Tumore maligno al fegato: volume annuale di interventi chirurgici


Descrizione indicatore

L’indicatore ci consente di calcolare il numero di interventi chirurgici per tumori maligni del fegato eseguiti in un anno in una struttura ospedaliera (indicatore di "volume").

Come si legge

L’indicatore si riferisce al grado di "competenza" delle cure prestate.
Più alto è il numero di interventi chirurgici per tumori maligni del fegato eseguiti in una struttura ospedaliera, maggiore è il grado di esperienza della struttura stessa. Non costituisce, pertanto, un parametro di valutazione inerente l’esito delle cure prestate.

Descrizione generale

Il tumore del fegato è provocato dalla crescita senza controllo di cellule all’interno dell’organo.
Esistono tumori primitivi (originati dalle cellule del fegato o “epatociti") o secondari (rappresentati da metastasi di tumori che nascono in altri organi).
I più comuni fattori di rischio sono il consumo eccessivo di alcol e l'esposizione ai virus dell'epatite.
Colpisce maggiormente gli uomini e persone di età superiore ai 60 anni.
I tumori del fegato si possono distinguere in benigni e maligni. Tra i tumori benigni il più frequente è l’emangioma, più rari sono l’adenoma e l’iperplasia nodulare focale.
Tra le forme maligne il tumore più frequente è l’epatocarcinoma (che tende a diffondersi alle ossa e ai polmoni), seguito dal colangiocarcinoma e dall’angiosarcoma.
In Italia, il tumore del fegato rappresenta la settima causa di morte per tumore (circa il 3%), con circa 5.000 morti l’anno.
Il tumore del fegato può essere trattato chirurgicamente se la malattia è nelle fasi precoci e se il paziente si trova in uno stato di salute abbastanza buono da poter affrontare l’intervento di solito impegnativo.

Guarda le strutture che effettuano il maggior numero di interventi chirurgici

Fonte

Programma Nazionale Esiti 2017, indicatore 106.
Confronto tra strutture calcolato su dati 2016.
Nota bene: Per tener conto di errori di attribuzione, sono escluse dall'analisi le strutture con volumi di attività molto bassi (min 3/anno).