Tumore maligno alla mammella (seno): proporzione di interventi di ricostruzione, inserzione di espansore o impianto di protesi durante la stessa seduta dell’intervento chirurgico di resezione


Indice

 

Descrizione indicatore

L’indicatore ci consente di calcolare quanti, rispetto a tutti gli interventi chirurgici di resezione per tumore invasivo della mammella, effettuano anche la ricostruzione, l’inserzione di espansore o l’impianto di protesi contestualmente all’intervento di demolizione.
 

Come si legge

L’indicatore si riferisce al grado di "appropriatezza" delle cure prestate.
Più alto è il numero di pazienti con tumore invasivo della mammella che ricevono contestualmente la procedura di demolizione e di ricostruzione della mammella, maggiore è l'appropriatezza dell'assistenza fornita.
 

Descrizione generale

Il tumore della mammella è una malattia potenzialmente grave se non è individuata e curata per tempo e si manifesta quando alcune cellule iniziano a moltiplicarsi senza controllo, trasformandosi in maligne.
La scelta del trattamento dipende dallo stadio del tumore, dalle condizioni e dall’età del paziente, ma la terapia standard è l'intervento chirurgico, radicale o conservativo, che può essere associato successivamente a chemioterapia e/o radioterapia. L’intervento di ricostruzione della mammella dopo mastectomia può essere immediato o differito. L’intervento di ricostruzione immediata può essere effettuato in una fase oppure in due tempi. Nel primo caso si procede alla ricostruzione nel corso dell’intervento di mastectomia, evitando alla paziente successivi rientri in sala operatoria e preservando, quando possibile, la cute mammaria e areolare.
Nel secondo caso, la ricostruzione avviene in due fasi, con posizionamento di un espansore tissutale contestualmente alla mastectomia, seguito dal posizionamento di una protesi definitiva dopo alcuni mesi. In alternativa si può decidere per la ricostruzione differita, che prevede che il processo di ricostruzione della mammella inizi in un ricovero successivo alla mastectomia, per completare eventuali terapie coadiuvanti e decidere il tipo di ricostruzione più adeguata. Attualmente, esistono evidenze che la ricostruzione immediata non influisce sul decorso della malattia né impedisce di individuare eventuali recidive locali, non riduce l’efficacia della chemioterapia adiuvante né della radioterapia postoperatoria e quindi non richiede che l’inizio di questi due trattamenti venga rimandato. La ricostruzione immediata permette quindi di semplificare il processo ricostruttivo della mammella e di ridurre l’impatto psicologico e sociale dell’intervento demolitivo, senza modificare il percorso terapeutico della paziente. 
 

Valutazione istituzionale

Il Ministero della Salute ha identificato la seguente soglia minima di percentuale di interventi chirurgici demolitivi per tumore invasivo della mammella in cui effettuare contestualmente anche la ricostruzione, l’inserzione di espansore o l’impianto di protesi: 70%
 

Codici ICD-9-CM selezionati

L’esito in studio è l’intervento di ricostruzione o inserzione di espansore tissutale (ICD-9-CM 85.33, 85.35, 85.7, 85.85, 85.95) o impianto di protesi (85.53, 85.54) effettuato durante il ricovero indice.

Criteri di eleggibilità
Tutti i ricoveri, in regime ordinario e day hospital, con diagnosi principale o secondaria di tumore maligno invasivo della mammella (ICD-9-CM 174) ed intervento principale o secondario di procedura chirurgica demolitiva (ICD-9-CM 85.33, 85.34, 85.35, 85.36, 85.4.x).
 
Criteri di esclusione

 

Consulta le strutture sanitarie che presentano il più alto numero di pazienti che ricevono nello stesso intervento la procedura di demolizione e di ricostruzione della mammella
Approfondisci anche gli altri indicatori relativi a:

Fonte del dato

Programma Nazionale Esiti 2018, indicatore 606.
Confronto tra strutture calcolato su dati 2017.
 

Fonte della Valutazione Istituzionale

Il semaforo è calcolato sulla base dei seguenti documenti ufficiali:

 

Altre fonti scientifiche