tanti vantaggi che ne derivano in termini di igiene, comfort e sicurezza, risparmio economico, e protezione dell’ambiente. Se sei giovane o giovanissima, e ancora vergine, alle prese con i tuoi primi cicli mestruali, sei fortunata, potrai infatti contare su una coppetta mestruale per iniziare che sia adeguata alle tue esigenze, e scordarti per qualche anno di doverla cambiare.
Avrai tanta libertà in più, il tuo corpo ne trarrà giovamento, non creerai scompensi a livello vaginale e ridurrai qualunque rischio di infezioni e irritazioni, infine, acquisirai confidenza con il tuo corpo che ti sarà utile molto presto, anche nella vita sessuale. E quando arriverà il momento di cambiare coppetta mestruale, te ne accorgerai subito. 
Ma come mai di coppetta mestruale sentiamo parlare solo da poco? Eppure, esiste da tantissimo tempo

Curiosità sulla coppetta mestruale

Immagine di Tassette Museum che ritrae un bando pubblicitario della coppettaL’origine storica della coppetta mestruale affonda addirittura nella seconda metà diciannovesimo secolo, quando vennero realizzati dei prototipi chiamati sacchi catameniali, ma la sua “vera” data di nascita commerciale è il 1937.
In questo anno, infatti, l’attrice e cantante Leona Chalmers riuscì a concretizzare il suo sogno: produrre e vendere una coppetta mestruale – ovvero un raccoglitore di sangue mestruale confortevole, igienico e invisibile sotto gli abiti – fatto di lattice di gomma (o gomma naturale), che doveva liberare le donne dalla schiavitù degli assorbenti da lavare e dall’imbarazzo per le eventuali perdite. Lo scoppio della seconda guerra mondiale e il conseguente bisogno di convertire ad uso bellico o parabellico tutte le scorte di gomma, però, comportò il blocco della produzione della coppette mestruali. 
Leona Chambers approfittò del lungo stop per perfezionare il suo prototipo e venderlo al designer Robert P. Oreck, tanto che, alla fine degli anni cinquanta, venne lanciata in grande stile e con una campagna di marketing massiccia la “nuova” coppetta mestruale dalla Tassette Menstrual Cup Company

Ebbe successo questo straordinario “accessorio” femminile? No. Fu un fallimento, e la ragione non risiedeva certo nell’inefficacia del prodotto, ma nei fortissimi pregiudizi e retaggi culturali che circondavano le mestruazioni quali “fatto della vita da nascondere”. Di sangue mestruale e di vagina non si poteva parlare, e promuovere l’uso della coppetta mestruale prevedeva anche questo tipo di terminologia e l’implicazione che fosse necessario raggiungere un buon grado di confidenza con il proprio corpo e con i propri genitali per usarla. La resistenza socio-culturale fu talmente forte da impedire che la coppetta mestruale potesse essere conosciuta e apprezzata dalle donne come avrebbe meritato. La Tassette Co. Continuò a produrre pochi campioni di coppetta mestruale “inventando” il modello monouso per incrementare le vendite, finché venne smantellata definitivamente nel 1973.

Trascorsero vent’anni prima che la coppetta mestruale venisse nuovamente prodotta e immessa sul mercato. Nel 1987 fece la sua comparsa “The keeper” (letteralmente: “il custode”, contemporaneamente nome del prodotto e nome dell’azienda produttrice), la nuova coppetta mestruale che ancora oggi troviamo in vendita. Fu la data giusta, da quel momento in avanti il successo della coppetta mestruale fu sempre crescente. La varietà dei materiali a disposizione – con l’avvento, all’inizio del millennio, del silicone medicale – permise un ampliamento dell’offerta e pian piano, negli ultimi decenni, si è assistito a una moltiplicazione dei marchi e dei modelli disponibili per una varietà che è senza dubbio destinata ad aumentare in proporzione all’indice di gradimento di questo rivoluzionario (nel concetto, ma elementare nell’uso), presidio sanitario femminile. 
Segno dei tempi: la coppetta mestruale è ecologica, è economica, è igienica e facile da usare, è pensata dalle donne per le donne. 


Fonte immagine: Tassette Museum of menstruation and women's health


 
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
  • The Lancet
  • The New York Times
  • Medicalnewstoday
  • WebMD
  • Rubycup
  • Cleveland clinic
  • Genderinnovation

Domande e risposte

Come funziona la coppetta mestruale?
La coppetta mestruale è fatta di materiale morbido e flessibile – come il lattice o il silicone – e funziona come un raccoglitore del sangue mestruale. A differenza dei tamponi e degli assorbenti che si impregnano del sangue e anche degli altri umori, e poi vanno gettati nella spazzatura indifferenziata, nella coppetta mestruale il sangue confluisce, fino al suo riempimento. Per tale ragione ogni tanto dovrai svuotare la coppetta mestruale e riposizionarla. Quando sta appena iniziando il tuo flusso mensile, dovrai piegare la coppetta mestruale fino a renderla sottile come un tampone, e inserirla in vagina in modo che si apra e, grazie all’effetto ventosa, rimanga stabilmente posizionata e possa cominciare a raccogliere il sangue nel momento in cui si forma. Se usata nel modo giusto la coppetta mestruale non crea nessun fastidio e ti puoi dimenticare di averla inserita per almeno 5-6 ore anche nei giorni di maggior flusso. Puoi usarla anche durante la notte.
La coppetta mestruale è pericolosa?
La risposta è no, la coppetta mestruale non è pericolosa e, al contrario, rappresenta un ottimo strumento igienico, sicuro e confortevole, per gestire il flusso mestruale ed evitare perdite. Un importante studio condotto da The Lancet – prestigiosa rivista scientifica – ha infatti decretato la coppetta mestruale come presidio sanitario sicuro anche sotto il profilo sanitario. La ricerca si è basata su un target molto vasto di utenti (donne fertili di diverse età) di ogni continente, e ha rilevato che non vi sono rischi di alterazione della microflora vaginale e che pertanto all’uso della coppetta mestruale non si associa un maggiore probabilità di sviluppare vaginosi e vaginiti batteriche e infezioni fungine. Inoltre, non sembra che ci siano più rischi di contrarre la pericolosa e potenzialmente letale sindrome da shock tossico (TSS, infezione causata dal batterio stafilococco aureo), usando la coppetta mestruale rispetto a quanto non accada adoperando i tamponi interni. Semmai, il rischio è molto inferiore. 
Quali sono i contro all’uso della coppetta mestruale?
Gli unici problemi o svantaggi associati alla coppetta mestruale sono conseguenti ad un uso improprio, ad esempio, possono verificarsi conseguenze negative quando:
  • Inserisci e rimuovi la coppetta mestruale senza esserti lavata le mani con acqua e sapone o con una soluzione disinfettante.
  • Lasci inserita la coppetta mestruale troppo a lungo.
  • Non risciacqui perfettamente la coppetta prima di reinserirla per evitare che si creino focolai batterici.
  • Non rimuovi la tua coppetta mestruale dopo (al massimo) 12 ore o non la svuoti e risciacqui almeno due volte al giorno.
  • Sei allergica al materiale di cui è fatta la coppetta mestruale (Se sei allergica al lattice o al silicone, puoi scegliere un modello in TPE o in caucciù)
Si può fare la cacca quando si usa la coppetta mestruale?
La risposta è sì, certo che si può, con degli accorgimenti. Lo sforzo dell’evacuazione, infatti, potrebbe “spingere” un po’ più in basso la coppetta mestruale o rendere l’operazione di espletamento di questa funzione fisiologica un pochino più problematica. La cosa migliore, dopo aver concluso la defecazione, è quella di lavarsi e controllare con le mani pulite se la coppetta è ancora inserita perfettamente in sede. Se non lo fosso, è meglio riposizionarla o, al limite, anche non fosse molto piena, rimuoverla, svuotarla, sciacquarla e reinserirla. Per l’atto della minzione, invece, non ci sono problemi perché fare pipì non comporta sforzi particolari. 
Quali sono gli svantaggi all’uso della coppetta mestruale?
Gli svantaggi associati all’uso della coppetta mestruale sono per lo più iniziali, ad esempio:
  • È complicato svuotarla. Questo accade perché inizialmente può risultare difficile trovare la propria tecnica perfetta di rimozione della coppetta mestruale e di svuotamento senza rovesciarla ed evitando l’effetto inchiostro. Inoltre, quando si deve svuotare e risciacquare la coppetta nel bagno pubblico, questo può essere imbarazzante.
  • È complicato imparare ad inserirla. Alcune donne – specialmente se molto giovani e alle prese con i primi cicli mestruali - trovano troppo difficile e troppo lungo il processo per apprendere il modo di inserire correttamente la coppetta mestruale in vagina e questo può risultare sconfortante e far desistere dall’impresa”. Anche le donne che usano contraccettivi intrauterini (IUD, o spirale), possono avere qualche difficoltà di inserimento perché la coppetta mestruale potrebbe dislocare il dispositivo. In questi casi è bene consultarsi con il proprio/a ginecologo/a.
  • È complicato trovare la misura giusta. Tutte le donne possono usare la coppetta mestruale, ma a seconda della propria struttura anatomica può risultare un po’ più complesso trovare il modello e la misura giusti. Questo può accadere alle donne con utero retroverso o che abbiano problemi di fibromi uterini. 
  • È complicata l’igienizzazione. La coppetta mestruale va sempre sterilizzata la prima volta che la si usa, e dopo l’uso, ovvero al termine di ogni ciclo. Si procede usando un pentolino (sempre lo stesso da usare solo per questa operazione), in cui si fa bollire dell’acqua e vi si immerge la coppetta per cinque minuti. Non è un’operazione lunga o complessa, ma per alcune donne può risultare noiosa o di difficile organizzazione. 
  • Sai se la coppetta mestruale è giusta per te solo… provandola. Se non riscontri le complicazioni succitate, o non sono tali da rappresentare uno svantaggio, allora la coppetta mestruale fa per te. Altrimenti puoi sempre tornare ai normali assorbenti. 
In collaborazione con
Paola Perria

Paola Perria

Giornalista pubblicista da luglio 2009, ho conseguito con il massimo dei voti un Master in Gender Equality-Strategie per l’Equità di Genere con tesi sulla Medicina di Genere. Copywriter originale e creativa, nasco negli anni Settanta in un assolato angolo di Sardegna, imparando tutto ciò che posso dai libri e dalla vita, dopo la maturità classica mi sono laureata in Lingue e Comunicazione. Scrivo di salute e benessere dal 2010, collaborando con diverse testate giornalistiche on-line e web magazine. Nel cassetto nascondo racconti, un diploma da fumettista e aspirazioni da storyteller, a cominciare dalla Medicina Narrativa. Collaboro con Doveecomemicuro dal luglio 2017. E questo è solo l’inizio.
Data di pubblicazione: 30 maggio 2020
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