Tumore maligno alla mammella (seno): volume annuale di interventi chirurgici


Descrizione indicatore

L’indicatore ci consente di calcolare il numero di interventi chirurgici per tumori maligni della mammella eseguiti in un anno in una struttura ospedaliera (indicatore di "volume").

Come si legge

L’indicatore si riferisce al grado di "competenza" e di "sicurezza" delle cure prestate.
Più alto è il numero di interventi chirurgici per tumori maligni della mammella eseguiti in una struttura ospedaliera, maggiore è il grado di esperienza della struttura stessa e la sicurezza del trattamento offerto.

Descrizione generale

Il tumore della mammella è una malattia potenzialmente grave se non è individuata e curata per tempo e si manifesta quando alcune cellule iniziano a moltiplicarsi senza controllo, trasformandosi in maligne.
Si possono formare tumori da tutti i tipi di cellule della mammella, ma i più frequenti nascono dalle cellule ghiandolari (dai lobuli) o da quelle che formano la parete dei canali.
In Italia, il tumore della mammella è il più frequente (rappresenta il 29% di tutti i tumori che colpiscono le donne) e colpisce 1 donna su 8 nell’arco della vita. È, inoltre, la prima causa di mortalità per tumore nel genere femminile (16% di tutti i decessi per causa oncologica).
In genere, le forme iniziali di tumore del seno non provocano dolore. È per questo che importante è la palpazione del seno che consente di individuare eventuali noduli. La maggior parte di essi, comunque, si vede solo con la mammografia (nella donna giovane, tra i 30-45 anni, con l’aiuto anche dell’ecografia).
È importante effettuare i test di screening come la mammografia nelle donne tra i 50-69 anni, perché consente, insieme all’ecografia mammaria, di individuare un nodulo o una formazione sospetta, da approfondire con una biopsia (un prelievo mediante un ago inserito nel nodulo che consente un esame al microscopio delle cellule prelevate).
Quasi tutte le donne con un tumore del seno, indipendentemente dallo stadio, subiscono un intervento chirurgico per rimuovere i tessuti malati. Nei casi in cui ciò è possibile si ricorre alla chirurgia conservativa, cioè si salva il seno, ma si asporta tutta la parte in cui si trova la lesione (quadrantectomia). Talvolta è necessario asportare più di un quadrante di seno fino all’asportazione dell’intero seno in caso di forme più avanzate di tumore.
Il tumore maligno del seno nell’uomo è, invece, molto raro.

Guarda le strutture che effettuano il maggior numero di interventi chirurgici
Vedi anche gli altri indicatori per il tumore al seno: Proporzione di interventi trattati in reparti che ne eseguono almeno 135 l’anno (appropriatezza), Proporzione di re-intervento a 120 giorni, Proporzione di interventi con ricostruzione (con inserzione di protesi) durante l’intervento di resezione

Fonte

Programma Nazionale Esiti 2017, indicatore 107.
Confronto tra strutture calcolato su dati 2016.
Nota bene: Per tener conto di errori nell’attribuzione di condizioni/interventi a singoli ospedali, sono state escluse dalle analisi tutte le strutture con volumi di attività molto bassi in relazione alla condizione considerata (volume di attività minimo 5 casi/anno).

Fonte Valutazione Istituzionale

Il semaforo è calcolato sulla base dei seguenti documenti ufficiali:
Ministero della Salute. Decreto 2 aprile 2015. n.70. Link
EUSOMA consensus group: The requirements of a specialist Breast Unit. European Journal of Cancer 2000; 36: 2288-2293.