I Calcoli Renali: sintomi premonitori, dieta ed operazione

I Calcoli Renali: sintomi premonitori, dieta ed operazione

Ricerca e Prevenzione

Ultimo aggiornamento: 01 ottobre 2018

Indice

 

Calcoli renali: cosa sono?

Viene definito calcolosi renale quel disturbo molto diffuso (8% della popolazione) caratterizzato dalla formazione di calcoli renali. Questi sono degli agglomerati di sali minerali che si formano nel tratto urinario e più precisamente nei reni.

I calcoli renali sono composti da diverse sostanze come ossalati, acido urico, calcio, fosfati, colesterolo ecc. Questi elementi sono principalmente contenuti nell'urina in quantità eccessiva e per questa ragione tendono a sedimentarsi nei reni creando degli aggregati solidi. Non solo, uno stile di vita sedentario e la scarsa attenzione ad un'alimentazione sana ed equilibrata, oltre alla predisposizione genetica, facilitano l'insorgenza di questa condizione clinica.

In alcuni casi, i calcoli renali vengono associati ad un disturbo differente (ma che presenta alcune analogie) definito renella. In comune vi è sicuramente la presenza di agglomerati a livello renale. Tuttavia, in questo secondo caso, i calcoli si presentano sotto forma di piccoli granelli paragonabili a sabbia (cristalli). Questi corpi microscopici possono essere eliminati con maggior facilità dall'organismo. Viceversa, i calcoli renali presentano una dimensione maggiore (e variabile a seconda dei casi) e per questo possono risultare difficili da eliminare.

Un'altra analogia che intercorre tra la calcolosi renale e la renella è la presenza delle cosiddette coliche renali. Questi dolori di intensità notevole coinvolgono la zona del tratto urinario e dei reni in maniera importante. In alcuni casi l'intensità del dolore risulta invalidate. Infine, anche in questo caso, uno stile di vita sano e una dieta corretta e bilanciata possono prevenire efficacemente l'insorgenza di questo disturbo (quando esso non è dettato da fattori genetici).
 

La diagnosi

Come accennato in precedenza, i sintomi più comuni che possono insorgere sono le coliche renali ovvero un forte dolore che coinvolge il tratto urinario e la zona lombare dei reni.

È importante sottolineare che, non tutti i casi di calcolosi manifestano coliche. Infatti, questo sintomo ha una stretta correlazione con la dimensione degli agglomerati. Tanto più elevata è la dimensione del calcolo (e quindi la difficoltà di espellerlo), tanto sarà intenso il dolore. Questo perché, il sassolino o i sassolini che si creano nei reni creano un ostruzione che provoca dolore nel soggetto interessato.

Tuttavia, la presenza di calcoli renali può provocare sintomi differenti quali difficoltà nella minzione e dolore associato, stimolo ad urinare frequentemente, vomito, nausea e febbre.

Non tutti i soggetti interessati da calcoli renali manifestano sintomi. Quando la dimensione degli agglomerati permette la fisiologica espulsione degli stessi il disturbo si sviluppa e cessa in maniera totalmente asintomatica senza arrecare danno o dolore.

Per quanto riguarda la diagnosi, questa viene fatta tramite l'esame delle urine e un ecografia ai reni. La prima serve al medico per identificare la presenza di eventuali tracce di sangue nelle urine non visibili all'occhio mentre, l'ecografia, è utile per capire dove siano situati i calcoli e quali sia la dimensione degli stessi.

Se queste analisi non dovessero risultare sufficienti, sarà necessario ricorrere alla TAC.


Il trattamento dei calcoli ai reni
A seguito delle dovute analisi il medico stabilità la cura più adeguata ad ogni paziente.

In generale, quando si soffre di calcoli renali, a seconda della gravità e dello stadio di avanzamento del disturbo, si potranno seguire terapie differenti. Per i casi più lievi nei quali non vi sono coliche (o si manifestano in maniera lieve) oppure quando la dimensione dei calcoli è piuttosto ridotta, si procede con un trattamento farmacologico che permette lo scioglimento e l'eliminazione dell'agglomerato. Generalmente il medico stila un piano alimentare da associare ai farmaci in maniera da depurare l'organismo e permettere l'espulsione dei calcoli. Inoltre, nei casi in cui si manifestano coliche dolorose, verranno associati degli antidolorifici. Non solo, durante la terapia è sempre consigliata l'assunzione massiccia di liquidi (acqua). Questo permetterà di espellere i corpi estranei presenti nei reni senza affaticare il tratto urinario. Infine, è solitamente consigliato un periodo di riposo.

In generale questa tipologia di terapia è composta da:
  • assunzione di antidolorifici (se si manifesta la sensazione dolorosa);
  • assunzione di farmaci diuretici;
  • assunzione di liquidi;
  • dieta sana e equilibrata;
  • riposo.
Nel caso in cui i calcoli renali si manifestino in una forma particolarmente dolorosa e invasiva si procede con l'operazione. Questa opzione viene riservata ai soggetti che presentano forti coliche dovute alla presenza di agglomerati di grandi dimensioni che il corpo non riesce a espellere naturalmente. È opportuno sottolineare che esistono operazioni differenti per l'eliminazione dei calcoli renali.

La tecnica più utilizzata è sicuramente la frantumazione dei calcoli tramite onde d'urto. Queste vengono emanate dall'esterno e hanno lo scopo di rompere il calcolo in sezioni molto piccole affinché possano essere espulse tramite la minzione. La tecnica delle onde d'urto viene eseguita in ambulatorio e può essere applicata anche su calcoli di 1/1,5 centimetri.

Per i casi più gravi il medico prediligerà la litotripsia percutanea. Questa tecnica prevede che, attraverso un incisione cutanea, venga inserita una sonda nel rene che frantumi il calcolo. Infine, da qualche anno è stata studiata un'ulteriore tecnica meno invasiva e più efficace. Viene inserito nel rene un ago di circa 1,5 millimetri al cui interno è contenuta una fibra ottica e una fibra laser. Queste andranno a polverizzare (anziché rompere in sezioni più piccole) il calcolo il quale, sotto forma di polvere, sarà eliminato attraverso l'espulsione naturale dell'urina.

Anche nel post-operatorio si consiglia di mantenere uno stile di vita equilibrato, assumere cibi sani, limitare l'utilizzo di sale, evitare alcolici e bevande zuccherate e mantenere il corpo idratato.

Dieta e rimedi efficaci

I calcoli renali possono manifestarsi per una predisposizione genetica o per uno stile di vita insano.

Analizzando il secondo caso, per prevenire o alleviare i sintomi legati alla presenza di calcoli renali come coliche o dolori al tratto urinario è essenziale modificare la propria dieta.

In particolare sarà necessario eliminare dalla propria alimentazione tutti i cibi fritti, ricchi di grassi come burro o olio, dolci, cioccolato, alimenti particolarmente salati o speziati, carne e alcune tipologie di pesce, alcolici, bibite gasate e zuccherate.

È essenziale rimuovere dalla propria dieta tutti gli alimenti di difficile digestione come caffè, tè e succhi di frutta poiché ricchi di ossalato di calcio (in particolar modo quelli che contengono un'alta percentuale di zucchero), ma anche la carne, ricca di amminoacido metionina. È consigliabile, inoltre, evitare spinaci, barbabietole, patate, soia e noci, alimenti ricchi di ossalato, kiwi e fragole poiché ricchi di ossalato di calcio, frutta secca, frutti di mare, alici, sardine e selvaggina, ricchi di purine.

Viceversa, il primo consiglio utile per prevenire (e in alcuni casi alleviare i fastidi legati alla presenza di calcoli renali) è l'assunzione di molta acqua. Questa faciliterà l'espulsione dei calcoli e delle scorie. Secondariamente, per prevenire e curare la presenza di calcoli renali è consigliato assumere legumi da sostituire a tutte le proteine di origine animale, integrare nella propria dieta frutta e verdura in grande quantità, prediligere alimenti integrali e ricchi di fibre, sedano, carote, carciofo, prezzemolo, ortica e finocchio.

Per alleviare i sintomi dolorosi e i fastidi legati alla presenza di calcoli renali, tra i rimedi naturali sono consigliati:
  • piante diuretiche;
  • betulla;
  • tarassaco;
  • gramigna;
  • ononide spinoso;
  • verga d'oro.

Come prevenire l'insorgenza di calcoli renali?

Coloro che sono a conoscenza di essere geneticamente predisposti all'insorgenza di calcoli renali o ne hanno sofferto nel passato, devono recarsi regolarmente dal medico per le visite di controllo periodiche e prestare particolare attenzione al proprio stile di vita, all'alimentazione, alla quantità di acqua assunta giornalmente, allo sport praticato ed eventualmente provvedere a eliminare il fumo e a limitare il consumo di alcolici.

In generale, per prevenire la comparsa di calcoli renali è necessario tenere in considerazione alcune semplici regole.

In primo luogo è consigliabile evitare pasti ricchi preferendo piccole porzioni (di alimenti sani). Inoltre è necessario mantenere uno stile di vita attivo e dinamico evitando la sedentarietà e praticando regolarmente sport. Trenta minuti di camminata al giorno possono essere sufficienti.

Tra i consigli dei medici rientra spesso quello di assumere due litri d'acqua al giorno unitamente a tisane diuretiche che possono anch'esse prevenire l'isorgenza di calcoli renali e accumuli.

È consigliabile altresì dedicarsi ad un'attività sportiva in maniera costante per mantenere il corpo in salute e favorire l'eliminazione naturale delle scorie da parte dell'organismo, evitando che si creino gli accumuli responsabili dei calcoli renali. Spesso gli specialisti ricordano ai loro pazienti che lo stress così come uno scarso numero di ore di sonno e un'alimentazione ricca di cibi grassi, zuccherati e alcolici facilitano la comparsa di calcoli renali.

Infine, una corretta e costante igiene intima consente di ridurre le possibilità che si manifestino infezioni delle vie urinarie. Anche queste ultime, in molti casi, possono essere la causa dei calcoli renali.
 
 
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Data di pubblicazione: 01 ottobre 2018