Tumore maligno alla mammella (seno): proporzione di nuovi interventi di resezione entro 120 giorni da un intervento chirurgico conservativo


Descrizione indicatore

L'indicatore ci consente di calcolare il numero di pazienti sottoposti ad un nuovo intervento di resezione entro 120 giorni da un intervento chirurgico conservativo per tumore maligno della mammella, rispetto al totale dei pazienti che hanno subito questo intervento.

Come si legge

L’indicatore si riferisce al grado di "efficacia" delle cure prestate.
Più è basso il numero di pazienti sottoposti ad un nuovo intervento di resezione entro 120 giorni da un precedente intervento chirurgico conservativo per tumore maligno della mammella, più elevata è l'efficacia delle cure prestate nella struttura ospedaliera.

Descrizione generale

Il tumore della mammella è una malattia potenzialmente grave se non è individuata e curata per tempo e si manifesta quando alcune cellule iniziano a moltiplicarsi senza controllo, trasformandosi in maligne.
Si possono formare tumori da tutti i tipi di cellule della mammella, ma i più frequenti nascono dalle cellule ghiandolari (dai lobuli) o da quelle che formano la parete dei canali.
In Italia, il tumore della mammella è il più frequente (rappresenta il 29% di tutti i tumori che colpiscono le donne) e colpisce 1 donna su 8 nell’arco della vita. È, inoltre, la prima causa di mortalità per tumore nel genere femminile (16% di tutti i decessi per causa oncologica).
In genere, le forme iniziali di tumore del seno non provocano dolore. È per questo che importante è la palpazione del seno che consente di individuare eventuali noduli. La maggior parte di essi, comunque, si vede solo con la mammografia (nella donna giovane, tra i 30-45 anni, con l’aiuto anche dell’ecografia).
È importante effettuare i test di screening come la mammografia nelle donne tra i 50-69 anni, perché consente, insieme all’ecografia mammaria, di individuare un nodulo o una formazione sospetta, da approfondire con una biopsia (un prelievo mediante un ago inserito nel nodulo che consente un esame al microscopio delle cellule prelevate).
Quasi tutte le donne con un tumore del seno, indipendentemente dallo stadio, subiscono un intervento chirurgico per rimuovere i tessuti malati. Nei casi in cui ciò è possibile si ricorre alla chirurgia conservativa, cioè si salva il seno, ma si asporta tutta la parte in cui si trova la lesione (quadrantectomia). Talvolta è necessario asportare più di un quadrante di seno fino all’asportazione dell’intero seno in caso di forme più avanzate di tumore.
Il tumore maligno del seno nell’uomo è, invece, molto raro.

Guarda le strutture con il minor numero di pazienti sottoposti ad un nuovo intervento di resezione entro 120 giorni da un precedente intervento chirurgico conservativo
Vedi anche gli altri indicatori per il tumore al seno: Volume di interventi chirurgici, Proporzione di interventi trattati in reparti che ne eseguono almeno 135 l’anno (appropriatezza), Proporzione di interventi con ricostruzione (con inserzione di protesi) durante l’intervento di resezione

Fonte

Programma Nazionale Esiti 2017, indicatore 605.
Confronto tra strutture calcolato su dati 2016.

Fonte Valutazione Istituzionale

Il semaforo è calcolato sulla base dei seguenti documenti ufficiali:
Ministero della Salute. Decreto 21 giugno 2016. Link
Programma Nazionale Esiti. Treemap: definizione e metodi. Edizione 2015. Sviluppato dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) per conto del Ministero della Salute.
Nota bene: Per la valutazione generale dell’area "oncologia", alle strutture con volume di attività < 135 casi all’anno è stata attribuita la classe di valutazione più bassa.