Congiuntivite: contagio, tipologie, cause e rimedi

Congiuntivite: contagio, tipologie, cause e rimedi

Indice

Domande e risposteLa congiuntivite è uno dei disturbi più comuni per gli occhi di piccoli e grandi. Il 70% delle richieste di una visita oculistica è proprio per questa ragione. Si tratta di un’infiammazione che può evolvere come infezione della congiuntiva, la membrana trasparente che ricopre l’interno della palpebra e parte del bulbo oculare. L’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid) sottolinea come solo una corretta diagnosi permetta di ricevere il trattamento idoneo, evitando complicazioni gravi che possono portare anche a danni strutturali all’occhio. 


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Epidemiologia della congiuntivite

Il sintomo più caratteristico di questa patologia è l’arrossamento dell’occhio: i vasi sanguigni, a causa dell’infiammazione, diventano più visibili, dando all’occhio un caratteristico rossore. Tale segno clinico però non è sufficiente per la diagnosi perché può essere il sintomo anche di altri disturbi oculari.

La causa della congiuntivite può essere infettiva o meno: virus e batteri sono le cause infettive più comuni, mentre la congiuntivite non infettiva è principalmente di tipo allergico, da sostanze irritanti/tossiche o secondaria ad altre malattie come il glaucoma acuto, la blefarite o la cheratite.

Quanto alla trasmissione, sia nell’eventualità si tratti di congiuntivite virale sia nel caso di congiuntivite batterica questa può avvenire facilmente attraverso il contatto diretto con il paziente o con oggetti contaminati dai microorganismi responsabili dell'infezione. Fondamentale, quindi, la prevenzione: lavare accuratamente e frequentemente le mani per almeno 40 secondi impedisce l’attecchimento di virus e batteri. Si tratta di una regola d’oro che è bene insegnare fin da piccolissimi.

Immagine che mostra l'anatomia dell'occhio

Cause della congiuntivite

Immagine che mostra un bambino con gli occhi arrossati per la congiuntiviteLa congiuntivite può essere causata da:
  • Un’infezione batterica, causata da stafilococchi, streptococchi, Haemophilus influenzae, Pneumococco, Neisseria gonorrhoea, Pseudomonas aeruginosa, ma anche Chlamydia trachomatis, tipica infezione congiuntivale neonatale (Ophtalmia neonatorum, che insorge in neonati con meno di 4 settimane di vita per un’infezione che si verifica durante o successivamente al parto) e responsabile di congiuntivite anche nell’adulto (paratracoma e tracoma);
  • Un’infezione virale, più frequentemente da virus erpetici (herpes simplex, herpes zoster, citomegalovirus), adenovirus e, più raramente, mollusco contagioso;
  • Una reazione allergica (contatto con sostanze irritative/corpi estranei), tipica del periodo primaverile, risultato di una qualsiasi forma di allergia a pollini, graminacee, polveri, peli di animali, etc;
  • Irritazione da contatto o penetrazione nell'occhio di alcuni agenti irritanti, piccoli oggetti, ciglia o polveri;
  • Agenti chimici, causata dal diretto contatto tra l'occhio e prodotti chimici, caustici o corrosivi;
  • Agenti fisici, per l'esposizione prolungata a fonti luminose, radiazioni o a calore;
  • Autoimmune, ad esempio il pemfigoide oculare mucomembranoso;
  • Idiopatica, quale la congiuntivite lignea.
In ogni forma di congiuntivite l’infiammazione, anche se particolarmente fastidiosa, di rado può compromettere la visione.
La causa più comune dell’infezione è un virus, che spesso determina la comparsa di altri sintomi come raffreddore, febbre e altre malattie da raffreddamento. In questi casi non esiste una terapia specifica e l’infezione deve semplicemente fare il suo corso.

Quando invece la causa è batterica, la risoluzione è quasi sempre spontanea ma, se necessario, può essere impiegato un antibiotico per velocizzarne il decorso. In genere questa forma di congiuntivite colpisce un occhio solo ma, se trascurata, può facilmente estendersi all’altro.
La prevenzione passa soprattutto attraverso un frequente lavaggio delle mani, anche se in alcuni casi la fonte di contagio rimane sconosciuta, come riportato sul sito webMD.

Infine anche la stagione dell’anno e l’età possono influenzare la comparsa di congiuntivite:
  • Le forme virali, oltre ad essere le più comuni congiuntiviti infettive sia complessivamente che nella popolazione adulta, si presentano prevalentemente in estate;
  • Quelle batteriche sono la seconda causa di congiuntivite infettiva e si presentano nel 50-75% dei casi nei bambini, inoltre si osservano più frequentemente da dicembre ad aprile;
  • Quelle allergiche sono la forma di congiuntivite più frequente in assoluto, colpiscono dal 15% al 40% della popolazione e si osservano soprattutto in primavera e in estate;
  • Nei neonati la congiuntivite può verificarsi per un'infezione batterica acquisita durante il parto. Nel 30-40% dei casi, se la madre è affetta da Chlamydia trachomatis, potrebbe trasferire il batterio al bambino al momento della nascita. Altri batteri che si trasmettono da madre a nascituro sono: Haemophilus influenzae, Neisseria gonorrhoeae e Streptococcus aureus.
Immagine che mostra sezione dell'occhio con l'indicazione del nome di ogni parte

I sintomi di una congiuntivite

Distinguere correttamente tra i vari tipi di congiuntivite non è immediato perché sintomi simili nascondono situazioni cliniche diverse. La meta-analisi "Diagnostic impact of signs and symptoms in acute infectious conjunctivitis: systematic literature search" del 2003 ha analizzato studi differenti al fine di trovare una correlazione tra segni, sintomi e causa dei vari tipi di congiuntivite per facilitarne la diagnosi, ma nessuna correlazione è stata evidenziata con successo. Nella pratica clinica, però, si rivelano utili alcune indicazioni sul tipo di secrezione e di sintomi oculari:
  • Una secrezione oculare purulenta o muco purulenta e crosticine sulle ciglia sono spesso correlata a congiuntivite batterica;
  • Una secrezione acquosa è più caratteristica di congiuntivite virale;
  • Il prurito è, spesso, associato a congiuntivite allergica.
Sia la congiuntivite virale che quella batterica possono essere connesse al raffreddore o ai sintomi di un’infezione respiratoria, come ad esempio febbre e mal di gola. Il disturbo è altamente contagioso, sia per gli adulti che per i bambini, per questo è consigliato lavarsi accuratamente le mani ed evitare la condivisione di cuscini o asciugamani.

Immagine che mostra un occhio con congiuntivite e secrezione muco purulenta

Fattori di rischio della congiuntivite

I principali fattori di rischio della congiuntivite sono:
  • Età perché i bambini sono spesso a contatto con soggetti infetti a scuola, mentre gli anziani hanno un sistema immunitario indebolito;
  • Presenza di un’infezione delle vie aeree superiori, come il comune raffreddore;
  • Sistema immunitario indebolito (diabete, terapia immunosoppressiva, uso di cortisonici);
  • Presenza di un’infiammazione della palpebra (blefarite);
  • Frequentazione di luoghi molto affollati, come treni e metropolitane.
“Particolare attenzione viene richiesta ai portatori di lente a contatto” – aggiunge il Professor Stefano Gandolfi, Professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Visivo all’Università di Parma – “nonché ai pazienti che, di recente, sono stati sottoposti ad intervento di estrazione di cataratta. In entrambe le condizioni, una congiuntivite può portare a complicanze gravissime, quali ulcere corneali o endoftalmiti, tali da causare una perdita irreversibile della vista.
Al minimo accenno di arrossamento congiuntivale, con o senza secrezione, il portatore di lente a contatto deve immediatamente sospenderne l’applicazione. Analogamente, davanti a un arrossamento intenso e dolore, durante i primi 7-10 giorni da un intervento per cataratta, il paziente deve immediatamente rivolgersi all’oculista per una urgente valutazione della situazione.”

Sintomatologia per tipologie di congiutivite

Congiuntivite virale

Sintomi

La congiuntivite virale è causata soprattutto da Adenovirus (90%) e di solito interessa i due occhi (bilaterale). Questo virus che spesso colpisce altre parti dell’organismo, in particolar modo le vie respiratorie, dando vita a ulteriori sintomi come mal di gola, rinite, tosse e ingrossamento linfonodale. È caratterizza da una secrezione acquosa purulenta e con una piccola componente mucosa. I sintomi includono granulosità (sensazione di granelli tipo sabbia nell’occhio), bruciore o irritazione e fotofobia.

La forma virale è molto contagiosa: il rischio di trasmissione stimato è tra il 10% e il 50%. Inoltre, di solito, si accompagna a sintomi respiratori e alla comparsa di febbre. Altre cause virali includono l’infezione da Herpes simplex (1,3%-4,8%), di solito unilaterale e associata a lesioni vescicolari delle labbra (Herpes simplex), e da Herpes zoster (fuoco di sant’Antonio) localizzato a livello del nervo trigemino. Un altro virus è Molluscum Contagiosum è spesso associato a congiuntivite follicolare con lesioni alla palpebra. In entrambi i casi, le complicanze possono essere gravi come danni alla cornea e uveite.

Sebbene non esista nessun trattamento ad hoc, l’uso di antivirali topici o sistemici può rivelarsi utile per impedire complicanze. Impacchi freddi, lacrime artificiali e antistaminici topici alleviano la sintomatologia. Bisogna inoltre ricordare di utilizzare asciugamani e salviette personali per non favorire la trasmissione dell’infezione.

Rimedi

Non esiste un trattamento efficace per la congiuntivite virale, ma farmaci antivirali topici (locali) o sistemici possono essere usati per prevenire un possibile coinvolgimento della cornea, soprattutto in presenza di Herpes simplex (labiale) o varicella-Zoster (fuoco di sant’Antonio).
Gli antibiotici non servono perché non agiscono contro il virus.
È essenziale in questi casi evitare l’applicazione o la somministrazione di principi attivi con cortisonici perché possono potenzialmente dare delle complicazioni anche gravi. Senza alcun trattamento, l’infezione di solito si risolve in una-due settimane, senza conseguenze a lungo termine, ma in alcuni casi è necessario più tempo. Per alleviare alcuni sintomi possono essere impiegate lacrime artificiali, antistaminici topici o impacchi freddi.

Immagine che mostra i sintomi della congiuntivite virale

Congiuntivite batterica

Sintomi

Le congiuntiviti batteriche si manifestano quando c’è un problema che predispone al contagio perché è compromessa la funzionalità della mucosa dell’occhio per una scarsa lacrimazione, un trauma, una situazione di ridotte difese immunitarie o per trasmissione diretta da un soggetto infetto attraverso le mani, ad esempio. 
Si stima, infatti, che nel 50%-75% dei casi siano i piccoli pazienti ad esser vittima di questa fastidiosa infezione. Se la congiuntivite virale ama il clima estivo, quella batterica tende a presentarsi prevalentemente nel periodo tra dicembre e aprile. Una secrezione purulenta appiccicosa e sensazione di corpo estraneo nell’occhio sono i sintomi che la caratterizzano. Nei bambini, i principali batteri responsabili sono Haemophilus influentiae (29% dei casi) e Streptococcus pneumoniae (20%).

Anche gli adulti possono essere colpiti da questa forma di congiuntivite infettiva che, in questi soggetti, è causata prevalentemente da Staphylococcus aureus, a cui seguono Streptococcus pneumoniae e Haemophilus influentiae. Inoltre, una scarsa produzione lacrimale, traumi, condizioni di immunodepressione sono tutti veri e propri fattori di rischio per l’insorgenza della congiuntivite batterica. A rappresentare il veicolo principale di trasmissione dell’infezione sono le mani che, se non lavate accuratamente e frequentemente, spalancano le porte a germi e batteri. Una volta diagnosticata, la congiuntivite batterica va trattata tempestivamente con un collirio antibiotico. Inoltre, a presentare condizioni importanti è la congiuntivite batterica iperacuta, un’infezione a esordio improvviso che progredisce fino alla perforazione della cornea. Causata spesso da Chlamydia o Neisseria Gonorrhoeae, malattie sessualmente trasmesse che possono diffondersi anche all’occhio, la congiuntivite batterica iperacuta è caratterizzata da un’abbondante secrezione purulenta, visione diminuita, dolore e linfoadenopatia.

La forma batterica iperacuta è spesso causata da Neisseria gonorrhoeae e si diffonde negli adulti sessualmente attivi e può essere acquisita dai neonati alla nascita. L’infezione ha un esordio improvviso e può rapidamente portare alla perforazione della cornea. Si caratterizza da una abbondante secrezione purulenta che si riforma rapidamente dopo che è stata rimossa. I sintomi comprendono dolore, visione diminuita e gonfiore nell’area oculare.
La congiuntivite batterica cronica è caratterizzata da segni e sintomi che persistono per almeno quattro settimane, con frequenti ricadute. Gli occhi sono arrossati e la secrezione purulenta persistente. È generalmente causata da Staphylococcus aureus, Moraxella lacunata e batteri enterici.

Questo tipo di congiuntivite interessa inizialmente un solo occhio (unilaterale), ma il secondo occhio è spesso rapidamente intaccato.
I sintomi comprendono la secrezione muco-purulenta appiccicosa e la sensazione di corpo estraneo nell’occhio, ma non ci sono variazioni sulle reazioni pupillari o sulla visione.

Rimedi

“Ai primi sintomi di congiuntivite è molto importante consultare il medico ed evitare assolutamente il fai-da-te - ha commentato la Professoressa Susanna Esposito, Presidente WAidid e Professore Ordinario di Pediatria all’Università di Parma -. Se non viene correttamente curata, la congiuntivite può comportare complicanze, soprattutto nel caso della forma batterica provocata da Chlamydia o dalla gonorrea. Otre a danni alla cornea, l’infezione può diffondersi per via sistemica e possono verificarsi persino condizioni come sepsi o meningite capaci di mettere in pericolo la vita del paziente”.

Le più comuni congiuntiviti batteriche acute sono, nel 60% dei casi, auto-limitanti, cioè si risolvono entro una-due settimane dall’insorgenza. L’impiego di un antibiotico è indicato per un recupero più rapido e per ridurre il rischio di contagiare altre persone. Tutti i colliri antibiotici ad ampio spettro sono, in generale, efficaci nel trattamento della congiuntivite batterica acuta. Tuttavia l’uso inappropriato di antimicrobici è associato a un aumento della resistenza batterica e quindi all’inefficacia, nel tempo.
In alcuni casi, in particolare nei bambini, invece del collirio può essere prescritta una crema oculare perché è facile da somministrare ai neonati o ai più piccoli rispetto al collirio, tuttavia la visione può essere offuscata anche per 5-10 minuti dopo l’applicazione. Con entrambi i tipi di farmaco i sintomi possono scomparire nel giro di alcuni giorni.

Per evitare possibili ricadute dell’infezione è però importante seguite le istruzioni del medico e completare la terapia anche se i sintomi sono risolti. Oltre ai colliri antibiotici, possono essere associati farmaci corticosteroidi per una potente azione antinfiammatoria. I bambini dell'asilo nido, gli studenti e i lavoratori (specie quelli che esercitano la propria professione in ambienti pubblici) dovrebbero rimanere a casa per tutto il tempo della terapia o fino a quando la congiuntivite batterica non è più contagiosa, per evitare la trasmissione dell’infezione.

Immagine che illustra i sintomi della congiuntivite batterica

Congiuntivite allergica

Sintomi
La congiuntivite allergica è causata dal contatto con un allergene, ossia una particolare sostanza che attiva il sistema immunitario in modo imprevisto (reazione allergica). In questi casi l’infiammazione colpisce molto spesso entrambi gli occhi, che reagiscono in contemporanea alla presenza dell’allergene.

Si tratta della forma più frequente di congiuntivite che, nel periodo compreso tra fine marzo e settembre (quando i pollini aumentano la loro concentrazione nell’aria), arriva a colpire fino al 40% della popolazione. Sintomo principale è il prurito che si manifesta intensamente insieme all’arrossamento degli occhi. I fastidi agli occhi possono inoltre essere associati a naso che cola, starnuti e, a volte, febbre. 
Il problema, in genere, scompare evitando il contatto con la sostanza scatenante e utilizzando lacrime artificiali. Nelle manifestazioni più importanti, è opportuno somministrare un collirio antistaminico e farmaci corticosteroidei.

Ci sono quattro tipi principali di congiuntivite allergica:
  • Stagionale (tipica quella primaverile) causate da pollini, graminacee, acari della povere. È più comune nelle persone che hanno anche altre allergie e spesso si verificano; contemporaneamente alla rinite (naso che cola, starnuti, …);
  • Da contatto (irritativa) scatenata dall’utilizzo di colliri, trucchi o altra sostanza chimica come il cloro dell’acqua in piscina, lo shampoo o da una ciglia che sfrega contro la congiuntiva;
  • Papillare gigante dovuta all’uso di lenti a contatto, protesi artificiali e/o punti di sutura utilizzati nella chirurgia oculare. Si stima che circa l’1-5% della popolazione che fa uso di lenti a contatto morbide e l’1% di coloro che usano lenti a contatto rigide possano manifestare questo disturbo.
  • La congiuntivite allergica causa un forte prurito, rinite e una lacrimazione intensa dovuta all’infiammazione degli occhi.
Rimedi
Il trattamento consiste nell’evitare, il più possibile, il contatto con la causa (tecnicamente antigine) scatenante e nell’uso di soluzioni saline (la comune soluzione fisiologica monodose) o lacrime artificiali per diluire fisicamente gli allergeni e rimuoverli dall’occhio.
In alcuni casi possono essere indicati decongestionanti topici vasocostrittori, antistaminici, anti-infiammatori non steroidei e corticosteroidi. La congiuntivite allergica stagionale può essere prevenuta seguendo una specifica terapia profilattica prima dell'arrivo della primavera.

Immagine che mostra una donna affetta da congiuntivite allergica

Quando rivolgersi al medico

La congiuntivite non è quasi mai un motivo di preoccupazione, ma è sempre utile rivolgersi al medico o al farmacista ai primi sintomi per alleviare il fastidio e curarla il prima possibile. L’oculista deve essere invece contattato con urgenza in caso di allergia alle lenti a contatto o in presenza di dolore agli occhi, disturbi della vista che indicano infezioni più gravi che possono compromettere la funzionalità visiva.

Immagine che mostra una donna con congiuntivite che mette il collirio dall'oculista

Diagnosi della congiuntivite

In genere, la diagnosi inizia con un'attenta anamnesi ed esame obiettivo dell'occhio, alla ricerca di agenti lesivi, sintomatologia presente in familiari o contatti stretti (sospetto di eziologia infettiva), allergie, unilateralità – depone per eziologia locale (meccanica, chimica, infettiva locale) – o bilateralità – sospetta una causa allergica o sistemica di tipo infettivo, immunitario –, secrezioni (acquose, muco-purulente), linfoadenopatia.

test diagnostici, raccomandati nei casi di sospetta congiuntivite, prevedono esami sierologici, prelievo di campione di secreto congiuntivale e successiva indagine citologica (cellulare) e/o colturale, utilizzo di speciali colorazioni batteriche di GRAM, test del liquido lacrimale e di provocazione congiuntivale nel caso delle forme allergiche, etc.

La diagnosi differenziale tra la congiuntivite e altre malattie che comportano segni e sintomi simili (vedi approfondimento occhio rosso) e tra le diverse forme di congiuntivite è fondamentale per valutare il trattamento più adeguato.

Complicanze della congiuntivite

In genere la patologia non causa particolari complicazioni, salvo nei neonati dove le conseguenze possono essere più serie.
Sia nei bambini che negli adulti la congiuntivite batterica da Neisseria può provocare un’infiammazione della cornea, e problemi permanenti nella vista. Anche se la patologia è benigna, in alcuni pazienti (in particolare gli immunocompromessi e quelli gravemente malati), la congiuntivite può presentarsi in forme più severe con un peggioramento del quadro clinico.

Una congiuntivite allergica complicata, ad esempio, può progredire fino a coinvolgere la cornea (cheratite). In altri casi, l'infezione può creare dermatite palpebrale e ulcera corneale, cioè una lesione della cornea che la rende opaca, compromettendo la visione che diventa offuscata.

Le congiuntiviti virali possono essere accompagnate anche da sintomi generali, come febbre, malessere e dolori muscolari. Le congiuntiviti virali, è bene ricordarlo, sono estremamente contagiose. A tale proposito, per evitare il diffondersi dell'infezione, si devono rispettare scrupolosamente tutte le norme igieniche.

Come curare la congiuntivite

Alcuni accorgimenti possono alleviare sintomi fastidiosi, evitare la reinfezione e minimizzare il rischio di diffondere l'infezione.
  • Lavare accuratamente le mani con acqua calda e sapone prima di toccare gli occhi è una norma igienica semplice e fondamentale, come evitare l'utilizzo promiscuo di biancheria come lenzuola, federe, asciugamani e salviette;
  • Detergere spesso gli occhi con salviettine sterili umidificate;
  • Nell’applicare le terapie, il beccuccio del collirio non deve venire a contatto con una qualsiasi struttura dell'occhio, sia per non traumatizzare l'occhio, sia per minimizzare il rischio di auto-contaminazione. I colliri scaduti o aperti da più di 7 giorni, andrebbero buttati;
  • Per ridurre il gonfiore e la congestione congiuntivale, gli impacchi delicati di camomilla fredda sono molto indicati per ottenere un immediato sollievo. È importante utilizzare un batuffolo di cotone pulito per ogni impacco.

immagine che mostra una ragazza inserire una lente a contatto nell'occhioPer rafforzare le difese immunitarie compromesse ad esempio da una terapia antibiotica prolungata, è utile assumere yogurt con fermenti lattici o probiotici

In presenza di un’infiammazione oculare è bene evitare l'utilizzo di prodotti per il make-up attorno all'occhio infetto fino a completa guarigione e proteggere gli occhi con occhiali da sole con filtri UV.
Le lenti a contatto non vanno applicate per l'intera durata della terapia per la congiuntivite.

Oltre ai consigli sopraindicati, per velocizzare il processo di guarigione da congiuntivite allergica, è necessario rispettare sempre le indicazioni fornite dal medico e la posologia (dosaggio). Un utilizzo smodato di farmaci decongestionanti (vasocostrittori), per esempio, può paradossalmente provocare l'effetto opposto, finendo così col peggiorare i sintomi della congestione.
Nonostante siano prodotti di libera vendita, i colliri decongestionanti e vasocostrittori devono essere utilizzati con estrema cautela dai pazienti affetti da ipertiroidismo, ipertensione, diabete e disturbi cardiaci.
Per questa ragione, il consiglio è quello di consultare sempre il proprio medico prima di instillare qualsiasi collirio nell'occhio.

Rimedi casalinghi per la congiuntivite 

Cosa fare con la congiuntivite 

Quando tra i sintomi compare una secrezione “sospetta”, è necessario evitare il contatto con altre persone. Ciò risulta indispensabile alla prevenzione del contagio, lavarsi le mani spesso e usare biancheria (asciugamani) distinta da altri conviventi/familiari. Lavare la biancheria/indumenti separatamente a 60 gradi.

Cosa NON Fare con la congiuntivite

  • Ignorare i sintomi oculari o curarsi in maniera autonoma;
  • Utilizzare farmaci senza avere consultato il medico o il farmacista: rimedi inappropriati posso anche peggiorare la condizione esistente;
  • Utilizzare colliri già utilizzati in precedenza che si hanno in casa. Anche se potrebbero essere indicati, i colliri, una volta aperti, hanno una durata limitata e di solito una settimana;
  • Strofinarsi gli occhi con le mani sporche;
  • Non riferire allo specialista eventuali aggravamenti dei sintomi dopo alcuni giorni dall'inizio di una terapia: se non ci sono miglioramenti la terapia potrebbe richiedere delle modifiche;
  • Non attenersi alla terapia prescritta dallo specialista;
  • Toccare l'occhio infetto coll'applicatore del farmaco;
  • Applicare trucco e utilizzare le lenti a contatto durante l'infezione.

Cosa mangiare in caso si congiuntivite

Anche se non esiste una dieta specifica, in caso di congiuntivite alcuni accorgimenti nutrizionali possono aiutare la guarigione o prevenirne l’insorgenza. 

Preferire cibi ricchi di:
  • Vitamina C o acido ascorbico (antiossidante) presente nella frutta e verdura fresca (non cotta perché la molecola si altera con l’aumento della temperatura), soprattutto acidula: peperoni, agrumi, pomodoro, radicchio, prezzemolo, kiwi, lattuga, mela, cicoria, ciliegie, fragole, ananas, broccoli, cavoli ecc.;
  • Vitamina D o calciferolo che si trova soprattutto nel pesce, nell'olio di pesce e nel tuorlo d'uovo ed è coinvolta nel corretto funzionamento del sistema immunitario;
  • Zinco (antiossidnte) contenuto soprattutto nel fegato, nella carne, nel latte e derivati;
  • Selenio (antiossidante) che si trova in carne, pesce, nel tuorlo d'uovo, nel latte e derivati;
  • Magnesio, contenuto soprattutto nei semi oleosi, nel cacao, nella crusca, negli ortaggi e nei frutti, aiuta il sistema immunitario;
  • Ferro, che aiuta il sistema immunitario, è contenuto soprattutto nella carne, nei prodotti della pesca e nel tuorlo d'uovo;
  • Antiossidanti polifenolici che hanno un effetto antinfiammatorio e si trovano nella frutta e nella verdura freschi, ma anche nel vino rosso, nei semi, nelle erbe aromatiche, nel tè e nelle tisane, ecc.

Cosa NON mangiare quando si ha la congiuntivite

Non esistono prodotti che fanno male a chi soffre di congiuntivite, ma sono di evitare perché introducono solo alcuni tipi di sostanze e sono carenti di vitamine e sali minerali:
  • Dieta vegana;
  • Dieta priva di ortaggi e verdure;
  • Diete basate esclusivamente su cibi cotti o conservati.

Congiuntivite dell’occhio: rimedi naturali della nonna

Nel caso ci sia un lieve rossore e non si possa consultare il medico, alcuni rimedi naturali possono alleviare i sintomi della congiuntivite. Ecco alcuni rimedi anturali, fai da te:
  • Idroterapia;
  • L’applicazione, anche più volte al giorno, di garze imbevute di acqua fredda è un metodo semplice, naturale ed economico pe dare sollievo all’occhio arrossato;
  • Impacco di camomilla, il rimedio della nonna. La camomilla ha proprietà antinfiammatorie e antisettiche che calmano i sintomi della congiuntivite e ne accelerano la guarigione. Si può preparare un infuso concentrato di camomilla da applicare due o tre volte al giorno  per qualache minuto sulla palpebra con una garza in cotone o un batuffolo imbevuto nel liquido. Dopo aver preparato la camomilla, si possono conservate le bustine, lasciarle raffreddare e, prima di applicarle sugli occhi, strizzarle. 
Immagine di un bambino a cui viene applicato un rimedio per la congiuntivite

Domande e risposte

Che cos'è la congiuntivite?
È l’infiammazione della congiuntiva, un tessuto sottile che copre il bulbo oculare e l'interno della palpebra. La congiuntiva può gonfiarsi a causa di un'allergia, una irritazione o infezione e i suoi piccoli vasi sanguigni rossi la fanno apparire rosa o rossastra.
Quali sono i sintomi della congiuntivite?
La congiuntivite virale colpisce spesso un occhio, causando lacrimazione e secrezione. Nelle infezioni batteriche, entrambi gli occhi sono colpiti e il liquido è più denso e di colore giallo-verdastro. Se il rossore è causato da un'allergia, ci saranno prurito e arrossamento. In tutti i casi, si può avere fotofobia (fastidio alla luce) o avere una visione leggermente sfocata.
Cosa causa la congiuntivite?
I modi più comuni comprendono:
  • Contatto diretto con i fluidi corporei di una persona infetta, di solito attraverso il contatto mani-occhi.
  • Diffusione dell'infezione da batteri che vivono nel naso e nei seni nasali.
  • Non pulire correttamente le lenti a contatto.
Devo consultare un medico quando ho la congiuntivite?
Se hai sintomi di congiuntivite e non migliorano dopo una settimana con il trattamento consigliato dal farmacista o peggiorano, contatta il tuo medico di famiglia. Contatta subito il tuo medico di famiglia se c’è anche dolore agli occhi.
 
Come posso curare la congiuntivite?
Il trattamento dell'occhio arrossato di solito dipende dal tipo di congiuntivite. Se la congiuntivite è causata da un'infezione virale, non ci sono trattamenti specifici. Il corpo combatte il virus da solo. Mettere un asciugamano fresco e bagnato sugli occhi può aiutare a farli sentire più a loro agio.
Se la causa è un'infezione batterica, l’oculista può prescrivere colliri antibiotici, a seconda della gravità dei sintomi. Gli antibiotici non trattano un'infezione causata da un virus o da allergie.
Se la congiuntivite è dovuta ad allergie, potrebbero essere usati alcuni colliri per limitare prurito e gonfiore.
In collaborazione con
Maddalena Guiotto

Maddalena Guiotto

Giornalista con laurea in farmacia e master in bioetica, ho sempre scritto di salute, sanità e farmaceutica. Ho maturato esperienze professionali a livello di agenzie stampa internazionali, Tv, carta stampata e siti web. Nel collaborare con testate come "Le Scienze", "Corriere Salute", "Aboutpharma" e "iFarma", ho potuto affinare le mie competenze in vari aspetti del giornalismo su web. Oggi scrivo anche di benessere e digital health, sempre partendo da dati scientifici certi e documentati.
Data di pubblicazione: 27 luglio 2020
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