Tumore maligno all'esofago: volume annuale di interventi chirurgici


Descrizione indicatore

L’indicatore ci consente di calcolare il numero di interventi chirurgici per tumori maligni dell’esofago eseguiti in un anno in una struttura ospedaliera (indicatore di "volume").

Come si legge

L’indicatore si riferisce al grado di "competenza" delle cure prestate.
Più alto è il numero di interventi chirurgici per tumori maligni dell’esofago eseguiti in una struttura ospedaliera, maggiore è il grado di esperienza della struttura stessa. Non costituisce, pertanto, un parametro di valutazione inerente l’esito delle cure prestate.

Descrizione generale

Il tumore dell’esofago è provocato dalla crescita senza controllo delle cellule che lo rivestono internamente (carcinoma a cellule squamose che costituisce il 60% dei tumori dell’esofago) oppure delle cellule che formano le ghiandole che producono il muco (adenocarcinoma).
I principali fattori di rischio sono fattori genetici, alcol, fumo, alimentazione e fattori infiammatori.
I sintomi possono essere: perdita di peso preceduta da difficoltà a ingoiare, alterazione del tono di voce, paralisi del diaframma o dolore dietro lo sterno.
In Italia, i nuovi casi sono circa 4 su 100.000.
Poiché si tratta di una forma di cancro molto aggressiva, la mortalità è abbastanza elevata.
Per curare il tumore dell’esofago si esegue, di solito, l’asportazione chirurgica, più difficile nei tumori della parte superiore o se il tumore ha già coinvolto gli organi vicini come trachea e bronchi. I pazienti non operabili vengono sottoposti alla chemioterapia accompagnata da radioterapia. Nei casi operabili, ma avanzati o con metastasi ai linfonodi, può essere indicata la chemioterapia ed eventualmente la radioterapia prima dell’intervento chirurgico (terapia neoadiuvante).

Guarda le strutture che effettuano il maggior numero di interventi chirurgici

Fonte

Programma Nazionale Esiti 2017, indicatore 105.
Confronto tra strutture calcolato su dati 2016.
Nota bene: Per tener conto di errori di attribuzione, sono escluse dall'analisi le strutture con volumi di attività molto bassi (min 3/anno).