7 Gen 2017

Il team DCMC


Dormire male è un problema comune ma la sonnolenza che avvertiamo durante il giorno non è necessariamente una diretta conseguenza, spesso la addebitiamo allo scadente riposo notturno. In realtà le notti agitate, magari imputate al vino - dà arsura, se bevuto in eccesso, costringe a bere acqua di notte - lo stesso russare, molesto solo per chi dorme nei pressi, sono quasi sempre sottostimati, mentre nascondono i frequenti casi di apnee ostruttive. L’AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri) stima in sei milioni gli italiani che ne soffrono, di cui almeno due milioni corrono rischi seri: le apnee producono ipertensione, aterosclerosi, coronaropatie, ictus, diabete. Se chi russa smette di respirare per qualche secondo, spesso lo fa più a lungo, si propongono circostanze negative: l’ossigeno in circolo scende, la pressione sale di colpo, unitamente alla frequenza cardiaca, con danno evidente all’endotelio, il rivestimento interno dei vasi sanguigni.

Uno su dieci tra coloro che soffrono di apnee notturne si interroga e si cura, ma gli altri ne sono ignari: chi russa dovrebbe sospettarle, se accusa sonnolenza diurna la conferma è implicita. Incidono anche il peso in eccesso e l’obesità, ma il 40% di chi è normopeso può ugualmente soffrirne.

Fate caso a questi segnali: lo svegliarsi per andare spesso in bagno di notte può dipendere dall’interruzione frequente del respiro; anche il mal di testa al mattino che si risolve dopo un paio d’ore (senza ricorrere a farmaci) è un sintomo, così come la ridotta libido e la disfunzione erettile un avvertimento. In larga parte sono gli uomini a patire di apnee notturne, ma le donne non mancano, così come i bambini, con incidenza maggiore fra i due e i sei anni: se un piccolo russa si deve indagare se non abbia momenti di interruzione del respiro, perché i riscontri negativi - irritabilità e stanchezza - sono simili a quelli degli adulti. I piccoli corrono il rischio, in crescita, di compromettere lo sviluppo del palato, respirando con la bocca anziché col naso. Se il russamento dipende dalla presenza di adenoidi potrebbe avere un senso l’intervento chirurgico per rimuoverle.

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